DBA Group accelera sulla trasformazione digitale e sulle infrastrutture mission-critical con un Piano industriale al 2030 che punta a portare il Valore della Produzione nell’intervallo tra 220 e 230 milioni di euro e l’EBITDA tra 27 e 28 milioni, combinando crescita organica e operazioni selettive di M&A.
DBA Group, Valore della Produzione +19,4% nel semestre
Il nuovo piano, approvato dal Consiglio di Amministrazione insieme ai risultati consolidati al 30 giugno 2026, disegna per il gruppo quotato sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana una nuova fase di sviluppo integrato, con un ruolo crescente per digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e servizi destinati ai mercati legati alla transizione energetica, digitale e infrastrutturale.
“I risultati del primo semestre confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità del Gruppo di crescere in mercati caratterizzati da una domanda strutturalmente sostenuta – sottolinea Raffaele De Bettin, CEO di DBA Group -. Con il Piano Industriale al 2030 compiamo un ulteriore passo evolutivo: vogliamo trasformare DBA Group da operatore multidisciplinare di servizi a piattaforma integrata in grado di accompagnare i clienti lungo tutto il ciclo di vita delle infrastrutture, combinando competenze ingegneristiche, dati e tecnologie digitali. L’espansione dell’Intelligenza Artificiale, la crescita delle infrastrutture digitali, la transizione energetica e la necessità di sistemi sempre più resilienti stanno ridefinendo il modo in cui vengono progettati, gestiti e ottimizzati gli asset strategici. Il Gruppo DBA intende essere protagonista di questa trasformazione, perseguendo una crescita sostenibile, una rigorosa disciplina finanziaria e la creazione di valore di lungo periodo per clienti, persone e azionisti”, conclude De Bettin.
Nel primo semestre 2026 DBA Group ha ulteriormente rafforzato il portafoglio ordini e consolidato il posizionamento nei segmenti a maggiore crescita e contenuto tecnologico. Le nuove commesse acquisite nei settori delle infrastrutture digitali, dell’energia e delle opere mission-critical confermano la capacità del gruppo di intercettare le principali direttrici di investimento che stanno trasformando il mercato europeo delle infrastrutture.
Una parte crescente delle attività riguarda lo sviluppo e la progettazione di infrastrutture digitali, tra cui i Data Center, e interventi destinati alla modernizzazione delle reti e degli asset energetici. Nel periodo il gruppo ha inoltre consolidato il proprio ruolo nei processi di transizione energetica e digitale, partecipando a iniziative finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale delle infrastrutture.
In questo ambito rientrano le attività connesse allo sviluppo di sistemi di Cold Ironing nel settore portuale e il coinvolgimento in progetti innovativi legati agli e-fuels e ai carburanti a basse emissioni, anche nell’ambito di programmi di ricerca e sviluppo. Sul fronte internazionale, la società slovena ACTUAL IT ha acquisito un ulteriore 16% della società slovena COMCOM, con l’obiettivo di aumentare le competenze specialistiche nel mercato sloveno per i servizi di consulenza e verticalizzazione di piattaforme ERP SAP.
I numeri del semestre mostrano un Valore della Produzione di 68,1 milioni di euro, in crescita del 19,4% rispetto ai 57,0 milioni di euro consuntivati nel primo semestre 2025. La componente Architecture, Engineering and Project Management (A.E.P.M.) ha contribuito con 36,6 milioni di euro, il 3,3% in più rispetto ai 35,4 milioni di euro del primo semestre 2025. I servizi di Digital Systems e IT, localizzati in Italia e Slovenia, hanno invece raggiunto 30,4 milioni di euro, con un incremento del 45,8% rispetto ai 20,9 milioni di euro dell’anno precedente. In Slovenia il valore dei servizi è salito a 25,7 milioni di euro, in aumento del 40,4% rispetto ai 18,3 milioni di euro del primo semestre 2025, per effetto dell’incremento delle vendite di hardware legato all’impiego di fondi comunitari. L’area Consulting ha infine raggiunto 1,1 milioni di euro, contro gli 0,8 milioni del primo semestre 2025, con una crescita del 46,9%.
