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Allora, come ogni anno, il 6 agosto.
Ci siamo assunti questo impegno di ricordare un evento catastrofico importante nella storia, direi del mondo, e cioè la bomba nucleare, l’unica Bobba nucleare, anzi le 2 bombe lanciate su Hiroshima e Nagasaki, per Chierico, è proprio il 6 agosto, lo ricordiamo perché quel disastro che portò alla morte di migliaia di persone è scritto nella storia purtroppo nefaste del mondo moderno, e quindi il nostro scopo, il 6 agosto e di ricordare quell’episodio tragico, ripeto, portò alla strage di persone, ma anche un precedente che dobbiamo tenere in mente, perché anche ultimamente ho sentito qualche leader internazionale parlare di bomba atomica minacciando qualcuno e io credo che
Sia fuori luogo perché si sappia che oggi la bomba atomica non ce l’ha, solo un Paese ce ne sono molte in giro nel mondo, per cui se qualcuno avesse l’ardire di usarla e saremmo verso non so la fine del mondo non saprei che cosa può succedere.
Con questo, quindi noi il 6 agosto e ci prendiamo cura. Ecco di ricordare quel tragico evento, soprattutto alle nuove generazioni, che quando si parla di pace genericamente sembra un qualcosa e la pace e la base della vita nel mondo. Ripeto, soprattutto oggi che disponiamo di armi che possono distruggere il mondo
Perché se qualcuno lanciasse la prima bomba ne seguirebbero altre, perché molti Paesi hanno la bomba atomica. Quindi è importante che ci sia questa consapevolezza innanzitutto rispetto a chi ci governa, ma anche all’opinione pubblica, ai giovani, a tutti quanti che si rendono conto che la pace non è qualcosa, hai dato per scontato la pace. Dobbiamo costruirla mantenendo soprattutto eliminando le disuguaglianze nel mondo e cercando di allargare il benessere che in questo mondo, con le ricchezze che sono accumulate in certi Paesi, si può garantire la pace a tutto il mondo, garantire alle popolazioni dove gli manca anche il, il vitto quotidiano per sopravvivere.
E quindi la l’azione delle grandi potenze è quello di portare non le armi, ma può portare la pace e portare il il fabbisogno a tutti i Paesi del mondo. Questo è il modo per garantire la pace. Vede, non voglio farla lunga. Siamo anche
Allora io debbo fare dei ringraziamenti prima di tutto a Roma, Capitale che ogni anno collabora per allestire questo palco, per consentirci questa manifestazione che.
Poi devo ringraziare la Fanfara dei Carabinieri di Roma che sono qui presenti, godere il maestro di Silvestro, che ringraziamo per essere se a essere Quirot anche oggi.
Poi il abbiamo la rappresentante del Giappone con tricorno, che ringraziamo
Ah, dottoressa ricordano il Comune di Roma, che è presente col vicesindaco dell’area metropolitana Sanna.
Poi ho detto la cantante, eccomi Schumi che ci delizierà successivamente il Balletto di Roma diretto da Paola Jorio.
Che eseguirà un brano adagio di Philip Glass.
Poi devo ringraziare per la Lega italiana delle donne per la pace, Patrizia Stir Petti.
E poi ci sarà, lo ha visto ancora rappresentanti di Lega Ambiente a cui quest’anno daremo il premio Terra e pace, ecco.
E io credo di aver finito
L’elenco dei ringraziamenti.
Quindi a questo punto due parole anche quest’anno abbiamo
Ritenuto opportuno e, devo dire, sempre di più.
Ricordare il 6 agosto.
Il 41, in cui?
Furono lanciate le uniche fortunatamente bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki, voi sapete che fu una una strage terribile.
E quel ricordare quel giorno.
E per far sapere a tutti che cosa significa oggi, innescare una guerra nucleare, significherebbe effettivamente quello che spesso abbiamo detto della fine del mondo, perché oggi non abbiamo, non è la Rai la guerra degli anni.
E dei primi del 900 dell’800 in cui c’erano morti e feriti oggi una guerra nucleare, voi capite che significa, visto che sempre più paesi si dotano del nucleare, perché ritengono che avere il nucleare è una garanzia per loro che anche loro hanno quest’arma micidiale.
