La Toscana si attesta come un vero e proprio laboratorio per l’analisi e la comprensione della rivoluzione digitale. Tra festival consolidati, incontri pubblici sul territorio e convegni, la regione sta promuovendo un fitto calendario di iniziative volte a indagare l’impatto socio-culturale, etico ed economico delle nuove tecnologie, in particolare dell’Intelligenza Artificiale.
Il filo conduttore che unisce queste diverse manifestazioni è la ricerca e la definizione di un “umanesimo digitale”: la ferma convinzione che l’innovazione tecnologica non debba subire una deroga etica o essere lasciata all’esclusivo controllo di pochi colossi privati, bensì debba essere governata mettendo al centro la persona, la sostenibilità, l’inclusione e la riduzione delle disuguaglianze. L’IA viene concepito non come un sostituto dell’umano, ma come uno strumento di affiancamento che richiede la piena assunzione di responsabilità da parte delle comunità professionali, civili e istituzionali.
Questo vivace dibattito coinvolge in modo capillare diverse realtà geografiche e culturali della regione: dalla città di Pisa, palcoscenico di confronti internazionali e ricerca d’avanguardia, ai centri di Impruneta, Firenze e al territorio della Val di Bisenzio. Tale capillarità testimonia la capacità del territorio toscano di coniugare l’alta ricerca scientifica con l’impegno civile, la salvaguardia dell’ambiente e la partecipazione attiva dei cittadini.
Dall’8 all’11 ottobre 2026 si è svolta a Pisa la 16ª edizione di Internet Festival, articolata attorno alla parola chiave #Saggezza. Quattro giornate intense di conferenze, spettacoli, laboratori e mostre che hanno esplorato i confini tra umano e artificiale. Simbolo di questo percorso di transizione è stata la presenza di Abel, l’ormai noto “robot adolescente” che sta crescendo ed evolvendosi di pari passo con la manifestazione, incarnando visivamente il dialogo sempre più sfumato tra identità biologica e sintesi tecnologica.
L’impatto e la portata dell’evento sono testimoniati da metriche straordinarie: oltre ai sold-out registrati negli spettacoli, il festival ha visto la partecipazione in presenza di ben 115 classi scolastiche toscane per i laboratori T-Tour, a cui si affiancano le 75 classi già iscritte online da tutta Italia (da Palermo a Udine, da Napoli a Monza). La dimensione internazionale si è consolidata attraverso la sessione promossa dall’Alleanza delle Università Europee Circle U. (curata da Gian-Luigi Ferrari dell’Università di Pisa), che ha connesso oltre 50 studenti da 9 atenei del continente, mentre il mondo produttivo ha risposto con il tutto esaurito ai workshop B2B dedicati alle imprese presso la Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest.
Umanesimo digitale, responsabilità ed etica degli algoritmi
Il dibattito etico ed ecclesiastico ha trovato un momento culminante nel panel organizzato da Regione Toscana presso il Centro Congressi Le Benedettine, focalizzato sulla prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas. All’incontro hanno preso parte l’Arcivescovo di Pisa Saverio Cannistrà, la professoressa di IA alla Scuola Normale Superiore Fosca Giannotti, l’assessora regionale ad Educazione e Istruzione Alessandra Nardini e il rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi.
Dal confronto è emersa un’analisi profonda: la sfida posta dall’IA supera in complessità quella industriale affrontata a suo tempo dalla Rerum Novarum. L’algoritmo, infatti, non altera soltanto le catene di produzione materiale, ma si insinua direttamente nei processi cognitivi, nella formazione, nell’informazione, nelle relazioni interpersonali e nella percezione stessa della realtà. I relatori hanno dunque ribadito l’urgenza di considerare i dati e le infrastrutture digitali come beni comuni di interesse pubblico, sostenendo la ricerca pubblica e garantendo la capacità di svolgere audit indipendenti sui modelli prima che vengano distribuiti sul mercato.
Il tema del governo responsabile delle tecnologie si è esteso al contesto geopolitico nel panel “Quando gli algoritmi andarono alla guerra”, con la partecipazione della presidente nazionale di Emergency, Rossella Miccio. L’analisi ha evidenziato come l’automazione della selezione dei bersagli tramite IA nei conflitti armati non incrementi la precisione o l’umanità delle operazioni, ma al contrario acceleri i ritmi di attacco, moltiplichi le vittime civili e allontani la percezione della responsabilità morale dell’essere umano rispetto alla tragedia bellica.
