Tra le informazioni utili da conoscere in vista del Prime Day 2026, un capitolo a sé merita la politica dei resi Amazon, un aspetto fondamentale per acquistare in modo più consapevole durante la maratona di sconti in programma da martedì 23 a venerdì 26 giugno. Del resto, eventi promozionali di questa portata possono facilmente spingere a comprare d’impulso, complici offerte particolarmente aggressive e sconti che sembrano imperdibili. Salvo poi ritrovarsi a casa l’ennesimo gadget inutile, acquistato più per l’entusiasmo del momento che per una reale necessità, o semplicemente diverso da come lo si immaginava. Ecco allora che conoscere regole, tempi e modalità di reso può fare la differenza: perché sì, è possibile restituire un acquisto anche per un semplice ripensamento e ottenere il rimborso dell’importo speso, purché vengano rispettate le condizioni previste.
Quali sono le politiche di reso per il Prime Day 2026
Partiamo subito con una buona notizia: il Prime Day non comporta alcuna limitazione sul fronte dei resi. Anche durante l’evento di giugno restano infatti in vigore le normali condizioni previste da Amazon: chi cambia idea dopo l’acquisto, può restituire il prodotto entro 30 giorni solari dalla data di consegna, senza dover necessariamente fornire una motivazione specifica. Per evitare equivoci sui prodotti che beneficiano del periodo di reso esteso (inclusi quelli di venditori terzi sul Marketplace), Amazon mette a disposizione un elenco dettagliato delle categorie interessate:
- Moda e fitness
- Cibo e bevande
- Bellezza e salute
- Prodotti per animali domestici
- Giardino e giardinaggio
- Arredamento
- Dispositivi Amazon
Tutti i prodotti che non rientrano nelle categorie appena elencate – tra cui la maggior parte degli articoli tecnologici – sono invece coperti dal diritto di recesso previsto dalla normativa vigente, che consente di restituire l’acquisto entro 14 giorni dalla data di consegna:
- Foto e videocamere
- Elettronica
- Pc
- Wireless
- Prodotti per l’ufficio
- Musica
- Video/DVD
- Software
- Videogiochi
- Home Entertainment
- Libri
- Giochi e giocattoli
- Video
- Fai da te
- Casa
- Cucina
- Automobili
- Grandi elettrodomestici
- Industria e Scienza
- Apparecchi per la cura della persone
Altre limitazioni
Ci sono poi alcune categorie di prodotti che sono escluse a priori dal diritto di reso. In generale, non si possono restituire gli articoli personalizzati o realizzati su misura, così come i prodotti sigillati che, una volta aperti, non possono essere rimessi in vendita per motivi igienici. Lo stesso vale per le bevande alcoliche, per i prodotti audiovisivi o i software quando la confezione è già stata aperta. Sono esclusi anche giornali, riviste e periodici, oltre ai contenuti digitali già avviati o scaricati. Infine, i buoni regalo Amazon non sono restituibili né rimborsabili.
È possibile restituire prodotti aperti e usati?
In linea generale, i prodotti devono essere restituiti nel loro imballaggio originale e nelle stesse condizioni in cui sono stati ricevuti, quindi integri, non utilizzati e non danneggiati. Nel caso di articoli elettronici, come notebook, smartphone o fotocamere, è necessario rimuovere tutti i dati personali prima della restituzione. Detto questo, il reso viene comunque accettato anche se il prodotto è stato semplicemente aperto e provato, purché si trovi ancora in condizioni tali da poter essere rivenduto, completo degli accessori e della confezione ricevuta alla consegna. Diverso il caso di un utilizzo più intenso e prolungato, oppure di articoli rovinati o incompleti: in queste situazioni il rimborso può essere ridotto oppure non riconosciuto.
Come fare un reso su Amazon
La procedura da seguire è piuttosto semplice: dalla pagina “I miei ordini” del proprio account Amazon basta selezionare l’articolo interessato e avviare la richiesta online tramite l’apposita funzione dedicata ai resi. Dopo aver indicato il motivo della restituzione (che, ribadiamo, può essere il semplice ripensamento), il sistema guida l’utente passo dopo passo fino al completamento dell’operazione. A questo punto Amazon mette a disposizione la documentazione necessaria per la spedizione del pacco (inclusa l’etichetta di reso da stampare e applicare sull’imballo) con tutte le istruzioni del caso.
In base alla tipologia di prodotto e alla zona di residenza, si può scegliere tra il ritiro a domicilio da parte del corriere (obbligatorio nel caso di articoli pesanti e ingombranti come i grandi elettrodomestici) o la consegna del pacco presso un ufficio postale, un punto di raccolta convenzionato o un punto self-service Amazon Locker per piccoli pacchi.
Zero etichette
Se si decide di gestire la restituzione del prodotto in autonomia, recandosi presso un ufficio di Poste Italiane, un punto convenzionato oppure utilizzando un Amazon Locker, il vantaggio principale è quello di non dover stampare nessuna etichetta di reso. Al termine della procedura online, infatti, Amazon genera un codice QR che semplifica l’intera operazione: basta mostrarlo direttamente dal proprio smartphone all’operatore del punto di consegna oppure scansionarlo sul display del locker. In pochi minuti il pacco viene preso in carico, senza bisogno di documenti cartacei.
Il reso è gratuito per gli abbonati Amazon Prime?
È bene sapere che il reso entro 30 giorni non è automaticamente a costo zero, nemmeno per coloro che hanno sottoscritto un abbonamento ad Amazon Prime. Nella maggior parte dei casi è possibile restituire un prodotto senza costi aggiuntivi, ma non si tratta di una regola universale. Eventuali spese di restituzione possono infatti dipendere dal tipo di articolo, dal venditore e dalla modalità di reso scelta. Amazon indica sempre con chiarezza l’eventuale costo prima di confermare la richiesta così da sapere subito se verrà applicato un addebito e quale sarà l’importo effettivamente rimborsato al termine della procedura.
Cosa viene rimborsato?
Quando si usufruisce del periodo di reso esteso a 30 giorni previsto da Amazon, l’importo rimborsato può variare. Se la richiesta viene effettuata entro i primi 14 giorni dalla consegna, oltre al costo dell’articolo vengono rimborsate anche le eventuali spese di spedizione relative alla modalità di consegna standard più economica. Superata questa soglia temporale, ma restando comunque entro i 30 giorni concessi da Amazon, il rimborso copre solo il prezzo del prodotto restituito, lasciando le spese di spedizione a carico del cliente. Ovviamente, per gli abbonati ad Amazon Prime la questione non è così rilevante, visto che molti prodotti vengono spediti senza costi aggiuntivi, per cui la differenza tra il rimborso entro 14 giorni e quello entro 30 giorni risulta di fatto meno significativa.
Quali sono le tempistiche del rimborso
Una volta ricevuto il reso e verificata la conformità del prodotto da parte di Amazon, viene avviata la procedura di rimborso, che in genere si conclude nel giro di pochi giorni lavorativi. Le tempistiche possono variare in base al metodo di pagamento utilizzato e alla tipologia di articolo restituito. Per i prodotti spediti direttamente da Amazon, il rimborso viene solitamente emesso entro un massimo di 14 giorni, con relativa conferma inviata via e-mail in modo automatico. Ovviamente, la visibilità dell’accredito sul proprio conto corrente o sull’estratto conto della carta di credito non è immediata, ma possono volerci fino a 7 giorni lavorativi dal momento dell’emissione del rimborso.
Una volta chiarito come funzionano i resi su Amazon e quali sono i diritti a disposizione in questo ambito, con tutti i limiti del caso, è più facile vivere il Prime Day di giugno al riparo da brutte sorprese. Ricordiamo che per accedere agli sconti è necessario essere iscritti ad Amazon Prime anche solo attivando il mese di prova gratuito (qui la pagina di iscrizione). Chi volesse rimanere aggiornato sulle offerte migliori, può seguire le nostre guide dedicate durante l’evento oppure i nostri canali qui sotto:
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Maria Frassetti
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