Tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno 2026 la scia degli incidenti sul lavoro non si è arrestata. In tutta Italia si sono verificati nuovi episodi, alcuni dei quali mortali, che hanno coinvolto operai, autotrasportatori, artigiani e meccanici.
Camionista morto a Vigevano
Tra gli incidenti avvenuti mercoledì 24 giugno 2026 figura la tragedia in uno stabilimento di Vigevano (Pavia, Lombardia). A perdere la vita è stato Francesco Paternuosto, camionista di 64 anni originario di Capua. Dipendente di un’azienda di trasporti di Podenzano, stava effettuando operazioni di carico quando è precipitato dalla sommità della cisterna del mezzo pesante, battendo violentemente la testa.
I soccorritori del 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma senza successo. Gli ispettori dell’Ats stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi al vaglio figurano un malore improvviso, una perdita di equilibrio o altre circostanze ancora da chiarire.
Morto dopo la caduta
Sempre tra gli episodi che hanno avuto un tragico epilogo il 25 giugno 2026 c’è quello di Fisciano (Salerno, Campania). È morto Ugo Landi, 58 anni, artigiano ed ex consigliere comunale di Calvanico, rimasto gravemente ferito nei giorni precedenti mentre lavorava all’interno di un capannone industriale.
L’uomo era precipitato da un ponteggio durante il montaggio di un forno, riportando un gravissimo trauma cranico e lesioni al torace. Dopo tre giorni di ricovero non ha mai ripreso conoscenza. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia mentre proseguono gli accertamenti sull’incidente.
Operaio muore a Cassina
Come raccontato da Prima La Martesana, giovedì 25 giugno 2026 un gravissimo incidente si è verificato in un cantiere di Cassina de’ Pecchi (Milano, Lombardia), nella località Villa Pompea. La vittima è Daniel Pelucchi, 42 anni, originario di Spirano e residente a Mozzanica, sposato e padre di due figli.
L’operaio è andato in arresto cardiocircolatorio durante l’attività lavorativa. Secondo alcune testimonianze potrebbe essere rimasto folgorato, circostanza ancora tutta da verificare. Sul posto sono intervenuti due ambulanze, automedica, Vigili del fuoco, Polizia Locale e personale Ats. Coinvolta anche una donna di 40 anni, trasportata in ospedale con ferite lievi.
Schiacciato da una lamiera
Un’altra tragedia si è consumata a Voltri (Genova, Liguria), dove ha perso la vita Massimiliano Delfino, operaio di 57 anni residente ad Arenzano.
Secondo la ricostruzione iniziale, il lavoratore sarebbe caduto a terra, forse per un malore o dopo essere inciampato, e pochi istanti dopo sarebbe stato travolto da una pesante lamiera di ferro caduta dal carico di un muletto in manovra. Trasportato in condizioni disperate all’ospedale San Martino, è morto poco dopo il ricovero.
La Procura di Genova ha aperto un fascicolo d’indagine per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
Il segretario generale della Cisl Liguria, Luca Maestripieri, ha commentato:
“Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro e non possiamo più limitarci al cordoglio, perché il cordoglio senza azioni concrete diventa una formula vuota. Un lavoratore è uscito di casa per fare il proprio mestiere e non è tornato. Questo è inaccettabile in un Paese civile. Non chiamiamole fatalità: ogni incidente grave deve obbligare tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a interrogarsi su prevenzione, formazione, controlli, organizzazione del lavoro e responsabilità”.
Malore in azienda
Sempre il 25 giugno 2026 un lavoratore di circa 50 anni, di origine slovacca e dipendente di una ditta esterna, è morto mentre si trovava in uno stabilimento di Mulazzo (Massa-Carrara, Toscana).
L’uomo si stava dirigendo verso i servizi igienici quando si è improvvisamente accasciato al suolo. I soccorsi, compreso l’elisoccorso Pegaso, sono risultati inutili. Secondo il 118, al momento non emergono correlazioni dirette tra il decesso, il caldo e l’attività lavorativa. Le alte temperature, tuttavia, stanno incidendo notevolmente su chi lavora all’esterno: in pochi giorni, infatti, hanno perso la vita cinque lavoratori a causa del gran caldo.
L’azienda ha sospeso la produzione ed espresso cordoglio alla famiglia, assicurando piena collaborazione con le autorità.
Muore dopo la caduta
Ha avuto un esito mortale anche l’incidente avvenuto durante i lavori di riqualificazione del palazzetto dello sport di Comiziano (Napoli, Campania).
A perdere la vita è stato Carmine Spirito, operaio di 66 anni, precipitato insieme a un collega da un’impalcatura alta circa cinque metri. L’altro lavoratore, Bruno Sirignano, 57 anni, è ricoverato all’ospedale di Nola con diversi traumi agli arti inferiori. I carabinieri stanno ricostruendo l’accaduto.
Meccanico schiacciato
Un’altra vittima si registra a Baiso (Reggio Emilia, Emilia-Romagna). Paolo Rioli, meccanico di 45 anni residente a Palagano, è morto mentre stava lavorando sotto un’automobile nella sua officina.
Per liberarlo sono intervenuti anche i Vigili del fuoco, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. La magistratura ha autorizzato il trasferimento della salma dopo i primi accertamenti.
Esplosione nel laboratorio
Grave incidente anche a Golfo Aranci (Sassari, Sardegna), dove un giovane operaio è rimasto seriamente ferito all’interno di un laboratorio nella zona di Cala Moresca.
Secondo le prime ricostruzioni, mentre utilizzava un carrello elevatore si è verificata un’esplosione che ha coinvolto il mezzo. Il lavoratore è stato trasportato all’ospedale di Olbia in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti Spresal, carabinieri e artificieri.
Caduta in cantiere
Nel pomeriggio del 25 giugno 2026 un lavoratore è rimasto ferito in un cantiere di Calolziocorte (Lecco, Lombardia).
L’uomo sarebbe precipitato da circa sei metri, probabilmente a causa del cedimento di un controsoffitto. Trasportato all’ospedale di Lecco in codice giallo, ha riportato diversi traumi ma non sarebbe in pericolo di vita. Ats Brianza e forze dell’ordine stanno accertando la dinamica.
Operaio ferito a Rovigo
Un altro infortunio è avvenuto in un cantiere del quartiere Città Giardino di Rovigo (Veneto). L’operaio è rimasto ferito durante i lavori ed è stato recuperato dai Vigili del fuoco con l’ausilio dell’autoscala prima di essere affidato al personale del Suem 118 e trasportato in ospedale. La Polizia di Stato ha effettuato i rilievi per chiarire le cause dell’incidente.
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Alessandro Balconi
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