Si è svolto nella Sala delle Capriate del Complesso Monumentale dello Steri l’incontro di presentazione dell’Offerta Formativa Digitale dell’Università degli Studi di Palermo per l’Anno Accademico 2026/2027.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per illustrare i percorsi di laurea e laurea magistrale che l’Ateneo propone in modalità prevalentemente a distanza o mista, sviluppati anche nell’ambito del progetto nazionale EDUNEXT – Italian Universities Digital Education Hub, finanziato dal PNRR, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di accesso alla formazione universitaria attraverso modelli didattici innovativi, flessibili e inclusivi.
L’offerta formativa digitale di UniPa comprende percorsi in differenti ambiti disciplinari: dall’ingegneria alle Digital Humanities, dalle relazioni internazionali alle scienze dell’educazione, dal management dello sport alla valorizzazione del patrimonio culturale, fino alle discipline giuridiche e dell’amministrazione pubblica.
Un’offerta articolata, che si arricchisce di nuovi percorsi e che risponde alle esigenze di una popolazione studentesca sempre più diversificata, con particolare attenzione a studenti lavoratori, professionisti e a quanti desiderano intraprendere o riprendere gli studi universitari conciliandoli con gli impegni professionali e personali.
Innovazione didattica e diritto allo studio: la strategia dell’Ateneo
L’ampliamento dell’offerta formativa digitale rappresenta una delle direttrici strategiche attraverso le quali l’Università di Palermo intende promuovere l’innovazione didattica, l’apprendimento permanente e il diritto allo studio.
«L’Università di Palermo sta investendo con convinzione in un modello di formazione capace di coniugare la qualità scientifica e didattica di un grande Ateneo pubblico con le opportunità offerte dalle tecnologie digitali – dichiara il Rettore, prof. Massimo Midiri – Ampliare l’offerta formativa significa rafforzare il nostro impegno nel garantire un accesso sempre più ampio alla conoscenza e alla formazione superiore. Con questi nuovi percorsi vogliamo offrire opportunità concrete a chi, per ragioni professionali, familiari o territoriali, incontra maggiori difficoltà nel frequentare quotidianamente l’università, contribuendo al tempo stesso alla crescita delle competenze necessarie per lo sviluppo e l’innovazione del Paese».
Attraverso EDUNEXT, UniPa contribuisce allo sviluppo di modelli formativi che superano la semplice trasposizione online della didattica tradizionale, valorizzando la progettazione di percorsi modulari, l’interazione tra docenti e studenti e il riconoscimento delle competenze acquisite.
In questa prospettiva si inserisce anche il modello ECOBI, che integra moduli formativi organizzati in cluster, certificazione delle competenze attraverso Open Badge e attività intensive di apprendimento in modalità blended.
«La formazione digitale non deve essere considerata una versione semplificata o ridotta dell’esperienza universitaria, ma una modalità diversa di progettare e organizzare l’apprendimento – sottolinea la prof.ssa Luisa Amenta, Prorettrice alla Didattica Innovativa e al Diritto allo Studio – Attraverso EDUNEXT stiamo lavorando per costruire percorsi nei quali la flessibilità si accompagni alla qualità della formazione, alla centralità dello studente e allo sviluppo di competenze effettivamente spendibili. L’obiettivo è rendere l’università sempre più accessibile, soprattutto per chi lavora o per chi, pur desiderando investire nella propria formazione, non può garantire una presenza continuativa nelle aule. Innovazione didattica e diritto allo studio sono, in questo senso, due dimensioni inscindibili della nostra strategia».
Il nuovo Corso di Laurea L-14: una risposta alle esigenze delle amministrazioni pubbliche
Particolare attenzione, nel corso dell’incontro, è stata dedicata alla presentazione del nuovo Corso di Laurea triennale in Diritto per l’Innovazione della Pubblica Amministrazione (L-14), una delle principali novità dell’offerta formativa 2026/2027.
L’organizzazione dell’evento è nata anche a seguito delle sollecitazioni provenienti da rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, che hanno manifestato un particolare interesse per le opportunità formative offerte dal nuovo percorso triennale.
Il corso si rivolge infatti a una platea potenzialmente molto ampia, che comprende, oltre agli studenti interessati a intraprendere un percorso universitario, anche il personale delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e i dipendenti delle amministrazioni pubbliche nazionali e locali, interessati ad acquisire o rafforzare competenze giuridiche, amministrative e digitali.
La possibilità di seguire gran parte delle attività didattiche a distanza costituisce un elemento particolarmente significativo per queste categorie professionali, spesso caratterizzate da turnazioni, esigenze di servizio e difficoltà nel garantire una frequenza universitaria continuativa.
