FORUM PA 2026
Al convention center La Nuvola di Roma, per tre giorni, la pubblica amministrazione italiana si è guardata allo specchio. Il Forum PA 2026 — la più grande rassegna nazionale sull’innovazione della PA — ha messo intorno allo stesso tavolo ministri, rappresentanti europei, sindaci, ricercatori e studenti. Dalla Sicilia sono arrivati entrambi: la Regione, con un’agenda concreta su fondi, energia e sviluppo; e sette giovani universitari, con idee capaci di rimettere in discussione tutto.
Schifani: “Fare dell’Isola un magnete per i talenti”
La Regione siciliana ha aperto con un video-messaggio del presidente Renato Schifani, intervenuto sul tema più urgente per il Mezzogiorno: invertire la rotta della fuga dei cervelli.
“Per molti anni il Mezzogiorno ha dovuto fare i conti con la perdita di competenze e con la migrazione di tanti giovani alla ricerca di opportunità professionali. Oggi, però, la trasformazione digitale e le nuove modalità di organizzazione del lavoro ci offrono strumenti concreti per invertire questa tendenza. La nostra ambizione è fare dell’Isola un luogo sempre più capace di attrarre talenti, generare opportunità e valorizzare le proprie eccellenze.”— Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana
Il riferimento è alla strategia regionale sul south working: non un semplice incentivo allo smart working, ma una politica strutturata di sviluppo territoriale, pensata per trasformare la connettività digitale in un vantaggio competitivo per chi sceglie di restare — o di tornare — in Sicilia.
Sviluppo integrato: comuni, coalizioni e risorse europee
Sul fronte della programmazione, il dipartimento Programmazione della Presidenza ha presentato il modello siciliano di governance multilivello: risorse del PR FESR 2021–2027 gestite in sinergia con le coalizioni di comuni, con il supporto degli strumenti nazionali di rafforzamento amministrativo. Un sistema che prova a fare quello che raramente riesce: far lavorare insieme livelli istituzionali diversi verso obiettivi comuni.
Ne hanno discusso Vincenzo Falletta del dipartimento Programmazione, Francesco Monaco della Fondazione IFEL, il vicesindaco di Ragusa Giovanni Giuffrida e il sindaco di Troina Alfio Giachino.
Presente anche l’assessore Fabrizio Ferrandelli
Energia: 440 milioni per scommettere sul Mediterraneo
Sole, vento, posizione geografica al centro del Mediterraneo: la Sicilia ha risorse naturali che poche regioni europee possono vantare. Il direttore del dipartimento regionale Energia, Carmelo Frittitta, ha illustrato il pacchetto di misure già avviate: 440 milioni di euro complessivi, tra PR FESR e Accordo per la coesione FSC Sicilia.
In primo piano il bando da 80 milioni per le smart grids, aperto fino al 25 giugno, e un bando di prossima pubblicazione sull’idrogeno verde. Al confronto hanno partecipato Nicola De Michelis per la DG Regio della Commissione europea, Giorgio Centurelli del Ministero dell’Ambiente, Franco Cotana di RSE ed Enrico Maria Carlini di Terna.
PNRR, housing e supporto ai comuni: la Sicilia al tavolo nazionale
L’assessore all’Energia Francesco Colianni ha partecipato alla tavola rotonda sulla transizione energetica, mentre il direttore del dipartimento Programmazione Vincenzo Falgares ha portato la voce siciliana su tre fronti distinti: il confronto sul futuro delle politiche di coesione in vista del ciclo 2028–2034; il tema housing — nuova priorità europea per il FESR, alla quale la Regione destina 246 milioni di euro; e il supporto ai comuni garantito dal Centro Servizi Territoriali (CST) del programma CapCoe 21–27.
EuropeLoveSicily: al via i videopodcast dalla Nuvola
A margine del Forum, il dipartimento Programmazione ha lanciato le prime puntate dei video-podcast di EuropeLoveSicily, registrate direttamente al centro congressi. Temi: tecnologie strategiche Step, trasparenza dei dati e comunicazione dei risultati delle politiche di coesione. Speaker ufficiale è Marco Tornambè, referente comunicazione FESR Sicilia.
