la sconfitta di Trump, intervista a Nicola Fratoianni (12.06.2026)


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E Radio Rai i casi con Nicola Fratoianni, Key West, se vogliamo parlare di questo accordo che sarebbe stato raggiunto tra Stati Uniti e Iran, gli iraniani, dopo l’annuncio di Trump, hanno detto che il testo è un testo loro, allora io le volevo chiedere a The verso dovremmo vedere che cosa succederà.
Se lei ritiene che sia la volta buona buona dopo, non so quanti 33 e 34 tentativi di accordi
E di pace e soprattutto se ritiene che sia un un accordo che Trump non voleva, ma da chi è stato costretto a raggiungere, perché, insomma, si avvicinano paurosamente le elezioni di mid term per lui, ma più che 33 32 31 tentativi di accordo, abbiamo visto 33 32 31 annunci di accordo da parte di Trump
Puntualmente smentiti da lui medesimo e dagli iraniani. Io mi auguro che sia la volta buona. Mi auguro che le armi tacciano sempre e quindi, quando arriva a un accordo in qualunque condizione, ciò che ferma le bombe è sempre una notizia buona. Vedremo quello che accadrà, leggeremo il testo dell’accordo, semmai riusciremo a leggerlo in modo trasparente. Quello che però mi pare del tutto evidente che Trump ha perso la guerra. Mi pare del tutto evidente che il regime iraniano per lui voleva cambiare ancora lì, anzi, è lì che dicono molto peggiore di quello che aveva prima e che è al potere in Iran come tutti gli osservatori mi pare
Di poterlo dire segnalano. C’è oggi la componente più oltranzista più militarista, più integralista,
Dei Pasdaran, i Guardiani della rivoluzione, perché i diritti del popolo iraniano non sono certamente aumentati, la condizione di vita dei civili delle popolazione iraniana non è certamente migliorata, l’esecuzione vanno avanti.
La violazione dei diritti fondamentali, pure e perché anche dal punto di vista militare, da quel che leggo dagli osservatori che saranno certamente più di me, il regime iraniano è ben saldo
Anzi forse della condizione ACLI progressivamente ricostituirlo, ciò che è stato perso durante la guerra e, dunque, se qualcuno avesse anche immaginato di condurre una guerra sciagurata e criminale di illegale allo scopo, da un lato, di liberare il popolo iraniano dall’altro di cancellare una minaccia militare, questi obiettivi non sono stati raggiunti in tutta evidenza, forse perché non erano questi gli obiettivi?
In compenso, quello che è successo è che il blocco di Hormuz ha provocato una crisi di dimensioni globali di cui, per esempio, il nostro Paese continua a soffrire in modo molto significativo, insomma, un altro capolavoro del premio Nobel per la pace.
E dunque?
Una delle prime cose che ha detto Trump è stata questa, l’Europa non ci ha aiutato.
Questo le fa presagire che ci sarà una riduzione statunitense nei confronti dell’Europa oppure che Trump, diciamo, aumenterà la divaricazione nei confronti dell’Europa, ma questo non lo so, perché come ormai abbiamo imparato, credo tutti e tutte prevedere
Con certezza le mosse di Donald Trump è piuttosto complicato, vedremo quello che accadrà innanzitutto con le elezioni interne, che mi auguro diano a Trump una bella lezione sul piano elettorale e democratico c’erano state determinanti per raggiungere un accordo. Io credo che abbiano inciso, certamente si era infilato in una palude in tutta evidenza che appunto ha portato ad un esito che anche qui, secondo gli analisti, se sarà un fallimento la linea dell’iniziativa militare sciagurata che ha messo in campo il suo amico Netanyahu e quindi credo che l’elezione di interno abbiano inciso,
Tuttavia, vedremo quello che accadrà il punto è che quello che è successo per l’ennesima volta, dopo quello che abbiamo visto in Venezuela, dopo quello che sta accadendo a Cuba e più complessivamente, dopo la guerra dei dazi, scatenata in più riprese da Trump nei confronti dell’Europa, dopo le sue parole e le parole della somministrazione dei soci più ne ha più ne metta c’è un vasto,
Armamentario disponibile. Quello che emerge è che è ancora più urgente una iniziativa politica che ponga al centro l’autonomia strategica politica, persino militari di ogni tipo e natura dell’Europa da gli americani, perché con questa amministrazione,
Non mi pare che ci siano le condizioni per continuare a immaginare un rapporto come quello che abbiamo conosciuto.
Lei che dunque si aspetta da parte di Netanyahu una recrudescenza degli e degli attacchi il Libano che noi abbiamo visto, che quando tra quando Netanyahu è passato all’azione in Libano, Trump gli ha telefonato, gli ho detto se fosse proprio tu saresti in galera e gli ha detto ma che che cosa che cosa stai facendo e adesso che la guerra non c’è più Netanyahu si sentirà libero di agire col metodo della carta della cosiddetta, anche qui siamo alle solite Trump, gli ha detto fosse permesso se non fosse per essere sin galera Maetz, vado spesso ghetti
Lo ha descritto come un bravissimo signore, intendiamo criminali di guerra, responsabili del genocidio dei palestinesi, di quello che sta avvenendo in Cisgiordania, dalla tentata annessione quotidiana della Cisgiordania, sgomberi, uccisioni, violenze, illegalità continua, costante, ripetuta, lo stesso sta accadendo in Libano con bombardamenti su aree civili densamente popolate, in spregio di ogni regola di ogni legge internazionale di leggi di guerra, persino
E in età abbiamo bisogno della guerra permanente, anche questo è piuttosto evidente, senza la guerra che ne abbiamo è politicamente finito, rischia la sua fine politica, dunque proietta la dimensione della guerra come una dimensione che non è più lo stato d’eccezione quella normalità e questo è lecito aspettarsi che lo intendiamo continui ad allargare il fronte di guerra ha determinato instabilità, costituendo un pericolo di primissima grandezza per il Medio Oriente, per Israele e per la stabilità del ruolo.
Adesso per Trump toccherebbe a Cuba
Nella scala delle. Non lo so, non lo so. Quello che accade a Cuba vergognoso Rams sta strangolando un popolo intero. Un popolo pacifico che non costituisce non ha mai costituito una minaccia per nessuno, anzi un popolo e un Paese solidale che ha proiettato la sua solidarietà per decenni in Sudamerica. In molte aree del mondo l’ho fatto anche in Italia ci sono i medici cubani che sostengono il malandato, sistema Fiera Internazionale della Calabria, giusto per fare un esempio, sono addirittura diventati fondamentali minacce lacune che dovrebbe, diciamo, rendere più più forte il nostro istinto, diciamo di solidarietà nei confronti di Cuba e contemporaneamente la nostra preoccupazione sullo stato del sistema sanitario nazionale di alcuni territori del Paese, e non so cosa accadrà. Mi auguro che si fermino
Ma la preoccupazione è molto, molto grande, perché la situazione risparmiando Cuba è terribile ed è discutere accettabile, ma anche su questo la comunità internazionale e fatica a prenderlo pizzetto, grazie, come sempre a Nicola Fratoianni, Diamonds.


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