Il 16 settembre 2026 è stata pubblicata la ISO
9001:2026, sesta edizione dello standard internazionale
dedicato ai Sistemi di Gestione per la Qualità. La nuova versione
sostituisce la
ISO 9001:2015 e diventa il nuovo riferimento
per le organizzazioni che adottano un SGQ.
A più di dieci anni dalla precedente edizione, la revisione
arriva in un contesto profondamente cambiato: digitalizzazione,
nuove tecnologie, sostenibilità, filiere interconnesse e nuove
aspettative delle parti interessate stanno modificando il modo in
cui le organizzazioni operano e prendono decisioni.
La nuova ISO 9001 tiene conto di questa
evoluzione senza stravolgere il modello esistente. Restano centrali
l’orientamento al cliente, l’approccio per processi, il risk-based
thinking e il miglioramento continuo, mentre acquistano maggiore
evidenza alcuni temi e viene chiarito l’intento di diversi
requisiti.
Il 13 ottobre
un webinar sulla ISO 9001:2026
Per approfondire le novità e aiutare aziende e professionisti a
orientarsi nella nuova edizione,
Istituto Giordano organizza il webinar
“La Nuova ISO 9001 – Iniziamo a conoscerla”, in programma
martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 12:00 alle
13:00.
Un’ora di approfondimento per rispondere a tre domande
concrete: quali capitoli della norma sono stati maggiormente
interessati? Cosa occorre realmente aggiornare nel proprio SGQ?
Quanto tempo ci sarà per adeguarsi?
→ Iscriviti
al webinar ISO 9001:2026
Nuova ISO 9001: cosa
cambia?
Per le organizzazioni già certificate ISO 9001:2015, il punto
fondamentale è che non si riparte da zero. La
transizione richiederà innanzitutto di individuare le differenze
rispetto all’edizione precedente e valutarne l’effettivo impatto
sul proprio Sistema di Gestione.
Vediamo alcuni dei cambiamenti più significativi.
- Leadership, cultura della qualità e comportamento
etico
La nuova edizione rafforza il ruolo della leadership nella
promozione di una cultura della qualità e del comportamento
etico.
La qualità viene quindi letta non soltanto attraverso processi,
procedure e documentazione, ma anche attraverso valori,
comportamenti e consapevolezza delle persone che
contribuiscono al funzionamento del SGQ.
- Rischi e opportunità: una distinzione più
chiara
La ISO 9001:2026 distingue più chiaramente le azioni per
affrontare i rischi da quelle finalizzate a
cogliere le opportunità.
Il risk-based thinking rimane un elemento centrale, ma la nuova
formulazione permette di considerare con maggiore evidenza anche le
opportunità nella pianificazione e nel miglioramento del Sistema di
Gestione.
- Tecnologie emergenti e trasformazione
digitale
L’evoluzione tecnologica trova maggiore spazio nella nuova
edizione. Tecnologie emergenti, digitalizzazione e
disponibilità dei dati possono infatti modificare
processi, infrastrutture, competenze e modalità di lavoro.
Per le organizzazioni diventa quindi importante valutarne
l’impatto sul SGQ, considerando sia i rischi sia le opportunità
generate dall’innovazione tecnologica.
- Sostenibilità, cambiamento climatico e parti
interessate
La ISO 9001:2026 mantiene il proprio focus sulla qualità, ma
rende più evidente la necessità di leggere il Sistema di Gestione
all’interno di un contesto sociale e ambientale in
evoluzione.
Rimane, in particolare, la considerazione del
cambiamento climatico introdotta nel 2024:
l’organizzazione deve valutarne la rilevanza rispetto al proprio
contesto, considerando anche eventuali esigenze delle parti
interessate pertinenti.
Non si tratta quindi di trasformare la ISO 9001 in uno standard
ambientale, ma di considerare anche questi fattori quando possono
incidere sulla capacità dell’organizzazione di raggiungere i
risultati attesi.
- Continuità operativa e
resilienza
La revisione presta attenzione anche alla capacità
dell’organizzazione di continuare a fornire prodotti e
servizi conformi in presenza di interruzioni.
Continuità operativa e capacità di adattamento assumono così
maggiore rilevanza in un contesto caratterizzato da cambiamenti
rapidi, supply chain interconnesse e nuove fonti di rischio.
- Un nuovo Allegato A per interpretare meglio
la norma
Il nuovo Allegato A (Annex A) ha carattere
informativo e fornisce chiarimenti utili per comprendere l’intento
di alcuni requisiti.
Un aspetto importante: non introduce requisiti
aggiuntivi, ma aiuta a interpretare e applicare in modo
più coerente quelli contenuti nella norma.
Cosa dovranno fare le aziende certificate ISO 9001:2015?
La pubblicazione della nuova edizione non implica la necessità
di riscrivere immediatamente procedure e documentazione.
Un primo passo utile sarà effettuare una Gap
Analysis, confrontando il SGQ esistente con la ISO
9001:2026 per individuare ciò che è già adeguato e gli aspetti che
richiedono invece un intervento.
L’analisi dovrà concentrarsi in particolare sui requisiti
effettivamente modificati e sul loro impatto sull’organizzazione,
evitando aggiornamenti puramente formali dove non necessari.
ISO 9001:2026: quanto tempo c’è per adeguarsi?
Con la pubblicazione della ISO 9001:2026 prende avvio il
percorso di transizione dalla precedente edizione.
Le organizzazioni certificate dovranno migrare alla nuova
versione secondo le tempistiche e le modalità
applicabili, confrontandosi con il proprio organismo di
certificazione.
Non è quindi necessario intervenire in modo affrettato. È però
il momento giusto per conoscere la nuova norma, individuare le
differenze rispetto alla ISO 9001:2015 e pianificare per tempo gli
eventuali adeguamenti del proprio SGQ.
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