Lunedì prossimo, 27 luglio, è convocata l’Assemblea congiunta dei Circoli territoriali del Partito Democratico di Catanzaro, nella sede del Circolo “Giovanni Puccio” di via Murano, alle ore 18.
La convocazione è ricolta a tutti gli iscritti, ai componenti dei direttivi e ai simpatizzanti, confidando nella “massima e puntuale partecipazione di tutti gli iscritti.
Firmano la convocazione i segretari del circolo di Santa Maria Vitaliano Caracciolo, di Catanzaro Centro Marco Rotella, di Catanzaro Lido Giuseppe Runca. Neanche a dirlo, al punto numero 1 sono iscritte “l’analisi e la valutazione della delibera di Consiglio comunale sul progetto nell’area di Giovino”.
Non poteva essere che così, considerato che “la delibera approvata prevede la realizzazione di un nuovo impianto privato residenziale nella località costiera di Giovino. La misura presente implicazioni di carattere urbanistico, ambientale ed economico sul litorale e sull’assetto del territorio cittadino”.
Collegati strettamente anche gli altri due punti: “la salvaguardia delle risorse pubbliche e valorizzazione dell’impianto sportivo provinciale” situato nella medesima area, realizzato con fondi pubblici della Provincia di Catanzaro; e le conseguenti “iniziative politiche e di mobilitazione” per “individuare le azioni ammnistrative, istituzionali e le mobilitazioni sul territorio necessarie per fermare l’opera prevista dalla delibera e rilanciare una pianificazione sostenibile con la linea politica del Pd di Catanzaro, emersa dopo votazione unanime di una mozione nel corso dell’ultimo incontro”. Insomma, la questione dell’area di proprietà Comet, uscita dal Consiglio comunale di ieri, rientra nella politica cittadina. D’altra parte a votare compattamente “No” è stato tutto il centrosinistra presente in Consiglio, compreso il sindaco Fiorita, al netto di qualche assenza, rilevata puntualmente negli interventi dell’opposizione, la più eclatante quella del presidente Buccolieri (dem) della Commissione consiliare urbanistica.
Poiché gran parte della discussione è ruotata intorno alla relazione tenuta in apertura dalla vicesindaca e assessora all’Urbanistica, nonché importante esponente del PD cittadino e regionale, Giusy Iemma, riteniamo utile riproporne qui un’ampia sintesi.
La relazione di Giusy Iemma in Consiglio comunale
“Sottopongo all’esame dell’Assemblea l’’istanza presentata dalla società Comet finalizzata all’assegnazione della destinazione specifica “Attrezzature di interesse comune a un’area classificata dal vigente Prg come Zona territoriale omogenea F2 – Standard urbanistici – sita in via Carlo Pisacane nel quartiere marinaro di Catanzaro”.
È opportuno precisare che il procedimento in esame non costituisce un cambio di destinazione d’uso né configura una variante al vigente Prg. L’area si trova già in zona F2. L’aera mantiene quindi integralmente la propria classificazione urbanistica. L’oggetto della deliberazione consiste esclusivamente nell’esercizio della competenza attribuita al Consiglio Comunale dall’articolo 56 delle Norme tecniche di attuazione volto a individuare la destinazione specifica tra quelle già previste per le aree F2.
Premesso che il vigente Piano regolatore generale individua le aree F2 quali aree destinate a standard urbanistici finalizzate alla realizzazione di servizi e attrezzature di interesse pubblico privato fermo restando il vincolo d’uso pubblico.
L’articolo 56 delle NTA stabilisce che l’amministrazione comunale non ha ripartito preventivamente tali aree tra le quattro categorie di standard urbanistiche previste: verde attrezzato, attrezzature di interesse comune, istruzione e parcheggi, demandando espressamente al Consiglio comunale la competenza di individuare caso per caso ai sensi del 1968 in un interesse pubblico privato la destinazione specifica ritenuta più idonea a soddisfare le esigenze delle zone interessate. L’eventuale determinazione favorevole del Consiglio comunale pertanto non comporta alcuna modifica alla destinazione urbanistica dell’area né alcuna variante al Prg, ma esclusivamente l’individuazione della specifica funzione nell’ambito della medesima Zona F2 secondo quanto previsti dall’articolo 56 delle NTA.
L’area oggetto della richiesta è pervenuta nella proprietà con atto del 6 ottobre 2023. Sulla medesima area insiste l’impianto sportivo denominato Campo di calcio Li Comuni realizzato dall’Amministrazione provinciale nel 1994, oggi di proprietà privata. Considerato che la società Comet mediante il portale Calabria SUE ha richiesto l’assegnazione della destinazione specifica Attrezzature d’interesse comune rappresentando l’intenzione di realizzare un complesso destinato a “Silver housing” quale struttura destinata a soggiorno della popolazione anziana con servizi integrati di assistenza e supporto, e “Student housing” costituite da residenze e servizi destinate alla popolazione universitaria.
Passo a illustrate le risultanze dell’istruttoria svolta dall’Ufficio urbanistica. Il Settore pianificazione con scheda istruttoria del 6 agosto 2025 e successiva relazione del 8 settembre 2025 ha evidenziato i seguenti elementi di valutazione:
– inquadramento delle funzioni richieste.
Le destinazioni prospettate Silver housing e Student housing non trovano puntuali previsioni tra le funzioni elencate dall’articolo 56 delle NTA. In particolare la Silver housing potrebbe trovare possibile inquadramento nella categoria istituzione di case per anziani subordinatamente alla verifica della disciplina normativa di settore e dalle caratteristiche effettive dell’intervento. Per quanto concerne lo Student house la compatibilità con le attrezzature di interesse comune richiede un’approfondita valutazione circa la prevalenza dell’interesse pubblico perseguito e le modalità funzionali dell’intervento.
– Coerenza con la pianificazione comunale.
Dall’esame del redigendo PSC emerge che l’area ricade nell’ambito disciplinato dall’articolo 63 destinato a servizi per il gioco, lo sport e attività ricreative e culturali, confermando la vocazione prevalentemente sportiva e ricreativa dell’intero comparto. Pur non avendo PSC efficacia prescrittiva fino all’adozione definitiva, tale previsione può costituire elemento di rischio pianificatorio. L’area interessata è inserita nel comparto urbanistico di complessivi metri cubi 75.786 destinato prevalentemente a impianti sportivi e servizi pubblici nel quale insistono il Palagiovino, la piscina comunale, l’impianto polifunzionale e i Commissariato di polizia. L’unità funzionale del comparto rappresenta un elemento qualificante della pianificazione vigente.
– Precedenti determinazioni del Consiglio comunale
Con deliberazioni n. 34 del 28 febbraio 2023 e n. 68 del 21 giugno 2023 l’Amministrazione ha respinto richieste presentate da soggetti privati su aree limitrofe al fine di preservare la destinazione prevalentemente sportiva e ricreativa dell’intero comparto di Giovino. Tali precedenti potrebbero costituire elementi di coerenza amministrativa che il Consiglio è chiamato a valutare nell’esercizio della propria funzione e nel segno delle proprie discrezionalità. L’eventuale assegnazione della categoria specifica richiesta non determina quindi una modifica della classificazione urbanistica dell’area. Tale assegnazione tuttavia comporta la sostituzione dell’attuale campo sportivo oggi di proprietà privata con nuove attrezzature aventi diversa funzione pubblicistica. Occorre inoltre premettere che l’Amministrazione ha programmato nella medesima area la costruzione di nuovi impianti sportivi mediante finanziamenti regionali perseguendo una linea programmatoria orientata allo svolgimento della vocazione sportiva del quartiere Giovino.
Le conclusioni
Alla luce del quadro normativo e istruttorio si evidenzia che la decisione del Consiglio comunale riguarda esclusivamente l’individuazione della destinazione specifica da attribuire all’area nell’ambito della classificazione ai sensi dell’articolo 56 delle NTA. L’articolo demanda infatti alla valutazione discrezionale del CC la scelta della funzione maggiormente rispondente alle esigenze della zona interessata. Qualora il Consiglio intenda confermare l’indirizzo espresso nelle deliberazioni precedenti, la richiesta d’assegnazione della destinazione specifica Attrezzature di interesse comune potrà essere respinta preservando la vocazione prevalentemente sportiva dell’area di Giovino. Viceversa, qualora il Consiglio ravvisi il prevalente interesse pubblico nelle funzioni sociali e universitarie prospettate dalla proprietà proponente potrà procedere all’assegnazione della destinazione specifica richiesta subordinando l’attuazione dell’intervento alla predisposizione, come da atti, da arte del soggetto attuatore di uno studio urbanistico dell’intero comparto, volto a verificare il mantenimento dell’equilibrio complessivo degli standard urbanistici e la compatibilità dell’intervento con il sistema dei servizi pubblici esistenti. Rimetto pertanto la questione alla valutazione sovrana di questo illustre Consiglio comunale e al conseguente dibattito e all’adozione delle determinazioni di competenza”.
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Maria Rita Galati
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