Italia e Stati Uniti l’uno contro l’altro (25.06.2026)


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Radio Radicale e quelli che stiamo vivendo sono tempi di difficili relazioni tra l’Italia e gli Stati Uniti, lo abbiamo visto tutti quello che è accaduto tra Giorgia, Meloni e Donald Trump, l’augurio di tutti, è naturalmente che ben presto tutte le polemiche vengano appianate in questi giorni tutti hanno ricordato alcuni precedenti delle pessime relazioni del passato tra gli Stati Uniti.
E l’Italia però qualcuno ha dimenticato.
La prima grande frizione tra l’Italia e gli Stati Uniti, che scoppiò nel 1.800
91 e che portò addirittura il ritiro dell’ambasciatore italiano.
E degli stati negli Stati Uniti
Tutto accadde tra il 1.890 e il 1.891 a New Orleans, città di quasi 300.000 abitanti, popolata da almeno 30.000 a 30.000 italiani. Si trattava di
Eh, eh, eh emigranti italiani che avevano cercato lavoro negli negli negli Stati Uniti, si trattava perlopiù di famiglie siciliane, l’atteggiamento dei.
Del della popolazione di New Orleans verso gli immigrati non era molto molto favorevole e, tra l’altro, gli emigrati italiani non avevano fatto molto per guadagnare la stima dei cittadini di New Orleans perché si erano venute a creare alcune famiglie mafiose che,
E si erano spartiti la la città, si trattava della famiglia, Provenzano e della famiglia Matranga che a colpi di forza si contendevano il controllo del del del della città e nell’ottobre del 1.890 avvenne un gravissimo fatto di cronaca, il capo della polizia della della della città, David Hennessy, venne assassinato da una delle due famiglie mafiose che controllavano la città di New Orleans.
Annessi era un personaggio molto discusso e, tra l’altro, girava la voce che lui avrebbe parcheggiato per una delle due fazioni che si contendeva il controllo della della città.
E ci furono degli indagati un procedimento penale, anche un un po’un processo, il processo terminò il 13 marzo, 1800 91 con la soluzione è un no, un nuovo procedimento per alcuni tic degli degli imputati di questo processo, in pratica vennero tutti tutti quanti assolti.
In quei mesi la città attendeva molto l’esito di questo di questo processo è la reazione della città di New Orleans, non fu certo favorevole perché all’indomani del pronunciamento della sentenza per l’assassinio del del capo della polizia di New Orleans e il penitenziario della città di New Orleans dove di lì a poco
E i
Gli imputati sarebbero poi stati liberati, venne circondato da la cifra, è tra i 3.000 e i 30.000 cittadini della città che praticamente accerchiarono il carcere di New Orleans per chiedere giustizia e in quel carcere, all’interno di quel carcere, immediatamente fuori di quel carcere avvenne uno dei Vinci agì più cruenti della storia degli Stati Uniti e il il racconto di questa vicenda è ben documentato dal film, dal titolo vendetta del 1999 con,
Diretto da Christopher Walken, guardate che cosa è accaduto il 14 marzo 1891 nel nel carcere di New Orleans,
Questa.
June, scappiamo.
Approvati, sì, ma qua.
Oleg.
Boys
Stupisce.
Eh.
E non solo.
Ma papà i voti superiori, ossia?
Nesta postumo.
Più qui.
Curioso.
Ma campani.
Hawaii
La strage degli italiani nel carcere di New Orleans.
Portò a uno scontro politico molto forte tra l’Italia e gli Stati Uniti, da circa un mese era al governo in Italia un nuovo presidente del consiglio della destra della destra,
Era il marchese Rudinì Rudinì, era noto per essere per avere la fama di un uomo molto molto duro ed intransigente, del resto noi, nel 1.866 represse da responsabile del del della della città di Palermo al sindaco della città di Palermo, l’ordine pubblico dove in quella città dove c’era stata una gravissima rivolta Rudinì fu immediatamente chiaro nei confronti dell’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Fava gli Stati Uniti dovevano innanzitutto chiedere scusa
Dovevano dare un indennizzo all’Italia per ai parenti delle delle vittime per quel linciaggio
E dovevano essere processati i responsabili di quel linciaggio. Alla presidenza degli Stati Uniti c’era Benjamin Airways era un un esponente del del del del partito del partito repubblicano.
Che aveva battuto Cleveland alle precedenti elezioni presidenziali che poi, a sua volta avrebbe battuto Harrison alle successive presidenziali
Harrison fu molto duro nel dire no immediatamente alle richieste del governo italiano e di Rudinì. La chiusura immediata da parte degli degli Stati Uniti provocò il ritiro dell’ambasciatore italiano,
Dagli Stati Uniti da parte di Rudinì. Per la verità, il l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti il barone Saverio ava
Non aveva condotto una trattativa intransigente nei confronti del governo degli Stati Uniti, al punto che Rudinì non era molto contento del comportamento dell’ambasciatore, che non aveva obbedito immediatamente all’ordine del Presidente del Consiglio Rudinì di ritirarsi dalla sede diplomatica di lasciarla
è di lasciarle quindi ritornare in in in patria, ma alla fine, a seguito delle di
Delle numerose polemiche che c’erano state e lo scontro fortissimo che c’era stato tra Italia e Stati Uniti, il barone Fava è stato costretto ad abbandonare la sede diplomatica, anche perché la stampa americana aveva compreso che Fava in qualche modo non voleva abbandonare la rappresentanza diplomatica degli degli Stati degli Stati Uniti la chiusura era pressoché totale.
Ad alimentare lo scontro tra l’Italia e gli Stati Uniti, ci fu questa vignetta che vi faccio vedere del Philadelphia Enquirer che il 12 aprile 1891 descrisse così Rudinì e il re Umberto Umberto primo che chiedevano un indennizzo per il linciaggio degli italiani del carcere di New Orleans.