L’EBITDA del primo semestre 2026 si è attestato a 6,1 milioni di euro, leggermente al di sopra dei 5,9 milioni di euro del primo semestre 2025, con una crescita del 3,1%. L’EBITDA margin è tuttavia sceso all’8,9% dal 10,3% dell’anno precedente. La marginalità riflette il diverso mix di ricavi registrato in Slovenia, dove l’incremento delle vendite di hardware finanziate tramite fondi comunitari ha determinato un’incidenza più elevata di attività a minore marginalità rispetto ai servizi IT.
Il Risultato Operativo, positivo per 3,9 milioni di euro, è aumentato del 3,1% rispetto ai 3,8 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente, grazie al vantaggio registrato a livello di EBITDA. Il Risultato Netto è rimasto allineato rispetto all’anno precedente, a 2,1 milioni di euro, mentre il Risultato Netto di gruppo si è attestato a 1,8 milioni di euro, in leggera flessione rispetto agli 1,9 milioni di euro del primo semestre 2025. La Posizione Finanziaria Netta è risultata a debito per 4,2 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 3,8 milioni di euro della chiusura del 2025. La generazione di cassa operativa trainata dall’EBITDA è stata principalmente assorbita dagli investimenti effettuati nel periodo. Il rapporto PFN/EBITDA, calcolato su base annuale, è rimasto a 0,3x, in linea con il valore di chiusura del 2025.
Dopo la chiusura del semestre, DBA Group è stata selezionata tra le 100 società quotate su Borsa Italiana che compongono l’Indice Intermonte Valore Italia, dedicato alle piccole e medie imprese italiane quotate con una capitalizzazione inferiore a 1 miliardo di euro. L’indice rientra nell’ambito di PMI2Change, il progetto promosso da Banca Generali e presentato il 1° luglio 2026 a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, con l’obiettivo di sostenere la crescita e lo sviluppo delle PMI quotate italiane e favorire un incontro più efficiente tra imprese e capitali.
L’iniziativa valorizza inoltre il know-how di Intermonte, operatore specializzato nei mercati finanziari. Il 4 agosto 2026 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio di sostenibilità 2025, redatto su base volontaria per il quarto anno consecutivo. Il documento conferma il percorso di integrazione dei principi ESG nella strategia industriale del gruppo, con l’obiettivo di contribuire alla transizione energetica, ecologica e digitale attraverso soluzioni ingegneristiche, architettoniche e tecnologiche capaci di rendere più efficienti, sicure e sostenibili infrastrutture e opere lungo tutto il loro ciclo di vita. Il 7 settembre 2026, invece, l’assemblea straordinaria di KEYPERS S.r.l., società partecipata al 51% da DBA Group S.p.A., ha deliberato la messa in liquidazione volontaria. Per l’esercizio 2026 il gruppo intende mantenere il ruolo di leader nei mercati di riferimento e in quelli legati alle transizioni digitale, ecologica ed energetica. Tra le direttrici individuate figurano il rafforzamento del posizionamento nei servizi di progettazione di Data Center efficienti e performanti, nei sistemi di Cold Ironing e nei servizi a supporto della decarbonizzazione.
Parallelamente, DBA Group prevede lo sviluppo di attività per la trasformazione di impianti di erogazione di energia da fonti rinnovabili e di iniziative legate alla sostenibilità ambientale, all’efficientamento energetico, alla produzione distribuita di energia e alla creazione di Comunità energetiche per l’autoproduzione e l’autoconsumo dell’energia prodotta. Alla luce delle informazioni attualmente disponibili e delle dinamiche attese nei mercati di riferimento, il gruppo conferma la guidance per il 2026. Il Valore della Produzione è atteso tra 134 e 138 milioni di euro, l’EBITDA tra 14,5 e 15,0 milioni di euro, mentre la Posizione Finanziaria Netta è stimata a debito tra 2,0 e 3,0 milioni di euro. Le previsioni sono basate sulle attuali aspettative e restano soggette a rischi e incertezze che potrebbero determinare risultati effettivi differenti.
