Da oggi ad Asti il mercato del mercoledì e sabato cambia ancora volto e geografia. Dopo lo spostamento integrale in piazza del Palio e le polemiche per l’uscita da piazza Alfieri, il mercato cittadino torna ad affacciarsi sul centro storico, con una parte dei banchi collocata tra piazza Libertà e largo Saracco e il resto concentrato nella porzione di piazza del Palio più vicina alla scalinata verso il mercato coperto. Una soluzione che l’amministrazione definisce frutto di un lungo lavoro di confronto e che le associazioni degli ambulanti, pur con la prudenza del caso, giudicano come un deciso passo avanti.
“Un anno di trattativa, ora il tempo ci dirà se abbiamo avuto ragione”
A spiegare la filosofia del nuovo assetto è l’assessore al Commercio Loretta Bologna, che rivendica il percorso condiviso con categorie e uffici. “È un confronto che è durato più di un anno e questa è la soluzione che tutti insieme abbiamo trovato”, sottolinea, ringraziando gli ambulanti, gli uffici comunali, la polizia municipale e i Lavori pubblici “che hanno reso questa piazza adatta per raccogliere di nuovo il mercato, anche nella parte nuova di largo Saracco”.
Non manca un riferimento al quadro politico e istituzionale: “Devo ringraziare tutti i miei colleghi di giunta e tutto il consiglio comunale, che si è adoperato per portare suggerimenti e per agevolare questa trattativa che è durata più di un anno”. Resta, però, la consapevolezza che il giudizio finale arriverà solo con l’esperienza: “Soltanto il tempo darà ragione se questa è una situazione migliorativa o no: quella che c’era prima sicuramente non lo era. Abbiamo cercato di dare risposte a un settore che, come tutto il commercio, sta vivendo un momento di crisi. Questa è la risposta che abbiamo cercato di dare nell’immediato e speriamo davvero che possa andare bene e di essere arrivati a una soluzione definitiva”.
Tra piazza Libertà e piazza del Palio: 240 banchi e corridoi più stretti
Nel dettaglio, la “parte nuova” riguarda proprio largo Saracco e piazza Libertà, dove sono stati spostati 30 banchi (selezionati con graduatoria) con metrature tra i 10 e i 12 metri. “In piazza del Palio la vera novità è il fatto che i banchi sono di nuovo distribuiti in orizzontale rispetto alla scalinata”, spiega Bologna, evidenziando il cambio di disegno in piazza del Palio. “Questo ha consentito che il mercato fosse più stretto, non dispersivo come quello di prima. C’è più di metà piazza libera per il parcheggio. Le metrature dei corridoi, sempre garantendo la sicurezza, sono state ristrette: c’è stato un vero ridimensionamento”.
I banchi di frutta e verdura restano nella stessa zona di prima, così da preservare la continuità con chi lavora nell’extra alimentare e con gli ingressi dalla scalinata. “Gli alimentaristi sono rimasti dove erano, anche perché abbiamo rifatto tutto l’impianto elettrico solo l’anno scorso”, ricorda l’assessore. Le piante, i vivaisti e le semenze sono stati invece collocati nella parte più esterna della piazza: “Secondo me quello ha fatto un muro, perché li abbiamo messi tutti insieme ed è bellissimo: sembra un muro di verde. Adesso, con la stagione, anche a livello di impatto visivo è molto bello”.
In totale, i banchi restano 240: “Sono rimasti 240 banchi, quindi 210 sotto e 30 sopra, circa”, precisa Bologna. Il Comune si concede comunque una fase di rodaggio: “Ci prendiamo ancora un mesetto per quelle che vengono definite le migliorie, cioè quei piccoli aggiustamenti che emergono solo in fase di collocamento vero e proprio. Le criticità è normale che possano esserci, ma ci mettiamo a disposizione con gli uffici per tutto ciò che è percorribile e migliorabile”.
Stalli disabili e decoro: “Abbiamo pensato alle criticità di prima”
Uno dei nodi affrontati è quello dei parcheggi per disabili, spesso al centro delle segnalazioni dei cittadini. “Abbiamo fatto disegnare più stalli rispetto a prima sotto, sono sette in più”, spiega l’assessore. “Quando abbiamo rifatto la tracciatura abbiamo cercato di risolvere alcune criticità che c’erano già. Sono stalli a disposizione di tutti i disabili che parcheggiano sotto. Logicamente, quando c’è il mercato alcuni di quelli saranno coperti, ma ne abbiamo creati sette in più proprio perché sono a servizio”. Qualche posto in più è stato aggiunto anche in largo Saracco.