Quindi credo che lavorare per la pace sia la cosa più importante che un Paese, che ciascuno di noi, nel suo ambito, debba fare perché il bene più grande che abbiamo e perché oggi una guerra sarebbe effettivamente la fine di questo pianeta coi mezzi che abbiamo
Allora io non voglio farla lunga, mi pare che ho ringraziato tutte le presenze esterne, anche Teo, ringraziare la, la Regione,
Se l’avevo dimenticato, che è presente e che ringraziamo io sono, vi ringrazio tutti perché.
Ogni anno vogliamo ricordare questo giorno.
E abbiamo, devo dire, la collaborazione del Comune della Regione da allora, quando c’era l’area metropolitana quando c’è l’area metropolitana
Collaborano tutti a questa la riuscita di questa manifestazione, quindi, grazie a tutte le istituzioni presenti, grazie tutti i vigili e i rappresentanti dei dei corpi che sono qui presenti per ricordare insieme.
Un momento tragico del mondo e che dobbiamo fare tutti in modo che non si ripeta.
A questo punto diamo la parola a riconoscere che la rappresentante della bacia l’ambasciata del Giappone, che credo che meriti di aprire gli interventi
Signor Lighting, Luca signore e signori, chi pesanti desidero innanzitutto ringraziarvi sinceramente per ingentilire invito.
In qualità di rappresentante del Giappone, l’unico Paese al mondo ad aver servito in bombardamenti a me atomici.
Desidero esprimere la mia profonda gratitudine per questa cerimonia che Teheran 29 anni si tiene ogni anno qui a Roma per ricordare quella tragedia
Prego a pregare per la pace nel mondo,
Oggi, insieme a tanti cittadini giapponesi, rivolgo il mio sentito omaggio a tutte le vittime delle bombe atomiche.
Il rinvio pensi Elvo va anche fiotti, le kippah conscia che ancora oggi continuano a convivere con a sofferenze fisiche e psicologiche causate da quella tragedia.
Quest’anno Nicolae, rotante, ennesimo n-esimo anniversario dei bombardamenti atomici di Ichiro sì, ma è nata a Sacchi da Lola.
Le aree meno Chenavari non sono più state impiegate in guerra.
Tuttavia, dare ritmi anni assistiamo con più occupazione.
A civil gheppi, che rischiano di indebolire il regime del Trattato di non godono della protezione enuclea male e di compromettere la pace alla sicurezza del come in età internazionale,
E o Giappone è l’unico Paese al mondo?
Ad aver subito in bombardamenti atomici durante una guerra proprio per Anna Piura disumana della RNN jugoslave essere non devono mai essere utilizzati
Ah in nessuna circostanza e per rendersi una ragione
Animato da questo ferma convinzione.
Il Giappone continua a svolgere un ruolo guida Berruti pa dibattito internazionale su Lodi, Zaramo, esula non può mai inflazione and qui alare desidero ribadire con forza questo messaggio.
In Notre quest’anno ricorre il centosessantesimo anniversario della guerra azione diplomatica, cioè il Giappone e in Italia.
Lavorando fianco a fianco in nostra idea, Paesi continueranno ad Afro Zale, il rublo blu, pure io MES imperio insieme alla conviene età internazionale per realizzare un mondo libero, talent, armi nucleari.
Concludo.
Esprimendo ancora una volta da mia sincera gratitudine agli organizzatori di questa cerimonia.
Tutti coloro che oggi sono qui.
League unite per condividere il comune auspicio di un mondo in pace, vi ringrazio per la vostra attenzione, grazie, mira.
Ecco adesso, andando rapidamente per il Comune di Roma, il vicesindaco Sanna dell’area metropolitana grazie a tutti.
Grazie di essere.
Innanzitutto, grazie Athos De Luca, che ogni anno ci consente di rincontrarci qui.
Un saluto
Da parte del sindaco Gualtieri, che io immeritatamente oggi rappresento nella sua funzione di sindaco, metropolitano prima di tutto a sua Eccellenza, l’ambasciatrice del Giappone all’assessore regionale Ghera, al consigliere diplomatico è direttore delle relazioni diplomatiche del Comune di Roma come comunità provinciale come rappresentanza della città di Roma e dei 120 comuni che assieme ad essa compongono quella che è l’area metropolitana più grande d’Europa. Non posso che ringraziare tutti coloro che, in varie forme, hanno contribuito a diciamo al compimento anche quest’anno di un appuntamento così importante,
La nostra Costituzione, l’Italia repubblicana, quello che siamo stati in questi anni dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale ci hanno posto all’interno di un quadro che non riguarda solamente la non proliferazione nucleare e i trattati che per essa sono stati firmati, ma una più ampia e costante attività di impegno alle politiche di pace e di disarmo nel mondo intero Roma per la sua storia, per quello che rappresenta, non potrebbe che svolgere un ruolo differente dinanzi a questa chiesa dinanzi a questi luoghi, in questa città eterna. Ogni anno, anche in questa occasione si tributa il nostro impegno quotidiano, concreto, diplomatico, politico, istituzionale a favore della pace. Permettetemi di concludere questo brevissimo saluto
Ricordando a tutti quella citazione di un pontefice del passato che ci ha consegnato in pochissime parole il concetto per il quale tutto.
