L’analisi sull’andamento dei prezzi di Tecnocasa: contrazione dello 0,5%. In centro c’è meno richiesta per le soluzioni da riqualificare da parte di chi non ha la possibilità di seguire direttamente le ristrutturazione
Nel primo semestre 2026, per la prima volta dopo anni, i valori delle case a Milano fanno segnare una lieve diminuzione, nell’ordine dello 0,5% e il trend riguarda anche il centro. Questa la sintesi dell’aggiornamento di Tecnocasa sul mercato immobiliare della nostra città. Con Fabiana Megliola, responsabile della ricerca, vediamo i trend degli acquisti per uso diretto nei quartieri, con l’avvertenza che quando segnaliamo un prezzo è da intendersi a metro quadrato.
In centro c’è meno richiesta per le soluzioni da riqualificare di grande metratura da parte di chi non ha la possibilità di seguire direttamente le ristrutturazione. Gli stranieri cercano palazzi storici con ampi spazi, mentre gli italiani puntano su box e spazi esterni. I valori top si attestano tra 25 e 30 mila. Nei contesti più moderni, come CityLife e Porta Nuova, per attici e piani alti prezzi tra 20 e 30 mila.
A Porta Romana-Crocetta c’è interesse per immobili di prestigio, in particolare in via Quadronno, dove i valori raggiungono i 9 mila. Quotazioni analoghe per le poche nuove costruzioni in zona. Valori più contenuti a Piazza Medaglie d’oro e dintorni, dove il ristrutturato arriva a 7 mila.
Lieve calo a Genova-De Amicis. Tengono le soluzioni in buono stato, ristrutturate o nuove, tra via De Amicis, via Ariberto e via Ausonio, dove il di pregio tocca 7-8mila, con punte di 8.500. Trend positivo per l’area da corso San Gottardo fino al Policlinico. La parte più costosa è Missori, dove il ristrutturato tocca10-11 mila. Si scende a 8.000 in corso San Gottardo.
Prezzi in aumento a San Siro, via Rembrandt, QT8. A sostenere il mercato contribuiscono anche il nuovo quotato intorno a 7mila. In via Capecelatro e adiacenze un immobile in buono stato vale 4.500-5.000. Soluzioni più signorili si trovano intorno allo stadio, dove si arriva a 6-7mila.
Le soluzioni popolari si scambiano a prezzi medi di 3 mila. Valori stabili a Fiera-Monterosa dove prevalgono edifici più signorili, degli anni 60-70, con quotazioni intorno a 6-7mila. Nell’area della Vecchia Fiera i valori di un buon usato si attestano a 5 mila. Lieve ridimensionamento dei prezzi tra via Domodossola e via Cenisio dove si va da 5-6mila per le soluzioni usate in via Giovanni da Procida, fino a 8 mila per gli immobili ristrutturati presso CityLife, con punte di 12 mila all’Arco della Pace. Nelle traverse di via Paolo Sarpi valori di 5.000-5.500.
L’attesa per il prolungamento della «rossa» contribuisce al rialzo dei valori a Bisceglie e nel quartiere Forze Armate, dove gli immobili medio-popolari toccano i 2000 se in buono stato. Le abitazioni in cooperativa di recente costruzione si concentrano a Quarto Cagnino e quotano 3.000-3.500.
C’è interesse per gli immobili tra piazza Bande Nere e viale Legioni Romane: il ristrutturato in contesto di pregio raggiunge i 5 mila. Quotazioni simili in piazzale Siena. Si scende a 4.300-4.800 a Primaticcio e Forze Armate. Lorenteggio-Frattini-Scalabrini risultano in leggero ribasso, soprattutto intorno a via Giambellino, dove prevalgono abitazioni popolari e civili, con valori intorno a 2.000.
Meglio piazza Frattini, dove un buon usato si vende a 3.800-4.000. Valori elevati che orientano parte della domanda verso piazza Tirana, dove le case popolari ex Aler sono vendute a 2.000-2.500, il nuovo tocca i 4.mila. Nei complessi signorili tra via Soderini, via Primaticcio e via San Gimignano si raggiungono i 3.500-4.000 e i 5.500 per il nuovo.