Il Corso di Laurea, ad accesso libero e della durata di tre anni, nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza, il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche e il Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali.
L’obiettivo è formare professionisti in possesso di solide conoscenze giuridiche, integrate con competenze economiche, organizzative, statistiche e digitali, capaci di accompagnare i processi di trasformazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione.
Il piano di studi affronta tematiche di particolare attualità, dalla digitalizzazione dei servizi pubblici alla cybersecurity, dall’analisi dei dati all’intelligenza artificiale, fino alla trasparenza amministrativa, all’etica delle tecnologie e all’innovazione gestionale.
Un’opportunità di crescita professionale per il personale delle istituzioni
Il nuovo percorso triennale rappresenta un’interessante opportunità di qualificazione e aggiornamento professionale anche per il personale già in servizio presso le istituzioni pubbliche.
«La presentazione di questa nuova offerta formativa rappresenta un’importante occasione di dialogo tra l’Università e le istituzioni – evidenzia il prof. Angelo Cuva, Delegato del Rettore ai rapporti con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza – Il crescente interesse manifestato dal personale delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e delle amministrazioni pubbliche conferma quanto sia avvertita l’esigenza di percorsi universitari capaci di coniugare una solida preparazione giuridica con le nuove competenze richieste dall’evoluzione dei servizi pubblici. La possibilità di accedere a una formazione universitaria flessibile, compatibile con gli impegni di servizio, costituisce un’opportunità significativa di crescita personale e professionale e rafforza ulteriormente il rapporto di collaborazione tra l’Ateneo e le istituzioni del territorio».
La flessibilità della didattica digitale e il valore della presenza
Uno degli elementi distintivi della nuova L-14 riguarda l’organizzazione delle attività formative, erogate in modalità prevalentemente a distanza.
Gli studenti possono accedere a videolezioni e materiali didattici in modalità asincrona, organizzando autonomamente i tempi di studio e conciliando il percorso universitario con gli impegni lavorativi e personali.
Sono inoltre previste otto ore di attività in presenza per ciascun modulo, dedicate a laboratori, esercitazioni, discussione di casi e momenti di confronto con i docenti. La frequenza di tali attività non è obbligatoria, mentre gli esami di profitto si svolgono in presenza.
Il modello consente di integrare la flessibilità delle tecnologie digitali con il valore dell’interazione diretta tra docenti e studenti, mantenendo elevati gli standard qualitativi della formazione universitaria.
Dalla L-14 alla LM-63: una possibile continuità formativa
Durante l’incontro sono state illustrate anche le prospettive di prosecuzione degli studi dopo il conseguimento della laurea triennale.
In particolare, è stata evidenziata la possibile continuità formativa tra la L-14 in Diritto per l’Innovazione della Pubblica Amministrazione e la Laurea Magistrale LM-63 in Compliance, Sviluppo Aziendale e Prevenzione del Crimine, afferente al Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali.
Il corso magistrale, attualmente erogato in presenza, consente di approfondire le competenze acquisite durante il triennio, orientandole verso ambiti di specializzazione quali la governance, la compliance, l’anticorruzione, i sistemi di controllo e la gestione dei rischi nelle organizzazioni pubbliche e private.
Si configura così una possibile filiera formativa che integra la flessibilità del percorso triennale digitale con la specializzazione avanzata del corso magistrale, nel rispetto dei requisiti previsti per l’accesso.
Un’università sempre più accessibile e vicina alle esigenze del territorio
L’incontro del 21 ottobre ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra l’Università di Palermo e il mondo delle istituzioni, confermando l’interesse verso modelli di formazione universitaria capaci di rispondere alle nuove esigenze professionali e organizzative.
L’ampliamento dell’offerta formativa digitale non costituisce soltanto un’evoluzione delle modalità di erogazione della didattica, ma rappresenta una scelta strategica per promuovere l’apprendimento permanente, valorizzare le competenze e rendere l’università sempre più aperta e accessibile.
La qualità di un grande Ateneo statale, con la flessibilità che serve agli studenti: è questo il principio che accompagna lo sviluppo dell’Offerta Formativa Digitale di UniPa.
Rivedi l’incontro
La registrazione integrale dell’evento di presentazione dell’Offerta Formativa Digitale dell’Università degli Studi di Palermo è disponibile online.
▶️ https://youtu.be/k-HPyNGquns
Per maggiori informazioni:
https://www.unipa.it/servizi/offerta-formativa-digitale/
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link










