Consiglio Superiore della Magistratura (Plenum) (29.07.2026)


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Dichiariamo aperto i lavori di plenum.
Ordine del giorno speciale a voto in via cumulativa ci sono richieste di trattazione particolare.
Nessuna possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti
Nessuna pratica è approvata all’unanimità Ordine del giorno Speciale B.
Presidente, se possono, ecco sì, prego, grazie a una richiesta di ritorno in Commissione, di una pratica di settima Commissione per integrare e un passaggio della motivazione chiarire un punto che ci sembra utile la effetti settima 2026 numero 23 94 FT settima 23 94 93 94, relatore Ernesto Carbone,
Checco che acconsente a qualche va bene.
Lo altro prego
Di una pratica di settima la?
2026 0 2065 variazione immediatamente esecutiva della tabella di organizzazione del Tribunale di Milano
Come 2026 0 2065.
Altro nessuna, allora disponiamo sin d’ora la trattazione in via ordinaria della pratica di settima Commissione 2026 0 2075, tanta 65 su richiesta della consigliera d’Ovidio votiamo per il ritorno in commissione la pratica che ha indicato.
Il Consigliere Forziati la 23 94 di settima favorevoli al ritorno in Commissione contrari astenuti
La pratica torna in Commissione, procediamo con il voto per tutto il resto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratiche approvate all’unanimità.
Pratiche di prima
Incarichi extragiudiziari, magistrato richiedente, dottoressa Filippelli, consigliera, Mazzola, chi la tratta?
Prego.
Cioè.
Dunque si tratta di una pratica.
Di autorizzazione a svolgere l’incarico di cultore della materia di diritto costituzionale, diritto parlamentare con partecipazione alle commissioni di esame, e la collega Filippelli è Mot presso il Tribunale di Napoli e trattandosi di un’attività che comporta non solo l’attività di cultore della materia che può essere svolta senza autorizzazione del consiglio ma anche lo svolgimento degli esami la collega ha seguito la procedura ordinaria, quindi abbiamo il parere dei degli affidatari, del tirocinio o del dirigente dell’ufficio e del Consiglio giudiziario. Si tratta di un’attività da svolgere sia nel 2026 sia nel 2027. Ovviamente nella parte dispositiva vi è l’indicazione che l’autorizzazione decorre dalla data di approvazione della presente delibera. In tal senso è la proposta un’anima della Commissione. Grazie
Sì, io sono stato io a richiedere dallo speciale in cui era collocata questa pratica nella discussione in sede ordinaria perché, riprendendo anche un dubbio manifestato in passato in altro contesto dal consigliere papà, mi domando soprattutto con riferimento a una giovane collega che Mot, se,
Fermo restando il prestigio e l’arricchimento che derivino dalla che derivano dalla nomina cultrice di materia presso una cattedra prestigiosa come diritto costituzionale della Federico secondo, ma mi domando se 80 ore di impegno costante da parte di una giovane magistrata impegnata in un tirocinio siano perfettamente compatibili, non riguarda direttamente alla collega pongo un problema di carattere più generale, che riguarda appunto l’attività di Q, di cultore della materia del magistrato, soprattutto in momenti professionali.
Qual è quello appunto del tirocinio, che dovrebbero essere, a mio avviso completamente assorbenti rispetto a qualsiasi altro impegno intellettuale professionale. Era solo questo per, come dire, indurre una riflessione di compatibilità generale di questo tipo di,
Incarichi per i giovani magistrati grazie
Ci sono altre richieste di intervento, prego Consigliere papà brevemente solo per associarmi e condividere le perplessità manifestate dal procuratore generale, soprattutto in ordine al fatto che l’attività di partecipazione agli esami di profitto.
No, non è di particolare arricchimento alla fine, cioè un’esperienza che si fa che può essere formativa le prime volte che la si fa, ma poi non riesco a vedere un nesso molto stretto con la formazione più generale del magistrato, ecco, mentre altri aspetti della vita universitaria qual è l’attività di ricerca possono avere sicuramente una ricaduta positiva nell’esercizio della professione magistrato, ecco partecipazione alle sessioni di esame mi pare molto limitata come capacità formativa,
Presidente, posso, prego, Consigliere Giuffrè.
Scusate, possiamo, c’è un brusio sotto silenzio, cortesemente, consigliere, Giuffrè presi, io in parte condivido le considerazioni del consigliere Papa, nel senso che sicuramente quello che connota l’attività scientifica e di ricerca non è la partecipazione agli esami di profitto, mi è capitato durante la mia esperienza.
Come professore diritto costituzionale di avere anche in Commissione dei giovani magistrati che prima collaboravano con la cattedra Jacques, si tratta di mantenere verosimilmente un collegamento con la cattedra stessa per coloro i quali desiderano continuare a fare ricerca scientifica mentre svolgono
Quello che una volta era l’uditorato, comunque il, il tirocinio non sono infrequenti i casi di magistrati che poi, vincendo il concorso giovani magistrati, hanno scelto l’università o viceversa,
Però ritengo che diciamo le 80 ore che sono previste siano da configurare come un massimale, anche perché poi non c’è nessun obbligo, ovviamente, di partecipare agli esami,
E si può scegliere di partecipare,
Solo a qualche sessione, magari quelle non più impegnative, ripeto nella mia esperienza, è un modo per tenere il collegamento con con la cattedra, per continuare a fare ricerca scientifica
Grazie, altro, prego, Consigliere Romboni.
Solo per concordare con quanto diceva adesso il Consigliere Giuffrè su due aspetti, il primo è verissimo che fare gli esami.
Non è un’attività altamente formativa, però, se io dovessi dire è più formativa per un mot che non per un magistrato che è già a un certo momento della sua carriera, se non è formativa per il morte, figuriamoci per quello che è più anziano, secondo aspetto,
Cosa vuol dire partecipare agli esami, partecipare agli esami vuol dire vedersi tutti i docenti o più docenti della disciplina in quella occasione, parlare della nota sentenza in quell’occasione, parlare dell’ultima sentenza della Corte costituzionale commentarle insieme è un modo, come diceva il Consigliere Geoffrey, di vivere nella vita soprattutto per un giovane magistrato continuare a vivere in quella ah ambiente universitario per cui io sarei assolutamente favorevole per questo che in Commissione ho votato a favore.
Grazie altri, prego, Consigliere Basilico, l’intervento del del procuratore generale pone una questione importante e al contempo anche il segno dei tempi.
Una volta ai magistrati svolgevano attività di docente universitario in parallelo, per molto tempo, oggi non è più possibile, per ragioni in parte normative per ragioni in parte anche di incompatibilità, perché oggi la produttività dei magistrati viene prima di tutto un tempo non c’era questo parametro così stringente però io credo che da allora da un lato questa questa delibera in sé non valorizza soltanto lo svolgimento dell’attività di esame,
Parola di svolgimento di attività d’esame didattiche collaterali. Io penso che il cultori della materia, intanto, possa avvalersi di questa qualifica, in quanto non si limiti a comporre la commissione di esame, ma partecipi anche l’attività di istituto partecipa alla ricevimento degli studenti, partecipi a qualche riunione con con i docenti. Se questo avviene, io non so se nelle dinamiche specifiche della Federico secondo in generale dell’Accademia, oggi questo avvenga e secondo me noi dovremmo favorire un minimo di osmosi tra attività.
Universitaria e attività giurisdizionale, perché comunque i due binari sono binari, che spesso non si incontrano mai, ma procedono in progressione e e portano dei frutti che l’1, l’1 attività di cui l’1 attività può beneficiare rispetto all’alta e probabilmente dovremmo concepire queste delibere anche come delibere che in qualche modo facilitano questo osmosi. Quindi, al di là della mia autorizzazione
Si potrebbe prevedere nei limiti in cui la circolare anche attualmente lo consente una qualche forma di osmosi tra l’affidatario, il coordinatore e l’università, per cui un conto è partecipare solo alle attività di esame incontro partecipare anche ad attività che sono
Un modo per far circolare anche all’interno della giurisdizione. Le esperienze che il la tirocinante trae dal dalla sua attività di cultrice della materia
Io ricordo come sistematicamente, quando si commemora qualche magistrato caduto se ne ricorda l’attività universitaria, si ricorda il fatto che venisse dal dall’essere dall’essere andato a tenere una lezione all’università. Sono tempi che non non ci sono più, però
Credo che tutta tutta la alla giurisdizione si sia avvalsa in passato di questa osmosi. E un po’rimpiango il fatto che oggi questa osmosi avvenga quasi soltanto nei convegni e non anche, nel concreto agire del magistrato.
Altro che non ti prego Consigliere forzabili, estremamente avviene in nessun altro solo a chiudere e ringrazio i contributi di tutti mi sembrano una riflessione utile comunque da fare nel caso di specie, la valutazione sulla compatibilità dell’attività di torio Shinjo in corso con quella dello svolgimento di attività di cultori della materia e con,
Svolgimento anche dell’attività di esame è rimessa alla prossimità, quindi agli affidatari, al dirigente dell’ufficio, al Consiglio straordinario, quindi diciamo che nel nostro sistema la previsione di questa valutazione incompatibilità è rimessa ai soggetti che hanno il magistrato in tirocinio con loro e possono valutare anche alla luce delle caratteristiche che lo stesso ha mostrato di avere, se vi sia o meno questa compatibilità, quindi, ecco la riflessione mi sembra valida, però il sistema non trascura questo aspetto, ma lo lo affida alla valutazione delle degli organi di prossimità. Ecco solo questo. Grazie bene. A questo punto si può procedere con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Vi chiedo scusa, le chiedo scusa, vi chiedo scusa un voto contrario, un’astensione.
Quindi un voto contrario e un’astensione, beh.
Due comunicazioni, allora la prima che va revocata,
La disposizione della trattazione in via ordinaria della pratica di settima 2065.
Perché già disposta la trattazione in via ordinaria al plenum di oggi? La seconda, invece comunicazione è che se siamo tutti d’intesa e senza come dire contenere eccessivamente gli interventi di tutti, potremo cercare di chiudere se siamo tutti d’accordo, eventualmente prolungando di di un’ora già in mattinata per le 14:14 e 30 potrebbe essere un obiettivo se siamo tutti d’accordo, forse raggiungibile bene in modo tale da consentire gli impegni istituzionali.
E personali di ciascuno.
Andiamo avanti.
Allora, copertura di due posti del giudice del tribunale di Bolt.
Fa una copertura di un posto di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano, consigliere Bertolini, possa essere trattata insieme.
Prego le do la parola allora si tratta della copertura di due posti di giudice presso il Tribunale di Bolzano, pubblicata il 14 maggio 2026 all’esito delle valutazioni sono proponibili, dottoressa Arielli, con complessivi punto i 14, alla dottoressa Rosita De Gasperi, con 10 punti, entrambe sostituto procuratore al Tribunale di Bolzano,
Al dottor S.r.l. De Gasperi si applica la disciplina speciale prevista per gli uffici giudiziari della Provincia autonoma di Bolzano, in materia di mutamento delle funzioni, e viene così, almeno il limite al passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa.
Inoltre.
Il divieto, previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 2.160 del 2006 non trova applicazione nei confronti dei magistrati destinati agli uffici che hanno sede nella provincia autonoma di Bolzano, assunte in esito ai concorsi speciali, per cui ne consegue che nei confronti dei magistrati che appartengono a questa categoria non trovano applicazione i limiti ordinari previsti per il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa la Commissione,
Ne ha preso atto del parere favorevole del Consiglio Giudiziario a questo passaggio e ha rilevato la necessità di disporre però la sospensione dell’efficacia dei trasferimenti applicando l’articolo 10 bis del regio decreto 30 gennaio 41 numero 12
Tanto premesso, si propone al plenum di deliberare a loro domanda il trasferimento al Tribunale di Bolzano con le funzioni di giudice della dottoressa Sara Arielli, magistrato ordinario che ha conseguito la seconda valutazione di professionalità e attualmente sostituto procuratore a Repubblica al Tribunale di Bolzano con sospensione dell’efficacia del predetto trasferimento fino alla delibera di copertura del posto lasciato vacante e comunque non oltre sei mesi dall’adozione della presente delibera. Lo stesso vale per la dottoressa Rosita De Gasperi. Il magistrato ordinario che ha conseguito la prima valutazione di professionalità, anche lei attualmente sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano. Per quanto riguarda l’estratto, insieme alla seconda delibera, si tratta della procedura della copertura di un posto di sostituto procuratore della Repubblica al Tribunale di Bolzano. All’esito della valutazione è risultato ammissibile. Il dottor Emilio chance Berg, con complessivi punti 20 unico partecipante alla procedura
Con riferimento alla posizione del dottor chance Berg, al passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti, la Commissione ha rilevato la particolare disciplina speciale applicabile agli uffici giudiziari della Provincia autonoma di Bolzano, in materia di mutamento delle funzioni che ho già illustrato prima e si prende atto del consiglio del consiglio giudiziario e che ha espresso della Corte d’Appello di Trento che ha espresso parere favorevole a questo passaggio. Quindi dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e tutto ciò premesso, ai sensi della normativa, come da delibera si propone al plenum di deliberare il trasferimento a domanda del dottor Emilio chance per magistrato ordinario, che ha conseguito la quarta valutazione di professionalità ed è attualmente giudice del Tribunale di Bolzano alla Procura della Repubblica del Tribunale di Bolzano con funzioni di sostituto, procuratore
Ci sono richieste di intervento?
Nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità.
C’è una pratica di quarta rinviata dalla seduta consiliare 22 luglio, lo adottò la valutazione di professionalità della dottoressa Vitulano consigliera Marchianò, prego, grazie Presidente, c’è un abbiamo depositato un emendamento di Commissione integralmente sostitutivo, prego perché erano state omesse, si tratta della valutazione di professionalità della dottoressa Valentina Vitulano,
Alla quale è stata già riconosciuta la seconda valutazione di professionalità con funzioni di giudice del tribunale di Torre Annunziata, la Commissione esaminati gli atti e letto in particolare il parere per il riconoscimento all’interessata di un giudizio di positivo superamento della terza valutazione di professionalità, espressa all’unanimità dal Consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello di Napoli in data 26 giugno 2023. Ritiene, conformemente a quanto al parere reso dal Consiglio Giudiziario che tale giudizio positivo non possa essere precluso,
Dal fatto che nel periodo in valutazione si sono registrati alcuni ritardi nel deposito dei provvedimenti, in particolare.
Emerge come la dottoressa vi Vitulano, abbia depositato in ritardo 67 sentenze nell’intero periodo, di cui 30 oltre il termine, il triplo dei termini di legge solo due oltre l’anno ed alcuna ordinanza, 99 ordinanze oltre il triplo dei termini di legge di cui 29 oltre l’anno in particolare questi alla luce dell’istruttoria espletata e abbiamo sentito anche il presidente del tribunale di Torre Annunziata pro tempore.
Il risultato che questi ritardi possano essere ritenuti giustificati in quanto la i tempi di trattazione, di definizione dei procedimenti assegnati alla dottoressa Vitulano hanno risentito dell’incremento del ruolo derivante dai fascicoli a lei assegnati in conseguenza delle incompatibilità di alcuni colleghi della sezione e soprattutto della complessità del ruolo contenzioso derivante da alcune procedure fallimentari concorsuali a lei affidate che hanno appunto giustificato un ritardo nelle definizioni, in particolare dal rapporto del presidente del tribunale.
Emerge come il la dottoressa Vitulano si sia occupata in quegli anni di due rilevanti procedure fallimentari tra le più impegnative tra le più diciamo di tutto, e di tutto il territorio nazionale, in particolare due righe relative al società armatoriali, tra cui la Rizzo Bottiglieri De Carlini e il fallimento della Deiulemar che avevano un numero elevatissimo di dipendenti di creditori. Quindi il presidente del tribunale c’è proprio rappresentato come la gestione di questi due fallimenti nel periodo oggetto di valutazione abbia impegnato in modo particolare la dottoressa Vitulano
La Commissione, quindi a lui all’esito dell’istruttoria espletata ha ritiene che per l’indipendenza e imparzialità ed equilibrio per capacità laboriosità, diligenza ed impegno, da dottoressa Vitulano, abbia dimostrato appunto nell’esercizio delle sue funzioni possibili, di avere superato positivamente i parametri previsti e che debba essere quindi riconosciuta la dottoressa Vitulano la e il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 5 agosto 2022,
Grazie, ci sono richieste di intervento, nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti 1 2 2.
Pratica approvata con due astensioni.
Ordinario, incarichi extragiudiziari, pratica di prima dottor Gianluigi Dettori consigliera Bertolini.
Sì, grazie Presidente, si tratta della richiesta di autorizzazione all’espletamento dell’incarico extragiudiziario presentata dal dottor Gianluigi Dettori, giudice del Tribunale di Cagliari, che riguarda la nomina, a componente della commissione esaminatrice per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista ed esperto contabile all’Università degli Studi di Cagliari.
Da svolgersi tra il 27 luglio 2026, il 31 dicembre 2026, per un impegno complessivo di 20 ore, un compenso previsto di 600 euro, la Commissione ha rilevato che il magistrato non ha svolto incarichi extragiudiziari nel quinquennio precedente, non ha incarichi in corso in istruttorio pendenti alla data odierna che sussistono tutti i presupposti di legge per cui si propone al plenum di autorizzare l’incarico per il dottor Gianluigi Dettori,
Grazie, ci sono richieste di intervento.
Nessuna possiamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità, pratiche di terza forse possono essere trattate in via congiunta le prime cinque pratiche, la copertura di posti confermo, prego, consigliere Baldini.
Allora?
Le le, le pratiche, queste pratiche vengono trattate oggi e ha un senso che vengano trattate comunemente perché.
La terza Commissione ha affrontato un tema posto dalle osservazioni e di una collega osservazioni che hanno richiamato un precedente orientamento del Consiglio di Stato che scusate del Consiglio superiore, che in questo caso si è voluto ribadire l’orientamento riguarda il fatto che,
Il Hillman, il ritardato completamento del tirocinio a causa di un periodo di maternità.
Se giustamente.
Giustifica la porta azione del tirocinio affinché questo abbia un suo completo svolgimento, non giustifica altrettanto la ilarità alla ritardata maturazione del periodo di legittimazione per il successivo primo trasferimento, una volta che il magistrato abbia preso le funzioni, questo perché l’applicazione dell’articolo 194 dell’ordinamento giudiziario che sotto questo profilo è lapidario nel prevedere la maturazione del periodo di legittimazione,
Dal dalla decorrenza del giorno in cui è stato assunto effettivo possesso dell’ufficio, salvo che ricorrano, come non è questo caso, gravi motivi di salute, ovvero gravi ragioni di servizio di famiglia, avrebbe nella sua neutrale applicazione un effetto indirettamente pregiudizievole.
E di soprattutto discriminatorio, ci troveremmo di fronte a una un chiaro esempio di discriminazione indiretta legato al fattore di rischio della maternità, rectius del più latamente del genere.
Il magistrato quindi, magistrato madre si troverebbe impedito per il fatto di essere madre a partecipare al concorso per il trasferimento insieme e in pari data con gli altri colleghi, per il solo fatto della povera pregressa assenza per dal servizio per la maternità.
La terza commissione ha ritenuto quindi di ottempera di ottemperare, di assecondare le osservazioni della collega, come devo dire fece in passato per altre per altre analoghe questioni parliamo, devo dire, di delibere abbastanza risalenti e ha ritenuto di poterlo fare anche nella veste di autorità amministrativa, quindi non solo in sede giurisdizionale,
Poiché la discriminazione di genere è principio fondamentale dell’ordinamento e umanitario, come ci ha ricordato la corte dei Castelli costituzionale, ancora un anno e mezzo fa, con la sentenza 181 e poiché il Consiglio di Stato sentenza 13 42 del 2018 e poi sentenze ancora più recenti che siamo andati a verificare,
L’ultima è una sentenza del Consiglio di Stato 11.202 mila 20 te affida anche alla autorità amministrativa la, il potere di disapplicare la norma di legge quando essa abbia degli effetti indiretti indirettamente discriminatori, di qui quindi la.
Rivalutazione delle posizioni nei concorsi per il trasferimento dei colleghi concorrenti e, in particolare dei due colleghi che si trovavano in questa situazione, cioè non legittimate, per avere e parte del periodo del triennale coperto da maternità, e quindi di qui la le conclusioni cui si è giunti con la le 5 delibere che oggi,
Chiediamo di approvare per l’effetto, quindi la terza commissione chiede che.
Venga.
Approvato il trasferimento al Tribunale di Firenze, dove sono stati pubblicati due posti dei dottori, Giovanni Muscogiuri e Fiamma Sansoni, attualmente i magistrati di sorveglianza rispettivamente a Firenze e Bologna, con funzioni di giudice e con applicazione dell’articolo 10 bis per il trasferimento alla dottoressa Sansoni al tribunale di Prato, un posto alla dottoressa Giulia sani attualmente giudice del tribunale di Sulmona per svolgere le funzioni di giudice al tribunale di Milano dove sono pubblicati 12 posti i dottori Claudia Caldoro e proveniente dal Tribunale di Pavia Gilda Daniel romano, proveniente dal Tribunale di Catanzaro, Elisa Tota tribunale di Vercelli
Maria Borgia, Tribunale di Piacenza Ines, Maria Carabetta, tribunale, Verbania e Maria mattina Macchini tribunale Sondrio, Miriam Marotta, so il Tribunale di sorveglianza di Alessandria con applicazioni in questo caso l’articolo 10 bis, Nicolò ben Cini, Tribunale di Novara, Veronica Dal Pozzo al tribunale di Como Arianna, Cagney, Carimati, Tribunale di Varese, Elisa Pirgu, Tribunale di Piacenza, Sario Salerno, Tribunale di Monza, Elena Baldwin, il tribunale di Cremona e Matteo gare Bharati con del tribunale di Reggio tutte con le funzioni di giudice ripeto presso il Tribunale di Milano
Proporre il trasferimento al Tribunale dei minori di Milano, dove erano pubblicati tre posti le do delle dottoresse, Alessia VanHool, proveniente dal Tribunale di Roma e dei ricca Poli proveniente dal Tribunale di Trento, resta un posto privo di aspiranti e il trasferimento al Tribunale di Po di Monza dove ha pubblicato un post della dottoressa Valeri Iacurci attualmente giudice del Tribunale di Rovigo per svolgere le funzioni di giudice.
Grazie, ci sono richieste di intervento, prego, consigliera, miele, grazie solo per ringraziare la Terza Commissione per queste delibere, non perché, appunto, si tratti di una.
Come dire orientamento innovativo, come ci ha illustrato il presidente Basilico, è oramai indirizzo consiliare consolidato da più oltre un decennio, ma perché queste delibere nella motivazione forse non era necessario proprio perché si tratta, come dire,
Appunto di una orientamento consiliare, consolidato, avvalorato anche dalle sentenze della del giudice amministrativo, ma tuttavia l’aver riportato nelle motivazioni, tutta l’argomentazione in punto di diritto e molto importante, molto importante perché a volte certi diritti che sembrano acquisiti possono,
Essere, come dire, un po’messi in disparte, a volte si dà un po’troppo per scontato la conquista dei diritti e soprattutto per quanto riguarda le questioni di genere e il rispetto e la tutela di situazioni particolari, in questo caso mi riferisco alla maternità in questo devo dare atto che il Consiglio superiore, ma non questo Consiglio da sempre il Consiglio superiore è stato oltremodo attento per quanto riguarda
La tutela degli oneri di cura e la tutela della maternità, ricordo che anche mi piace ricordare che, anche in quarta, l’orientamento è simile per quanto concerne la considerazione del periodo necessario alla maturazione del quadriennio, rispetto al quale, appunto, non vengono computati i periodi di assenza per aspettativa.
Grazie altre richieste di intervento.
Nessuna, quindi possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità pratiche.
Dall’1 alla C.
Sì, dall’1 alle 5, la terza, così come emendata.
Pratiche, la pratica successiva, varie organizzazioni della procedura che tramutamento, secondo le scadenze prestabilite e continuative in accordo col ministero relatore, consigliere Basilico.
Grazie anche qua c’è un emendamento che abbiamo depositato e quindi chiederei di procedere all’approvazione della delibera così come da motivazioni, si tratta di una delibera così come da emendamento scusate, si tratta di una delibera che la terza commissione giunge a proporre dopo aver colto una diffusa sensibilità all’interno il plenum del Consiglio per questa soluzione.
