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PAGAMENTO ASSEGNO UNICO OTTOBRE 2026
L’Inps ha già fissato le finestre temporali per i beneficiari dell’Assegno unico e universale (Auu) che verrà corrisposto a ottobre: il pagamento è atteso dopo la seconda metà del mese, tra mercoledì 21 e giovedì 22. C’è però differenza sulle date di pagamento tra gli assegni che non hanno subìto variazioni nel mese precedente e quelli che, invece, sono cambiati per via di nuove condizioni del nucleo familiare.
L’Assegno unico e universale – si ricorda – è un sostegno economico mensile per le famiglie con figli a carico ed è attribuito per ogni figlio. A precise condizioni, il contributo viene erogato fino al compimento dei 21 anni. Non riscontra invece limiti di età per i figli con disabilità.
Requisiti
Come informa l’istituto l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza e si estende fino al compimento della maggiore età di ciascun figlio. Dopo i 18 anni e fino al compimento dei 21 anni l’importo viene riconosciuto per ogni figlio a carico a patto frequenti un corso di formazione scolastica, professionale o universitaria. Oppure svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui, sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego o espleta il servizio civile universale.
Pagamenti
Intanto, l’erogazione dell’Assegno unico scatta in automatico e continuativo per tutti i nuclei familiari che hanno già ottenuto l’accoglimento della domanda negli anni precedenti. In presenza di una richiesta archiviata con esito positivo nei sistemi Inps, il pagamento dell’assegno prosegue d’ufficio, senza bisogno di ulteriori formalità.
Resta però a carico delle famiglie l’obbligo di comunicare eventuali cambiamenti rilevanti rispetto alla situazione iniziale. Tra gli esempi più comuni rientrano:
la nascita di un nuovo figlio, che richiede l’inserimento di una nuova scheda;
l’aggiornamento dei dati relativi ai figli che raggiungono la maggiore età.
Date
Le date da tenere a mente per ottobre sono:
21-22 ottobre 2026: per chi non ha subìto variazioni di reddito o nucleo familiare.
ultima settimana di ottobre (indicativamente dal 27 al 31): per chi ha presentato una nuova domanda o ha subìto modifiche.
Va inoltre evidenziata un’ulteriore distinzione fra chi riceve l’Assegno unico con regolarità e chi, invece, deve ricevere il primo pagamento in assoluto. In questo caso, l’importo accreditato dall’Inps arriverà alla fine del mese successivo a quello di presentazione della richiesta.
Importi
L’importo risente del valore dell’Isee basato sull’età dei figli a carico e da altri fattori. Per il 2026 la quota variabile progressiva rivalutata annualmente va da un massimo di 203,8 euro per ciascun figlio minore con Isee fino a 17.468,51 euro a un minimo di 58,3 euro per ciascun figlio minore in assenza di Isee o con Isee pari o superiore a 46.582,71 euro.
All’importo base vanno poi aggiunte eventuali maggiorazioni frutto di determinate condizioni soggettive come la presenza di nuclei numerosi, madri under 21 anni, genitori entrambi titolari di reddito da lavoro e figli di età inferiore a 1 anno o con età tra 1 e 3 anni.
Inps
BONUS ISCRO 2026 DOMANDE FINO AL 31 OTTOBRE
Come informa l’Inps, il bonus Iscro per partite Iva e freelance è un sostegno economico destinato agli iscritti alla Gestione separata che sono in difficoltà. Non si tratta, sottolinea l’Istituto di previdenza, di una nuova misura valida solo per il 2026: “Da qualche anno, questo ‘paracadute’ per i freelance è diventato strutturale e può essere richiesto ogni anno”.
Le domande per l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) – questo il nome ufficiale della misura – per il 2026 sono state aperte lo scorso 15 giugno e possono essere inviate fino al prossimo 31 ottobre.
A chi spetta
Il sostegno economico – come detto – è rivolto ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata Inps che stanno attraversando un periodo di difficoltà negli affari e di calo del fatturato.
“L’indennità è pensata per sostenere chi esercita abitualmente un’attività di lavoro autonomo”, rimarca l’Inps. Che ricorda, però, come ci siano delle condizioni da rispettare e delle regole precise sulla frequenza con cui si può richiedere il bonus. Ecco, come spiega l’Inps, le principali regole da osservare:
“Per essere ammessi a fruire del bonus si deve essere iscritto alla Gestione Separata Inps; se non si ha ancora formalizzato l’iscrizione ma si sono regolarmente versati i contributi, la domanda non verrà bloccata, ma si dovrà procedere comunque alla regolarizzazione della propria posizione il prima possibile;
Si può richiederlo se non è stato mai chiesto l’Iscro nel 2024 e nel 2025, o se si è inoltrata istanza in quegli anni ma è stata respinta o revocata;
non si puoi richiederlo se già si è ricevuto il bonus nel 2024 o nel 2025: per legge, infatti, l’indennità non può essere richiesta nel biennio successivo all’inizio della sua fruizione (questo vale anche se hai perso il diritto al bonus prima di aver ricevuto tutte e sei le mensilità previste)”.