È però il Piano industriale al 2030 a definire la traiettoria di medio-lungo periodo. DBA Group punta a trasformarsi in una realtà sempre più integrata, digitale e scalabile, consolidando il ruolo di partner di riferimento per la progettazione, la gestione e l’ottimizzazione delle infrastrutture mission-critical in Europa.
La strategia tiene conto della rapida evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e della crescente incertezza geopolitica e prevede un approccio proattivo alla trasformazione digitale. Il gruppo investirà nel rafforzamento delle piattaforme organizzative, commerciali e operative e nella valorizzazione delle proprie risorse strategiche, rappresentate da persone, competenze, dati e processi. La crescita sarà sostenuta da un equilibrio tra sviluppo organico e operazioni selettive di M&A, nel rispetto della disciplina finanziaria e con l’obiettivo di generare rendimenti sostenibili per gli azionisti.
Le tre linee core, Architecture, Engineering & Project Management, Consulting e Digital Systems, opereranno in maniera sempre più integrata attraverso competenze specialistiche, piattaforme digitali e una governance comune dei progetti. L’obiettivo è accompagnare la progettazione, l’esercizio e l’ottimizzazione delle infrastrutture dei Clienti, sviluppando relazioni più profonde e continuative e ottenendo una maggiore visibilità del backlog, insieme a un mix di ricavi progressivamente più scalabile e ricorrente. La crescita organica sarà sostenuta dalla valorizzazione delle competenze distintive del gruppo, dall’intensificazione del cross selling tra le linee di servizio e dalla condivisione di capacità progettuali, consulenziali e digitali. La piattaforma consentirà di condividere risorse e conoscenze tra divisioni e Paesi, con l’obiettivo di migliorare velocità di risposta, qualità della delivery e capacità di presidiare commesse complesse.
Il Piano concentra risorse e capacità esecutiva nei mercati delle infrastrutture mission-critical e nei servizi a maggiore valore aggiunto, nei quali DBA Group punta a differenziarsi attraverso la combinazione di profondità ingegneristica, integrazione digitale e conoscenza regolatoria.
La crescita sarà costruita innanzitutto nei mercati già presidiati, ai quali si affiancherà, con un ingresso progressivo entro il 2030, un insieme di linee adiacenti coerenti con le competenze esistenti. Tra queste rientrano Water & Environment, con attività dedicate alle infrastrutture del ciclo idrico, alla gestione efficiente della risorsa, al trattamento, al riuso, al monitoraggio delle reti e alla resilienza ambientale; le reti di distribuzione elettrica e i servizi per l’elettrificazione; i servizi di commissioning per Data Center e infrastrutture complesse; l’Airport engineering; e le infrastrutture legate allo sport, grazie all’esperienza maturata nelle recenti Olimpiadi invernali 2026.
L’ampliamento del perimetro sarà graduale e disciplinato, facendo leva su competenze interne, partnership specialistiche e, ove opportuno, operazioni selettive di M&A. La crescita per linee esterne sarà selettiva e focalizzata principalmente su Italia e Spagna, con operazioni finalizzate ad ampliare competenze, accesso ai clienti e copertura delle aree prioritarie. In Spagna, in particolare, le acquisizioni potranno accelerare il rafforzamento nei Building industriali, nel settore energia e nei suoi servizi complementari.
L’intero percorso resterà subordinato alla disciplina finanziaria, con l’obiettivo di mantenere il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA consolidato al di sotto del covenant 1.5x lungo tutto il periodo del piano industriale. Il rafforzamento della governance e dell’accountability, una maggiore integrazione tra funzioni commerciali e operative e lo sviluppo dei talenti accompagneranno l’esecuzione del Piano. Crescita dei volumi, miglioramento del mix, produttività e attenzione alla generazione di cassa dovranno procedere insieme, così da trasformare l’espansione in valore sostenibile per clienti, persone e azionisti. Il digitale rappresenta una componente dell’offerta e, allo stesso tempo, il principale abilitatore trasversale del modello operativo.
Il Piano prevede la progressiva digitalizzazione e integrazione dei processi aziendali, la valorizzazione del patrimonio informativo del gruppo e lo sviluppo di strumenti avanzati a supporto della progettazione, della gestione e del monitoraggio delle infrastrutture. Il percorso è destinato a migliorare produttività, qualità, tracciabilità e capacità decisionale, favorendo una maggiore scalabilità del modello di business.