Rudinì non voleva fare assolutamente alcun tipo di passo indietro, in questa vicenda si è inserita anche un’altra, un’altra vicenda, mai del tutto documentata, sul fatto che il governo italiano avrebbe mandato una cannoniera spostata da Cuba, la, la cannoniera Volturno e un incrociatore davanti alle coste di New York Baghuz hanno un incrociatore corazzato per fare pressione sugli Stati Uniti. La notizia, però non ha mai trovato nessun nessuna conferma ufficiale nei documenti diplomatici. Non c’è nessuna traccia di questa cosa, tra l’altro l’incrociatore corazzato Bausan nel 1.891
Verrà riparato proprio nel nel
Nelle nei cantieri di di Brooklyn.
Tuttavia, l’intransigenza di Rudinì sembrava destinata alla sconfitta.
Arrestare alla rappresentanza diplomatica di di di Washington è rimasta invece il marchese Imperiali di Francavilla, Guglielmo Imperiali di Francavilla imperiali fu molto più bravo e diligente di dell’ambasciatore dell’ambasciatore, fa Fava allora e il nostro incaricato d’affari e intraprese subito immediatamente una trattativa sotterranea col segretario di Spa disfatto Blaine era un’altra esponente repubblicano che aveva tentato di candidarsi alla presidenza degli degli Stati Uniti e che tra l’altro viene preso di mira anche in questa vignetta del Philadelphia Enquirer
Lo vedete qui, è l’uomo che che che si appoggia a Umberto primo, che aiuta in realtà il governo italiano a portare avanti la sua istanza per ottenere.
Un risarcimento e il riconoscimento dei colpevoli di quelle e di quelli di quel linciaggio, la vicenda si porta avanti fino al dicembre del del 1.800.
Nel 91, quando l’incaricato d’affari imperiali fa sapere al presidente del Consiglio Rudinì che Blaine lo sta aiutando per ottenere questo questo indennizzo, pur con l’Akron contrarietà del presidente degli Stati Uniti di Benjamin Harrison la vicenda arriva a definizione soltanto soltanto all’inizio del 1.800 e del 1.890 92 nel marzo del 1.892 Juan quando il presidente del Consiglio Rudinì fa sapere che avrebbe accettato la Pop la proposta del del Segretario di Stato Blaine per ottenere un risarcimento che non avrebbe dovuto essere inferiore a 100.000,
A 100.000 lire, la cifra per la quale ci si mise d’accordo era quella di di un di un indennizzo di di 2.500 dollari per ogni per ogni cittadino italiano,
Linciato la proposta, poi arrivò al Congresso, che in qualche modo accettò la proposta del segretario di Stato e a malincuore del presidente degli Stati Uniti
Harrison però la ritocco al ribasso, sempre però, nell’ambito della cifra che il presidente del Consiglio Rudinì aveva richiesto, non solo il Presidente degli Stati Uniti Harrison Ann aveva annunciato anche una riforma costituzionale, per permettere poi nel caso si fosse verificato nuovamente un episodio del genere.
Ho un di perseguire gli autori di quel
E di quel clamoroso e?
E criminale linciaggio nei confronti degli degli italiani
Restano sul tappeto due questioni sulle quali è giusto riflette erano erano colpevoli gli italiani che erano stati lanciati nel carcere di New Orleans, questo non spetta a noi dirlo, certo è che il linciaggio è una, è una delle forme di G. D. Chiamavo tra virgolette giustizia che non dovrebbero mai essere,
Applicate e e poi e poi il Governo italiano, in mancanza di una di una sentenza, aveva tutto il dovere e il diritto di chiedere una cosa di questo genere, la vicenda Di Rudinì, che poi sarebbe ritornato ancora una volta la preside alla guida del governo.
È italiano testimonia che, all’epoca un Presidente del Consiglio della destra storica di fronte a un presidente degli Stati Uniti repubblicano Harrison,
Si era fatto valere con una trattativa diplomatica che non era stata gestita dal dal titolare dell’ambasciata, ma da un semplice incaricato d’affari che era rimasta ad affrontare una questione che l’ambasciatore.
Non era non era
Riuscito o non voleva affrontare, Resta anche il mistero del del fatto che l’Italia avrebbe potuto in qualche modo bombardare New Orleans o New York con le sue navi, allora l’altro ricordo che l’Italia aveva un naviglio superiore rispetto a quello degli degli degli Stati Uniti e all’epoca ha incominciato a riflettere sul fatto che gli Stati Uniti dovessero avere una una flotta importante.
Ad onore di Blaine, che era segretario di Stato, che affrontò la questione la risorse anche a favore degli italiani, lui fu accusato di corruzione in passato e questo gli sbarrò la strada per arrivare alla presidenza degli Stati Uniti e sarebbe morto di lì a poco rispetto alla chiusura di questa.
Discenda
Oggi penso dobbiamo dire, grazie al Segretario degli Stati Uniti per questa, per l’aiuto che chiede all’epoca, per cercare di dare giustizia per quel linciaggio,
è un’altra cosa che resta aperta e questa il governo degli Stati Uniti ha mai chiesto scusa all’Italia per quello che era accaduto nel 1.891 nel carcere di New Orleans no, non l’ha mai non lo ha mai fatto.
Soltanto nel 2019, il sindaco di New Orleans, in un messaggio alla comunità italiana della della città ah ah, ah, si è premurata di chiedere scusa, però al governo italiano non sono mai arrivate formali scuse per per quel gravissimo episodio che forse,
è giusto ricordare oggi che i rapporti tra l’Italia e gli Stati Uniti non sono al loro massimo storico, grazie per l’attenzione.


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