Vannacci: “Io favore alla sinistra? No, è l’alleanza di Centrodestra alla deriva che fa una politica come loro”



Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, a margine della plenaria del parlamento europeo di Strasburgo, si è espresso su diversi temi: dalle critiche sugli equilibri nel centrodestra e sul rischio di favorire l’opposizione, all’accusa di sottrarre voti alla Lega e agli altri partiti di Centrodestra. L’ex generale ha anche risposto a domande sul femminicidio, sulle critiche sull’uso di “Futura” di Lucio Dalla e sui Mondiali di calcio.

“Io regalo alla sinistra? No, è Forza Italia che vota come il Pd”

Chi fa un favore alla sinistra è chi ha un programma politico uguale alla sinistra. E’ chi qua in questo parlamento vota come vota il Pd. E purtroppo c’è una buona parte di questa alleanza di Centrodestra che vota come vota il Pd. Sto pensando al partito che è parte del PPE (partito popolare europeo) che spesso vota come i socialdemocratici, che includono il Pd.

Ad esempio Forza Italia, questa è la realtà. Ho letto una lunga serie di votazioni in cui ha votato come il Pd. Sia nel settore del contrasto all’immigrazione, sembrava quasi che non la volesse contrastare, sia nel settore energetico, nel quale proponevano di interrompere il partenariato energetico con l’Azerbaijan, se così accadesse noi chiuderemmo baracca e burattini e quindi addirittura contro l’interesse nazionale”.

Alla domanda se sta cercando di sostituire Futuro Nazionale a Forza Italia nella coalizione di Centrodestra, Vannacci risponde:

No, non è mia intenzione sostituire nessuno. Voglio solo portare avanti principi, valori e ideali del programma di Futuro Nazionale e poi di fungere da assestante a questa alleanza di Centrodestra che ha perso totalmente la trebisonda, che è alla deriva e sta sostenendo qua in Europa questa commissione scellerata che ci sta portando verso il Green Deal. Non è Vannacci che fa vincere la sinistra, ma questa alleanza di Centrodestra che sta facendo una politica di sinistra. Starà agli italiani decidere. Se questa alleanza, nel periodo pre-elezioni, si adeguerà a quelle che sono queste nostre linee rosse che abbiamo espresso, allora ben venga”.

 

“Non risucchio elettorato alla Lega, rappresento il popolo”

“Io non credo nei sondaggi. Per me quelli veri sono quelli che faccio per strada. Sono quelli delle persone che mi stringono la mano, che mi incitano a continuare e che mi individuano come una luce di speranza per il Paese. Quelli che fanno le agenzie ammaestrate sono una curiosità, però sono lusinghieri, forse al di là delle aspettative.

Alla domanda sul fatto che stia “risucchiando” voti alla Lega, l’ex generale ha detto:

“Questo non lo so. So che moltissimi dei nuovi ingressi in Futuro Nazionale vengono un po’ da tutte le parti: dalla Lega, da Fratelli d’Italia, quasi ogni giorni ci sono amministratori locali che in genere provengono dalla destra. Ci sono tantissimi cittadini, che per me rappresentano la cosa più importante. Il nostro è un movimento di popolo, non è un partito nato da una manovra di palazzo, da un’intesa, da una negoziazione. E’ nato dal basso e continua ad andare avanti dal basso”.

 

“Io non annacquo, io sono pura destra”

Vannacci rivendica così la collocazione politica del suo movimento nel campo della destra. Alla domanda di sostenere un governo annacquato ma di destra o di far vincere il Centrosinistra, l’ex generale ha risposto:

“Questa non è una scelta, la politica non si fa in maniera manichea, perché di questo passo continueremo a fare la politica della sinistra, che io non voglio fare. Io continuerò a fare gli interessi dei cittadini e di chi esprime la sua preferenza per Futuro Nazionale. Io non annacquo, sono puro. Se vincerà il Centrosinistra non sarà un mio problema, sarà il problema di un Centrodestra che prova a fare una sinistra non alla moda”.

 

“Il metodo Salvini funzionò, servono misure drastiche”

Il leader di FN rilancia la linea dura sull’immigrazione e sulla reimmigrazione.

