Martedì 7 luglio 2026, la Premier Giorgia Meloni ha preso parte, insieme ai ministri Tajani e Crosetto, al vertice NATO ad Ankara, in Turchia. Tra i momenti salienti della due giorni in cui si sono riuniti i rappresentati dei Paesi dell’Alleanza Atlantica, c’è sicuramente la cena tra leader che si è svolta al palazzo presidenziale.
La nostra Presidente del Consiglio si è presentata con qualche minuto di ritardo, ma è stata accolta dal Presidente turco Erdogan come fatto da tutti gli altri capi di Stato o di governo. Meloni si è poi seduta al tavolo con lo stesso Erdogan, ma anche con il Presidente francese Macron, con il cancelliere tedesco Merz, con il primo ministro inglese Starmer e, ovviamente, il Presidente degli Stati Uniti Trump.
Meloni su Trump: “Rapporti cordiali”
Al termine della cena, la Premier ha risposto rapidamente alle domande dei giornalisti circa il suo rapporto con il capo della Casa Bianca, incrinato negli ultimi mesi anche a causa di una serie di attacchi di Trump nei suoi confronti:
“Rapporti cordiali” si è limitata a dire Meloni, a cui è stato chiesto se tra i due ci fosse stato un chiarimento.
Il ministro Tajani, invece, si è espresso così sul tema della relazione con gli Stati Uniti:
“Al di là delle battute e delle dichiarazioni, i rapporti sono solidi. Con il segretario di Stato Marco Rubio sono sempre stati eccellenti, come lo sono con l’ambasciatore a Roma. Lo si è visto anche in occasione della festa dell’indipendenza, anche con Marco Rubio, un colloquio cordialissimo. Non c’erano mai stati screzi: noi siamo noi, loro sono loro“.
Il più recente affondo di Trump alla nostra Presidente del Consiglio era stato pochi giorni prima del vertice NATO, attraverso un post polemico pubblicato sul suo social Truth.

Ma nella conferenza stampa tenuta a margine del bilaterale con Erdogan, il Presidente USA ha dichiarato:
“Io penso che lei sia una brava persona, in realtà. Il nostro rapporto è diventato un po’ cattivo, ha rifiutato di aiutarci. Io non le ho messo nessuna pressione, ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, sull’Iran. Ha guastato i miei rapporti con lei. Ma lei mi piace, è una brava persona. Ma penso che abbia fatto un errore, gli Stati Uniti hanno tanto petrolio più di chiunque altro. Non ci serve Hormuz, lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c’era per noi, e questo non mi ha reso felice, ve lo potete immaginare”.
Trump: “Sono molto arrabbiato con la NATO”
Ricordiamo che il nodo cruciale del vertice NATO di Ankara è stato quello del Burden Sharing, la ripartizione degli oneri finanziari e militari. In particolare, da tempo gli USA spingono per una profonda ristrutturazione dell’Alleanza (definita dall’amministrazione “NATO 3.0”), finalizzata a rendere l’Europa militarmente autosufficiente per consentire agli Stati Uniti di disimpegnarsi parzialmente dallo scacchiere continentale e riposizionarsi altrove.
I Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, infatti, sono chiamati a investire nella difesa e raggiungere il 5% del PIL entro il 2035 (nel dettaglio 3,5% da destinare strettamente ai budget della difesa, mentre l’1,5% in “mobilità militare” e sicurezza allargata, ovvero il potenziamento di strade, ponti, porti e ferrovie).
Mark Rutte, segretario NATO, ha fatto sapere che i Paesi europei e il Canada si sono presentati ad Ankara evidenziando di aver già raggiunto una spesa aggregata vicina al 4% del PIL, con un incremento di 258 miliardi di dollari investiti nel biennio 2025-2026.
#NATO Allies are meeting in Ankara to ensure that NATO continues to deliver
On the agenda today:
🔹 increasing defence investment
🔹 strengthening our defence industrial base
🔹 affirming continued support to Ukraine#NATOsummit pic.twitter.com/osXm6KINpf— Mark Rutte (@SecGenNATO) July 8, 2026
Nonostante ciò, Donald Trump, durante il suo colloquio con Rutte, ha dichiarato:
“Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Sono molto arrabbiato con Nato, abbiamo pagato troppo“.
Oggi bilaterale fra Washington e Kiev sulla guerra in Ucraina
Presente ad Ankara anche Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, che durante la sua partecipazione al vertice NATO ha avuto un bilaterale con Meloni.
“Nel corso del colloquio è stato ribadito il fermo impegno dell’Italia al fianco dell’Ucraina e a favore di un percorso che conduca a una pace giusta e duratura – si legge in una nota di Palazzo Chigi – La premier ha inoltre confermato la prosecuzione dell’assistenza italiana alla popolazione ucraina, con particolare attenzione agli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dagli attacchi russi”.

“Ho incontrato Giorgia Meloni per un’importante conversazione – ha dichiarato Zelensky – L’ho informata della situazione in Ucraina. La Russia non smette di attaccare le nostre città e comunità. Oggi ci sono stati di nuovo attacchi missilistici balistici e sono stati lanciati anche droni d’attacco. Purtroppo, ci sono state vittime a Kiev, Kharkiv e Kherson. La Russia ha tolto la vita a cinque persone. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Abbiamo discusso delle prospettive per la nostra collaborazione in Europa sulle capacità antimissilistiche per fornire una maggiore protezione a tutti, sia all’Ucraina che a tutti gli altri Paesi. Abbiamo parlato della necessità di ulteriori intercettori e contiamo molto sul vostro supporto. L’Italia ha sempre contribuito in modo etico a proteggere la vita. Grazie!“.
I met with Italy’s @GiorgiaMeloni for an important conversation. I informed her about the situation in Ukraine.
Russia does not stop attacking our cities and communities. Today, there were ballistic missile strikes again, and attack drones were launched as well. Sadly, there are… pic.twitter.com/PnOYvfqHaT
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) July 8, 2026
Ma nella due giorni di Ankara, Zelensky ha avuto modo di avere diversi confronti con i vari capi di Stato e di governo presenti. Nella giornata di mercoledì 8 luglio 2026 è in programma anche il bilaterale con Trump.
Sempre nella conferenza stampa tenuta con Erdogan, il Presidente USA aveva dichiarato in merito alla guerra tra Russia e Ucraina:
“Ho avuto un’ottima conversazione con Putin, che tra l’altro ha molto rispetto per il presidente Erdogan. Abbiamo parlato a lungo ieri. È durata a lungo… Ho risolto 8 guerre. E penso che risolveremo anche la nona“.
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Alessandro Balconi
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