Perduto con la guerra e nulla invece è, diciamo così, smarrì bile in tempi di pace, in tempi di collaborazione fra i popoli, un concetto molto semplice che però oggi sembra molto, molto difficile da far comprendere a chi guida le più grandi fra le nazioni che abitano il mondo
Grazie anche per la brevità, assessore Ghera, rappresentanza della Regione.
Anch’io mi unisco al saluto, ovviamente, per tutte le autorità, tutte le persone presenti a nome del Presidente Rocca nella regione Lazio.
Tra l’altro, una cosa positiva, ho vent’quel lago organizzato S.Luca ogni anno innanzitutto per la vicinanza al popolo giapponese, è da sempre l’Italia e Giappone sono nazioni amiche, c’è un grande rispetto da parte degli italiani verso il Giappone, ovviamente questo è testimonianza in tutte le varie attività di collaborazione.
E c’è poi il ricordo di una
è nata così di giornate perché molte riuscimmo a se sarà anche Nagasaki, pochi giorni dopo di giornate così nefaste, per tutta l’umanità, la bomba atomica in un secondo uomo, far terminare la vita a centinaia di migliaia di persone ma poco Luca accade per i sopravvissuti, per le persone che non muoiono, magari rimangono ferite o hanno problematiche di salute e psicologiche successive. Ci sono ovviamente esperienze importanti in Giappone, che è l’unica nazione che è stata toccata da questa sciagura ahinoi, purtroppo, e quindi ricordiamo grazie anche ad Athos al lavoro e la giornata di quest’oggi quello che è accaduto tanti anni fa. È chiaro che le generazioni più giovani
Perdono in qualche modo il ricordo perché lo hanno vissuto questi momenti e quindi è fondamentale dare loro un testimone e a far capire a tutti quanto è brutta l’esperienza della guerra, della proiezione prolificazione pro liquidazione delle armi nucleari e la possibilità che vengano utilizzate, che è vero che si dice da parte di alcuni nazioni che hanno l’arma atomica, che queste furono la deterrenza, però la possibilità che poi vengano utilizzate c’è sempre e poi quello che potrebbe accadere sicuramente
Una cosa nefasta, una pagina negativa che non dobbiamo più vivere, quindi ricordiamo quel momento così in negativo per far sì che non accada più grazie.
Grazie anche per la brevità, volevo fare un piccolo inciso e cioè che nelle famiglie prima tutti avevano un papà, un nonno che aveva fatto la guerra o comunque aveva vissuto l’esperienza della guerra e quindi a tavola si parlava dei disastri della guerra, purtroppo adesso non ci sono più i padri e i nonni che hanno visto che cos’era il dramma della guerra.
Per cui è compito nostro far capire alle nuove generazioni cosa significa una guerra.
