Dalla crisi di AMT ai cantieri del PNRR, dalle politiche sociali alla trasformazione di via XX Settembre: l’amministrazione comunale traccia il bilancio dei primi dodici mesi di governo e presenta le priorità per il futuro della città
Dodici mesi di amministrazione per tracciare un primo bilancio, valutare il percorso intrapreso e delineare le prossime tappe del mandato. A un anno dall’insediamento della nuova Giunta comunale di Genova, la sindaca Silvia Salis ha presentato un lungo resoconto dell’attività svolta, accompagnata dagli assessori, dai consiglieri delegati e dai dirigenti dell’ente.
Un passaggio che l’amministrazione considera simbolico, pur nella consapevolezza che il giudizio complessivo su un mandato amministrativo richieda tempi più lunghi. «I bilanci veri si fanno alla fine di un percorso di cinque anni, ma un anno può far capire la direzione che si sta prendendo», ha spiegato la sindaca, sottolineando come l’obiettivo dichiarato della Giunta sia quello di costruire «una città che si prenda cura dei propri abitanti».
Il primo anno di governo è stato caratterizzato da scelte amministrative legate sia al programma politico presentato in campagna elettorale sia alla necessità di affrontare situazioni emerse nel corso della gestione quotidiana della macchina comunale. «La visione deve confrontarsi con la realtà – ha evidenziato Salis – perché amministrare una città significa affrontare ogni giorno problemi nuovi, variabili e difficoltà che spesso non possono essere previste».
Secondo i dati illustrati dal Comune, nel corso dei primi dodici mesi sono state approvate 294 delibere, considerate dall’amministrazione il segno concreto delle decisioni assunte in diversi settori, dalla mobilità alle politiche sociali, dalla cultura alla pianificazione urbana.
Una città più giusta: lavoro, diritti e contrasto alle fragilità sociali
Tra i pilastri dell’azione amministrativa indicati dalla sindaca c’è quello di una «città giusta», un concetto che viene declinato attraverso il lavoro, l’inclusione sociale e il sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Uno dei primi provvedimenti adottati dalla Giunta è stato l’inserimento del salario minimo negli appalti comunali, una misura applicata a 18 gare pubbliche per un valore complessivo di 23 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è quello di utilizzare il ruolo del Comune come stazione appaltante per promuovere condizioni di lavoro considerate più sicure e dignitose.
«Il lavoro è il perno centrale della dignità di una società e il Comune deve fare la propria parte per creare un modello più virtuoso», ha affermato la sindaca.
Sul fronte dei diritti civili, il primo anno di mandato ha visto il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali, l’attivazione dell’ufficio LGBTQIA+ e l’avvio di percorsi di educazione affettiva nelle scuole cittadine.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alle situazioni di fragilità sociale. Il nuovo sistema cittadino di contrasto alle vulnerabilità ha preso in carico circa 3.000 persone, attraverso oltre 73.000 interventi tra attività diurne e notturne rivolte a persone con dipendenze, problematiche di salute mentale e condizioni di marginalità.
Anche sul fronte abitativo l’amministrazione ha rivendicato un cambio di approccio, attraverso la riattivazione della programmazione sulle politiche della casa, l’istituzione di tavoli tecnici dedicati e l’incremento delle assegnazioni degli alloggi popolari.
Il confronto con gli anni precedenti evidenzia un aumento delle assegnazioni: dalle 86 del 2022 si è passati a 173 nel primo anno dell’attuale mandato. A questo si aggiungono gli interventi di efficientamento energetico su circa 600 abitazioni grazie a finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La sfida della mobilità: il salvataggio di AMT e i cantieri del PNRR
Uno dei dossier più complessi affrontati dalla nuova amministrazione è stato quello di AMT, l’azienda del trasporto pubblico locale genovese, che secondo la Giunta si trovava in una situazione economica particolarmente delicata.
Per evitare conseguenze sul servizio e sulla tenuta occupazionale è stato predisposto un piano che prevede un intervento pubblico da 110 milioni di euro.
«Scoprire all’inizio del mandato la condizione nella quale si trovava l’azienda è stato un momento di grande preoccupazione, ma abbiamo scelto di affrontare il problema con trasparenza e responsabilità», ha dichiarato Salis.
Il percorso di risanamento ha comportato anche decisioni difficili, tra cui la revisione del sistema delle gratuità del trasporto pubblico. Una scelta che la sindaca ha definito politicamente complessa: «Togliere un beneficio ai cittadini è un gesto che nessun amministratore vorrebbe fare, ma le aziende partecipate non possono essere considerate bancomat: devono essere gestite con equilibrio per garantire il loro futuro».
Accanto al tema AMT, il primo anno di amministrazione è stato segnato dall’apertura di numerosi cantieri legati ai finanziamenti del PNRR, tra cui gli interventi sulla metropolitana e il progetto dei quattro assi di forza del trasporto pubblico.
Una concentrazione di opere che ha inevitabilmente avuto ripercussioni sulla viabilità cittadina e che ha richiesto una fase di adattamento da parte dei cittadini e delle attività economiche.
«Siamo consapevoli dei disagi che i cantieri hanno creato e continuano a creare, ma sono opere fondamentali per modernizzare la città e rispettare le scadenze previste dai finanziamenti europei», ha sottolineato la sindaca.
