“La casa non è una merce”. Riferimenti alla Costituzione e a Giorgio La Pira


I Popolari per Cesena entrano del dibattito sull’emergenza abitativa, ed in particolare sulla proposta di una super Imu per i proprietari di seconde case che le tengono sfitte.

Casa, lavoro e ambiente: i nodi del problema

I Popolari individuano tre aree di impatto diretto. “La prima riguarda l’economia: tenere bloccato il patrimonio immobiliare in case vuote significa sottrarre risorse all’innovazione e al lavoro locale. La seconda tocca l’ambiente: continuare a consumare suolo senza valorizzare l’esistente non risolve la carenza di alloggi a prezzi sostenibili, allontana le giovani coppie e spinge molti giovani a lasciare la città. La terza coinvolge il mercato del lavoro: l’emergenza abitativa – sottolineano i Popolari – impedisce alle aziende locali di assumere i lavoratori di cui hanno bisogno, compresi i lavoratori immigrati”.

Il riferimento culturale e politico richiamato nel documento è Giorgio La Pira, descritto come un grande statista che “da sindaco di Firenze non esitò a requisire gli alloggi sfitti per dare un tetto ai bisognosi e agli sfrattati, affermando con coraggio il primato della persona e dell’interesse pubblico sulle logiche della rendita”. I Popolari citano anche l’articolo 42 della Costituzione, che garantisce la proprietà privata definendone al contempo la funzione sociale.

“Per chi come noi si riconosce nella tradizione del popolarismo d’ispirazione cristiana, la casa non è una semplice merce o un bene da speculazione, ma la condizione materiale fondamentale per la dignità dell’uomo, della famiglia e della comunità”, si legge nella nota.

Il gruppo annuncia l’intenzione di continuare a lavorare su proposte per riattivare il patrimonio edilizio inutilizzato, sostenere le locazioni a canone concordato e garantire a giovani, famiglie e lavoratori “il diritto fondamentale all’abitare”.

Casali (Fdi): “Super Imu’ è una ricetta dal sapore marxista

Nel dibattito entra anche Fratelli d’Italia col capogruppo in consiglio comunale Marco Casali: “Finalmente, per dirla con Nanni Moretti, il Pd ha detto qualcosa di sinistra. E, nel farlo, ha lasciato emergere una vecchia inclinazione: considerare la proprietà privata un problema e la leva fiscale lo strumento per piegarla alle decisioni della politica”. 

“Lattuca indica la strada con la sua ‘super Imu’ e il Pd si accoda – prosegue Casali –. Una ricetta dal sapore marxista, nella quale l’interesse collettivo diventa il lasciapassare per comprimere le ragioni del singolo, senza interrogarsi sui sacrifici, sulle necessità e sulle vicende familiari che stanno dietro a ogni immobile. Possedere una casa non significa necessariamente avere un reddito elevato. Colpire un patrimonio che non produce entrate può mettere in difficoltà anche famiglie del ceto medio e persone con redditi modesti. Un immobile può essere il risultato di una vita di risparmi, un’eredità condivisa, una sicurezza per i figli. La distinzione tra tassazione del patrimonio e tassazione del reddito è sostanziale: la prima può chiedere denaro anche quando non entra nulla; la seconda commisura il contributo a un reddito effettivamente prodotto. Ignorare questa differenza significa confondere il possesso con la capacità di pagare”.

“Dopo anni di ritardi nelle politiche abitative e dopo la travagliata vicenda del Novello, nel quale il Comune ha conferito un patrimonio per circa dieci milioni di euro, la risposta torna a essere la stessa: mettere le mani nelle tasche dei contribuenti – incalza il capogruppo di Fratelli d’Italia –. L’emergenza casa richiede alloggi disponibili, recupero del patrimonio inutilizzato, garanzie per chi affitta e sostegno a chi cerca un’abitazione. Un aumento dell’imposizione, da solo, non risolve gli ostacoli che tengono una casa fuori dal mercato”.

“Cesena dovrebbe riflettere su questa scelta – conclude Casali –. Chi ha votato questa amministrazione per continuità o abitudine oggi può valutarne più chiaramente l’indirizzo politico: davanti a un problema complesso, si torna ancora una volta alla penalizzazione fiscale della proprietà. E Repubblicani, Azione e Popolari per Cesena cosa ne pensano? Se conservano un’autonoma identità liberale e riformista, è il momento di farla valere. E, come si diceva un tempo, di dissociarsi”.

Fondamenta-Avs appoggia la proposta del sindaco Lattuca

Fondamenta-Alleanza Verdi e Sinistra appoggia la richiesta del sindaco Enzo Lattuca allo Stato di consentire ai Comuni di aumentare l’Imu sulle abitazioni lasciate sfitte senza motivo. Il gruppo consiliare la definisce coerente con la propria mozione sul diritto alla casa, approvata dal consiglio comunale a giugno, che impegna l’amministrazione a rafforzare il recupero degli immobili sfitti, a monitorare gli affitti brevi e a opporsi alla vendita delle case popolari.

“Mentre a Cesena centinaia di famiglie aspettano una casa, migliaia di abitazioni restano vuote e il Governo Meloni pensa a svendere il patrimonio pubblico. Sosteniamo con forza una tassazione più alta sugli immobili lasciati sfitti” – sottolinea il consigliere comunale Damiano Censi – “La casa non è un privilegio per chi può permetterselo, lo Stato e tutti i suoi organi hanno l’obbligo di stare dalla parte delle persone, non dei profitti”.

Il gruppo richiama l’articolo 42 della Costituzione sulla funzione sociale della casa e segnala le difficoltà di famiglie, giovani, studenti, infermieri e operatori sanitari nel trovare un’abitazione a prezzi sostenibili. In risposta alle critiche della Lega, che ha definito “esternazioni comuniste” le posizioni sulla tassazione degli sfitti, Fondamenta ricorda che “dopo l’alluvione il comune di Cesena aveva già chiesto ai privati le case sfitte, impegnandosi a firmare i contratti, pagare direttamente i canoni e rimborsare l’Imu. Il gruppo chiede di rendere quel modello strutturale e permanente, con garanzia pubblica e canoni calmierati”.

A sostegno della capacità del pubblico di intervenire, cita i dati dell’Unione Valle Savio: tra il 2019 e il 2024 sono stati recuperati 88 alloggi popolari con un investimento di oltre 1,2 milioni di euro. “In Emilia-Romagna – aggiunge – sta prendendo avvio un piano di ripristino dell’edilizia sociale e pubblica senza precedenti”. Sul fronte nazionale, il Fondamenta-Avs cita le stime dello stesso ministero, secondo cui il fabbisogno è di 250mila alloggi popolari, mentre il governo ne renderebbe disponibili 60mila in dieci anni. Viene inoltre contestato l’articolo 5 del decreto 66/2026, che aprirebbe alla vendita delle case popolari dei Comuni: il consiglio comunale di Cesena, con la mozione di giugno, ne ha chiesto la soppressione.

“Fondamenta – si legge – sostiene a livello nazionale il blocco degli sfratti senza alternativa abitativa, un piano straordinario per recuperare alloggi popolari dallo sfitto e dall’invenduto, un tetto agli affitti e l’uso pubblico temporaneo dei patrimoni lasciati vuoti dai grandi fondi”. A livello locale, il gruppo “chiede che il tavolo comunale sulle politiche abitative, previsto dalla mozione approvata in consiglio, sia convocato al più presto per dare attuazione agli impegni presi: dal recupero degli sfitti all’housing sociale e universitario, dalle foresterie per chi lavora nei servizi essenziali al monitoraggio degli affitti brevi”.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม