MODICA (RAGUSA) (ITALPRESS) – E’ stato presentato presso il Comune di Modica “La Via Tardo Barocca. Light, Stone and Wonder”, il progetto che ridefinisce l’esperienza di visita e la comunicazione del sito UNESCO seriale delle Città Tardo barocche del Val di Noto, attraverso un innovativo modello integrato di narrazione e interpretazione del patrimonio culturale.
L’iniziativa è finanziata dal Ministero del Turismo, a valere sull’Avviso pubblico del 4 marzo 2022 per l’individuazione di progetti mirati alla valorizzazione dei comuni a vocazione turistico-culturale nei cui territori sono ubicati patrimoni riconosciuti dall’UNESCO. Obiettivi strategici: rendere più forte e unitario il racconto di un sito seriale non ancora percepito nella sua complessità e varietà, illustrare l’eredità unica del Tardo Barocco del Val di Noto con linguaggi e applicazioni digitali all’avanguardia, mettere in rete il vasto patrimonio materiale e immateriale del territorio, grazie a una piattaforma digitale di ultima generazione, rafforzare la cittadinanza culturale e il senso di appartenenza.
Il progetto è coordinato a livello amministrativo dal Comune di Ragusa, in qualità di capofila di un’aggregazione di città, che comprende anche Catania, Noto, Caltagirone, Modica, Scicli e sul piano culturale dall’Unità Operativa UNESCO del Distretto Turistico Sud Est, l’ente gestore del Sito. Tre gli assi principali dell’intervento, che ha un valore complessivo di 893.000 euro ed è stato affidato, a seguito di una gara d’appalto, all’associazione temporanea d’impresa composta da Capitale Cultura Group (capogruppo), ARtGlass e Altair4.
Il primo asse d’intervento prevede la creazione di sette Visitor Center multimediali di nuova generazione a Ragusa Superiore, Ragusa Ibla, Caltagirone, Catania, Noto, Modica e Scicli, con l’obiettivo di costruire una rete capace di raccontare il patrimonio UNESCO in modo unitario, valorizzando al tempo stesso l’identità e le peculiarità di ciascuna città. A questi si affiancheranno gli hub di Palazzolo Acreide e Militello, realizzati con un precedente finanziamento, che saranno integrati all’interno della rete di nuova realizzazione, caratterizzata dal nuovo brand, svelato ieri per la prima volta: La Via Tardo Barocca. Light, Stone and Wonder, a evidenziare gli elementi identitari che uniscono le città del sito seriale.
Il progetto, a cura del direttore creativo di Altair4, Pietro Galifi, mira a superare l’idea tradizionale di punto informativo turistico, trasformando ogni Visitor Center in uno spazio esperienziale dove architettura, arte, tecnologia, identità immateriale e memoria dialogano tra loro. Ogni hub sarà caratterizzato da un proprio concept originale, costruito a partire dalla storia e dall’identità della città che lo ospita: dal “Teatro Barocco” di Caltagirone allo “Specchio Barocco” di Ragusa Ibla, fino al racconto dell’archivio della memoria a Noto, della relazione tra pietra, artigianalità e paesaggio a Modica e del dialogo tra patrimonio e contemporaneità a Scicli. A Catania, infine, uno spettacolare plastico interattivo racconterà la relazione tra il terremoto che diede origine alla rinascita tardo barocca e le devastanti eruzioni dell’Etna che cambiarono per sempre il volto del capoluogo etneo. Totem interattivi, mappe e pannelli con QR code, installazioni di Realtà Virtuale ricche di riprese a volo d’uccello e ricostruzioni 3D, saranno presenti in tutti i visitor center, per dare omogeneità e continuità alle esperienze.
Il secondo asse d’intervento sarà costituito da un ecosistema phygital (dove esperienze fisiche e digitali s’intrecciano in maniera semplice), sviluppato sulla piattaforma proprietaria di ARtGlass, azienda del Gruppo Capitale Cultura, leader a livello internazionale nel settore della Realtà Estesa per la cultura e il turismo. Itinerari interattivi su una webapp dedicata, podcast, realtà aumentata e geolocalizzazione, smartmap e totem interattivi guideranno i visitatori. Un assistente virtuale 2D, basato su un’Intelligenza Artificiale guidata e curata scientificamente consentirà di mettere in rete le informazioni in maniera più profonda e personalizzare le esperienze.
Il terzo asse d’intervento riguarda la comunicazione e la cittadinanza culturale. Una “cassetta degli attrezzi” che, a partire dal nuovo brand presentato nel corso dell’evento, prevede un piano di marketing e promozione, un nuovo portale web, profili social dedicati, un archivio multimediale, incontri e laboratori con la cittadinanza e gli operatori culturali e turistici, la presenza del progetto ad alcune delle principali fiere culturali e turistiche: il TTG di Rimini, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, il RO.ME Museum Exhibition.
“Con questa iniziativa raggiungiamo due obiettivi – afferma il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì -. Da una parte implementiamo il sistema di accoglienza, rendendo il territorio ancora più attrattivo, ospitale e coinvolgente fin dal primo approccio con il visitatore che viene a scoprirlo. Dall’altra cresciamo ancora una volta in maniera sinergica, andando a definire un “linguaggio” unico e coerente con cui il nostro territorio si presenta e racconta. Sono sempre più convinto che sia questa strategia giusta: ciò che ci rende unici è la somma delle nostre peculiarità, capaci di offrire insieme un’esperienza che non ha uguali. Proseguiamo un’azione di rilancio del nostro sito seriale Unesco verso questa direzione”.
“L’avvio degli Unesco Visitor Center nei Comuni del sito delle città tardo barocche del Val di Noto rappresenta una grande opportunità per i nostri territori, offrendo alle comunità e ai turisti una visione condivisa e sinergica della promozione culturale e turistica – spiega Fabio Roccuzzo, Sindaco di Caltagirone e Presidente Unità Operativa UNESCO -. Caltagirone mette a disposizione il suo immobile più prestigioso, l’ex Corte Capitaniale, nel cuore del suo centro storico patrimonio mondiale dell’umanità”.
“Abbiamo progettato un ecosistema integrato e di ultima generazione, per orientare il visitatore, approfondire la conoscenza del patrimonio e favorire una fruizione integrata dell’intero sito UNESCO, stimolando la scoperta delle diverse destinazioni che compongono la rete – spiega Antonio Scuderi, ceo di Capitale Cultura Group e ARtGlass -. Non una somma di singole esperienze, ma un racconto condiviso, capace di mettere in relazione territori, comunità e patrimonio, offrendo ai nuovi turisti culturali un’esperienza contemporanea, accessibile e immersiva, grazie anche a un uso mirato e altamente curatoriale di Realtà Estesa ed Intelligenza Artificiale”.
– Foto Capitale Cultura Group –
(ITALPRESS).
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Redazione Italpress
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