Il Carlo Felice presenta la nuova stagione 2026/2027


Sette opere, un musical, cinque titoli di danza, tredici concerti: questo il programma del nostro teatro d’opera per la prossima stagione. Dopo l’immagine  “Naviganti” ecco ora “Approdi”, come luoghi di incontro e rilancio, una serie di approdi artistici e simbolici: il repertorio mozartiano e verdiano, il melodramma italiano tra Ottocento e Novecento, il belcanto, Puccini, il teatro musicale internazionale, la danza classica e contemporanea, il musical, le pagine sinfoniche con Beethoven , Paganini e il dialogo tra musica, spiritualità e territorio con il progetto dedicato a San Francesco.

Dichiara la sindaca Silvia Salis:” Il Teatro Carlo Felice è un’istituzione culturale in continuo movimento, capace di cercare  un pubblico diverso, continuando a rafforzare il suo inscindibile legame con Genova; il titolo della nuova stagione parla di arrivi, incontri, relazioni e di una vocazione al dialogo che appartiene profondamente alla storia di Genova.”. Fa eco  il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura Simona Ferro ” La direzione scelta dal Sovrintendente  e dal direttore artistico viene rafforzata dal programma scelto, un segnale forte di rinnovamento  per una cultura che crea connessioni e contribuisce alla crescita sociale della nostra comunità. Regione Liguria  sostiene anche quest’anno le produzioni del Carlo Felice”.

«Questa nuova stagione – dichiara il Sovrintendente Michele Galli – nasce dopo un anno di lavoro intenso, nel quale il Teatro  ha ricostruito e rafforzato il proprio rapporto con  il pubblico e con molti soggetti del territorio. Abbiamo aperto  a nuove esperienze di partecipazione, lanciato il progetto Education “Un mare di musica…Felice!”, avviato il percorso di accessibilità “Navigare insieme”, consolidato l’Accademia come parte viva della produzione artistica, portato la musica anche fuori dalla sala, nelle scuole, nei luoghi della fragilità, negli spazi della città. Abbiamo intrapreso un piano di fundraising individuando i primi Custodi del Faro, una comunità di imprese e professionisti che riconoscono nel Carlo Felice un bene comune”.

«La programmazione 2026-2027 – afferma il Direttore artistico Federico Pupo – è costruita come un racconto articolato, nel quale ogni titolo ha una funzione precisa. Si parte con Le nozze di Figaro,  una delle opere che  mettono in scena il rapporto fra individuo, società e trasformazione. Si attraversano Bellini, Leoncavallo, Rossini, Puccini, Čajkovskij, Verdi e il musical, alternando repertorio italiano, grandi titoli europei, nuove produzioni e allestimenti di forte identità. La danza acquista una presenza importante, mentre la stagione concertistica affianca Beethoven 200, Paganini, Verdi, il Novecento americano e la nuova musica. Il nuovo compositore in residenza è Cristian Carrara, del quale ascolteremo Transitus per le celebrazioni francescane e Rosso Ferrari nella stagione di concerti. Altra novità è l’arrivo di Giulio Magnanini come maestro del Coro ».

La stagione si apre con Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena, dopo 12 anni, dal 16 al 25 ottobre 2026 con un allestimento del Teatro Regio di Torino firmato da Emilio Sagi (ripreso da Matteo Anselmi). Sul podio Jordi Bernàcer, alla guida anche del Coro del Teatro  e  un cast di grandi interpreti di questo repertorio come Roberto de Candia e Christian Senn (Conte di Almaviva), Carmela Remigio e Sara Cortolezzis (Contessa), Daniela Cappiello e Lucrezia Drei (Susanna), Vito Priante e Giorgio Caoduro (Figaro), José Maria Lo Monaco e Irene Molinari (Cherubino), Sonia Ganassi (Marcellina), e ancora Alex Martini (Bartolo), Enrico Iviglia (Basilio), Gianluca Moro (Don Curzio), Chiara Maria Fiorani (Barbarina) e Stefano Marchisio (Antonio).

Dal 20 al 27 novembre  con  I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini è di scena il belcanto, in un allestimento dell’Arena di Verona con il Teatro La Fenice di Venezia e la Greek National Opera di Atene, che farà rivivere la vicenda di Romeo e Giulietta guardando il medioevo dal Romanticismo. La direzione è affidata a Renato Palumbo, con regia di Arnaud Bernard. Artisti di fama con  Jessica Pratt come Giulietta, Annalisa Stroppa come Romeo, Antonino Siragusa come Tebaldo e ancora Fabrizio Beggi come Capellio e Luca Dall’Amico come Lorenzo.