Cultura, linguaggi inclusivi, arte e spettacolo
Le iniziative culturali e partecipative di IF 2026 hanno coniugato ricerca espressiva e forte impatto sociale:
- Lisistrata in Carcere: Per la prima volta nella storia del Festival, la manifestazione ha varcato le mura della Casa Circondariale Don Bosco, un luogo dove la connettività digitale è strutturalmente limitata. Gli attori in detenzione della Scuola di Teatro Don Bosco, guidati dalla compagnia I Sacchi di Sabbia, hanno portato in scena la Lisistrata di Aristofane di fronte a 50 cittadini autorizzati ad accedere dall’esterno (su oltre 120 richieste pervenute), dimostrando come la vera “connessione” risieda nella relazione umana e nell’ascolto teatrale.
- Data Conversations: Presso le Logge dei Banchi e Le Benedettine, questo cantiere creativo ha visto una residenza artistica riservata a 10 giovani talenti under 30 provenienti da otto paesi europei (selezionati a fronte di oltre 80 candidature internazionali inviate da creativi under 35).
Attraverso installazioni e percorsi sensoriali, il pubblico ha generato dati “vivi” ed esperienziali mediante l’interazione fisica, superando le logiche estrattive tradizionali. I lavori conflueranno in una mostra programmata per il 2027 presso l’Estonian National Museum.
- Stroncate Scientifiche: Il podcast della Scuola Superiore Sant’Anna ha fatto tappa a IF 2026 con tre appuntamenti dedicati al deconstructivism delle fake news e dei luoghi comuni tecnologici.
L’ingegnere bionico Davide Manzoni si è confrontato con Emanuele Guerrazzi (Data Engineer di EMbeDS), mentre i docenti Andrea Bertolini e Andrea Vandin hanno dialogato con le allieve Lorenza Coscia e Matilde Contestabile, smontando le narrazioni semplificate con il rigore del metodo scientifico e la cifra dell’ironia.
- Intrattenimento e Media: Ampio riscontro di pubblico per la registrazione dal vivo del podcast Tintoria Live al Teatro Nuovo, con Daniele Tinti, Stefano Rapone e l’ospite Ivano Bisi (360 biglietti sold out in pochissime ore).
Grande interesse ha suscitato anche il panel Corpi digitali, dedicato alle dinamiche del sex work sulle piattaforme online con l’attivista Elettra Arazatah, Giulia Perrone e Daniele Vaschi, mentre le attività serali si sono chiuse alle Logge dei Banchi con il dj-set tra elettronica e techno della producer SARAFINE.
Formazione, servizi pubblici e monitoraggio territoriale
Sul versante operativo e dell’innovazione amministrativa, Pisa ha ospitato accordi e presentazioni di notevole rilievo per il territorio toscano:
- Protocollo “Train the Trainer”: Sottoscritto dal direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR Andrea Passarella, dall’assessora regionale Alessandra Nardini e dal direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciano Tagliaferri. Sviluppato in collaborazione con la Ludoteca del Registro .it nell’ambito dei T-Tour, il protocollo formerà i docenti toscani in materia di sicurezza informatica, intelligenza artificiale e cittadinanza digitale, fornendo schemi didattici replicabili.
- Progetto “Laboratorio Val di Bisenzio”: Promosso dall’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio (con interventi della presidente Francesca Vivarelli, del responsabile di Protezione Civile Rodolfo Ricò e del vicepresidente di ValbisenzioMeteo Roberto Bartoli), il progetto rientra nella linea SmarToscana – Datalake FESR.
Sfruttando 7 centraline meteorologiche professionali situate tra Vaiano, Cantagallo e comuni limitrofi, la rete raccoglie e rende disponibili dati aperti e storicizzati su dati.toscana.it, offrendo anche un canale Telegram di allerta automatizzata. La validità scientifica dell’iniziativa è dimostrata dall’analisi diffusa il 18 agosto 2026: i dati storici hanno registrato nell’estate 2026 un incremento medio di circa 3°C nelle temperature di luglio e prima metà di agosto, unitamente al raddoppio delle giornate con picchi superiori ai 35°C, trasformando la percezione soggettiva del microclima in un indicatore empirico e misurabile.
- Presidio Digitale Azienda USL Toscana nord ovest: Per l’intera durata della manifestazione, il personale dell’Azienda sanitaria è stato attivo presso le Logge dei Banchi fornendo supporto ai cittadini per l’attivazione della tessera sanitaria, il rilascio dello SPID e la fruizione dei servizi sanitari digitali della Regione Toscana.