Intorno a via Washington prezzi in aumento. Il nuovo quota 9.000, mentre per le soluzioni da ristrutturare si spendono a 6mila. Nella macroarea di Lodi Corsica è passato l’effetto delle Olimpiadi Invernali. Piazzale Libia, Cirene e via Angelo Maj restano le strade più solide dell’area. Gli appartamenti ristrutturati in stabili signorili continuano a raggiungere quotazioni elevate, 7.000-7.500. In Tito Livio-Tertulliano il ristrutturato quota 5.500-5.800, con punte di 6mila e si scende a 4.000-4.500 a Salgari-Insubria. Piazzale Cuoco sta vivendo una crescita graduale, sostenuta dai progetti di riqualificazione dell’area dell’ex Macello: le soluzioni da ristrutturare si vendono a 2700-3000, il ristrutturata a 4.300-4.500.
Prezzi in diminuzione soprattutto sulle soluzioni usate in viale Corsica, Lomellina, Argonne. Le soluzioni più signorili nel tratto iniziale di via Sismondi e di via dell’Ongaro arrivano a 5.500. Prezzi simili anche in viale Argonne dove per un immobile in buono stato si spendono intorno a 4.500, che scendono a 3.800-4.000 a ridosso di viale Forlanini. Diverse nuove costruzioni sono sorte in via Piranesi e via Battistotti Sassi e si vendono a 8.000. A Santa Giulia, Rogoredo e Corvetto i prezzi sono considerati troppo alti per la capacità di spesa dei potenziali acquirenti: 3.500-3.900 per il ristrutturato, 3.000-3.500 per l’usato. A Santa Giulia si sta su 4.000-4500, a 3.mila a Rogoredo Vecchia.
In calo Tibaldi verso San Gottardo Porta Ticinese, dove per soluzioni di piccolo taglio e in ottimo stato i prezzi vanno da 5.500 a 6.500. Da Tibaldi verso Cermenate si acquista intorno a 4 mila. Prezzi stabili tra i due Navigli. Vicino alle fermate della M2 Romolo e Famagosta un buon usato si attesta intorno a 4.000-4.500. Prezzi più alti alla Darsena, dove si arriva a 6.500-6.800. In Ripa di Porta Ticinese prezzi tra 5mila e 6300. Il nuovo in via Pastorelli costa 8.500-9.000.
In calo Buenos Aires-Venezia. In via Panfilo Castaldi, via Casati e via Tunisia le soluzioni d’epoca si vendono da 5 mila a 5.800. Più costosi gli immobili tra piazza Oberdan e di piazza della Repubblica dove per il ristrutturato servono 6 mila; 2 mila in più ne occorrono per le case d’epoca. I valori immobiliari di Sarca-Bicocca sono in discesa e quelli di Testi-Ca’ Granda sono stabili. Sono in corso interventi di nuova costruzione che si scambiano a prezzi medi di 5-6mila. A Testi-Cà Granda valori invariati.
In calo Piazza Firenze-Cenisio, Bonola-Trenno e Dergano. Alla Bovisa le quotazioni dell’usato si aggirano tra 3.900 e 4 mila e quelle del nuovo 5-6 mila. Fermi i prezzi a Maciachini, con tempi di vendita in aumento. I valori oscillano tra 3.000 e 4.500 in via Imbonati, il nuovo si vende a 5500.
Leggero calo calo a Vittoria Cinque Giornate. C’è richiesta per le case signorili intorno ai giardini della Guastalla e via San Barnaba. In buono stato si vendono a 11-12 mila e attirano acquirenti stranieri. Piace la zona compresa tra piazza Cinque Giornate e piazza Risorgimento dove gli immobili d’epoca si acquistano a 7 mila. In corso Concordia il ristrutturato costa intorno a 10 mila.
Nel quartiere Padova-Crescenzago crescono i prezzi dei piccoli tagli. Nella zona di Crescenzago immobili in buono stato costano 2.700-3.000. Nella parte più vecchia (piazza Costantino) prevalgono case di ringhiera Vecchia Milano che si acquistano a 2.300. Sui tagli superiori a 80 metri si nota un rallentamento dei tempi di vendita e, in particolare al Quartiere Adriano, dove il nuovo sull’ex area Magneti Marelli è offerto a 4 mila. Via Porpora è in diminuzione mentre è buona la richiesta per gli immobili d’epoca di Città Studi, che, se ristrutturati, raggiungono i 6mila. Calano i valori intorno a piazzale Loreto, dove un buon usato si vende intorno a 4-5mila. Tengono i prezzi a Lambrate, dove sono state realizzate numerose nuove costruzioni in vendita tra 5 e 7 mila a 5.000. Le soluzioni dei primi anni 2000 a Rubattino costano 3.100, mentre si scende a 2.700 all’Ortica.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link