Bologna insiste molto anche sul tema del decoro: “Il mercato è a servizio anche del commercio fisso, siamo alle porte del centro storico: deve essere una cosa unica. Il decoro è la prima cosa”. Non manca un riferimento alla dimensione turistica: “Dal punto di vista turistico dobbiamo dare una bella immagine, è un biglietto da visita, come capita in quasi tutti i mercati delle città turistiche”.
Sul fronte della convivenza con i grandi eventi, l’assessore richiama il regolamento: quando subentrano piani di sicurezza legati a manifestazioni come Astimusica, la priorità sarà data alla safety dell’evento, con un’area già individuata in piazza del Palio, poco più in giù rispetto alla scalinata, dove il mercato potrà essere temporaneamente concentrato, “come accadeva già trent’anni fa”.
Le associazioni: “Mercato più vivo, più vicino alla città”
Dal fronte delle categorie arrivano giudizi complessivamente positivi, pur con l’idea che si tratti di un passaggio ancora perfezionabile. Claudio Bruno, direttore di Confcommercio, parla di un passo coerente con la riorganizzazione del centro urbano: “Abbiamo condiviso con l’amministrazione l’idea di riorganizzare il centro e le aree mercatali, accorpando il mercato in piazza Campo del Palio per capire se quella poteva essere la soluzione definitiva o un punto di partenza”.
La nuova sistemazione viene letta come una correzione importante: “Questa è una miglioria determinata da un’esigenza emersa e dalla disponibilità dell’amministrazione a valutare soluzioni sostenibili per il mercato ambulante, collegato al mercato fisso. È un passo che credo possa essere apprezzato per l’attenzione e la disponibilità dimostrata. Valuteremo strada facendo iniziative per attirare consumatori e cittadini, puntando su qualità e comodità di accesso”.
Più netto il giudizio di Ezio Arleri di Ana Ugl, che ricorda come fin dalla costituzione dell’associazione, nel febbraio 2025, la posizione fosse chiara: “La riconformazione data nel luglio 2024 non era né accettabile né funzionale, c’è stato uno sbaglio organizzativo. Al di là delle visioni del ‘vengo qui, vengo là’, questa è la soluzione: forse non ancora perfetta, perché ci potranno essere aggiustamenti, ma decisamente riporta il mercato a una vivibilità e a farlo vivere dalla cittadinanza”.
Arleri insiste sulla differenza di percezione: “Prima si passava tra corridoi immensi, semi deserti. Oggi abbiamo un ritorno del mercato in piazza Libertà con banchi di livello, e piazza Libertà e largo Saracco sono a ridosso del cuore commerciale della città. C’è stata una totale revisione planimetrica di piazza del Palio che la riporta sostanzialmente a com’era e vedo che sta funzionando: gli ambulanti della piazza sono soddisfatti”. Un aspetto non secondario riguarda i parcheggi: “Ci sono quasi 250 parcheggi auto in più, che vanno a servizio del mercato. Si ritorna ad avere un mercato che rientra nel cuore e nelle corde della città e dei consumatori”.
“Nel cuore della città”: la voce degli ambulanti Fiva
A chiudere è il punto di vista di Raffaela Gigliodoro, presidente Fiva, che sintetizza il clima tra gli operatori presenti: “Sono felicissima del nuovo mercato e di tutto quello che è stato fatto da parte anche delle istituzioni. Anche Ana Ugl è stata molto collaborativa”, sottolinea.
Lo sguardo è rivolto al rapporto con i clienti: “Vedo la gente contenta, soddisfatta. La posizione penso sia nel cuore della città, è il meglio che ci possa essere per tutti. Speriamo di poter aprire le porte e far salire altra gente in altri angoli della città, dove si possano collocare altri banchi”.
Non erano invece presenti al confronto gli ambulanti del Goia, che in questi mesi avevano espresso posizioni più critiche sulla gestione del mercato. Sarà proprio la risposta dei clienti, insieme al lavoro di aggiustamento annunciato per le prossime settimane, a dire se questa ennesima “nuova” collocazione diventerà davvero definitiva.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Betty Martinelli
Source link




