Maturità 2026 a Catanzaro, tra ansia e sogni: “Finalmente il traguardo dopo cinque anni”


C’è chi spera in una traccia sull’intelligenza artificiale, chi sogna un tema di attualità, chi guarda già all’università e chi invece immagina un futuro nell’Arma. Ma questa mattina, davanti ai cancelli dell’ITTS “E. Scalfaro” di Catanzaro, emozioni, ansia e aspettative avevano tutte lo stesso volto: quello degli studenti chiamati ad affrontare la prima prova dell’Esame di Stato.
L’emozione del traguardo dopo cinque anni
L’emozione più forte è quella di chi vede ormai vicino il traguardo dopo cinque anni di scuola.
“C’è sicuramente ansia, ma soprattutto felicità di finire questo percorso”, racconta una studentessa che dopo il diploma sogna di iscriversi a Giurisprudenza. “Dopo cinque anni ci voleva anche”.
Per molti la maturità rappresenta infatti il punto di arrivo di un percorso fatto di studio, amicizie, difficoltà e crescita personale.

La curiosità per le tracce ministeriali
Tra i maturandi prevale la curiosità per le tracce ministeriali, soprattutto perché l’esame presenta alcune novità rispetto agli anni precedenti.
“Siamo curiosi di vedere come saranno le prove, è il primo anno con questa formula e c’è tanta curiosità”, spiegano alcuni studenti, che non rinunciano a scherzare sulle possibili tracce.
C’è chi spera nei 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza americana, chi punta su argomenti legati ai social network e chi, invece, vorrebbe evitare la tipologia A dedicata all’analisi del testo.

Maturità 2026, emozione e attesa

Tra serenità e timori per le prossime prove
Non manca chi affronta la prova con relativa tranquillità.
“Sono temi che abbiamo trattato durante gli anni di scuola, quindi siamo abbastanza sereni”, racconta uno studente dell’indirizzo informatico che guarda già all’università con l’obiettivo di iscriversi a Ingegneria Informatica.
L’attenzione di molti, però, è già rivolta anche alle prove successive. Se il tema di italiano rappresenta il debutto ufficiale della maturità, la seconda prova e soprattutto il nuovo colloquio orale vengono percepiti come le sfide più impegnative.

L’incognita del nuovo colloquio orale
“L’orale è un’incognita per tutti”, spiegano alcuni ragazzi.
“Abbiamo preparato presentazioni e simulazioni, ma essendo una modalità nuova bisognerà capire come funzionerà concretamente”.
Una novità che alimenta curiosità e qualche preoccupazione, nonostante la preparazione svolta durante l’anno scolastico.

I progetti per il futuro
Tra gli studenti c’è chi sogna l’università e chi invece è pronto a intraprendere percorsi diversi.
Una maturanda ha già scelto Giurisprudenza, mentre altri puntano a Ingegneria Informatica. C’è anche chi guarda alle Forze Armate.
“L’università non penso di frequentarla. Vorrei intraprendere una carriera nell’Arma perché è una professione che mi appassiona molto e spero di riuscirci”, racconta uno studente.

Maturità 2026, emozione e attesa

Il dispiacere di lasciare la scuola
Accanto all’emozione dell’esame c’è anche quella del distacco. Lasciare la scuola significa chiudere una fase importante della propria vita.
“Un po’ di dispiacere c’è”, ammettono in molti. “Sono stati cinque anni che hanno segnato la nostra crescita. Dispiace lasciare un ambiente che ci ha accompagnato e sostenuto in tutto questo tempo”.
Un sentimento condiviso soprattutto da chi ha vissuto all’interno dell’istituto non solo il percorso didattico, ma anche esperienze personali e relazioni che hanno contribuito alla propria formazione.

L’augurio dei docenti agli studenti
Sentimenti condivisi anche dai docenti.
La professoressa dello Scalfaro osserva i suoi studenti mentre affrontano l’ultima tappa del percorso scolastico.
“Questo è il loro traguardo finale. Molti di loro li seguo dal terzo anno, alcuni addirittura dal primo. Li ho visti crescere, maturare, affrontare momenti belli e altri più difficili. A tutti loro, e a tutti gli studenti dello Scalfaro impegnati negli esami, voglio fare il mio personale in bocca al lupo”.