Requisiti
Inoltre, per accedere all’indennità Iscro i lavoratori devono aver maturato anche questi requisiti:
non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
non essere beneficiari di Assegno di inclusione;
aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda;
aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12mila euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente (per quest’anno 12.749,18 euro, ndr);
essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
essere titolari di partita Iva attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.
Domanda
Le domande per quest’anno possono essere inviate ancora per poco tempo: fino al 31 ottobre 2026, solo per via telematica. La richiesta, quindi, deve essere trasmessa online: tramite il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” o direttamente dalla pagina dedicata alla prestazione. Oppure, per chi preferisce non usare il sito, si può fare domanda tramite il Contact Center Multicanale dell’Inps chiamando i numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento secondo la tariffa del tuo gestore). Da ricordare che per completare la procedura si dovranno autocertificare i redditi degli anni passati”, evidenzia l’Inps.
Importo
Come riferisce l’Inps, l’indennità Iscro “è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda”. Tuttavia, la prestazione non può essere di importo mensile inferiore o superiore a una determinata cifra: gli importi minimi e massimi determinati per legge sono di 250 euro e di 800 euro, ma vengono rivalutati ogni anno. Per il 2026, l’importo del bonus è compreso tra un minimo di 255,53 euro lordi al mese e un massimo di 817,69 euro lordi al mese. Il bonus viene erogato per sei mensilità: nel 2026, quindi, in totale non può essere inferiore a 1.533,18 euro e può arrivare massimo a 4.906,14 euro.
Portale della Famiglia e della Genitorialità
DISPONIBILI NUOVE FUNZIONALITA’
L’Istituto di previdenza amplia i servizi del Portale della famiglia e della Genitorialità, l’ecosistema digitale realizzato con il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del progetto Pnrr dedicato al sostegno delle famiglie.
Con il messaggio Inps del 6 ottobre 2026, n. 3164, l’Ente previdenziale comunica due importanti novità:
un nuovo servizio di geolocalizzazione nella sezione “Servizi vicino a me”, che consente di individuare sul territorio nazionale asili nido e altre strutture educative autorizzate per bambine e bambini fino a tre anni. I dati, comunicati all’Inps dagli enti territoriali, vengono progressivamente aggiornati;
l’integrazione, nella sezione “Bambina/o in crescita”, di un’area dedicata alle prestazioni di welfare, dove consultare i bandi attivi rivolti agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione Assistenza Magistrale e alla Gestione Postelegrafonici.
L’obiettivo è offrire alle famiglie un accesso più semplice e immediato alle strutture educative e alle opportunità di sostegno disponibili.
Con il successivo messaggio Inps del 6 ottobre 2026, n. 3166, l’Istituto di previdenza rende disponibile la mappa nazionale dei Centri per la famiglia, realizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia a seguito di una rilevazione sull’intero territorio nazionale.
La mappa interattiva permette di individuare i Centri per la famiglia presenti a livello nazionale, regionale e provinciale e facilita l’accesso ai servizi di informazione, sostegno alla genitorialità e promozione del benessere familiare.
Con l’ulteriore messaggio Inps del 7 ottobre 2026, n. 3179, l’Ente previdenziale informa che il Portale della Famiglia si arricchisce con una nuova sezione dedicata agli Osservatori Statistici.
Tra i contenuti consultabili figurano l’Osservatorio annuale sulle prestazioni a sostegno della famiglia, con dati su assegni familiari, congedi di maternità e paternità, congedi parentali, prestazioni per la disabilità grave e Bonus asilo nido; l’Osservatorio sull’Assegno Unico Universale, che consente di accedere a dati navigabili e all’appendice statistica mensile; e la sezione dedicata ai Sostegni alla genitorialità, con focus su Bonus asilo nido, Bonus nuovi nati e Bonus mamma.
Il Portale della Famiglia e della Genitorialità è accessibile tramite autenticazione con Spid di livello 2 o superiore, Carta d’identità elettronica (Cie 3.0), Carta nazionale dei servizi (Cns) o eIdas.
Rocco Lauria, Direttore centrale Inclusione e sostegno alla Famiglia e alla Genitorialità dell’Inps, ha voluto evidenziare come: “L’Istituto è impegnato nella costruzione di un welfare sempre più vicino alle famiglie, capace di orientarle e accompagnarle nei momenti più significativi della vita. Il Portale della Famiglia e della Genitorialità rappresenta il primo passo concreto verso un sistema di offerta dei servizi basato sugli eventi della vita: un unico punto di accesso integrato, semplice e proattivo, che mette a disposizione circa 40 servizi dell’Ente e oltre 300 collegamenti a servizi offerti da altre Pubbliche Amministrazioni. Un risultato che stiamo realizzando in stretta collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia e con la Ministra Roccella, che desidero ringraziare a nome dell’Istituto”.
Carlo Pareto
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