Rivoluzione in corso, con Renato Brunetta (12.06.2026)


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Radio Radicale e rivoluzione in corso, siamo in collegamento video anche col professor Renato Brunetta economista, presidente CNEL bentornato professore.
Buongiorno a tutti voi
Allora, nelle nostre conversazioni settimanali, parliamo spesso di tornanti importanti per gli equilibri europei, e non solo un mese importante, quello di giugno, perché c’è un calendario fitto di incontri, appuntamenti che potrebbero decidere molto sono tre o quattro date importanti, insomma quali sono quelli principali secondo lei
E usiamo questo questo pretesto dei del calendario delle date e dei luoghi per cercare di costruire una narrazione ormai giorno per giorno la prossima settimana.
Lunedì 15 giugno abbiamo il G 7 una volta luogo e momento importantissimo, i G 7, dove avvenivano quest’anno, avvengono a Evian, in Francia, un nome molto evocativo, luogo di acque e di e di balsami, chiamiamolo così e ci sarà il G7 Evian il 15 giugno per ragionare e ovviamente di geopolitica e geoeconomia mai come in questo momento,
Conta tanto nel geopolitica leggere l’economia, ma subito dopo ne, vale a dire il 18 e il 19, ci sarà il Consiglio europeo a Bruxelles, vale a dire il cosiddetto consiglio con la C maiuscola
Il Consiglio dei Capi di Stato e di governo, che è l’organo fondante e fondamentale dell’Unione europea che l’altra Camera, oltre al Parlamento europeo, e che poi trova nella Commissione UE la Commissione esecutiva, questa è la nomenclatura della governance dell’Unione europea. Quindi il Consiglio europeo del 18 e 19 sarà fondamentale per una serie di argomenti che poi vedremo come idea nel G 7 e poi ci sarà il vertice NATO ad Ankara in Turchia il 7 luglio. Anche qui
Vertice NATO non tanto e non solo per ragionare delle due sponde dell’Atlantico, ma soprattutto di una sponda sola, vale a dire quella europea e il ruolo che dovrà avere una sponda europea della NATO nel negli equilibri dei prossimi del fronte est. Diciamo messi di fronte il fronte a questo poi si aggiunge ovviamente il tema dell’allargamento dell’Unione europea e il tema del dell’aumento del budget dei dei paesi NATO. Si sono riuniti i ministri delle Finanze,
Dell’unione europea in queste ore e hanno deciso di puntare verso il 5% che è anche qui una grande shock, un grande sforzo, ma probabilmente anche la strada giusta, vale a dire fare da soli, o meglio aumentare il peso della spesa europea in termini di sicurezza.
Per compensare l’allontanamento
Previsto, prevedibile, forse necessario, degli degli Stati Uniti, ecco tutto si tiene in mezzo a tutto questo, ci sarà un’altra data, ma che non si sa, non si sa esattamente dove, per cui teniamo ancora come dire punto interrogativo teniamo aperto il calendario esatto, andiamo a insegnare un’altra data, probabilmente io sono un inguaribile ottimista e Ginevra fine settimana, cioè domani, dopodomani domenica,
Per cui Bangs, il vicepresidente Vance e e non si sa chi di parte iraniana dovrebbero siglare qualcosa, dico qualcosa con un sorriso
Un cessate il fuoco, un pre accordo, una pace, non si sa solo che pare che tutti stiano dando grande peso
A questo evento, che non si conosce in quei contenuti, vanno definendo sì, ora do ora, dopo ora, che però non sembrano un granché, se non una buona intenzione di fare un buon accordo, quindi sarà un accordo nel mettersi d’accordo che entro un auspicio un auspicio di accordo è una specie di accordo però ho detto questo,
Con il sorriso sulle labbra. A mio modo di vedere, una cosa di questo genere potrebbe avere un effetto enorme dal punto di vista economico. Questa è la mia tesi di sempre, vale a dire che tutto quello che sta avvenendo con la guerra USA, Iran, Hormuz, Libano, Israele e Hezbollah
Le tensioni sul mercato petrolifero, sugli idrocarburi parla e lì l’equilibrio, lo squilibrio internazionale, l’inflazione e soprattutto, ecco, tutto questo si tiene ed è e si tiene soprattutto sul lato della speculazione, nel senso del ruolo dei mercati di fronte alle esogene di questo tipo, cioè i mercati agiscono come dire, cercando di approfittare del momento, ma questa è la loro e la loro natura, beh, io credo che anche un accordo di fare un accordo, un pre accordo, chiamiamolo pure un finto accordo
Per consentire a Trump di uscire presto bene direbbe lui male, diciamo tutti noi potrebbe portare a una conseguenza anche qui paradossale certamente se un accordo di questo tipo, cioè un accordo per fare un accordo Trump ci rimette gli Stati Uniti ci rimettono, vince l’Iran e qui è l’eterogenesi dei fini.
