Notiziario del mattino (25.06.2026)


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9 0 2 minuti è il momento del notiziario di Radio Radicale Antonello De Fortuna e Roberta Jannuzzi, al microfono, Piero Scaldaferri, in regia, vediamo il nostro notiziario, ci occuperemo del terremoto in Venezuela, faremo un primo primissimo punto della situazione, poi del vertice NATO e 5,
A Berlino, nel memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran della nuova legge elettorale del ddl sulla caccia, il decreto sul salario, giusto questi temi di questa edizione del notiziario di radio radicale che iniziamo con le notizie sulla doppia scossa di terremoto che ha devastato alcune zone del Venezuela, ci sono ancora informazioni frammentarie e i servizi pubblici sono interrotti. È stato dichiarato lo stato d’emergenza. Siamo in collegamento telefonico con Fabio Porta del Partito democratico eletto proprio nella circoscrizione Sud America. Bongiorno porta buongiorno, buongiorno allora, per quello che è riuscito a sapere com’è la situazione, ma la situazione drammatica, il bilancio ufficiale dei 32 morti sicuramente è destinato a salire da da da che, da quanto mi dicono i miei contatti potrebbe arrivare anche a parecchie
Migliaia di morte, il problema è che in questo momento, anche grazie alla enorme quantità di venezuelani che vivono all’estero, sono oltre 8 milioni, le linee telefoniche sono saltate, rupi, cercano di avere notizie dei dei familiari e quindi è difficile avere informazioni, abbiamo qualche qualche informazione da da dalle agenzie venezuelane, dalla nostra ambasciata, ovviamente non abbiamo ancora numeri sugli italiani e ricordo che sono 160.000 gli italiani con passaporto in Venezuela e oltre 2 milioni quelli che hanno un’origine in un ascendente italiano, quindi grande preoccupazione la situazione
è davvero drammatica, l’epicentro è vicino all’aeroporto, anche l’aeroporto internazionale di materia sembra che ne abbia sembra sempre più praticabile, la zona più colpita è quella della guaina.
Sarebbe la Guaira che è vicino all’aeroporto proprio vicino all’aeroporto, prima che tira, ma anche lo stato di caro Bobo che, tra l’altro, è uno Stato, e con una presenza italiana fortissima, con un governatore di origine italiana, Raffaella cava col quale,
Ho provato a mettermi in contatto poco fa e che sarebbe una zona a ovest di di di Caracas,
Tra l’altro, ha avuto diversi Rodriguez, ha dichiarato lo stato d’emergenza, ci sono tante dichiarazioni dei Paesi esteri per portare aiuto, insomma, sarà anche necessario, ma complicato, no, organizzare, diciamo così, la l’assistenza.
È l’infrastruttura venezuelana, come sappiamo da da da da diversi anni,
Particolarmente precaria, oltre a una conformazione così geologica, oltre che geografica, che la rende così poco fruibile per quanto riguarda i soccorsi via via terra e da mare, ovviamente le distanze sono, sono enormi e la solidarietà c’è stata subito da parte di tutti i governi del della Regione anche da parte del governo italiano mi sembra doveroso vista.
Che la grande presenza di italiani in quel Paese, ma ripeto il più grosso terremoto da da oltre da oltre un secolo il Venezuela, non è uno Stato, a differenza dei Btp per ore e altre regioni alpine particolarmente sismico e quindi anche gli edifici le strutture non sono state costruite con.
Del tecnologie antisismiche a curare questo sta aumentando ovviamente il crollo stiamo vedendo scena, insomma anche nella città di Caracas, a d i crolli, che che stanno ferendo, se non uccidendo persone, soltanto perché magari si sono trovati a passare in una zona.
Un con dei crolli in corso. Grazie, Fabio Porta, ci sentiremo magari nel corso della giornata, so che lei deve partecipare in mattinata alla cerimonia per gli 80 anni dalla Costituente no alla alla Camera che seguiremo alle 11 grazie e a più tardi
Grazie a voi le ultime notizie, intanto dichiarazioni della presidente Meloni nel seguire con profonda apprensione le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, appunto esprimiamo, a nome del governo, la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità e alla popolazione, questo il la nota ufficiale di Palazzo Chigi seguita anche dai presidenti di Camera.