Sul mercato, DBA Group rafforzerà lo sviluppo di servizi e piattaforme digitali basati su dati, Digital Twin e Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di accompagnare i clienti lungo l’intero ciclo di vita degli asset e aumentare la componente di ricavi ricorrenti e a maggiore marginalità. Lo sforzo finanziario stimato per questo percorso è di circa 4 milioni di euro nell’arco del Piano. L’introduzione dell’AI avverrà in modo progressivo e governato, mantenendo il controllo umano e la responsabilità professionale nei processi decisionali e negli output prodotti. Italia e Spagna costituiscono i due pilastri geografici della strategia al 2030. In Italia DBA Group intende consolidare le posizioni nei mercati core, aumentare il peso dei servizi di Consulting e Digital Systems e aprire nuove linee in aree contigue.
In Spagna il gruppo punta invece a trasformare la presenza attuale in un secondo mercato domestico, facendo leva su Proyectos IFG, sulle competenze nei Data Center e sulla condivisione di capacità con la divisione Mission Critical Infrastructures italiana. Il percorso spagnolo prevede innanzitutto il rafforzamento organico dell’AEPM nei Data Center, quindi lo sviluppo dei servizi di commissioning e dell’e mobility per corporate e public transport, in parallelo, potenziali acquisizioni mirate nei Buildings industriali, nel settore energia e nei suoi servizi complementari.
Al di fuori dei due mercati domestici, la crescita sarà selettiva e prevalentemente asset-light nei Balcani, nel Caucaso e in Asia Centrale, nell’area Middle east e North Africa e negli altri mercati presidiati attraverso partnership locali e programmi finanziati da istituzioni multilaterali. DBA Group manterrà direzione, qualità, sicurezza e relazione con il cliente, esportando servizi AEPM, Consulting e Digital Systems. La decarbonizzazione attraversa trasversalmente il Piano e crea domanda nei sistemi energetici, negli edifici, nella mobilità, nell’acqua e nelle infrastrutture. Attraverso una delle società controllate, il gruppo intende operare per individuare, strutturare e rendere finanziabili iniziative complesse nei campi della geotermia, dell’accumulo, delle comunità energetiche, dell’idrogeno e della gestione sostenibile della risorsa idrica, anche attraverso forme di partenariato pubblico-privato (PPP), società di scopo (SPV) e la finanza di progetto.
Sul fronte degli obiettivi economico-finanziari, il Piano industriale al 2030 si fonda su linee guida coerenti con la strategia di crescita e con una chiara disciplina di allocazione del capitale. Lo sviluppo previsto sarà sostenuto sia dal canale interno sia da quello esterno, attraverso operazioni di M&A principalmente in Italia e Spagna. Gli investimenti del gruppo saranno orientati soprattutto verso tecnologie e infrastrutture digitali, con l’obiettivo di aumentare efficienza, scalabilità e automazione delle attività e migliorare in modo significativo l’offerta. Nel processo di predisposizione del Piano è stato previsto il rispetto di una rigorosa disciplina finanziaria e la presenza di Actual IT all’interno del perimetro di consolidamento.
Su queste basi, DBA Group punta nel 2030 a un Valore della Produzione compreso tra 220 e 230 milioni di euro, di cui 170-180 milioni riconducibili alla crescita organica e la restante parte al contributo delle operazioni di M&A. L’EBITDA è atteso tra 27 e 28 milioni di euro, con 19-20 milioni riconducibili alla crescita organica e la restante parte al contributo delle operazioni di M&A. Il percorso di crescita sarà accompagnato da una significativa generazione di cassa e dal mantenimento del rapporto tra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA consolidato costantemente inferiore a 1,5x per l’intera durata del Piano. La cassa generata sarà destinata al finanziamento delle priorità di crescita organica, alle operazioni di M&A e alla remunerazione degli azionisti, attraverso una politica di dividendi normalizzata con un payout ratio indicativo fino al 35% del Risultato Netto di Gruppo.
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