Sabrina Gonzatto racconta il Festival Nazionale “Luigi Pirandello e del ‘900”


Torino

di Redazione

Sabrina Gonzatto, scrittrice, giornalista ed esperta di comunicazione, è fondatrice e presidente dell’associazione Linguadoc e direttrice del Festival Nazionale “Luigi Pirandello e del ‘900”

Può spiegare com’è nato il Festival Nazionale “Luigi Pirandello e del ‘900”?

La nascita del Festival risale al 2007, quando il regista Giulio Graglia, su suggerimento di Gianni Oliva, all’epoca Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, decise di creare una rassegna dedicata al grande drammaturgo, scrittore e poeta siciliano Luigi Pirandello, e in particolare per celebrare il soggiorno dello stesso, nel 1901, a Coazze, comune situato nella Val Sangone, in provincia di Torino. Il soggiorno in Piemonte, presso la sorella Lina, ispirò a Pirandello il celebre “Taccuino di Coazze”, ma anche novelle come “Marsina stretta”, “Gioventù”, “La messa di quest’anno” e “Di guardia”, oltre al noto romanzo “Giustino Roncella nato Boggiòlo”. Il Festival, quindi, è nato proprio con l’intento di ripercorrere la storia e il mito del legame tra Coazze e Luigi Pirandello che, negli anni, si è esteso anche alla città di Torino grazie a una mappatura, creata in collaborazione con il Teatro Stabile, dei “luoghi pirandelliani”, tra i quali vi sono i teatri Alfieri e Carignano, che hanno ospitato molte opere, alcune delle quali controverse, dell’autore siciliano. Quest’anno il Festival soffia sulla sua ventesima candelina, che coincide con i novant’anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello e con il centenario di “Uno, nessuno, centomila”. Il “doppio” sarà il tema cardine di questa edizione, grande simbolo del Novecento. Il 2026 è anche l’anno delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, di Dario Fo e dalla morte di Piero Gobetti, che troveranno spazio all’interno della rassegna.

Venti edizioni, quindi, del Festival Nazionale “Luigi Pirandello e del ‘900”…come si è evoluto il Festival, volgendo uno sguardo al passato?

L’evoluzione è stata notevole: all’inizio il Festival era incentrato, in modo particolare, sulla figura di Luigi Pirandello e sul teatro. Sono stati tanti i grandi nomi di attori e attrici che, edizione dopo edizione, abbiamo coinvolto nel progetto. Grazie alla sempre maggiore valorizzazione del Festival, abbiamo deciso di estendere la proposta all’intero Novecento, così da concedere opportunità e visibilità a un numero più ampio di compagnie e giovani.

Il tema del doppio, in ambito novecentesco, è molto legato al concetto di “perdita del Sacro”, ma è anche il momento in cui l’uomo, i suoi abissi e le sue profondità prendono forma e significato…

La lettura che lei ha dato sul Novecento, in quanto dimensione legata alla “perdita del sacro”, è molto importante, anche se la proposta del Festival si rivela particolarmente pregnante sul significato di “identità” e sui suoi risvolti sociali, come la psicanalisi e una volontà di sensibilizzazione nei confronti della malattia mentale. Il tema del doppio associato alla figura di Marilyn Monroe rappresenta un esempio rilevante della rassegna: il 23 giugno, al Circolo dei Lettori di Torino, e poi il 24 giugno, al Barrocco di Pianezza, avrà luogo un evento dal titolo “Marilyn – centenario di Marilyn Monroe”, in cui parleremo della figura di Marilyn non solo in quanto icona e diva del cinema, leggera e fatua per volontà di un business finalizzato alla valorizzazione dell’estetica femminile, ma anche della persona all’ombra dei riflettori, fragile, profonda e acculturata. Consiglio la lettura di “Marilyn Monroe – Fragments” (Feltrinelli, 2010 – prefazione di Antonio Tabucchi), il libro sul quale mi sono documentata per conoscere al meglio la storia e la vita di una donna che sognava di essere una farfalla.

Quale rapporto ha, da giornalista e studiosa, con l’opera di Luigi Pirandello?