E Senato Tajani al TG 2 confermava quello che diceva porta poco fa la nostra Ambasciata a Caracas, per ora non ha notizie di italiani vittime coinvolti nel terremoto, e però la comunità, insomma intorno al Venezuela più di conta più di 100.000 persone, quindi, insomma, vi aggiorneremo più avanti. Andiamo avanti con il nostro notiziario, con la corrispondenza di David Carretta da Bruxelles ieri le 5 maggiori potenze militari dell’Europa si sono riunite per coordinarsi in vista del vertice NATO di inizio luglio. È stata l’alleanza atlantica il tema al grande tema, al centro del del vertice del cosiddetto formato e 5, che riunisce la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, l’Italia e la Polonia. Poco prima sono state sono arrivate le dichiarazioni del segretario generale della NATO Rutte che hanno riguardato il nostro Paese. Adesso abbiamo letto sulle agenzie anche di una reazione da parte dell’Iran a questa collaborazione da parte della De di alcuni paesi della NATO all’operazione Pick Fury, sentiamo da Bruxelles, David Carretta, buongiorno David
Sì, buongiorno a voi ieri, a Berlino, riunione de le 5, il gruppo dei grandi paesi europei Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Polonia organizzata dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz.
Per preparare il vertice della NATO di Ankara, un vertice nel quale gli europei vorrebbero evitare brutte sorprese da Donald Trump dopo il successo del di un altro vertice, quello del G 7 di, e vi ho durante il quale gli europei hanno convinto il presidente americano a sottoscrivere impegni senza precedenti a favore dell’Ucraina per difendersi dall’aggressione della Russia Emmanuel Macron il presidente francese ieri ha parlato di una Ricon vergenza tra gli Stati Uniti e gli europei ha detto che occorre consolidare per l’appunto il successo del vertice del G 7,
L’altro timore
Dei di dei cinque grandi paesi è un ritiro non coordinato e un po’caotico degli Stati Uniti dall’Europa e dunque anche dall’Alleanza atlantica, è stata annunciata una revisione entro sei mesi dalla postura americana in Europa, sia in termini di capacità sia in termini di presenza militare di cui la volontà dichiarata lo ha detto per esempio il cancelliere Merz di rinnovare l’alleanza con il nostro pilastro europeo.
Che cosa significa fondamentalmente coordinarsi con gli americani per fare in modo che ci sia tempo per gli europei per riempire il vuoto che lasceranno in questo processo di ritiro dal Vecchio Continente?
A Berlino c’erano anche Giorgia Meloni e Donald Tusk, due leader con alcune difficoltà, attualmente Meloni per gli scontri diretti con lo stesso Trump, ieri, come hai detto, c’è stato un tentativo del segretario generale della NATO, Mark tweet, di difendere in qualche modo l’Italia in un’intervista Ruth ha spiegato che gli Stati Uniti hanno potuto usare 5 C per 500 volte le le le le piste italiane.
Dichiarazioni che però non sono piaciute al al governo, con una dura risposta del ministro della Difesa Crosetto nei confronti del segretario generale della NATO, che tra l’altro era a Washington proprio per incontrare Donald Trump.
E lo si è visto durante la conferenza stampa un certo distinguo di Meloni, rispetto soprattutto la questione della spesa militare, l’impegno che era stato assunto 3,5% del Pil o 5% del Pil un anno fa da parte di tutta l’alleanza tranne la Spagna Meloni ha voluto sottolineare che questa spesa non va solo alla difesa in senso stretto ma più in generale alla.
Resilienza che comprende, per esempio, anche i Seeber attacchi contro le imprese e diversi altri settori non puramente militari turchi invece in difficoltà, per un’altra ragione, un conflitto storico che oppone la Polonia all’Ucraina.
Conflitto che è riesploso in qualche modo, dopo che il presidente ucraino Volodimir Zelenskij ha deciso di battezzare un’unità militare con il nome armata insurrezionale ucraina, lo stesso di quello che per la seconda guerra mondiale aveva combattuto l’armata russa, ma anche compiuto massacri contro civili polacchi e in alcune fasi della guerra anche collaborato con.
E l’esercito della Germania, l’esercito nazista.
C’è stata una risposta molto dura del presidente polacco Karol, una Broschi che ha ritirato a Zelenskij la più alta onoreficenza dalla Polonia, l’Ordine dell’Aquila Bianca, ma soprattutto c’è stato uno scontro verbale molto molto forte, di nevrotiche, che è un no, uno storico che usa questa questo vecchio conflitto in chiave nazionalista.
Nevrotiche vicino al partito d’opposizione piece di estrema destra, il tutto fa il gioco, soprattutto di Vladimir Putin morale Zelenskij ha deciso di boicottare un summit che ci sarà oggi proprio in Polonia per la ripresa e ricostruzione dell’Ucraina, ha restituito anche l’Ordine dell’Aquila Bianca, la rinviato a nevrotiche ma questo episodio mette in difficoltà Tusk,
Perché perché alla fine, il veleno del nazionalismo rende la vita molto più complicata anche ai leader moderati come come Tusk, che in questo caso cerca di trovare una una via di mezzo per continuare a sostenere l’Ucraina, ma non perdere il consenso di quella parte della Polonia che,
Vive questo questo dramma storico come fondamentalmente esistenziale, il risultato è che il sentimento anti ucraino in Polonia aumenta e questa non è una buona notizia, ovviamente, per la tenuta dell’alleanza europea a sostegno di Kiev per ora è tutto ti restituisco la linea grazie ai David noi occupiamoci dei rapporti Stati Uniti, Iran che sono sempre più complicati soprattutto per la posizione sul memorandum.