Il nuovo anno accoglie, dal 22 al 31 gennaio, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo in un allestimento di repertorio firmato dai Teatri Alchemici – Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi.  Sul podio Valerio Galli, specialista del repertorio italiano tra Otto e Novecento, in cui è sottilissimo il confine tra maschera e verità, spettacolo e vita, comicità e tragedia. Nel cast Arsen Soghomonyan e Amadi Lagha si alternano come Canio, Claudia Pavone e Valentina Mastrangelo come Nedda, Claudio Sgura e Fabian Veloz come Tonio, Vittorio Prato e Matteo Mancini come Silvio, Pavel Kolgatin e Christian Collia come Peppe.

Dal 19 al 28 febbraio torna dopo trent’anni  L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, capolavoro di comicità,  nell’allestimento un po’ “genovese” del Teatro Massimo di Palermo con le policrome  scene di  Luzzati, i costumi di Santuzza Calì e la regia di Maurizio Scaparro (ripresa da Orlando Forioso). Andriy Yurkevych dirige  un cast di celebrità come Carlo Lepore e Adrian Sâmpetrean in alternanza come Mustafà, Daniela Barcellona e Laura Verrecchia come Isabella, Pietro Spagnoli e Paolo Ingrasciotta per Taddeo, Ruzil Gatin e Chuan Wang per Lindoro, Mauro Borgioni e Antonino Giacobbe per Haly, e ancora Rocío Faus è Elvira, Juliette Gauthier come Zulma.

A marzo, dal 19 al 25, torna  l’incompiuta Turandot di Giacomo Puccini,  in un allestimento dai colori lunari dello SNG Maribor / Slovene National Theater firmato da Filippo Tonon per regia, scene e luci e con i costumi di Cristina Aceti. Sul podio il direttore emerito Donato Renzetti, che ha scelto di eseguire la versione originale pucciniana sino alla morte di Liù. Nel cast il soprano Olga Maslova in alternanza con Eunhee Maggio, Riccardo Massi e Antonello Palombi come Calaf, Erika Grimaldi e Soojin Moon Sebastian come Liù, Peter Martinčič e Mariano Buccino come Timur.

Ad aprile, dal 16 al 21, appuntamento con Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in un allestimento dell’Astana Opera con i suoi solisti principali diretti da Yerbolat Akhmedyarov, titolo  suggestivo tratto da un poema di Puškin che narra di occasioni perdute, ricordi e sentimenti non detti. La scelta di questa produzione è legata alla “genovesità” per la regia di Davide Livermore.

Dal 21 al 30 maggio  il Nabucco di Giuseppe Verdi  in un nuovo allestimento della Fondazione  in coproduzione con il Regio di Parma e il Comunale di Bologna, firmato da Pier Luigi Pizzi, con Massimo Pizzi Gasparon Contarini regista collaboratore e autore delle luci e movimenti di scena di Marco Berriel. Sul podio Sesto Quatrini guida un cast composto da Franco Vassallo e Dimitri Platanias come Nabucco, Matteo Desole e Paolo Lardizzone come Ismaele, Simón Orfila e Mattia Denti come Zaccaria, Silvia Beltrami e Benedetta Mazzetto come Fenena, Francesco Milanese come Gran Sacerdote, Manuel Pierattelli come Abdallo e Maria Cristina Bellantuono come Anna.

A giugno, dal 17 al 20, la stagione approda al musical con uno dei capolavori più amati : The Phantom of the Opera di Andrew Lloyd Webber, su liriche di Charles Hart, liriche aggiunte di Richard Stilgoe e libretto di Richard Stilgoe e dello stesso compositore. Dirige Julio Awad, la regia e le scene sono di Federico Bellone. 

La danza avrà un ruolo di particolare rilievo nella stagione, con la creazione anche di un abbonamento specifico. A dicembre 2026 il Teatro accoglierà due grandi titoli classici eseguiti dal Corpo di ballo dell’Astana Opera: Lo schiaccianoci di Čajkovskij, dal 3 al 6 dicembre nella coreografia di Yuri Grigorovich (ripresa da Ruslan Pronin) e la direzione di Arman Urazgaliev, quindi Giselle di Adolphe Adam, dall’11 al 13 dicembre, con la direzione di Elmar Buribayev, coreografia di Altynai Asylmuratova, scene di Ezio Frigerio con Riccardo Massironi, costumi di Franca Squarciapino.