Ma vince il resto del mondo, vale a dire si elimina d’un sol colpo questa grande contraddizione di una guerra che era iniziata per eliminare un regime spaventoso, dispotico, sanguinario che invece fa vincere quel regime proprio per l’insipienza e l’incapacità di avere obiettivi precisi, di essere coerenti con quegli obiettivi, di cercare alleanze su quegli obiettivi precisi
Il risultato di tutto questo sarà la sconfitta di chi produce il caos, in questo caso tra casa Bianca e Trump. Per fortuna a sotto il Ris SEO accanto Haseo attorno a sé una democrazia ancora funzionante, e quindi aspettiamo tranquillamente le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, ma dai segnali, dai sondaggi e così via si presenterà una grande sconfitta del del Presidente del presidente in carica e quindi il presidente in carica diventerà formalmente ufficialmente anatra zoppa e quindi, presidente estivi, ma con l’incapacità di governare in attesa solo che finisca il suo mandato. E questo è un dato,
Come dire che ai più sembra un dato positivo. Ci sarà un dato negativo, vale a dire la sopravvivenza, o forse il rafforzamento di un regime, quello degli ayatollah, anche se con cambiamenti al loro interno, per cui pare che abbia vinto la componente più oltranzista, quella dei Pasdaran, piuttosto che quello era un regime che resiste,
Sì, vediamo anche qui dalla padella nella brace, non lo so, so solo che perde la libertà per la democrazia, perdono la memoria, ovviamente, delle 30.000 a 40.000 persone uccise che continuano ad essere i diritti delle donne o le donne impiccate impiccato dal regime, molto probabilmente, e Israele
Riesce a tamponare Hezbollah, anche se quella partita è lontana dalla dal chiudersi, ma potremmo dire che, rispetto a un eventuale accordo a Ginevra nelle prossime ore vince e il resto del mondo, perché semplicemente perché, di fronte a una guerra caotica che era iniziata con chiarezza e che si era evoluta, svolta, sviluppata nelle contraddizioni più più più più più più patenti, più più chiare e sostanzialmente anche delle tensioni e gli insulti che Trump rivolge quotidianamente all’Unione Europea, abbiamo fatto da soli, avevano chiesto aiuto, nessuno c’era dato e quindi però continueremo a far da soli. Tanto gli europei non servono a nulla nella sostanza.
Nella sostanza, tra l’altro, essendo una guerra USA, Iran, USA, Israele e Iran senza nessun coinvolgimento dell’Europa non si capiva non si è mai capito. Non si capisce perché l’Europa dovesse partecipare a una guerra,
Cui non aveva dato alcuna adesione e non avevo partecipato nel senso che non era stata una un’azione comune neanche nella preparazione. L’informazione quindi posso assolutamente quindi assolutamente inaccettabili le critiche di Trump. Ne viene però un dato positivo che, se questa finirà velocemente malamente per Trump, però questa è l’eterogenesi dei fini. L’effetto finale per il resto del mondo sarà un sospiro di sollievo, perché io credo, ma l’ho detto altre volte, avendo neanche poi conferma che tutta la bolla speculativa che si è costruita di fronte attorno dentro questo caos si sgonfierà immediatamente. Questa è l’eterogenesi dei fini più chiara, vale a dire le Borse continueranno ad andare bene. Erano già andate bene
E durante questa questa I guerra caotica chiamiamola così. Evidentemente le Borse hanno occhio lungo i prezzi, invece erano come dire, corrispondenti al momento speculativo più che allo squilibrio tra domanda e offerta, ma al momento speculativo. Quindi a Hormuz e quindi a questa strettoia, a questo laccio al collo derivante dal blocco o quasi blocco, quasi blocco di Hormuz e quindi l’inflazione scenderà velocemente, molto probabilmente e le prospettive di crescita di tutti i Paesi