Di intesa, Iran e Stati Uniti, poi avanzano richieste contrastanti sulla gestione dello stretto di Hormuz, la Repubblica Islamica definisce il memorandum una sconfitta per Washington, Trump afferma che l’Iran è alle corde, si inasprisce sempre di più la repressione, intanto in Iran non dateci da mangiare liberateci dalla Repubblica islamica, questo chiede la popolazione, ce ne parla Mariano, Giustino buongiorno,
Buongiorno a voi. Entrambe insiste sul fatto che non ci saranno pedaggi a Hormuz e costi assicurativi o altri oneri di alcun tipo richiesti o ricevuti dall’Iran alle navi in transito lungo l’importante via navigabile, e che le restrizioni saranno subordinate. Lo sblocco dei beni iraniani congelati. Ma i guardiani della rivoluzione lo smentiscono. Iran e Stati Uniti avanzano dichiarazioni contrastanti su tutti i punti del memorandum. La Repubblica islamica tratta, come sappiamo, la stretta via d’acqua del Golfo Persico come un proprio canale di Panama, gestendo un racket di protezione a cui i proprietari delle navi è consentito di transitare in sicurezza solo dopo la previa approvazione dei guardiani della rivoluzione islamica. È solo dopo aver pagato pedaggi in Guanci Nisi. Il ministro degli Esteri pachistano ha dichiarato che i colloqui a livello tecnico riprenderanno la prossima settimana in base al diritto marittimo internazionale e sappiamo che gli Stati costieri generalmente non possono ostacolare o sospendere il transito attraverso i distretti internazionali, né possono subordinare il passaggio al pagamento di tasse pedaggi o altri oneri. Ma il capo negoziatore iraniano, Mohammed Bagher Qalibaf, ha dichiarato proprio martedì ai media statali che tutti devono sapere che l’amministrazione dello stretto di Hormuz non tornerà mai più come era prima della guerra sul nucleare. Il vicepresidente Pence
L’aveva annunciato in maniera entusiastica al Bunker stock di Lucerna, gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica torneranno a fare il loro lavoro in Iran, ma nemmeno 24 ore dopo Teheran lo ha smentito, non prevediamo che l’Agenzia ispezioni impianti nucleari danneggiati dall’aggressione militare americana e sionista suscitando così l’ira di Trump che le ha bollate come dichiarazioni false e ha scritto su Truth che gli ispettori saranno sul terreno al momento opportuno e se così non fosse,
Saranno annullate le riunioni e stavo anche sui fondi congelati in memorandum afferma inoltre che gli Stati Uniti si impegnano a rendere più.
La mente disponibili i beni iraniani congelati a o soggetti a restrizioni a seguito dell’attuazione del memorandum d’intesa che le procedure per il loro rilascio saranno definite durante i negoziati. Si stima che l’Iran detenga oltre 100 miliardi di dollari di conti bancari in diversi Paesi, tra cui India, Qatar, Iraq, Giappone, la maggior parte dei quali provenienti dalle entrate petrolifere accumulate. Dopo che Trump si ritirò dall’accordo sul nucleare nel 2015 del 2015 nel 2018 e introdusse pesanti sanzioni, mercoledì ieri Trump ha dichiarato che quei fondi saranno utilizzati per acquistare prodotti agricoli esclusivamente dagli Stati Uniti, ma i funzionari iraniani hanno negato che gli Stati Uniti avrebbero alcun controllo su tali fondi. L’Iran di dicono a Teheran è l’unico Paese che decide cosa fare di quei beni
L’Iran ha un problema di fame, aveva detto, avanza
Che ha dichiarato che lo scongelamento dei beni iraniani potrebbe contribuire a sfamare il popolo iraniano, ma la popolazione iraniana è proprio ieri ha replicato attraverso i social, affermando che la vera crisi del Paese è la repressione, la corruzione e la lotta per la libertà, non la fame. Le impiccagioni di oppositori si susseguono quotidianamente senza sosta e vi è molta preoccupazione per diversi giovani manifestanti che rischiano l’impiccagione. Infine, il presidente iraniano Massoud, paese Schiana, ha dichiarato che senza i suoi missili balistici il suo Paese avrebbe fatto la stessa fine di casa. Il programma missilistico iraniano sostiene peggio Schiana non è negoziabile, come vedete, tra quelli che vengono considerati erroneamente riformisti e quelli moderati e quelli più intransigenti, vi è una stretta intesa. Invece il programma missilistico iraniano non è negoziabile. Per il momento è tutta la mia Roma
Grazie a Mariano Giustino ai colloqui per mettere fine al conflitto in Medioriente. Procedono dunque su due binari. Da una parte, il negoziato tra Stati Uniti e Iran, mediato da Qatar e Pakistan, che riguarda le sanzioni, riguarderebbe il programma nucleare, è lo stretto di Hormuz e poi primo round, che si è svolto in Svizzera, mentre il presidente iraniano pese Schianno è stato in visita in Pakistan e poi diciamo dall’altra i colloqui diretti tra Israele e Libano, ospitati a Washington sul ritiro delle Forze di Difesa israeliane dal sud del Libano e sul futuro di Hezbollah, l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, l’Either ha criticato l’Amministrazione americana per aver legato il cessate il fuoco libanese all’accordo con l’Iran, parlando di un treno che rischia di deragliare, e su questa base Fiamma. Nirenstein ha osservato che il nuovo formato a cinque Stati Uniti, Iran, Libano, Qatar e Pakistan, da cui Israele è evidentemente è escluso, conferma che il negoziato che il negoziato sul Libano è una frangia, una
Trattativa epigono dell’altra, sentiamola Stati Uniti, Iran, Libano, Qatar e Pakistan, no, vorrei concludere.