Sette studenti riprogettano la PA da zero
In parallelo all’agenda istituzionale, il Forum ha premiato i vincitori di UniversiPA, il contest promosso da FPA rivolto a studentesse e studenti universitari under 30 — iscritti a corsi di laurea, master, dottorati e percorsi di alta formazione — con una sfida semplice e radicale: ripensare la pubblica amministrazione ignorando i vincoli tradizionali. Sessanta elaborati in gara, sette premi assegnati nella seconda giornata.
“Una PA che vuole generare futuro non può accontentarsi di diventare più efficiente, deve diventare anche più capace di immaginare. Non si tratta solo di adottare l’ultima tecnologia, ma di costruire le condizioni per un cambiamento profondo, formando ‘architetti del possibile’: persone capaci di pensiero sistemico, problem solving creativo e immaginazione istituzionale. L’obiettivo di UniversiPA è proprio questo: ascoltare le nuove generazioni per rendere pensabile un futuro diverso, che non si limiti a replicare meglio il passato, ma che sappia essere più semplice, vicino e umano.”— Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA
“La Sentenza Zero” — giustizia più chiara, tempi più brevi
Vincenzo Barbato (Università di Napoli Federico II) · Andrea Esposito (Middlebury College)
Prima ancora che il giudice entri in aula, un sistema digitale organizza il fascicolo, sintetizza le criticità e chiarisce il quadro della causa a tutte le parti. Il progetto non sostituisce il magistrato — ne rafforza il ruolo, tagliando tempi, complessità e contenziosi evitabili.
“La PA allo Scoperto” — i ritardi si pagano
Carlo Lorenzo Colombo (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
Se la PA non rispetta i tempi, scatta una compensazione automatica per cittadini e imprese. L’idea è semplice quanto dirompente: dare un valore misurabile al rispetto delle scadenze e fare in modo che il ritardo abbia un costo reale per chi lo provoca.
“L’Anagrafe degli Allineamenti” — la PA che conosce i suoi cittadini
Antonio D’Agostino e Lorenzo Lancisi (Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara)
I cittadini segnalano volontariamente interessi, competenze e disponibilità a contribuire alla comunità. La PA li usa per offrire servizi su misura e opportunità di partecipazione reale. Un rapporto tra istituzioni e persone finalmente non generico.
“DarwinPA” — la burocrazia che si estingue da sola
Simone Greco (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna)
Nessuna procedura è eterna. Un sistema di valutazione continua da parte di cittadini e amministrazioni elimina progressivamente le pratiche obsolete o ridondanti. Sopravvive solo chi serve davvero: selezione naturale applicata alla burocrazia.
“Protocollo ERAB” — meno carte, più servizi
Maria Adelaide Marsella (Sapienza Università di Roma)
Il nome richiama il protocollo medico ERAS: qui si parla di recupero dopo la burocrazia. Procedure snelle, dati già in possesso degli enti riusati senza chiedere al cittadino di ripresentarli, accesso ai servizi più rapido e diretto. Una rivoluzione di metodo prima ancora che di tecnologia.
“Dal prelievo al conferimento” — la PA come piattaforma di comunità
Valentina Montecchio (Università del Salento)
Non solo tasse: i cittadini contribuiscono alla collettività anche con competenze, tempo ed esperienze. La PA diventa una piattaforma capace di raccogliere e valorizzare queste risorse, mettendole al servizio di progetti e bisogni concreti del territorio.
“Il Municipio Diffuso” — gli uffici escono dagli uffici
Alessia Tartaglia (Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara)
Biblioteche, centri civici, spazi culturali: i servizi pubblici vanno dove già vivono le persone, soprattutto nelle aree meno servite e più lontane dai centri urbani. Un’idea semplice che ribalta la logica dello sportello e rimette il cittadino al centro — fisicamente.
Storie diverse, un’unica direzione. La Regione siciliana che porta a Roma numeri, bandi aperti e modelli già in campo. Sette studenti che dimostrano che ripensare la PA non richiede decenni di carriera, ma la capacità di fare domande che nessuno ha ancora il coraggio di fare. Forum PA 2026 non è stato solo una vetrina: è stato, almeno per qualche giornata, il posto in cui il futuro sembrava ancora una scelta.
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Redazione ilModeratore
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