“Se dovessi vedere i numeri, indubbiamente il periodo in cui Salvini era ministro dell’Interno, è stato in assoluto il periodo in cui i flussi migratori sono stati i più bassi. Un periodo in cui eravamo arrivati quasi a zero come flussi. Questo perché erano stati adottati i decreti sicurezza: l’adozione di specifiche misure legali, deterrenti verso questi immigrati illegali hanno il loro effetto. Appena sono stati cancellati, si sono ripresi immediatamente.

Ecco perché la remigrazione ha un senso. Ecco perché chi viene da noi deve sapere che non ci rimarrà. Che chi entra in Italia in maniera illegale sarà riportato al Paese d’origine e che non potrà rimanere a casa nostra. Per quanto non sia facile farlo tornare immediatamente lì, non avrà vita facile a casa nostra: non avrà sussidi, non avrà facilitazioni, non avrà possibilità di fare la bella vita che stanno facendo adesso. Verranno presi provvedimenti per farli stare male da noi, perché sono entrati illegalmente. Per portarli poi a una remigrazione volontaria: quello che è successo negli Stati Uniti”.

 

“Io agli Interni? Porti chiusi e forze armate contro l’invasione”

L’ex generale ha indicato le misure che adotterebbe in materia di sicurezza e controllo dei flussi migratori.

“In quel ruolo adotterei tantissimi provvedimenti. Cercherei di chiudere i porti, di chiudere i flussi via mare e via terra, adotterei strumenti per avere forze dell’ordine e di polizia anche coadiuvate da forze armate per lottare contro questa invasione. Non ho parlato di ‘ICE’ come negli USA, ma di strumenti nazionali, perché dobbiamo copiare quello che è stato fatto all’estero. Se oggi l’emergenza è l’immigrazione clandestina, dobbiamo creare gli strumenti, anche legislativi, per combatterla. Ad esempio, in parlamento europeo abbiamo votato un regolamento europeo per i rimpatri e che ha avuto un grande consenso. Quando ci dicono che non è possibile fare la remigrazione, allora noi dobbiamo renderlo possibile”.

 

“Francia-Senegal, i giocatori delle due squadre si riconoscono?”

“Io già non seguo il calcio in Italia, però mi ha fatto una domanda che è curiosa. Si riconosceranno in campo le squadre? Non lo so, vedremo. Ma non tifo per nessuna delle due. Non so se si possano riconoscere, cioè se li mettessimo tutti con la stessa maglietta, non so se alla fine si riconoscerebbero”.

 

Sui femminicidi: “La mia posizione: non esistono”

I femminicidi non esistono dal mio punto di vista. La mia posizione non è da ieri o da quando è scoppiata questa pretestuosa polemica, ma è sempre stata questa e l’ho scritta nel mio libro tre anni fa. Un reato non può essere più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle, alla religione, all’orientamento sessuale di chi lo commette o subisce. Il reato è grave di per sé, perché è un reato contro la persona, a prescindere che sia omosessuale, eterosessuale, donna o uomo.

Bada bene, questo non vuol dire che io non voglia punire chi fa violenza contro le donne. Io voglio che sia data la pena massima e per altro è un provvedimento che già esiste: se noi applichiamo all’omicidio le aggravanti che sono previste quando questo reato viene commesso in ambito familiare, con premeditazione, con crudeltà e per futili motivi, questa persona si prende l’ergastolo. Se l’è preso Turetta senza bisogno di alcun femminicidio”.

 

“L’arte è di tutti, polemica inutile su Futura”

L’ex generale ha respinto le critiche sull’uso di “Futura” di Lucio Dalla durante l’assemblea di Futuro Nazionale.

“Abbiamo pagato per usare i diritti di autore. Non abbiamo fatto altro che diffondere in pubblico una canzone, così come è possibile da chi paga i diritti. Perché Dalla? Perché ci piace quella musica. Perché Dalla è un grande maestro. Dalla non esprime una politica e non è proprietà di una fazione politica, né di un orientamento sessuale come qualcuno vorrebbe. L’arte è di tutti.

Non ho capito suddividiamo gli artisti in base a come erano stati i loro stili di vita? Io per esempio canto Guccini, che so benissimo avere una visione politica opposta alla mia. Mi piacciono moltissimo le sue canzoni. Lui è un artista, l’arte è di tutti e non ha colore politico. Ben vanga Lucio Dalla, ben venga De Gregori e tantissimi altri artisti che sono pietre miliari nel panorama culturale italiano”.


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 Alessandro Balconi

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