Perché?
Cioè Israele non c’è questa, forse è la prima cosa che uno potrebbe notare va bene quando è stato invitato, del resto non era neanche stato invitato al G 7, dove invece gli Stati arabi erano stati invitati sì, certo, allora poi uno si lamenta e dice Israele è un ostacolo allo Stato di Israele è un escluso, non è che un ostacolo, poi c’è l’Iran,
L’Iraq e delle cose, ma più che l’Iran, deve stare in una decisione su un Paese che non è il suo va bene.
Chi ci parla un’altra lingua, che chi non ha che non ha nessuna, che è un Paese in cui c’è moltissimi etnie e religioni che non hanno nulla a che fare con l’Iran, e va be’l’Iran, che c’è una tradizione di dominio, allora lo invitano perché se non ci sta è un pasticcio e la devo capire che la motivazione sia questa,
Poi c’è il Libano, Libano, poi c’è il Qatar e il Pakistan, perché il Pakistan, in quanto mediatore fra gli Stati Uniti e Iran, perché altro motivo e anche il Qatar, per questi motivi, quindi, si riconosce intrinsecamente nella presenza di questi due Paesi?
Che questa trattativa è una frangia, una una trattativa è pigola dell’altra,
E uno mi dovrebbe proprio spiegare perché doveva accadere.
Presidente americano Trump si è mostrato critico verso l’Europa.
In particolare verso l’Italia, accusati di non aver dato un contributo nel conflitto contro l’Iran, resta da capire su quali basi militari e giuridiche un intervento europeo sarebbe stato possibile o decisivo ascoltiamo l’analisi di Gianna, Raffaele per cannella, analista geopolitico militare, con Roberta Jannuzzi,
Chiunque si trovi in difficoltà deve rispondere poi a un elettorato, come nel caso di Trump bisogna trovare, secondo me, questa è una mia interpretazione, bisogna trovare dei terzi a cui attribuire una responsabilità, adesso lei mi dica in quale tipo di contributo militari avrebbero potuto dare l’Europa.
O gli alleati della NATO ha una forza militare possente, come quella che è stata schierata da questi limiti, come questo avrebbe potuto puoi cambiare il quadro della situazione se uno vuole fare una guerra aerea, se non è disposto a fare un’inversione che tenga se non è disposto ad andare oltre le leggi internazionali bombardando per esempio impianti di desalinizzazione centrali elettriche e fare un po’quello che fa la Russia nei confronti dell’Ucraina.
Allora, a quel punto, che tenga pure due navi italiane, non vengono due navi italiane che di fettucce credo quindi che l’escalation sia stata più, diciamo, di tipo relazionale, sia stato più un fattore emotivo, ma chi non abbia nessuna base giuridica che ne soprattutto militare non in un intervento degli europei in questa fase non sarebbe stato in nessun caso decisivo perché l’operazione è stata impostata male e se tu imposti male un’operazione con 100 navi non è che con 120 150,
Rimane un costo.
Ecco, questo è un passaggio dell’intervista.
E per Cannella, analista, geopolitico, militari che sottolineava.
Tra l’altro, nella sua intervista, come diciamolo, il torto fatto dal presidente del Consiglio italiano agli Stati Uniti al presidente Trump non poteva che consisterà in quello che era stato già fatto dal primo ministro spagnolo Sánchez, per esempio in Spagna, negando l’utilizzo delle basi militari ma poi nel corso della giornata di ieri sono state rese pubbliche le dichiarazioni a un quotidiano del segretario della della NATO Rutte secondo le quali almeno 500 voli sarebbero partiti,
Dalle basi NATO italiane per il supporto logistico all’attacco statunitense in Iran, per azioni che viene chiamata, che è stata chiamata Epic fiori, tra l’altro l’Iran, in queste ore leggiamo sul Times of Israel
Protesta e per questo collaborazione data non solo dall’Italia, ma da diversi Paesi che vengono menzionati da Rutte e noi adesso andiamo ad ascoltare quelle che sono le reazioni politiche, cominciamo da un esponente della maggioranza, Marco Scurria, il senatore di Fratelli d’Italia, con la Franco Palazzolo sulla notizia,
Lo sappiamo, il ministro della Difesa, lasciato su quello che è avvenuto ci sono stati dei voli, sono partiti dalle basi americane, o meglio delle basi italiane verso l’Iran.