Maturità 2026, emozione e attesa

Un nuovo capitolo dopo la maturità
Tra ansia, speranze e progetti per il futuro, la maturità è cominciata.
Per qualcuno il prossimo passo sarà l’università, per altri il mondo del lavoro o una carriera nelle Forze Armate. Per tutti, però, la prima prova segna la conclusione di un percorso e l’inizio di una nuova fase della vita

Esame di Maturità 2026, oggi la prima prova scritta

Maturità 2026, emozione e attesa

Anche nel quartiere marinaro del capoluogo calabrese si avverte il fermento e l’emozione dei ragazzi che già dalle ore 7,30 erano in attesa nei cortili dei plessi scolastici.
di Elisa Giovene

Saranno ben oltre 18mila gli studenti calabresi che oggi si preparano ad affrontare la prima prova scritta dell’Esame di Maturità 2026. Anche nel quartiere marinaro del capoluogo calabrese si avverte il fermento e l’emozione dei ragazzi che già dalle ore 7,30 erano in attesa nei cortili dei plessi scolastici. Le prove scritte inizieranno con il tradizionale “compito di Italiano”, le cui tracce saranno uguali per tutti gli indirizzi di studio, viceversa, la seconda prova scritta che si svolgerà domani, venerdì 19 giugno, seguirà le caratteristiche dell’indirizzo scolastico. A chiusura dell’esame il colloquio orale darà modo di verificare il percorso di studi dello studente con una “presentazione” su “formazione scuola/lavoro”, le competenze didattiche e quelle personali. Per il voto finale ci saranno solo tre punti “bonus” da aggiungere a quanto già accumulato. Come di consueto sarà vietato l’uso dei cellulari e altri dispositivi.

Davanti ai cancelli del liceo “IIS E. Fermi” si è voluto ascoltare alcuni dei maturandi, le loro prime impressioni, l’emozione e i timori a riguardo del primo giorno di esame.

“Questo è il primo giorno delle date importanti – dice Leonardo – nonostante tutto le affronterò con serenità e spero che tutto vada bene. Per la seconda prova ho qualche timore in più visto che si tratta del Liceo Scientifico, ma nel complesso sono sereno”. “E’ stato un percorso di studi lungo – aggiunge – sono stati quattro anni di crescita, non sarà facile abbandonare la scuola ma finito questo percorso sicuramente ce ne saranno altri più interessanti, mi iscriverò a Cosenza in Giurisprudenza, anche se conseguirò la maturità scientifica ho scelto questo indirizzo che differisce dai canoni tradizionali”.

“Sicuramente c’è molta ansia – dice MariaPia – ma anche tante aspettative per questo esame che, anche si ripete negli anni, ogni volta è una nuova emozione. In ogni caso sono pronta ad affrontare gli esami perché ho alle spalle un buon percorso di studi, forse qualche timore per la seconda prova che è quella che più temiamo perché l’ansia potrebbe incidere sullo svolgimento e sui calcoli da fare”. “Per il futuro – dice ancora – ho già le idee chiare, spero che quest’ultima fase di studio dia ulteriore conferma alle mie scelte”.

“L’ansia e la preoccupazione non manca – dice Asia – è la prima volta che affronto l’esperienza di un esame perché in terza media eravamo in pieno periodo Covid. Al momento ciò che mi preoccupa di più è l’orale, perché per le prove scritte sono abbastanza serena”. “Questi sono stati anni di studio importanti – aggiunge – ora per l’Università affronterò un nuovo cammino, infatti sono già iscritta in Ingegneria Biomedica a Cosenza”.

Anche nel cortile dell’ITE Grimaldi Pacioli Petrucci Ferraris Maresca non è mancata l’emozione da parte dei ragazzi già pronti ad affrontare questa prima prova.

“L’ansia non manca – dice Gabriele della V E – ma spero vada tutto bene. Mi desta qualche preoccupazione la seconda prova, quella di Economia, per le “formule”, i bilanci, ma si affronterà. Il mio è stato un percorso di studi positivo, sia con i compagni di classe che con i professori, il futuro mi vedrà all’UMG di Catanzaro negli studi di Economia Aziendale, mi troverò senz’altro bene perché la scuola mi ha dato delle basi veramente solide”.

“Le prove scritte, sia quella di Italiano che quella di Economia – dice Sonia V B – in realtà mi danno molta ansia. Il mio percorso di studi, sezione Turismo, è stato ottimale, ci siamo sempre trovati bene e per il futuro ancora non so se sarà sul piano lavorativo o sceglierò di proseguire gli studi, in quest’ultimo caso sarà sicuramente all’UMG di Catanzaro”.

In occasione degli esami l’alta Ciminiera della “Tonnina”, che come noto si trova nelle adiacenze dell’Istituto, si è tinta di colore verde, infatti le luci accese hanno dato questa particolare colorazione con fine beneaugurante.




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 Clara Varano

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