La rinascita di Villa Gammarelli e la valorizzazione di uno dei patrimoni più preziosi del territorio. Sono stati questi i due grandi protagonisti della giornata inaugurale di MielExpo, la manifestazione promossa dalla XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini per accendere i riflettori sul mondo dell’apicoltura, sulla tutela della biodiversità e sulle opportunità economiche legate alla filiera del miele.
La scelta della sede non è stata casuale. La conferenza inaugurale si è infatti svolta nella storica Villa Gammarelli, la prestigiosa struttura che domina la collina di fronte a Monte Porzio Catone e che negli ultimi mesi è stata oggetto di un importante intervento di recupero e valorizzazione voluto dal Commissario Straordinario della Comunità Montana Marco De Carolis.
Un recupero che rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare. Villa Gammarelli torna infatti progressivamente a disposizione del territorio, pronta a diventare un punto di riferimento per eventi culturali, istituzionali, scientifici e di promozione delle eccellenze locali.
La sala convegni ha accolto decine di amministratori, rappresentanti istituzionali, operatori del settore e cittadini, testimoniando l’interesse crescente verso un comparto che non riguarda soltanto l’agricoltura ma anche l’ambiente, il turismo e lo sviluppo sostenibile.
Al tavolo dei relatori erano presenti il Commissario Straordinario Marco De Carolis, il sindaco di Monte Porzio Catone Massimo Pulcini, la sindaca di Frascati Francesca Sbardella e il Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Giuseppe “Pino” Cangemi.
Tra il pubblico numerosi amministratori del comprensorio, tra cui i consiglieri comunali di Colonna Fabio Pochesci e Alessandro Gelpi, la consigliera di Rocca Priora Anna Zaratti, i consiglieri comunali di Monte Compatri Adriano Di Franco e Irene Moriconi, l’assessore di Monte Compatri Luca Mengarelli, l’assessore all’Agricoltura del Comune di Frascati Claudio Cerroni, il commissario di Forza Italia Frascati Mario Gori, il coordinatore di Fratelli d’Italia Frascati Stefano Cesarotti e molti altri rappresentanti delle istituzioni locali.
Ad aprire i lavori è stato Marco De Carolis che ha sottolineato il significato della manifestazione e il valore strategico del comparto apistico per il futuro del territorio.
Il Commissario Straordinario ha evidenziato come il miele italiano rappresenti una delle eccellenze agroalimentari più importanti del Paese ma allo stesso tempo come il settore debba affrontare una sfida decisiva: aumentare la capacità produttiva nazionale.
Oggi, infatti, la produzione italiana riesce a soddisfare appena il 40% del fabbisogno interno, rendendo necessario il ricorso alle importazioni per coprire la domanda del mercato.
Una situazione che, secondo De Carolis, impone investimenti, programmazione e una maggiore attenzione verso gli apicoltori e le imprese della filiera.
«Dobbiamo tutelare il prodotto italiano e sostenere chi opera nel settore perché il miele non è soltanto un alimento di qualità ma rappresenta una parte importante della nostra identità agricola e territoriale».
Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione delle produzioni certificate e alla tracciabilità della filiera. Elementi che permettono al consumatore di conoscere l’origine del prodotto acquistato e che costituiscono uno dei principali punti di forza del miele italiano.
«Dobbiamo investire per aumentare la produzione nazionale, garantendo al tempo stesso qualità, sicurezza e trasparenza. La forza del miele italiano è nella sua origine, nella sua filiera e nel legame con il territorio».
In un mercato sempre più globale la competitività non può basarsi esclusivamente sul prezzo ma deve fondarsi sulla qualità, sulla sicurezza alimentare, sulla trasparenza e sulla capacità di offrire un prodotto riconoscibile e certificato.
Un patrimonio che nei Castelli Romani e Prenestini trova una delle sue espressioni più significative grazie alla presenza di boschi, aree naturali protette e una straordinaria varietà di fioriture che contribuiscono alla produzione di mieli di elevata qualità.
Dopo l’intervento di De Carolis ha preso la parola il sindaco di Monte Porzio Catone Massimo Pulcini, che ha ringraziato la Comunità Montana e il Commissario Straordinario per aver scelto Villa Gammarelli come sede della manifestazione.
«Questa iniziativa rappresenta un’opportunità importante per Monte Porzio Catone e per l’intero territorio. La riapertura di Villa Gammarelli restituisce alla comunità uno spazio di grande valore storico e istituzionale».