Industrializzati sud del mondo, est ovest, Cina, India e così via. Le prospettive di crescita miglioreranno immediatamente e questo sarà il dato assolutamente oggettivo prima di chiudere i due argomenti. Poi torniamo sulla eventuale bozza di pace, si discute molto in queste ore sull’ingresso nell’Unione Europea, prima dell’Ucraina. Poi c’è chi dice no, i Balcani occidentali e quindi c’è una sorta di contrapposizione. Chi è che deve entrare prima all’Unione Europea? Allora la questione hanno ragione, gli uni e gli altri, cioè che debba entrare nell’Ucraina. Questo è un dato oggettivo dato necessitato. Era un dato di sopravvivenza non solo dell’Ucraina, ma dell’intero dell’Unione europea, che però no. No, non si debba realizzare il paradosso che per entrare velocemente nell’Unione Europea, uno deve subire un’aggressione, una guerra. Perciò allora si elimineranno tutti i tempi e tutte le procedure. Allora l’idea potrebbe essere, ma questo che già in qualche momento sia stata formulata, che si apra un momento costituente immediato che faccia entrare immediatamente l’Ucraina assieme ai Balcani occidentali, per dire i sei Paesi che già da tempo hanno in corso un processo di convergenza
Sugli echi comunitari in maniera tale che entrano nei Balcani occidentali, perché questo è giusto e legittimo, ma è fondante rispetto al pericolo russo. Non ricordiamolo, perché i Balcani occidentali sono confinanti con lo facevano parte dell’ex, anche alcuni paesi dell’ex Unione Sovietica
In gran parte persone, e che dentro tutto questo ci sia necessariamente l’Ucraina come catalizzatore. A questo punto avremmo a disposizione un nuovo momento costituente che potrebbe portare dentro l’Unione europea sei sette, otto Paesi che sono in lista d’attesa, più l’Ucraina e poi si vocifera. È anche questo. Io penso con grande gioia al rientro della Gran Bretagna e con la Gran Bretagna. Se ci fosse anche il canoni, anche vi sarebbe un peso, un peso notevole e un peso notevolissimo. Allora, che ci sia al più presto un momento costituente catalizzato dalla necessità di sicurezza per l’Ucraina, mai generale dalla necessità di sicurezza e via allargamento, sarebbe la migliore risposta al folle espansionismo russo e all’egemonismo russo, basato, ovviamente, su un’idea imperiale, che non ha alcuna ragione di esistere se tutto questo trovasse collocazione nei tempi più brevi e si supererebbe questa stupida prima l’1, prima l’altro, ma si darebbe la risposta più forte e più che un segnale di un segnale
Alla Russia e soprattutto, ma il resto del mondo. Abbiamo 30 secondi se a Ginevra si firmasse un accordo di pace, o comunque diciamo lei dice sì di assesterebbe economicamente la situazione, anche quella del petrolio, eccetera, e quindi l’inflazione tornerebbe a scendere. E però, se Christine Lagarde avesse visto rivoluzione in corso la scorsa settimana, lei diceva di aspettare di non correre, e invece la BCE ieri ha alzato i tassi cassaforte. Forse o forse ho visto bene, ma dicevo, calma e gesso aspettiamo perché questa inflazione è una infrazione eminentemente speculativa settoriale, da un’esogena ben precisa e non da un eccesso, un eccesso di domanda
E quindi, se fossi in Christine Lagarde, avrei qualche bruciore di stomaco in questo momento, perché cioè avrei ceduto in 0 eccesso di zelo Christine, forse potevi aspettare una settimana, magari
Cari, avendo le informazioni migliori di quelle che di quelle che ho io e sarebbe bella, ma le faccio una proposta che facciamo una proposta esatto e se ci sarà a Ginevra e i suoi Ginevra produrrà gli effetti che tutti gli economisti prevedono cioè vale a dire uno sgonfiamento della bolla speculativa e quindi
Ripresa della crescita, riassetto dei prezzi, crescita delle Borse ulteriori rispetto all’attuale beh la cosa più bella che potrebbe fare questi ragazzi e predisporre una riduzione dello 0 50 The chiude il rialzo dei tassi perfetto, cioè un rilancio, un rialzo sbagliato e procedere invece con un’ulteriore riduzione dei tassi come accompagnamento di questa nuova fase che ci auguriamo tutti sia una fase di crescita di pace ancorché,
Confusa e relativa, ma comunque pace, con tutto quel che ne consegue, faremo arrivare alla registrazione agli uffici Lagarde. Grazie professor, Renato Brunetta, rivoluzione in corso torna tra sette giorni grazie a voi
Mi mitico PROF perfetto, bene.
Grazie grazie mille ciao, te ciao,


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