Pensioni e contributi mancanti, scadenze fiscali di ottobre, 730 integrativo, F24, POS e dichiarazioni annuali: entra nel vivo uno dei mesi più impegnativi dell’autunno fiscale. Per contribuenti, professionisti e imprese la parola d’ordine è prevenire errori e ritardi.
Pensioni, contributi mancanti: non sempre l’assegno slitta
Una delle questioni più rilevanti di questi giorni riguarda i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata.
Il principio da tenere presente è la distinzione tra i contributi necessari per maturare il diritto alla pensione e quelli che incidono soltanto sulla misura dell’assegno.
Se la contribuzione omessa è indispensabile per raggiungere il requisito pensionistico, la successiva regolarizzazione può determinare uno spostamento della decorrenza.
Se invece il lavoratore possedeva già i requisiti contributivi necessari, la regolarizzazione successiva non comporta automaticamente il rinvio della pensione: i nuovi contributi potranno incidere sulla misura del trattamento.
Per chi si avvicina alla pensione diventa quindi essenziale verificare con anticipo il proprio estratto contributivo.
Ottobre, il calendario fiscale entra nel vivo
Il 4 ottobre non rappresenta una delle principali giornate di versamento del mese.
La situazione cambia rapidamente nelle prossime settimane.
Il 12 ottobre rappresenta un primo appuntamento per i contribuenti interessati alla comunicazione relativa alla riduzione o all’azzeramento del secondo o unico acconto IRPEF trattenuto attraverso il sostituto d’imposta.
Il vero concentrato di adempimenti arriva però il 16 ottobre.
Per imprese, professionisti e sostituti d’imposta sono previsti numerosi versamenti attraverso modello F24.
Il 16 ottobre giornata chiave per imprese e professionisti
Tra gli adempimenti figurano, a seconda della posizione del contribuente, rate relative a IRPEF, IRES e IRAP, IVA, imposte sostitutive, ritenute e altre somme derivanti dalle dichiarazioni.
Particolare attenzione deve essere riservata alle rateizzazioni già avviate: l’importo degli interessi varia in funzione della data dalla quale è partito il piano di pagamento.
Per i titolari di partita IVA ottobre diventa quindi un mese nel quale è indispensabile verificare preventivamente il proprio calendario F24.
730, ultima possibilità per correggere alcuni errori
Altro appuntamento importante riguarda il 730 integrativo.
La scadenza cade il 26 ottobre.
Lo strumento può essere utilizzato nei casi previsti dalla normativa quando dalla correzione emerge una situazione più favorevole per il contribuente, come un maggior credito, un minor debito oppure un’imposta invariata.
La presentazione deve avvenire attraverso un CAF o un professionista abilitato.
È quindi il momento di verificare eventuali errori nella dichiarazione già trasmessa.
POS e registratori telematici
Ottobre porta inoltre un adempimento particolarmente interessante per commercianti ed esercenti.
Per i POS entrati in funzione nel mese di agosto è previsto l’abbinamento con il registratore telematico nel periodo compreso tra il 6 e il 30 ottobre.
È un ulteriore passaggio nel processo di integrazione tra pagamenti elettronici e trasmissione dei corrispettivi.
Per le imprese interessate è opportuno non attendere gli ultimi giorni del mese per effettuare le verifiche tecniche necessarie.
Redditi, IRAP e 770: scadenza al 2 novembre
Il calendario offre invece qualche giorno in più per alcune delle dichiarazioni annuali più importanti.
Poiché il 31 ottobre cade di sabato e il giorno successivo è festivo, la scadenza per Modello Redditi, dichiarazione IRAP e Modello 770 viene spostata a lunedì 2 novembre 2026.
Alla stessa data arriva anche il termine collegato all’adesione al Concordato Preventivo Biennale secondo il calendario previsto.
Il rinvio non dovrebbe però essere interpretato come un invito ad aspettare l’ultimo momento: per studi professionali e imprese la concentrazione degli adempimenti può rendere particolarmente complessi gli ultimi giorni.
Rottamazione quinquies, verificare la posizione
Resta alta l’attenzione anche sulla rottamazione quinquies.
Dopo gli appuntamenti di settembre, contribuenti e imprese che hanno aderito alle procedure di definizione agevolata devono verificare attentamente il proprio piano e la corretta contabilizzazione dei pagamenti.
Particolare attenzione merita anche la definizione delle entrate degli enti territoriali aderenti.
Non tutti i debiti seguono infatti necessariamente lo stesso percorso: natura del credito, ente impositore e adesione dell’amministrazione interessata possono determinare regole differenti.
Il diritto del contribuente: conoscere prima di pagare
Il sistema fiscale italiano resta caratterizzato da una notevole complessità.
Per questo il rapporto tra amministrazione finanziaria e cittadino non può ridursi alla sola riscossione.
Il contribuente deve poter conoscere con chiarezza:
perché una somma viene richiesta;
come è stato calcolato l’importo;
quali sono i termini per contestarlo;
quali strumenti di regolarizzazione sono disponibili;
quando è possibile utilizzare il ravvedimento;
quali sono i termini entro i quali l’amministrazione deve rispondere.
La certezza delle regole costituisce una parte essenziale della stessa legalità fiscale.
Imprese, ottobre da programmare
Per le imprese il calendario delle prossime settimane richiede quindi particolare attenzione.
12 ottobre: comunicazioni relative al secondo acconto IRPEF nei casi interessati.
16 ottobre: grande appuntamento con F24, IVA, ritenute, imposte e rateizzazioni.
26 ottobre: 730 integrativo ed elenchi Intrastat secondo le rispettive condizioni.
30 ottobre: termine operativo per l’abbinamento dei POS interessati ai registratori telematici.
31 ottobre: appuntamenti relativi ai regimi OSS e IOSS.
2 novembre: Redditi, IRAP, 770 e altri adempimenti annuali rinviati per effetto del calendario.
Diritti e Norme – Il punto del 4 ottobre
Il messaggio di questa domenica fiscale è soprattutto uno: la prevenzione costa meno della regolarizzazione.
Controllare oggi una posizione contributiva, un F24, un credito fiscale, una dichiarazione o una comunicazione può evitare domani sanzioni, contenziosi e problemi finanziari.
La semplificazione fiscale non significa soltanto ridurre il numero delle imposte.
Significa costruire un sistema nel quale cittadini e imprese possano conoscere preventivamente quanto devono pagare, comprendere le decisioni dell’amministrazione e ottenere risposte entro tempi ragionevoli.
Perché pagare correttamente le imposte è un dovere, ma conoscere e poter esercitare i propri diritti davanti al Fisco lo è altrettanto per uno Stato che vuole definirsi efficiente e giusto.
Il calendario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate� conferma per il 16 ottobre numerosi versamenti, tra cui rate delle imposte risultanti dalle dichiarazioni, IVA e ritenute per le categorie interessate. �
www1.agenziaentrate.gov.it +2
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