Si avvicina la tappa decisiva per la Carta dedicata a te. Entro le ore 14 di martedì 13 ottobre i Comuni devono consolidare gli elenchi dei beneficiari preparati dall’INPS, e da quel momento parte il conto alla rovescia per la ricarica da 500 euro destinata alla spesa alimentare di 1.177.597 famiglie. Le scadenze sono fissate dal messaggio INPS n. 2906 del 22 settembre 2026, che regola il nuovo ciclo biennale 2026-2027.
Come funziona il calendario
L’Istituto ha messo a disposizione degli uffici comunali l’applicativo con le liste il 24 settembre. I Comuni hanno quindi tempo fino al 13 ottobre per verificare i nominativi, correggerli o integrarli, un termine che il messaggio definisce inderogabile. Chiusa questa fase, l’INPS ha dieci giorni per rendere definitivi gli elenchi e trasmetterli a Poste Italiane, che gestisce le prepagate. Facendo i conti, la lista finale dovrebbe essere pronta entro il 23 ottobre.
Secondo il messaggio, le carte diventano operative con l’accredito “a partire dal mese di ottobre 2026”. Se però tutti i passaggi sfruttano i tempi massimi, la ricarica potrebbe arrivare negli ultimi giorni del mese o slittare ai primi di novembre. Sarà il Comune di residenza a comunicare alle famiglie l’assegnazione del contributo.
Chi ne ha diritto
Non serve presentare alcuna domanda, perché i beneficiari vengono individuati d’ufficio. Il sostegno spetta ai nuclei residenti in Italia, con tutti i componenti iscritti all’anagrafe comunale e un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro. I requisiti vanno posseduti al 3 agosto 2026, giorno di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Le famiglie devono essere composte da almeno tre persone.
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Quando le richieste superano le carte disponibili conta la graduatoria, che segue un ordine di priorità legato all’anno di nascita dei componenti e, all’interno di ciascuna fascia, premia chi ha l’indicatore ISEE più basso. Per questo una famiglia con i requisiti potrebbe comunque restare fuori, se nel suo Comune i posti si esauriscono prima.
Chi resta escluso
La misura non è cumulabile con altri aiuti al reddito. Restano fuori i nuclei in cui anche un solo componente percepisce l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti o altre misure di sostegno economico nazionali, regionali o comunali. Lo stesso vale per chi riceve la NASpI, la DIS-COLL, l’indennità di mobilità, le prestazioni dei Fondi di solidarietà, la cassa integrazione o altre forme di integrazione salariale e di tutela contro la disoccupazione involontaria.
Come si usa e le scadenze da non perdere
La somma serve ad acquistare beni alimentari di prima necessità, con l’esclusione delle bevande alcoliche. Il messaggio dell’INPS fissa una data da segnare sul calendario: il primo pagamento con la carta va effettuato entro il 16 dicembre 2026, altrimenti si perde il beneficio per quest’anno. La seconda quota, sempre da 500 euro salvo eventuali modifiche previste dal decreto per il 2027, sarà accreditata a partire da aprile 2027.
Chi vuole ripassare il funzionamento del bonus, dai negozi convenzionati alle regole di utilizzo, trova i dettagli nella nostra guida alla Carta dedicata a te 2026. Nel frattempo conviene tenere d’occhio le comunicazioni del proprio Comune, che nelle prossime settimane renderà noti gli elenchi dei beneficiari.
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