Rientrano in quello che già hanno un solo set, aveva detto in Parlamento, che quindi raccoglie i ruoli logistici di e non ovviamente di voti che hanno in qualche modo contribuito alle azioni di guerra.
E quindi il caso, diciamo, non doveva mai nascere, o comunque si è risolto sul nascere sicuramente un po’più suggestiva questa uscita del segretario generale della NATO e intanto perché la NATO non è impegnata in Iran e quindi non si capisce bene la notizia.
Da da dove arriva
Secondo, perché magari sono delle basi nel Golfo Persico, che sono legate alla NATO, sì però che lui abbia la certezza dei voli quanti come perché gli italiani, soprattutto perché abbia voluto divulgare questa notte.
Perché se ne sia sentito bisogno, diciamo che non è un periodo molto fortunato, de de dei, diciamo, della leadership americana o che comunque ha a che fare con gli Stati Uniti nei confronti dell’Italia, perché insomma poi non mi sembra sia finito particolarmente bene quello tra per gli americani tra Meloni a Trump anche perché giustamente il presidente del Consiglio ha deciso comunque di chiudere una polemica che rischiava di diventare quasi un fatto personale più che un fatto politico, mi sembra che anche questo si sia basato perlomeno su alcune inesattezze. Mettiamola così,
Il perché sia stato fatto o no, non non si sa, sembra come qualcuno abbia, però questa voglia ha necessità di mettere in difficoltà un governo italiano, proprio perché magari da un governo che mantiene comunque alto il proprio mandato, cioè quello di fare gli interessi italiani è alleato ma non per questo.
Diventa suddito, insomma, come magari altri nella storia italiana, hanno fatto Marco Scurria di
Adesso Peppe De Cristofaro, senatore di Alleanza Verdi-Sinistra, torna al di là delle battute che si possono fare su su sulle cose che ha detto in questa storia, secondo me ci sono due ipotesi.
O c’è una delle due parti in causa che mente, ed è un’ipotesi, quindi o ruppe che dice cose che non sono vere o la Meloni e Crosetto che dicono cose che non sono vere, oppure c’è in atto una sorta di gioco delle tre carte per cui in realtà nessun momento ma ognuno racconta una mezza verità
è quella.
Secondo la quale non è chiarissimo il confine tra queste missioni di cui si parla, se si tratta di missioni cinetiche, se si tratta di dimissioni non cinetica, esistono voli diretti, sono valori indiretti, ci si rifugia anche spesso di tecnicismi, e però io penso che la cosa veramente insopportabile e inaccettabile e che questo avvenga all’oscuro del Parlamento e del Paese e si deve invece di dire la verità su questa vicenda occorre trasparenza da parte dei due attori dell’amato da parte della Meloni da parte di Grosseto
Così Peppe De Cristofaro, senatore di Alleanza Verdi e Sinistra, con Lanfranco Palazzolo dopo le dichiarazioni del segretario generale della NATO Rutte a Fox News, che hanno in cui citava l’Italia come esempio di sostegno europeo, dicendo che 500 aerei statunitensi sono decollati da basi in Italia per supportare Epic fiori, Teheran,
Ha reagito attraverso il portavoce del ministero degli Esteri, che ha che ha letto quelle parole come una missione e le ha definite una chiara e schiacciante ammissione della complicità attiva della NATO ad una guerra di aggressione illegale contro uno Stato membro dell’Onu.
Bakay, che così questo è il nome del portavoce, ha aggiunto che si tratterebbe di una flagrante violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta dell’Onu, l’accusa iraniana è rivolta alla NATO in quanto tale, sull’onda della frase di Rutte non isola Alitalia come bersaglio autonomo in riferimento all’Italia entra nel discorso perché è l’esempio che è stato usato dal segretario generale dell’Alleanza su legge elettorale.
Via libera della commissione Affari costituzionali della Camera alla legge elettorale, sostenuto dal centrodestra da domani, il provvedimento arriverà in aula su 434 emendamenti proposti, solo 215 hanno sono stati dichiarati ammessi, in particolare sono stati accantonati quelli che puntavano alla reintroduzione delle preferenze una norma introdotta nell’ultimo ora un emendamento prevede l’esonero della raccolta delle firme per la presentazione delle liste per le forze politiche che hanno costituito un gruppo parlamentare almeno uno dei due rami del Parlamento entro
Il 31 12 2025, questa è stata giudicata da alcuni una norma approvazione e contro Vannacci, e comunque tutto questo se ne parlerà. Seguiremo il dibattito in aula da domani, quindi, sulla le opinioni ovviamente raccolte da Lanfranco, Palazzolo, vi facciamo sentire quella della deputata di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, siamo andati giù non velocissimo. Abbiamo usato soltanto all’estero
Sono particolarmente entusiasmante, devo dire, su questa legge elettorale il dibattito generato tra maggioranza e opposizione è stato veramente utile ai fini, insomma nella disamina del provvedimento e sono state raccolte tutta una serie insomma di impressioni e suggestioni che devo dire anche per la carriera di qualunque parlamentare saranno necessarie e fondamentali comunque un iter, quindi siamo ampiamente soddisfatti, tenuto conto anche delle audizioni che sono state fatte, assolutamente sì, ma insomma, come è noto questa questa legge elettorale presenta due versioni, cioè alla prima del primo Bignami, e poi anche all’esito di alcune
Insomma impressioni che sono state e che sono emerse nel dibattito parlamentare, appunto della fase istruttoria del provvedimento, è stato presentato un secondo testo, il testo base da destra, il Bignami bis e poi anche l’attività emendativa della maggioranza, sicuramente tenuto conto di quelli che sono state.
Di risultanze della fase condizioni. Dopo tanti anni io ho assistito ad un dibattito che mi ha arricchita e quindi indipendentemente poi dal merito politico che ci, su cui evidentemente ci sono delle posizioni preclusive di delle minoranze, delle posizioni di merito, che partono però da assunti di natura schiettamente politica perché i problemi non sono di natura giuridica sulla legge elettorale, chi vuole far passare i problemi che si sono generati per problemi di natura giuridico costituzionale, diciamo che non fa un buon servizio a quello che è e quello che è la legge sono delle posizioni di merito, politiche molto differenti, ma perché noi siamo differenti dal blocco di centrosinistra, o meglio il blocco di centrodestra differente dalle sinistre, che portano peraltro posizioni non univoche su la modalità di andare a modificare questa legge elettorale mentre univoca alla volontà del del centrodestra. Se io le devo dire però che no, che sono insoddisfatto del dibattito, le direi sarà ingenerosa perché io ho raccolto davvero mol molta volontà di partecipare e delle opposizioni, così come della maggioranza, la maggioranza è stata molto
Presente e è anche aperta a alla alla discussione, al dialogo che possono causare, delle potranno dire tutti i componenti della commissione.
Radio radicale che stiamo parlando della legge elettorale in questione, alla voce della deputata di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, adesso in disaccordo con quanto abbiamo appena sentito il deputato di AVS Filiberto Zaratti, sempre con Lanfranco, Palazzolo, vorrei ricordare che, come opposizione siamo stati sostanzialmente siamo stati costretti a parlare non più di tre minuti,
Quindi questo ovviamente ha limitato notevolmente le possibilità di opposizione da parte del dei gruppi di minoranza, le preferenze restano fuori dalla legge elettorale, ma io penso di sì, vedremo anche rispetto agli emendamenti che sono stati presentati, con quelli che saranno i quadri ride,
Allenatori, perché poi, al di là delle chiacchiere, quando ci saranno i pareri, se il parere sugli emendamenti, le preferenze saranno negativi evidentemente anche Fratelli d’Italia, insieme agli altri gruppi che già si sono espressi contro le preferenze, esprimerà un parere negativo coordinato con gli altri gruppi di maggioranza ma a me il tentativo è stato quello di cambiare la legge elettorale,
Perché noi riteniamo che la legge elettorale sedimentabili e, da questo punto di vista, il nostro giudizio e acquisiamo confermato dal giudizio della grandissima parte dei costituzionalisti che ne abbiamo sentiti, tanti che si sono espressi su questo punto viene definita inemendabile, perché i rilievi di incostituzionalità che sono sono arrivati su molte parti fondanti della legge la rendono impossibile da emendare quindi non abbiamo cercato sostanzialmente di migliorare la legge qui la quasi totalità dei nostri emendamenti sono stati soppressivi, ovviamente dai in conseguenza di questo.