A gennaio 2027, dall’8 al 10, sarà la volta del Lago dei cigni di Čajkovskij, con la direzione di Patrick Lange, scene di Michele Olcese,  affidato al Corpo di ballo della Fondazione Arena di Verona. Il 2 febbraio 2027 approda in prima per Genova Deledda. Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa, progetto di danza, musica e teatro firmato da Mvula Sungani, con coreografie di Emanuela Bianchini e dello stesso Sungani, musiche di Fabrizio De André, Vasco Rossi, Luca Barbarossa, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Riccardo Cocciante e altri, e la partecipazione dell’étoile Emanuela Bianchini e del primo ballerino Damiano Grifoni con la Mvula Sungani Physical Dance. Ad aprile, dal 2 al 4, la Sergio Bernal Dance Company presenterà un trittico composto da Rango e Boléro nella coreografia di Rafael Aguilar e The Rite of Spring nuova creazione di La Venidera ed Eduardo Martínez con le musiche di Ravel e Stravinskij dirette da Paolo Paroni.

Cresce anche la Stagione concertistica 2026-2027.

Si comincia il 22 ottobre con Paganini_1, diretto da Jordi Bernàcer, con il violinista Kevin Zhu Premio Paganini 2018  nel Concerto n. 2 “La campanella” di Paganini, accanto alla Symphonie fantastique di Berlioz. Il 31 ottobre tutti pronti per “dolcetto o scherzetto” con un concerto Halloween, diretto da Massimo Zanetti con il violinista Giulio Plotino, in cui il Carlo Felice si trasformerà tra zucche e ragnatele in un antro misterioso e pauroso per ascoltare pagine di Dukas, Verdi, Saint-Saëns, Grieg, Puccini, Paganini, Falla e Stravinskij ispirate al mondo immaginifico di streghe e folletti. Il 5 novembre Paganini_2, diretto da Francesco Ommassini, con Giovanni Angeleri Premio Paganini 1997, affianca Rossini, Paganini e Cherubini. Il 20 dicembre il concerto Merry Christmas, diretto da Gino Tanasini, celebrerà il ventennale del Coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice. Il 23 dicembre si terrà invece il Concerto di Natale, diretto da Wolfram Christ con la partecipazione anche del Coro. Il 1° gennaio 2027 il Gran Concerto di Capodanno diretto da Christopher Franklin proporrà un programma tra il musical americano di Bernstein, Gershwin e l’immortale repertorio dei valzer viennesi con pagine di Nicolai, Strauss e Suppé.

Il 2027 sarà segnato dal ciclo Beethoven 200. Si comincia il 28 gennaio con Beethoven 200_1, con Carlo Tenan sul podio e Uri Caine al pianoforte impegnato in una ormai “classica” versione delle Diabelli Variations di Beethoven accostate alla Sinfonia n. 9 di Šostakovič. Il 25 febbraio Beethoven 200_2 vedrà Sergej Krylov nella doppia veste di direttore e violinista per il Concerto per violino op. 61 e la Settima Sinfonia di Beethoven. Il 3 marzo Beethoven 200_3 diretto da Min Chung, con Yifan Wu al pianoforte, per il Concerto n. 3 di Beethoven e la Sinfonia n. 3 “Scozzese” di Mendelssohn. Il 4 giugno Beethoven 200_4, diretto da Stefano Ranzani, riunirà Giulio Plotino, Giovanni Scaglione e Roberto Plano nel Triplo concerto op. 56, seguito dalla Sinfonia n. 3 “Eroica”. Il 10 giugno Beethoven 200_5, con Roberto Abbado sul podio e Maurizio Baglini al pianoforte impegnati nel Concerto n. 4 e nella Fantasia corale.

Il 29 aprile il Requiem di Verdi, diretto da Marco Armiliato, con un quartetto di solisti d’eccezione composto da Federica Guida, Valentina Pernozzoli, Francesco Meli e Michele Pertusi; il 27 maggio Rosso Ferrari, con Donato Renzetti, la chitarrista Carlotta Dalia e il fisarmonicista João Barradas, in un programma che comprende Rosso Ferrari di Cristian Carrara,  e poi pagine di Castelnuovo-Tedesco, Copland, Bernstein e Márquez.

Una sezione speciale della stagione è dedicata a Genova per San Francesco: musica, arte e spiritualità per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Dal 23 al 26 settembre 2026 si terrà In cammino con Francesco, ciclo di appuntamenti gratuiti nelle chiese francescane liguri – San Francesco d’Albaro, SS. Annunziata di Portoria, San Francesco a Recco, N.S. degli Angeli a Genova Voltri – con testi di e con Giacomo Montanari e Pino Petruzzelli, melodie gregoriane rielaborate da Federico Gon ed ensemble strumentali del Teatro Carlo Felice. Il 3 ottobre 2026, nella Basilica della Santissima Annunziata del Vastato, sarà presentato Transitus. Il cielo di Francesco, liturgia sacra  con musica del compositore in residenza Cristian Carrara, nella nuova versione commissionata dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, con la direzione di Francesco Pasqualetti, la regia di Laura Sicignano, Chiara Theodora Raftis, Francesco Sergio Vitale, Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice. ELISA PRATO

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 Luca Batt

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