Le riflessioni sul rapporto tra società, etica e tecnologia proseguiranno nei giorni immediatamente successivi al festival pisano attraverso tre importanti appuntamenti pubblici sul territorio regionale.
Impruneta (13 Ottobre) – “Ma ci sei o ci fai? Quanto ti puoi fidare dell’intelligenza artificiale?”
- Data e Ora: Martedì 13 ottobre 2026, ore 21.00
- Luogo: Loggiato del Pellegrino, Impruneta
- Promotori: Biblioteca Comunale di Impruneta, nell’ambito della Fiera di San Luca
- Relatore/i: Andreas Robert Formiconi (fisico, già docente associato di Informatica all’Università di Firenze e docente a contratto presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli)
- Temi trattati / Contenuti: Incontro pubblico ad ingresso libero incentrato sull’analisi critica dell’IA generativa.
Il relatore illustrerà il funzionamento probabilistico e statistico dei modelli linguistici, le asimmetrie di potere derivanti dalla concentrazione dei dati nelle mani di pochi player globali e le ricadute formative sulle nuove generazioni e sul mondo della scuola, offrendo a famiglie e studenti chiavi di lettura per un uso consapevole.
Firenze (15 Ottobre) – Presentazione della Magnifica Humanitas a San Lorenzo
- Data e Ora: Giovedì 15 ottobre 2026, ore 18.30
- Luogo: Sala Borsi, Basilica di San Lorenzo
- Promotori: Parrocchia e Comunità della Basilica di San Lorenzo
- Relatore/i: Don Leonardo Salutati
- Temi trattati / Contenuti: Incontro di approfondimento e guida alla lettura della prima lettera enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas. La conferenza esplorerà il concetto di custodia della persona umana nell’era dell’automazione cognitiva, affrontando il nesso cruciale tra progresso scientifico, responsabilità morale dell’individuo e salvaguardia della dignità personale.
Firenze (17 Ottobre) – Convegno Nazionale “Il costo del futuro”
- Data e Ora: Sabato 17 ottobre 2026, ore 9.15 – 13.00
- Luogo: Sala Blu dell’Educandato del Fuligno, Via Faenza 48
- Promotori: Fondazione Ernesto Balducci (con il contributo di Fondazione CR Firenze e Regione Toscana, e la sponsorizzazione tecnica di Unicoop Firenze)
- Interventi e Relatori:
- Grazia Bellini (Presidente Fondazione Balducci): Introduzione sulle “mappe del presente” necessarie per orientare il cambiamento socio-economico.
- Mattia Granata (Presidente Centro Studi Legacoop Nazionale): “Mutualità e nuovo modello di sviluppo”.
- Francesca Marinelli (Università degli Studi di Milano): “L’impatto del digitale, IA, discriminazioni”.
- Francesca Martinelli (Direttrice Fondazione Centro Studi Doc): “Cooperative e trasformazione digitale: una proposta per nuovi modelli di governo”.
- Marcella Corsi (Presidente International Association for Feminist Economics): “Economia della cura, sfide e pratiche”.
- Andrea Bigalli (Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana): Riflessione sull’enciclica Magnifica Humanitas.
- Temi trattati / Contenuti: Analisi delle trasformazioni del lavoro, della cooperazione e della società alla luce della digitalizzazione; valutazione dell’impatto delle tecnologie sulle disuguaglianze e proposta di nuovi modelli di governo etico ed economico.
Le iniziative analizzate compongono il quadro nitido di una vera e propria “via toscana” al governo della transizione digitale. Dalla misurazione empirica e condivisa delle variazioni climatiche in Val di Bisenzio fino ai grandi consessi teologici, accademici e sociali di Pisa e Firenze, la regione dimostra che l’avanzamento tecnologico non deve essere subito passivamente né interpretato come un processo neutrale.
Al contrario, la Toscana si riafferma come uno spazio privilegiato di democrazia cognitiva e discussione critica. Attraverso la cooperazione tra enti locali, università, mondo del terzo settore e istituzioni religiose, il territorio rivendica un modello di innovazione in cui l’Intelligenza Artificiale è ricondotta alla sua funzione originaria: un’infrastruttura al servizio della comunità, orientata al bene comune, alla trasparenza dei dati e alla tutela intangibile della dignità umana.
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