In gioventù non ho mai avuto troppa affinità con l’opera di Pirandello. L’ho amato più tardi, in fase adulta, approfondendolo con uno sguardo più analitico e maturo. Effettivamente si tratta di un autore complicato da studiare a scuola, ma con il passare del tempo, rileggendolo, si può apprezzarne la modernità e la bellezza della parola poetica.

Dopo i primi due appuntamenti del 15 e 16 giugno, incentrati sulla figura di Piero Gobetti, il Festival proseguirà il 18 giugno con l’evento “Pirandello vs Soriano”, al Circolo della Stampa Sporting di corso Agnelli 45, a Torino; il 22 giugno, in piazza della Confraternita, a Santo Stefano Belbo (CN), tornerà Piero Gobetti nel talk intitolato “Nella tua breve esistenza – Piero Gobetti e Cesare Pavese”, organizzato da Linguadoc in collaborazione con Pavese Festival; il 23 e 24 giugno, rispettivamente al Circolo dei Lettori di Torino e al Barrocco di Pianezza, si svolgerà l’evento “Marilyn – centenario di Marilyn Monroe”; il 25 giugno, presso il Punto 13 di Mirafiori, e il 30 giugno al Castello di Lucento, andrà in scena lo spettacolo “L’amica delle mogli”, con i giovani talenti dell’Accademia Mario Brusa; il 2 luglio andrà in scena “Il mare a cavallo” alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, che ospiterà il giorno seguente lo spettacolo “It’s a match”, della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani; il 6 luglio, al Parco della Tesoriera, organizzato da Linguadoc in collaborazione con Evergreen Fest, l’evento dedicato al cinquantenario dell’ultimo scudetto del Toro; La Piccola Compagnia della Magnolia andrà in scena l’11 luglio, al Palafeste di Coazze, con lo spettacolo “Ape regina”; Il 12 luglio sarà la volta della “Passeggiata letteraria – gioventù e altre novelle di Pirandello”, che partirà dall’ufficio turistico di Coazze, in viale Italia ’61, 1; Natalino Balasso celebrerà i 100 anni di “Uno, nessuno, centomila” il 17 e 18 luglio, rispettivamente alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino e al Palafeste di Coazze; il 19 luglio andrà in scena lo spettacolo “Quattro/quarti” di Nicolò Tomassini (progetto under 35) al Parco Comunale di Coazze, in via Matteotti 4; il 25 luglio sarà la volta di Angelo Mellone e Band con “Ripetizioni d’amore” al Palafeste di Coazze; il 31 luglio, sempre al Palafeste di Coazze, Matthias Martelli e il regista Eugenio Allegri celebreranno i 100 anni dalla nascita di Dario Fo con “Mistero buffo”. Chiuderà la rassegna, l’8 settembre, la cerimonia del premio letterario “Giovanni Graglia”, presso il Circolo della Stampa Sporting. La giuria è presieduta da Sabrina Gonzatto.

Il Festival Nazionale “Luigi Pirandello e del ‘900” prevede alcune giornate di stage: fino al 23 giugno, a Torino, presso Punto 13 Mirafiori e Castello di Lucento, si terrà “Il doppio e Luigi Pirandello”, con Fondazione AIEF e l’Accademia Mario Brusa. Dall’1 al 10 luglio, al Palafeste di Coazze, lo stesso evento viene riproposto in collaborazione con la Pro Loco di Coazze. Martedi 8 settembre, a Torino, il Circolo della Stampa Sporting accoglierà “Ich bin berliner aber kein berliner – Questa sera si recita a Berlino” di e con Christian Mascia, psicologo, drammaturgo e cittadino berlinese, per una produzione multimediale a cura di Diego Olimpo. In conclusione del festival, sabato 19 settembre, a Torino, in via San Pio V 33, l’Accademia Mario Brusa accoglierà “Froisser le frontiéres, depliér le memoires”, un workshop di costruzione e maschere a cura di Le Théâtre Désaccordè.

Info: www.linguadoc.eu – info@linguadoc.it – 335 6299996

Prevendite: info@linguadoc.it – 011 9349681 – info@comune.coazze.to.it

Gian Giacomo Della Porta ilTorinese.it


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