MILANO – Matteo Salvini e Silvia Sardone sono i nomi più votati alle primarie organizzate dalla Lega per la scelta del candidato sindaco di Milano. Lo rende noto il segretario provinciale del Carroccio e consigliere comunale Samuele Piscina al termine della consultazione ai gazebo, definita “uno straordinario esercizio di democrazia diretta”. Tra le altre preferenze espresse dai partecipanti, riferisce Piscina, figurano Alessandro Morelli, lo stesso segretario provinciale, Alessandro Verri, Christian Garavaglia Spada, Paolo Del Debbio, Gabriele Albertini, Roberto Parodi e Claudio Borghi. “Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà proposta alla coalizione di centrodestra per la scelta finale e condivisa del futuro sindaco di Milano”, annuncia Piscina. Dalla consultazione, aggiunge, sono emerse anche le priorità indicate dai cittadini: sicurezza, casa, ambiente, contrasto al degrado e mobilità. “Le primarie dimostrano che la Milano reale vuole voltare pagina”, conclude l’esponente leghista.
Intanto, Roberto Vannacci ha annunciato proprio oggi che a Milano non andrà alle elezioni insieme alla Lega ma che Futuro nazionale presenterà un proprio candidato: “A Milano alleanza con la Lega? Le alleanze si fanno prima delle elezioni e non mi pare questo il caso. Noi a Milano ci saremo e molto probabilmente avremo un nostro candidato“, ha detto Vannacci a margine di un convegno alla Camera sulla scuola organizzato dal suo partito.
COMUNALI. MILANO, ATROUS (FI): “SARDONE SINDACO? PER ME È INSOSTENIBILE”
“Silvia Sardone candidata sindaco? Da esponente delle seconde generazioni sento la necessità di affermare in maniera netta il mio dissenso”. Amir Atrous, responsabile del dipartimento Immigrazione di Forza Italia Milano, boccia l’ipotesi di affidare all’eurodeputata leghista la corsa del centrodestra a Palazzo Marino, uscita con tanti voti dalle primarie appena svolte dal Carroccio per individuare un nome da candidare alle prossime amministrative. Atrous, pur dicendo di rispettare “lo sforzo organizzativo della Lega”, contesta in particolare un recente episodio nel quale, riferisce l’esponente azzurro, Sardone avrebbe definito “sacco della spazzatura” una donna che indossava il velo. “Trovo queste azioni di una gravità assoluta, specialmente se a compierle è un’esponente delle istituzioni”, afferma.
Per Atrous, “un candidato sindaco che chiama ‘sacchi della spazzatura’ delle donne la cui unica colpa è passeggiare liberamente non è degno di una città aperta, accogliente e meritocratica come Milano”. Se vuole tornare alla guida della città, sostiene l’esponente di Forza Italia, il centrodestra deve coinvolgere quanti immaginano “una città generosa e riconoscente verso chi contribuisce alla sua grandezza, senza distinzioni di sesso, orientamento religioso o provenienza”. Invece, “mettere alla gogna le persone per alimentare la bestia social dell’intolleranza non ha mai portato ad alcun risultato concreto”, conclude Atrous.
COMUNALI. MILANO, SARDONE (LEGA): SE PRIMARIE COALIZIONE MI CANDIDERÒ
“Noi abbiamo fatto le primarie Lega allargate agli elettori di centrodestra. Sono stata onorata di essere indicata dagli elettori e li ringrazio. Sono onorata delle affermazioni di Matteo Salvini nei miei confronti, però so bene come funzionano queste cose. Auspico che tutto il centrodestra decida di fare le primarie di coalizione, se così fosse io mi candiderò alle primarie di coalizione. So anche, però, che se gli altri partiti decideranno di non voler fare le primarie e calare i nomi dall’alto a quel punto il pallino scatta alle segreterie di partito, è un’altra partita”. Lo ha detto la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone, ospite a Start su Sky TG24, riferendosi alla sua possibile candidatura a sindaco di Milano.