Sul fronte della sicurezza nei mezzi pubblici, il Comune ha inoltre evidenziato i risultati del progetto “Sicurezza in movimento”, realizzato insieme alla Polizia locale, che ha portato a una diminuzione del 64% delle aggressioni ai conducenti e del 47% di quelle ai danni dei passeggeri.

Genova sostenibile: Città 30, mobilità dolce e spazi pubblici
Un altro asse dell’azione amministrativa riguarda la trasformazione urbana in chiave sostenibile.
Il progetto “Città 30” prevede l’introduzione di limiti di velocità ridotti nelle aree più sensibili, in particolare nei pressi delle scuole e degli ospedali, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale.
Parallelamente è stato avviato il servizio di biciclette elettriche condivise con l’introduzione di 2.000 e-bike sul territorio comunale.
La strategia urbana comprende inoltre il concetto della “città dei 15 minuti”, un modello che punta ad avvicinare servizi essenziali, aree verdi e spazi pubblici ai luoghi di vita quotidiana dei cittadini.
In questa direzione si inseriscono gli interventi di rigenerazione degli spazi urbani, il recupero delle piazze dei quartieri e le giornate dedicate alla cura del territorio, pensate per rafforzare il rapporto tra amministrazione e municipi.
Economia, commercio e sviluppo delle aree produttive
Tra gli obiettivi indicati dalla Giunta c’è anche il rilancio economico della città attraverso il recupero di aree dismesse e il sostegno alle attività produttive.
Il Comune ha individuato 32 aree destinate allo sviluppo economico, industriale e logistico, sfruttando anche le opportunità offerte dalla Zona logistica semplificata.
Sono stati inoltre stanziati 450 mila euro di fondi europei per sostenere 21 piccole imprese artigiane, con contributi fino a 50 mila euro per attività, in un contesto caratterizzato dalla crescente difficoltà del commercio di prossimità.
L’amministrazione ha anche introdotto nuove limitazioni all’apertura di grandi strutture di vendita in prossimità dei centri storici, con l’intento di tutelare il tessuto commerciale tradizionale.
Turismo e cultura: eventi internazionali e crescita delle presenze
Tra gli elementi maggiormente rivendicati dall’amministrazione c’è l’aumento della capacità attrattiva di Genova sul piano turistico e culturale.
Il 2025 è stato caratterizzato dall’organizzazione di grandi eventi musicali e culturali, tra cui il concerto di Capodanno che ha richiamato circa 50 mila persone, oltre a iniziative che hanno ottenuto visibilità anche sulla stampa internazionale.
Secondo i dati forniti dal Comune, le presenze turistiche durante il periodo natalizio sono aumentate del 27% rispetto all’anno precedente, mentre i visitatori stranieri hanno registrato un incremento del 40%.
In crescita anche i musei cittadini, con un aumento del 30% del pubblico e del 64% degli incassi. Un risultato accompagnato dal riconoscimento delle tre stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova e dall’inserimento di Genova tra le mete consigliate dal New York Times.
Il futuro di via XX Settembre: un boulevard europeo nel cuore della città
Tra gli annunci più significativi presentati nel bilancio del primo anno di mandato c’è il progetto di riqualificazione di via XX Settembre, una delle principali arterie del centro di Genova.
L’intervento, finanziato nell’ambito del progetto dei quattro assi e con un ulteriore impegno economico del Comune pari a 3 milioni di euro, punta a trasformare la strada in uno spazio più accessibile e vivibile.
Il progetto prevede marciapiedi ampliati, nuove sedute, alberature, una pista ciclabile e una nuova pavimentazione drenante chiara pensata anche per contrastare il fenomeno dell’isola di calore.
«Vogliamo restituire a via XX Settembre la sua vocazione di grande spazio condiviso, un boulevard moderno europeo più verde e più fruibile per tutti», ha spiegato la sindaca.
Sport, decentramento e riorganizzazione della macchina comunale
Nel bilancio del primo anno trovano spazio anche gli interventi sugli impianti sportivi cittadini, dal campo di atletica di Villa Gentile ai lavori alla Sciorba, fino alle prospettive di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris e dell’impianto Carlini.
Secondo la sindaca, lo sport rappresenta «un motore di crescita, sviluppo e socialità» e richiede investimenti strutturali di lungo periodo.
Parallelamente prosegue il progetto di rafforzamento del decentramento amministrativo attraverso maggiori risorse ai Municipi, l’organizzazione di Giunte itineranti e nuovi strumenti di partecipazione pubblica, come il percorso di confronto previsto per il futuro della Val Bisagno.
Tra gli interventi interni alla macchina comunale figurano inoltre il potenziamento dei servizi educativi, della Polizia locale e delle attività di contrasto all’evasione fiscale attraverso una maggiore integrazione delle banche dati.
Una città che guarda ai prossimi quattro anni di mandato
Il bilancio del primo anno rappresenta per la Giunta Salis un punto di partenza più che un punto di arrivo. L’amministrazione rivendica di aver affrontato emergenze immediate e, contemporaneamente, di aver avviato progetti destinati a modificare nel tempo il volto della città.
«Essere sindaca di Genova è un onore immenso e un’esperienza nella quale ogni giorno si impara qualcosa di nuovo. La nostra responsabilità è trasformare ciò che impariamo in decisioni concrete per il bene della città», ha concluso Silvia Salis.
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