Pulcini ha evidenziato il valore del recupero della struttura, sottolineando come la riapertura degli spazi rappresenti una grande opportunità per il territorio e per l’organizzazione di iniziative capaci di promuovere le eccellenze locali.
Molto apprezzato anche l’intervento della sindaca di Frascati Francesca Sbardella che ha espresso il proprio orgoglio di appartenere ad una Comunità Montana che ha fatto della tutela della biodiversità, della salvaguardia dell’ambiente e della valorizzazione del patrimonio naturale una delle proprie missioni principali.
«Essere parte di una Comunità Montana che mette al centro biodiversità, ambiente e tutela del territorio rappresenta un motivo di orgoglio per tutte le amministrazioni che ne fanno parte».
La prima cittadina ha ricordato come il futuro delle comunità locali passi necessariamente attraverso una crescita sostenibile capace di coniugare sviluppo economico e protezione del territorio.
A chiudere il ciclo degli interventi istituzionali è stato il Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Giuseppe Pino Cangemi.
Nel suo intervento Cangemi ha posto l’accento sull’enorme ricchezza rappresentata dalle diversità ambientali, paesaggistiche e produttive dei Castelli Romani e Prenestini, un patrimonio che deve essere sempre più valorizzato attraverso politiche capaci di renderlo attrattivo a livello regionale e nazionale.
«I Castelli Romani e i Prenestini possiedono una biodiversità e una varietà di produzioni che costituiscono una ricchezza straordinaria per il Lazio. Dobbiamo trasformare queste eccellenze in una leva di sviluppo e attrazione turistica sempre più forte».
Secondo il Vicepresidente del Consiglio Regionale il turismo enogastronomico rappresenta oggi una delle principali opportunità di crescita per il Lazio e proprio le eccellenze territoriali possono diventare uno straordinario strumento di promozione.
Il miele, in questo contesto, non è soltanto un prodotto agricolo ma un ambasciatore del territorio, capace di raccontarne storia, tradizioni, biodiversità e qualità ambientale.
Del resto, il valore delle api va ben oltre il prodotto finale.
Gli impollinatori rappresentano uno degli elementi fondamentali degli ecosistemi e svolgono un ruolo essenziale per la conservazione della biodiversità e per la produttività agricola.
Non a caso vengono considerate vere sentinelle ambientali, capaci di testimoniare la salute di un territorio.
«Se le api scomparissero dalla Terra, all’uomo resterebbero pochi anni di vita», recita la celebre frase attribuita ad Albert Einstein richiamata nel corso dell’iniziativa.
Al di là dell’attribuzione storica, il messaggio resta estremamente attuale: proteggere le api significa proteggere il nostro futuro.
Ma la conferenza di Villa Gammarelli rappresenta soltanto il primo capitolo di MielExpo.
La manifestazione prosegue infatti domenica 21 giugno nel suggestivo scenario del Parco Archeologico e Culturale di Tuscolo con una giornata interamente dedicata al mondo del miele e delle produzioni apistiche dei Castelli Romani e Prenestini.
A partire dalle ore 10 sarà allestita l’esposizione dei produttori locali con degustazioni, presentazioni delle diverse tipologie di miele, prodotti derivati dell’alveare, cosmetici naturali e abbinamenti con le eccellenze enogastronomiche del territorio.
Nel pomeriggio spazio all’approfondimento scientifico con il convegno “Api e Biodiversità: il miele salverà il mondo”, che vedrà la partecipazione di ricercatori universitari, esperti del settore e rappresentanti della Federazione Apicoltori Italiani.
Seguirà una visita guidata gratuita dedicata al tema “Il miele nell’antichità”, un percorso che unirà divulgazione storica e valorizzazione del patrimonio archeologico di Tuscolo.
La manifestazione si concluderà in serata con l’evento “Al chiaro di luna nell’antica Tuscolo”, una suggestiva esperienza immersiva tra archeologia, natura e profumi del territorio, con percorsi sensoriali dedicati alle essenze mellifere.
Una due giorni che unisce ambiente, cultura, ricerca, agricoltura e turismo e che rappresenta una delle iniziative più significative promosse negli ultimi anni dalla Comunità Montana per valorizzare il patrimonio naturale e produttivo dei Castelli Romani e Prenestini.
Perché, come emerso dagli interventi dei relatori, parlare di miele significa parlare di territorio, biodiversità, economia e futuro.
Massimiliano Baglioni
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