Purtroppo nel mondo ce ne sono diverse,
E noi siamo in Occidente, dove siamo un po’privilegiati. Da questo punto di vista, quindi, la lotta per la pace, diciamo, è la prerogativa di ciascuno di noi editi ciascun paese. Allora, andando rapidamente, allora abbiamo un breve saluto. Sottolineo breve a Patrizia STER Petti, della Lega italiana delle donne per la pace,
Dove sei eccoti T
Comanda Labs,
Allora, giustamente siamo tutti interessati a fare in modo che il fenomeno degli hibakusha non sia la verifichi più e questo detto da un’associazione la più antica associazione di donne pacifiste nel mondo è presente in 40 Paesi con due premi Nobel per la pace, è possibile soltanto con la con con l’educazione, con il rispetto della legge e con la sensibilizzazione quello ci,
La cittadinanza attiva, quindi abbiamo due strade, due approcci, uno è quello della deterrenza e la deterrenza non è positiva perché deterrenza fa pensare che se io ho le armi nucleari e nemico non mi colpisce e quindi la pace è garantita dalla paura che io imputo al nemico invece l’abolizione, l’altra strada è quella che rispetta il diritto internazionale umanitario, che dal 1.899 stabilisce che le armi di distruzione di massa sono illegali nella guerra. Quindi
E che cosa è successo nell’ultima Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione che ormai il tema del disarmo nucleare è passato? In secondo ordine, al massimo si parla di non proliferazione e di alcuni Stati come gli Stati Uniti, come la Russia, come la Francia, non accettano nemmeno di riparlare, cosa che invece fino al 2010 si faceva delle conseguenze umanitarie della guerra nucleare, ma accettano soltanto le conseguenze della delle armi nucleari, come se i test nucleari, o come le le miniere di uranio, non causassero dei danni umanitari. E quindi invece noi abbiamo un altro trattato, il trattato più avanzato per l’abolizione delle armi nucleari, per il quale ci sarà un appuntamento importante a New York a novembre dicembre, e quindi noi dobbiamo puntare a delle strategie per poter orientarci verso l’abolizione, perché soltanto l’abolizione ci garantisce la DIA di non avere rischi e tornando al tema, soprattutto nel nostro Paese,
Noi come esponenti del punto della cittadinanza attiva, noi abbiamo, insieme ad altre organizzazioni, abbiamo denunciato la presenza di armi nucleari nelle basi militari di Ghedi e di Aviano. Questa denuncia è stata presentata prima alla procura di Roma, poi la procura di Brescia, poi alla Procura di Pordenone Pordenone non archiviato, ha indetto un’udienza, l’udienza c’è stata, ha emesso una ordinanza nella quale si riconosce che la legittimità da parte degli dei cittadini di preoccuparsi di questo però ha comunque archiviato dicendo che comunque ci sono degli accordi delle che per i quali non è possibile al momento dichiarare illegale la presenza e la gioia, il, lo stoccaggio e l’importazione di armi nucleari. Però noi continueremo, andremo avanti fino alla Corte europea perché l’opinione autorevole The di Alana, che sarebbe l’Associazione internazionale degli degli avvocati contro le armi nucleari, ci dice che l’analisi e lo spoglio delle leggi e dei Trattati stabilisce che questa presenza di armi nucleari è illegale. Quindi noi andremo avanti e invitiamo tutti a prendere contatto con le organizzazioni nel mondo che si occupano di questo ed essere sempre più attivi su questo obiettivo, perché questo bisogna fare se vogliamo veramente ad esser sicuri di non non incorrere in altri di disastri nucleari. Grazie mille.
Grazie anche per la priorità.
Adesso.
Abbiamo praticamente.
Una signora cantante che ogni anno ci onora della sua presenza e i commi Sumi.
Eccoci qua.
Tu ridi.
No
Era noto.
Rocchi
Giù.
Medley non Amiga
No io
No.
Monogamo nocivi,
L’uomo che
Grazie
Siamo alla conclusione, quindi ce l’abbiamo fatta, non essere investiti ancora dal sole, quest’anno noi diamo questo riconoscimento.
Diciamo che diamo a associazioni, enti che si distinguono per la loro azione, per l’ambiente e per la pace che tema importante in questo momento e quest’anno questo riconoscimento lo diamo alla Lega Ambiente e prego la rappresentante di venire,
Qui con noi non so se il nome che ho io corrisposti.
Ecco, e quindi adesso dirai qualche 2, ci dirà due parole lega ambiente, perché perché è un’associazione o oramai storica di 1 libri degli anni 80 che sia istituita ed assegnato nel nostro Paese il passaggio da un ambientalismo, come dire spontaneo.
Ti volontariato, diciamo proficuo importante però a un ambientalismo scientifico, e cioè che affrontasse i temi nel merito, per trovare appunto delle soluzioni, e quindi questo è un merito di Lega Ambiente che tutti gli riconoscono un’associazione credo, insomma senza togliere alle altre però mi pare che si sia sempre distinta sia in Italia e non solo,
In Italia, per cui io ti do un attimo la parola brevissimo come ora hai capito intervento e poi c’era questo simbolico riconoscimento a voi e ti do la parola, prego
Grazie molte buongiorno a tutti, a tutte le autorità presenti a chi condivide questo momento di memoria.
E io sono Vanessa ballu, che sono la vicepresidente di Lega Ambiente, mi occupo nella mia associazione di pace e prendo quello che diceva prima Athos De Luca nasce Lega Ambiente sotto un motto che è pensare globalmente agire localmente, è proprio da questa approccio, da questo approccio nasce anche il forte impegno anti nuclearista dell’associazione, che in realtà nasce nel 1980, proprio a partire dai gruppi che si oppongono a il nucleare civile nel nostro Paese vediamo che è un tema ancora molto aperto, purtroppo anche quello del nucleare militare.