Di questo giudizio, dopodiché ci aspettavamo un’accelerazione e accelerazione, purtroppo sono è quella che la maggioranza intende dare a questa discussione, perché di necessità di varare la legge elettorale, con questi tempi questi soggetti non ce n’è perché la legge poteva e può essere, abbiamo chiesto di rimandare il dibattito, di allungare il dibattito nel mese di luglio in modo tale che potessero approfondire ancor di più e andare avanti le nostre discussioni, ma se questa legge venisse approvato dalla Camera nel settembre per poi andare a ottobre,
Allora al Senato non succederebbe nulla perché diciamo la verità, le priorità del Paese sono veramente altre, ora non voglio essere tacciato di populismo, ma è certo che un Paese dove d’estate i salari più bassi d’Europa, dove la crisi energetica potete famiglie e per le imprese che si sta svolgendo la nostra economia dove i prezzi dal 2021 Ad oggi sono aumentati di circa il 30%,
I prezzi al consumo,
In un Paese dove oggi veniva a scoprire dal segretario generale della NATO Ruth ben 500, voi italiani, senza autorizzazione del Parlamento, hanno sostenuto.
Mi puoi dire la guerra nel Golfo senza autorizzazione del Parlamento ci abbiamo delle questioni molto importanti da affrontare e da risolvere. La legge elettorale potevano essere anche fatto con tempi più ragionevoli
Salario giusto, l’Aula del Senato ha approvato la fiducia chiesta dal governo sul decreto lavoro nel testo già approvato dalla Camera i voti a favore ieri sono stati 94 contrari, 61 gli astenuti, 2 con il sì alla fiducia viene approvata definitivamente la conversione in legge del decreto,
E che appunto prevede una incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale, sentiamo la senatrice della Lega Tilde Minasi, intervistata da Lanfranco Palazzolo e al di là del salario minimo e stabilirsi una tariffa uguale per tutti, ha per legge e che poi porta a un ribasso del salario e lo abbiamo visto anche in Puglia Hône nelle regioni dove qualcuno lo ha applicato.
E non è quella la soluzione, giustamente il salario giusto è guarda al lavoro nel suo complesso, guardando alla produttività e tutto quello che è all’interno della del lavoro, ma soprattutto dà grande importanza alle sigle rappresentative comparativamente più rappresentative, come di fatto è giusto che sia e sono appunto uno dei,
I nostri pilastri, e quindi non solo, ma prevede anche una serie di incentivi per l’appunto, agevolare il lavoro dei giovani e delle donne, ma anche un sostegno alle donne che già lavorano con le misure sulla conciliazione tempi di vita, tempi di lavoro, quindi diciamo che fino ad oggi,
Tutti gli interventi portati avanti da questo governo in campo del lavoro stanno dando i gli effetti, perché, come abbiamo, possiamo vedere, il lavoro sta crescendo e siamo ai minimi storici della della disoccupazione, in questo momento Tilde Minasi della Lega, in conclusione, ascoltiamo sempre con Lanfranco Palazzolo, la senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito è molto insufficiente e non risolve il problema e fa anche danni oltre insufficiente perché ad esempio, non affronta uno dei problemi più importanti che ha questo Paese, cioè il fatto che i salari sono molto più bassi
E ci sono moltissimi laboratori poveri che aumentano nel tempo, sono dati Istat, non sono dati di Ylenia Zambito, addirittura se noi confrontiamo questi Salad con il resto delle dei Paesi europei e si vede che in media sono più bassi del 40%. Quindi noi abbiamo un problema. Questo problema chiaramente non si può risolvere con gli incentivi bonus. Stiamo Fasciani, servono delle risposte strutturali che questo decreto non prendo in considerazione di correre per continuamente incentivi e bonus si è visto perché non è la prima volta che si fa che lo fa. Questo Governo non produce quei cambiamenti strutturali e che
Devono stare alla base di un miglioramento delle condizioni sociali dei nostri concittadini Auchan, cerca di affrontare il tema dell’occupazione giovanile, il tema dell’occupazione femminile, anche qui attraverso dei bonus, degli incentivi, ma anche lì, ma lei pensa che se un giovane va all’estero, per quale motivo Valles va all’estero perché magari sono più alti perché ha più possibilità di crescita e perché ha?
Più servizi qua in Italia.
Se qualcuno offre un’azienda un bonus, lei pensa che quel giovane che se n’è andato torni in Italia perché l’azienda ha ricevuto un bonus per assumerlo o credo, proprio perché salati, rimarrà quello che a noi non non competitivo, con quello che si guadagna l’astuccio noi c’abbiamo il problema delle donne
Ma il problema delle donne vuol dire che mancano i servizi, le donne non sono non possono essere sempre costrette a scegliere tra la carriera e il lavoro domestico ai figli, una famiglia, ma è possibile che anche questo non si riesca ad affrontare come un problema fondamentale del nostro Paese. E anche qui che si fa va bene, c’abbiamo il problema, quindi lo
Questo governo riconosce di avere un problema, ma cosa propone anche qui bonus?