Programmatoria,
Tutto nasce da riflessioni che abbiamo fatto nel corso di questa consiliatura in ordine ai rapporti tra la mobilità a domanda dei magistrati e le esigenze di efficacia della giurisdizione, con due caratteristiche peculiari che la delibera si dà carico di evidenziare, che riguardano l’amministrazione del della giustizia, in particolare del dell’ordine giudiziario da un lato e il principio di inamovibilità per cui, diversamente dalle altre pubbliche amministrazioni il,
La la, l’amministrazione della giustizia, il cosiddetto datore di lavoro, non può procedere d’ufficio a trasferimenti per ragioni organizzative dall’altra esigenze di esigenze. Una realtà di relativa stabilità delle esigenze degli uffici, perché tendenzialmente i flussi di lavoro negli uffici giudiziari hanno una loro continuità nell’ambito del lungo periodo. Un terzo fattore, che è molto presente nelle analisi che la terza Commissione ha compiuto negli ultimi tempi riguardo agli effetti del tu 9, effetti che vanno a incidere sulla produttività e sulla stabilità, anche talvolta degli orientamenti giurisdizionali, perché anche per via della pluri di ultradecennalità, ma soprattutto per taluni casi di frequenza di trasferimenti, spesso nelle nelle sezioni e gli uffici non vi è garanzia di quella continuità, senza la quale spesso non si riescono a conseguire dei risultati accettabili in termini di
Produzione di giurisdizione di decisioni. Di qui la necessità di porre una particolare attenzione alla scelta dei tempi della mobilità a domanda e di indirizzare i flussi dei trasferimenti in direzioni non solo prevedibili. Noi l’abbiamo visto già con la precedente delibera sul sui dati statistici che vi sono tendenze consolidate, direzione da sud verso nord, dalle sedi di minore a quelli di maggiori dimensioni, la sedi periferiche a quelle centrali nell’ambito dello stesso distretto di corte d’appello, da uffici specializzati a uffici ordinari da uffici di primo uffici di secondo grado, non dorme non di meno si determinino delle scoperture durature, anche in uffici collocati in sedi o aree geografiche, che un tempo erano ambite ancora pochi. Pochi minuti fa abbiamo constatato come un posto al Tribunale per i minori di Milano, Milano è sempre stato territorio. Ambito è risultato senza aspiranti
In questo quadro, l’articolo 9, comma 2 della circolare del 2014 sui trasferimenti, laddove prescrive che la pubblicazione ordinaria dei posti di primo e secondo grado vengono di regola due volte l’anno, è una previsione che esige oggi una sua tendenziale osservanza la tempestività dei trasferimenti e la prevedibilità dei trasferimenti consente una migliore gestione.
Degli uffici e dei carichi, e questo vale non soltanto per i dirigenti degli uffici e per i magistrati che vedono talvolta la loro attività, l’abbiamo verificato anche in una.
Delibera di Quarta Commissione che abbiamo esaminato poco fa, la di e distribuzione dei carichi per trasferimenti rende più difficile il lavoro di tutti, ma ovviamente questo vale anche per l’utenza, ricordiamo anche che, nell’ottica programmatoria di cui ci siamo dati carico, vi è l’articolo 9, terzo comma Città della della della circolare citata che ammette la possibilità di pubblicare anche i posti non ancora vacanti ma che si renderanno vacanti nell’arco dei 90 giorni successivi.
Ecco quindi la necessità di dare corso a delle scelte programmatorie che rendano prevedibili tutto ciò la rubrica della della.
Delibera è intitolata a anche ad un’ipotesi di accordo col ministero della Giustizia, che si è concretizzato in una condivisione della tempistica dei temi delle delle pubblicazioni da parte del ministero della Giustizia sul bollettino del e dei trasferimenti, una volta che questi vengano deliberati dal plenum.