E su questo vediamo e questo l’ha detto prima la mia collega appunto che dell’associazione
Le donne e pace e siamo di fronte a un’escalation escalation estremamente grave, dove c’è un ricatto continua? Il nucleare è quello che forse è più incompatibile con l’umanità, perché il rischio nucleare è un rischio che non conosce, diciamo, risposte risolutive di nessun tipo, come Lega Ambiente rispetto al rischio, anche civile. Abbiamo per molti anni e ancora oggi lo facciamo costruito ponti di solidarietà, ad esempio con Chernobyl sono da Hiroshima e Nagasaki, Chernobyl Fukushima e tutti gli incidenti nucleari che ci sono stati. Abbiamo la dimostrazione dell’alta pericolosità che non lascia appello a soluzioni, come dicevo prima, e quindi che cosa fare per
Portare avanti un processo anche di deterrenza sicuramente c’è da parte dell’Onu, un un trattato per appunto lo smantellamento degli armamenti nucleari, alla quale l’Italia dovrebbe.
Aderire è ancora, non ha aderito e molte città italiane invece hanno aderito, quindi c’è un percorso, un cammino che va avanti, ovviamente, in questo momento di escalation bellica, il nucleare ritorna e vediamo che al nucleo di e anche come nucleo di tanti scontri e di tanti conflitti
è come lavorare invece da un punto di vista culturale Legambiente, penso che lavori molto anche nella dimensione. La nostra associazione, come tanti altri enti del terzo settore per una pace positiva,
Cosa significa andare a contrastare tutti quei processi e fenomeni che portano alle guerre. Il primo, sicuramente sono le forti disuguaglianze, il secondo, certamente, e anche quello della del contrasto ai cambiamenti climatici, che ci dà una cornice dentro la quale avvengono molti conflitti avvengono
Non molte ingiustizie se non lavoriamo nella dimensione giusta, come Lega Ambiente, utilizziamo questa semplificazione, questo slogan più pa più pace, più rinnovabili, per dire come un altro modello di sviluppo porta in sé anche quelle che sono le condizioni di pace, quindi noi veramente ringraziamo molto per questo premio è un premio che viviamo come un impegno a portare avanti ancora insieme alle altre organizzazioni,
Questi percorsi di pace, denuclearizzazione e per l’ambiente. Per chi non lo sapesse, sottolineo che noi facciamo parte come Lega Ambiente di rete, Pace, disarmo e in questo momento si stanno raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare per una difesa
Per un disarmo e non violente per una difesa non violenta, quindi.
Invito a apporre la firma, in modo che possiamo poi iniziare un iter parlamentare, perché la pace positiva tanti aspetti e noi nel nostro Paese e la nostra Costituzione ci dà anche tanti punti e tanti articoli e tanti principi dai quali partire per chiedere questa giusta e doverosa pace, grazie ancora grazie. Spetta a chi
Goodman
Questo è il nostro.
Mo.
Re pace, due copie.
Tutto quello che fate per la pace e per l’ambiente, poi, dal del resto tu, sebbene che lavorare per la difesa dell’ambiente significa automaticamente a lavorare per la pace.
Allora grazie di essere stata qui
Grazie al adesso, adesso noi concludiamo con.
Da parte del?
Brigadiere capo caretta Franco caretta, Franco brigadiere, capo della esecuzione del silenzio, col quale concluderemo questa nostra manifestazione
Grazie infinite per questo splendido silenzio e noi siamo alla conclusione, ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, ringraziava il Comune di Roma, la Regione e le istituzioni che ci danno sempre una mano, tutte le maestranze che hanno allestito, il palco, che e avranno anche da fare dopo quando noi avremmo finito e sicuramente vi diamo appuntamento al prossimo anno sperando che il bilancio di questo anno sia un bilancio a favore della pace, del disarmo disarmo incominciava a disarmarsi, altrimenti costruiamo sempre armi, che è uno dei mercati più floridi, anche perché dietro il traffico delle armi ci sono interessi miliardari. Bene, grazie a tutti e ci vediamo il prossimo anno, sperando che sia un anno migliore di quello che abbiamo passato grazie a tutti alla cantante. Grazie alla Regione, grazie al Comune grazie al trombettiere, grazie a tutti al prossimo anno arrivederci
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