Autore: Redazione ENAC Informa • Data: 10 Ott 2026
Pubblicato il 10/10/2026
ℹ️ In breve: il costo del riscatto laurea 2027 agevolato non è ancora noto: dipende dal minimale INPS del 2027. Chi presenta la domanda entro il 31 dicembre 2026 paga il costo 2026, cioè 6.206,64 euro per anno. Si può pagare fino a 120 rate senza interessi; per chi paga con redditi tassati il costo è deducibile.
Il riscatto laurea 2027 ha un costo agevolato che oggi nessuno può indicare con certezza, perché dipende dal minimale artigiani e commercianti dell’anno della domanda. Lo spiega la scheda INPS sul riscatto della laurea. Il riferimento ufficiale più recente è quello del 2026: 18.808 euro di minimale e 6.206,64 euro per ogni anno riscattato.
La scelta del momento conta. Il costo si fissa sui valori dell’anno in cui si presenta la domanda. Chi ci pensa da tempo può quindi confrontare il costo 2026, già noto, con quello 2027, che arriverà con la circolare INPS sui contributi di artigiani e commercianti. Prima di pagare, però, va capito se il riscatto conviene davvero.
Cos’è il riscatto della laurea e quali titoli si possono riscattare
Il riscatto trasforma gli anni del corso universitario in contributi utili per la pensione. Vale solo se il titolo è stato conseguito e non è automatico: serve una domanda all’INPS e il pagamento dell’onere. Si può riscattare l’intero corso, singoli periodi o, dal 12 luglio 1997, anche due o più corsi.
Sono riscattabili i diplomi universitari, le lauree, le lauree specialistiche e magistrali, i diplomi di specializzazione e i dottorati di ricerca. L’INPS ammette anche i diplomi AFAM e, come indicato nella circolare n. 98 del 2024, i diplomi ITS Academy rilasciati secondo la legge n. 99 del 2022. Per gli studi all’estero serve il riconoscimento ai fini previdenziali del Ministero dell’Università.
Non si possono riscattare gli anni fuori corso. Restano esclusi anche i periodi già coperti da contributi obbligatori, figurativi o da un altro riscatto, anche in altre gestioni. Serve inoltre almeno un contributo obbligatorio nella gestione in cui si presenta la domanda. Fanno eccezione gli inoccupati, cioè chi non è mai stato iscritto a una forma obbligatoria di previdenza e non ha iniziato a lavorare.
Riscatto ordinario: come si calcola il costo
Nel riscatto ordinario il metodo cambia con la collocazione degli anni da riscattare. Per i periodi nel sistema retributivo l’INPS usa la riserva matematica. Il costo dipende da età, sesso, periodo da riscattare e retribuzioni degli ultimi anni: non si stima con una moltiplicazione.
Per i periodi nel sistema contributivo si applica l’aliquota della gestione alla retribuzione degli ultimi 12 mesi prima della domanda. Più alto è lo stipendio, più alto è il costo, ma anche il contributo accreditato.
Esempio dell’INPS (riscatto ordinario contributivo, Fondo pensioni lavoratori dipendenti): domanda presentata il 31 gennaio 2025, retribuzione degli ultimi 12 mesi di 32.170 euro, 4 anni da riscattare. Il costo è 32.170 × 33% = 10.616,10 euro l’anno, cioè 42.464,40 euro per 4 anni.
Riscatto laurea agevolato: come funziona
Il riscatto agevolato è stato introdotto dall’art. 20, comma 6, del decreto-legge n. 4 del 2019 per i periodi che ricadono nel sistema contributivo. Il costo non dipende dallo stipendio. Si calcola sul minimale degli artigiani e commercianti dell’anno della domanda, moltiplicato per l’aliquota del 33% del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. La regola è nell’art. 2 del decreto legislativo n. 184 del 1997.
A parità di anno di domanda il costo per anno è quindi uguale per tutti. Anche il contributo accreditato, però, è calcolato su questa base convenzionale. Chi ha uno stipendio superiore al minimale paga meno con l’agevolato, ma accumula anche meno contributi rispetto all’ordinario.
Per i periodi prima del 1996 l’agevolato vale solo se la pensione sarà calcolata interamente con il sistema contributivo, ad esempio con l’opzione prevista dalla legge n. 335 del 1995. L’INPS avverte che il pagamento anche di una sola rata calcolata in questo modo rende irrevocabile l’opzione. Chi ha contributi prima del 1996 deve quindi farsi fare una simulazione completa prima di procedere.