Chiudiamo con l’audizione all’estero con un vizio d’apertura, un aggiornamento di quanto accaduto in Venezuela leggiamo dai siti locali, due potenti scosse di terremoto, 7,2 7,5 della scala Richter che hanno colpito il Nord del Venezuela, che dichiara lo stato di a sedi di pardon di emergenze si teme un elevato numero delle vittime verso il bilancio ufficiale ma ovviamente provvisorio parla di 32 morti e 700,
Feriti ci sono, c’è un appello della presidente del Rodrigues intanto dagli infermieri ai medici di recarsi ai posti di lavoro per prestare soccorso, tanti Paesi che hanno offerto solidarietà e aiuti, e tutto questo andrà ovviamente organizzato per quanto riguarda tecnicamente quello che è accaduto il Cnr dice che queste due scosse si chiama doppietta in gergo 7.07, punto 5 separate solo da 40 secondi sono legate.
Appunto alla tettonica delle placche e un appunto un’area spiega la nota che spesso ha subito terremoti e danni gravi, come nel 1.812 a Caracas si registrò una scossa di magnitudo 7.7 e stanotte il Venezuela sembra essere stato colpito appunto da un da questo fenomeno sismico non frequentissimo come quello che colpì la Turchia e la Siria al 2023 ricordiamo dove due terremoti di magnitudo 7.7 fecero 60.000 morti.
Giorgia, Meloni ed Emmanuel Macron si incontrano oggi ad Antibes per il primo vertice intergovernativo Italia, Francia, dall’entrata in vigore del Trattato del Quirinale, firmato nel 2021 al tavolo nove ministri per parte il primo vertice bilaterale da quando Meloni si è insediata a Palazzo Chigi nell’ottobre del 2022. Ci sono stati, ovviamente diversi incontri, ma il primo summit vero e proprio e arriva dopo anni di rapporti difficili tra i tra i due leader è sul tavolo
I principali dossier neurologo europee e internazionali, a partire dall’Ucraina, al Medio Oriente. Tra i temi su cui Roma e Parigi cercano un coordinamento c’è il Libano, dove dove stanno ragionando sul dopo Unifil, la missione Onu in scadenza a fine anno, previsti anche un forum economico franco italiano, una visita alla sede di Thales, Alenia, spassa a Cannes, e l’incontro segue di un giorno il vertice e 5 di cui abbiamo parlato in apertura, e ci sono poi altre notizie che prendiamo dalla newsletter di politico, dalla Francia e ai ministri francesi e ai loro collaboratori si preparano a rinunciare alle vacanze vere e proprie. Una nota del capo di gabinetto di Matignon inviata agli omologhi dei ministeri e trasmessa alla stampa dall’entourage del primo ministro, lo annuncia Sebastian delle Cornu aveva avvertito in Consiglio dei ministri che il governo doveva prepararsi a questa eventualità e riposo. Resta possibile precisa la nota a condizione che avvenga in Francia, così da poter rientrare a Parigi in caso di urgenza intanto sono 72 i dipartimenti francesi in allerta rossa per il caldo, secondo Meteo France
Un nuovo record sul Parisian, le Cornu difende il governo dalle accuse di impreparazione, attribuendo un ritardo nella manutenzione degli edifici pubblici agli anni precedenti e la presidenza Macron, e ricordando che le scuole sono di competenza degli enti locali. Sul fronte politico, la giornata è segnata dalle proposte sul clima
Gabriel Attal presenta un piano per accelerare la geotermia, mentre al Rassemblement National annuncia una conferenza stampa per chiarire il proprio piano sulla climatizzazione, finito sotto critica per la sua, genera ci genericità, Edouard Philippe, tiene invece una videoconferenza con.
Con 15.000 francesi collegati in vista di un meeting che si terrà ai primi di luglio a Parigi, appuntamento in cui il presidente di Horizon secondo il suo entourage assumerà pienamente il ruolo di candidato alla alle presidenziali dell’anno prossimo, oggi sia Filippo sì a tal che sono concorrenti del blocco centrale sono attesi al Parco dei Principi per la Grande assemblea all’assemblea della confederazione delle piccole e medie imprese intanto,
Amore, Alian Rousseau, direttore di campagna.
Non ufficiale di Raphaël Glucksmann, lascia l’incarico l’interessato, smentisce ogni dissenso politico da Place pubblic, si parla di problemi di salute e ex ministro macroniano aveva rivelato all’Assemblea nazionale di essere malato, queste poi ci sono le tensioni tra gli ecologisti sulla candidatura di Marini Tondelli è segretaria nazionale degli ecologisti che deve convincere il proprio partito sulla sua candidatura sempre in vista di queste per il momento abbastanza difficili da comprendere presidenziali e la relativa campagna,
Allora noi ci fermiamo qui un suo nucleo. Roberta Jannuzzi, Antonello per fortuna e Piero Scaldaferri al di là del vetro, alle 11 saremo pronti a collegarci con l’aula di Montecitorio. Ha 80 anni esatti dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente presente, anzi, l’intervento del presidente della Repubblica Mattarella presenti Giorgia, Meloni e Giovanni Amoroso, presidente della Corte costituzionale


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