Venticinque lavoratori catanzaresi di Konecta R Srl attraverso l’Avv. Francesco Pitaro hanno scritto a Confindustria, al Prefetto di Catanzaro, alla Regione Calabria, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e all’Ispettorato del Lavoro al fine di sapere quale sia il loro destino, se vi sia un piano di rilancio della società e quali siano i criteri attraverso cui alcuni lavoratori sono stati scelti per lo svolgimento di un corso e per l’adibizione a mansioni diverse da quelle per le quali sono stati assunti.
Più precisamente nell’atto dell’Avv. Francesco Pitaro: si legge“che gli istanti sono stati dipendenti di Abramo Customer Care S.p.a.; che la Abramo Customer Srl è stata posta in amministrazione straordinaria; che in data 19/12/2024 è stato sottoscritto un Accordo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con cui Konecta R Srl ha manifestato la disponibilità ad assumere i dipendenti di Abramo Customer Care S.p.a.; che a seguito del detto accordo gli istanti sono stati assunti da Konecta R S.r.l. a far data dal 31/12/2024;
Che, tuttavia, i lavoratori della Konecta R Srl solo dopo poco tempo sono stati posti in cassa integrazione fino al 31/12/2026; che, in buona sostanza, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato iniziato da tutti i lavoratori di Abramo Customer Care S.p.a., in virtù di un accordo sottoscritto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, solo dopo poco tempo, di fatto, si è incrinato, al punto che i lavoratori sono stati posti in Cassa integrazione fino al 31/12/2026 con la previsione di soli 4 giorni lavorativi al mese; che improvvisamente è pervenuta, solo qualche giorno fa, agli istanti una mail con il seguente
Oggetto: “Convocazione per formazione Iliad 20/07/2026” con cui è stato comunicato che “Gentile Collega, facendo seguito a quanto anticipato telefonicamente, si trasmettono di seguito le informazioni relative alla formazione oggetto della presente convocazione, che avrà inizio lunedì 20/7/2026 …”; che, in buona sostanza, sebbene nulla è dato capire dalla succinta e immotivata mail e nulla è stato comunicato agli ignari lavoratori istanti, sarebbero stati individuati all’interno dei lavoratori della Konecta R S.r.l. alcuni dipendenti a cui affidare la commessa Iliad; che con il presente atto si segnala formalmente e sostanzialmente l’assenza totale di interlocuzione e interazione con i lavoratori; che, infatti, ai lavoratori è soltanto piombata improvvisamente addosso la detta mail con la quale li si invita a partecipare ad un corso di formazione; che, tuttavia, ai lavoratori de quibus, che sono formalmente e di fatto in cassa integrazione, nulla è stato spiegato in merito alla formazione annunciata e alla presunta commessa Iliad e alla destinazione lavorativa degli istanti lavoratori e alle mansioni alle quali saranno adibiti; che tutto ciò costituisce condotta manifestamente omissiva e inadempiente del datore di lavoro che non può comunicare d’emblè ai lavoratori una presunta e futura formazione; che i lavoratori hanno diritto di conoscere il loro destino lavorativo e di capire cosa Konecta R S.r.l., subentrata alla Abramo Customer Care S.p.a., voglia fare dei lavoratori istanti, per cosa intenda formarli e dove voglia destinarli sotto il profilo lavorativo e a quali mansioni adibirli; che, invece, nel caso che occupa, la datrice di lavoro non si è minimamente interfacciata con i lavoratori e ha solo improvvisamente trasmesso loro una immotivata mail dalla quale non è dato evincere nulla e soprattutto non si possono cogliere le finalità che Konecta R Srl intenda perseguire che si intersecano necessariamente con il destino lavorativo degli istanti e i loro diritti di lavoratori; che, inoltre, tutto ciò interviene mentre gli istanti lavoratori sono ancora in Cassa integrazione e non è dato capire se Konecta R srl ha interrotto la cassa integrazione o intenda interromperla; che, inoltre, non è dato capire perché solo gli istanti lavoratori siano stati destinatari della mail con i quali li si invita a partecipare ad una “formazione Iliad”; che, infatti, è noto che quando il datore di lavoro sceglie alcuni lavoratori su una platea numerosa di lavoratori è dovere della datrice di lavoro individuare preventivamente i criteri in base ai quali saranno scelti i lavoratori; che, nel caso che occupa, Konecta R Srl non ha individuato preventivamente alcun criterio e gli istanti lavoratori sono stati individuati nominativamente e senza alcun criterio e, pertanto, contra ius; che tutto ciò lede ictu oculi gli istanti dipendenti