Quanto costa il riscatto laurea nel 2026 e nel 2027
Per il 2026 la circolare INPS n. 14 del 2026 fissa il minimale annuo a 18.808 euro. Applicando il 33%, il riscatto agevolato costa 6.206,64 euro per ogni anno. Nel 2025 il costo era di 6.123,15 euro, sul minimale di 18.555 euro.
| Anni da riscattare | Costo con minimale 2026 |
|---|---|
| 1 anno | 6.206,64 euro |
| 3 anni | 18.619,92 euro |
| 4 anni | 24.826,56 euro |
| 5 anni | 31.033,20 euro |
Per le domande presentate nel 2027 servirà il minimale 2027. La circolare 2026 lo ha calcolato con la variazione dei prezzi indicata dall’ISTAT (+1,4%). Nel 2025 e nel 2026 la circolare è uscita a febbraio (n. 38 del 2025 e n. 14 del 2026). Finché non esce la circolare 2027, ogni cifra “2027” è una stima. In pratica, chi presenta la domanda entro il 31 dicembre 2026 paga con i valori 2026.
Il riscatto laurea è deducibile dalle tasse?
Sì, se paga direttamente l’interessato che ha redditi tassati. In questo caso l’onere rientra tra i contributi previdenziali deducibili dal reddito, come indica l’Agenzia delle Entrate. Il risparmio dipende quindi dall’aliquota Irpef di chi paga: non è una percentuale uguale per tutti.
Se il riscatto riguarda un familiare inoccupato e fiscalmente a carico, chi paga ha una detrazione del 19%. Lo prevede la legge per i contributi di riscatto degli inoccupati. Dal 2027 la regola è ripresa dall’art. 14 del nuovo testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo n. 117 del 2026).
Come si paga: unica soluzione o fino a 120 rate
Per le domande presentate dal 1° gennaio 2008 si può pagare in un’unica soluzione, entro 60 giorni dal ricevimento del provvedimento. In alternativa si possono scegliere fino a 120 rate mensili senza interessi. Chi è già pensionato deve pagare in un’unica soluzione.
Se durante il piano si matura la pensione e si presenta la domanda, la rateizzazione decade: il resto va pagato in un’unica soluzione. Le rate dopo la prima sono valide anche con un ritardo fino a 30 giorni, per un massimo di cinque volte. Se non si paga l’unica soluzione o la prima rata, la domanda si considera rinunciata. Si può ripresentarla, ma il costo viene ricalcolato alla nuova data.
Una volta pagato e accreditato, il riscatto non si può più revocare. Chi paga solo una parte delle rate ottiene l’accredito dei periodi corrispondenti all’importo versato.
A chi conviene il riscatto della laurea
Non esiste una risposta valida per tutti. Il riscatto conviene soprattutto quando gli anni aggiunti fanno raggiungere prima un requisito di pensione. Conta anche il risparmio fiscale e l’aumento dell’assegno, da confrontare con la spesa. Se invece gli anni riscattati non cambiano la data di uscita, l’operazione va valutata con più cautela.
- Controllare l’estratto conto contributivo e gli anni davvero riscattabili.
- Calcolare la prima data di pensione senza riscatto e con riscatto.
- Confrontare il costo ordinario e quello agevolato, quando sono entrambi possibili.
- Considerare la deduzione fiscale sul proprio reddito.
- Per chi ha contributi prima del 1996, valutare gli effetti dell’opzione contributiva.
L’INPS mette a disposizione un simulatore del riscatto della laurea, con valore orientativo. Con carriere miste o più gestioni conviene una verifica con il patronato. I requisiti per uscire nel 2027 sono nella guida ENAC sui requisiti pensione 2027. Il calcolo del costo 2026 è nella guida sul riscatto laurea agevolato 2026. Le ipotesi in discussione sono nell’approfondimento su pensioni e Manovra 2027.
FAQ — riscatto laurea 2027
Domande frequenti su costo, rate e convenienza
Quanto costa il riscatto laurea agevolato nel 2027?
Non è ancora noto: dipende dal minimale artigiani e commercianti del 2027, che l’INPS comunica con la circolare annuale sui contributi di artigiani e commercianti. Per le domande del 2026 il costo è di 6.206,64 euro per anno.
Se presento la domanda nel 2026 pago il costo 2026?
Sì. Il costo agevolato si calcola sul minimale vigente nell’anno di presentazione della domanda: per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 vale il minimale 2026.
Si possono riscattare gli anni fuori corso?
No. L’INPS esclude i periodi di iscrizione fuori corso e quelli già coperti da altra contribuzione.
Il riscatto laurea è deducibile?
Sì, se paga l’interessato con redditi tassati: è un contributo previdenziale deducibile. Per i familiari inoccupati a carico spetta invece a chi paga la detrazione del 19%.
Si può pagare a rate?
Sì, fino a 120 rate mensili senza interessi, per le domande dal 2008. I pensionati devono pagare in un’unica soluzione, entro 60 giorni dal provvedimento.
Il riscatto agevolato aumenta meno la pensione?
Il contributo accreditato è calcolato sulla stessa base convenzionale del costo. Con uno stipendio alto l’ordinario costa di più ma accredita di più: il confronto va fatto caso per caso.
Dopo aver pagato si può rinunciare al riscatto?
No. Una volta accreditata la contribuzione dopo il pagamento, l’INPS non ammette rinuncia o revoca.
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