“Milano è la mia città. Oggi sono eurodeputata ma sono anche consigliera comunale, questo dà la cifra di quanto a me interessi lavorare per la mia città ma continuerei a lavorare comunque con altre vesti. Non dipende da me, mettiamola così”, ha concluso.
LEGA: “ATROUS CERCA VISIBILITÀ, SARDONE HA PIENO DIRITTO”
“Amir Atrous è come al solito in cerca di quella visibilità mediatica che evidentemente gli manca. Spiace che non venga definitivamente allontanato da Forza Italia, visto che i suoi valori sembrano decisamente più vicini a quelli del Partito democratico”. Così il segretario cittadino della Lega a Milano, Samuele Piscina, replica all’esponente azzurro che ha criticato l’ipotesi di una candidatura a sindaco dell’eurodeputata Silvia Sardone. Secondo Piscina, ad Atrous sarebbe già stato chiesto “a più riprese, all’interno del suo stesso movimento, di porre fine a queste sceneggiate solitarie”. Definire razzista la vicesegretaria federale della Lega, prosegue, “significa non riconoscersi nei valori fondanti della coalizione stessa: a questo punto, viene da chiedersi cosa ci stia a fare Atrous in Forza Italia”.
Quanto ai gazebo organizzati dalla Lega nel fine settimana, Piscina nega che servissero a imporre una candidatura: “Abbiamo dichiarato fin da subito che avremmo portato una rosa di candidati al tavolo del centrodestra. Il nostro unico intento è decidere in fretta il profilo migliore per Palazzo Marino”. Sardone, rivendica il segretario cittadino, “è l’eletta più votata a Milano, è vicesegretaria federale del nostro partito e ha pieno diritto di essere considerata, insieme agli altri profili autorevoli già emersi, per il ruolo di candidato sindaco”. Piscina attacca infine la rappresentatività politica di Atrous, ricordando le 501 preferenze raccolte dall’esponente azzurro alle elezioni europee del 2019 nel collegio Nord-Ovest e contrapponendole alle oltre 75.000 ottenute da Sardone.
SALVINI: “CANDIDATO PRIMA DELL’ESTATE, VA BENE ANCHE CIVICO”
“Dopo 15 anni di sinistra, da milanese vorrei guardare avanti e vorrei che il centrodestra scegliesse velocemente, non come l’ultima volta, sia a Milano sia a Roma. Per me anche prima dell’estate”. Lo dice il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, a margine della visita ai lavori nell’ex caserma Montello. Per il candidato sindaco, precisa, non pone preclusioni: “A me va bene politico o civico, della Lega o non della Lega. Mi importa avere una persona in gamba, convinta, determinata, con un progetto serio e con del tempo davanti per raccontarlo”. Salvini rivendica quindi la partecipazione alle consultazioni organizzate dalla Lega: “Avere 10.000 persone che sono venute a dire la loro è importante e che in più di 5.000 abbiano scritto Salvini per me è motivo di orgoglio. Io sto facendo il ministro e conto di fare il ministro”.
Quanto agli altri nomi emersi, “Silvia Sardone è assolutamente una risorsa importante, così come Alessandro Morelli” e diversi profili esterni al partito, tra cui Paolo Del Debbio, Cristina Parodi e Gabriele Albertini. “Noi offriamo al centrodestra non solo dei nomi, ma un’idea di città”, aggiunge Salvini, citando sicurezza, costo della vita e della casa, viabilità e zone a traffico limitato. Sul nome di Maurizio Lupi, che non è emerso dalla consultazione, il leader leghista osserva: “È un nome di cui discutere. Però finché non ci sediamo al tavolo, noi più che ascoltare i milanesi non possiamo fare”.
L’articolo A Milano i più votati della Lega sono Salvini e Silvia Sardone. Ma Vannacci annuncia il suo candidato proviene da Agenzia Dire.
Fonte: Agenzia DIRE – www.dire.it | Autore: Nicola Mente | Articolo originale
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