che vengono destinati alla “commessa Iliad” senza che il datore di lavoro abbia, contra ius, preventivamente individuato i necessari criteri di scelta dei lavoratori; che, pertanto, l’intero percorso attivato da Konecta R srl è manifestamente antigiuridico e illegale e la condotta di Konecta R Srl è clamorosamente omissiva e inadempiente non avendo comunicato alcunchè agli istanti lavoratori; che, infatti, non è ammissibile che un lavoratore che svolge determinate mansioni all’interno di una società, peraltro in cassa integrazione, venga improvvisamente mandato a seguire un corso di formazione senza che gli sia stata trasmessa alcuna preventiva comunicazione con riferimento alla finalità del detto corso di formazione e con riferimento alle mansioni alle quali potrebbe essere adibito; che occorre, pertanto, che Konecta R Srl proceda, con riferimento al presente caso, in adesione alle norme di legge interagendo con i lavoratori e determinando preventivamente i criteri di selezione dei lavoratori che si intendano individuare per eventuali corsi di formazione ed eventuali future commesse; che tutto ciò è stato già segnalato formalmente con atto del 17/7/2026; che, tuttavia, nonostante la detta segnalazione e la richiesta di informativa e la richiesta di tutela dei diritti dei lavoratori, ad oggi, nessuna risposta si è avuta e si continua a ledere i diritti e le prerogative degli istanti lavoratori”.
Infine “con il presente atto, PER LA SECONDA VOLTA, si INVITA Konecta R Srl, in persona del lrpt, a voler immediatamente, e comunque nel termine di tre giorni dal ricevimento del presente atto, ritirare e/o annullare l’annunciato corso di formazione a cui si intende avviare gli ignari lavoratori trattandosi di procedimento manifestamente illegale e illegittimo e condotto in violazione dei diritti e delle prerogative dei lavoratori. CHIEDE Che Konecta R srl, in persona del legale rappresentante in carica p.t., voglia, nel termine di tre giorni dal ricevimento del presente atto, fornire agli istanti lavoratori un’adeguata informativa in merito all’annunciato corso di formazione Iliad spiegando le finalità dello stesso e le mansioni alle quali saranno adibiti i lavoratori e indicando anche i criteri, preventivamente determinati, attraverso i quali gli istanti lavoratori sono stati individuati. CHIEDE Che Konecta R Srl, in persona del legale rappresentante, voglia, nel termine di tre giorni dal ricevimento del presente atto, convocare un tavolo con la partecipazione di una delegazione degli istanti lavoratori e della Regione Calabria e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di ogni altro soggetto la cui presenza sia ritenuta opportuna e utile al fine di fare il punto sull’intera vicenda esposta e di spiegare ai lavoratori quali siano le finalità societarie e i piani di sviluppo e di rilancio eventualmente intrapresi e i criteri individuati per la scelta dei lavoratori CHIEDE
Che l’ispettorato del Lavoro, con riferimento a quanto esposto nel presente atto, voglia intervenire, svolgendo i dovuti accertamenti, ed anche convocando, nel termine di tre giorni dal ricevimento del presente atto, un incontro tra tutte le parti al fine di fare luce su tutto e di trovare un’intesa a tutela dei lavoratori istanti RISERVA In ogni caso, in merito a tutte le illegittimità e illegalità che hanno caratterizzato il procedimento, di ricorrere all’Autorità Giudiziaria a tutela dei diritti e delle ragioni dei lavoratori. Il presente atto viene trasmesso al Prefetto di Catanzaro involgendo i fatti esposti una aperta e manifesta violazione dei diritti dei lavoratori rispetto a cui la Prefettura non può rimanere inerte. Il presente atto, inoltre, viene trasmesso a Confindustria Catanzaro affinchè quest’ultima voglia prendere atto di quanto formalmente e sostanzialmente denunciato nell’interesse dei lavoratori, i cui diritti sono stati manifestamente lesi, e affinchè Confindustria voglia procedere alla convocazione, nel termine di tre giorni dal ricevimento del presente atto, di un incontro a cui far partecipare una delegazione degli istanti lavoratori e la datrice di lavoro e tutti gli altri soggetti la cui presenza verrà ritenuta opportuna al fine di fare chiarezza su quanto sta avvenendo e affinchè venga resa una informativa ai lavoratori sui fatti esposti e su eventuali piani di rilancio e di sviluppo della società e sui criteri eventualmente stabiliti per la scelta dei lavoratori”.
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Roberto Tolomeo
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