Nella delibera si dà atto nel dettaglio di quelli che sono i tempi dei vari passaggi che portano alla pubblicazione, quindi poi alla successiva presa di possesso da parte del magistrato trasferito nella sede di destinazione, secondo quanto è stato rappresentato dalla direzione generale dei magistrati, del Dipartimento organizzazione giudiziaria del personale dei servizi,
Qui, nel nel corso delle interlocuzioni preparatorio che sono state compiute sia al tavolo paritetico sia separatamente, le tempistiche ordinarie sono mediamente pari a 2 mesi nel quindi nell’ambito della programmazione che abbiamo proposto che proponiamo di votare al plenum, si tiene conto anche di questa di questa tempistiche. Si muove poi dal considerazione che in linea generale, il deflusso dei magistrati trasferiti avviene quasi sempre dal secondo grado al primo grado. Di qui l’esigenza di un’associazione di interpelli che parta dal secondo grado e arrivi al primo, anche se nella continuità che si intenderebbe dare per rispettare il disposto all’articolo 9 della circolare
Manca poi quella soluzione, perché è la previsione sostanzialmente di quattro concorso all’anno fa si Casey, si succedano scusate senza che vi sia sostanziale interruzione, si tratta di un impegno gravoso per la terza commissione, tanto più gravoso se poi consideriamo che esso va coordinato con i concorsi e nella legittimità che chiaramente non possono seguire questa linea programmatorio avendo una durata molto superiore per via del della della valutazione, è rimessa alla commissione tecnica della valutazione intermedia e del concorso per magistrato ordinario, la cui durata media è stato constatato anche attraverso un’attività istruttoria si aggira ormai stabilmente sui 22 mesi.
La proposta quindi indica una scansione temporale che, nella prospettiva che il Consiglio dovrebbe approvare, è destinata a diventare definitiva.
Di tal che da domani noi possiamo pensare che pubblicando sul sito questa scansione i colleghi sappiano anticipatamente, quando ci saranno i bandi per i concorsi di primo e secondo grado e quando ci saranno tendenzialmente le prese di possesso relative a quei bandi da parte dei magistrati che hanno partecipato ai rispettivi concorsi rispetto a questa tabella che si trova alla pagina 24 in alto e 18 in basso della.
Della proposta di delibera abbiamo individuato un emendamento che riguarda tre passaggi per rendere gli stessi meglio coordinati tra il concorso numero uno di secondo grado e il concorso numero 2 di primo grado, concorsi quindi che verranno banditi con sistematicità a inizio febbraio, per quanto riguarda il primo concorso di,
Trasferimenti in
Secondo grado a fine marzo PEC.
Scusate a metà marzo per quanto riguarda i concorsi scusate a inizio aprile per quanto riguarda il primo concorso di primo grado a metà settembre, per quanto riguarda il secondo concorso annuale di secondo grado e a fine novembre, per quanto riguarda il secondo concorso di primo grado,
Grazie, ci sono richieste di intervento.
Nessuna, allora possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica approvata.
All’unanimità.
E prima di proseguire, volevo dare una comunicazione importante che è questa e abbiamo avuto informazione che sono stati raggiunti ufficialmente gli obiettivi del PNRR.
Mi sembra un un risultato davvero straordinario che il paese.
Raggiunge frutto di una sinergia virtuosa tra le istituzioni e credo che sia doveroso anche dar merito.
E ringraziare.
Diciamo chi ha predisposto e contribuito a creare strumenti organizzativi idonei per raggiungimento di un obiettivo così importante, così come tutti i magistrati italiani e chi ha dato loro supporto per per far sì che anche l’unico obiettivo.
Diciamo che era più a rischio di raggiungimento e cioè quello del disposition time civile fosse effettivamente raggiunto, mi risulta che sia stato non solo raggiunto, ma anche ampiamente superato.
Il Consiglio, come tutti sappiamo, grazie anche al lavoro dei Consiglieri che hanno lavorato al tavolo paritetico, ha elaborato strumenti organizzativi e modelli gestionali che sono stati in gran parte recepiti e poi.
Attuati modelli gestionali volti a supportare gli uffici giudiziari, a invitare i dirigenti a trovare soluzioni anche innovative per razionalizzare l’impiego delle risorse e rendere più efficiente la gestione del contenzioso, c’è stata un’attività di controllo e di monitoraggio costante dei flussi di lavoro e anche una ridistribuzione di risorse come sappiamo verso gli uffici maggiormente esposti a rischio a rischio di mancato raggiungimento ovviamente degli obiettivi del PNRR che ha fatto sia anche che venissero sperimentati per certi aspetti applicazioni straordinarie, trasferimenti incentivanti, ecco, credo che adesso la grande sfida sarà quella
Di capire se e in che modo.
Alcuni metodi utilizzati possano essere.
Diciamo nuovamente applicati nell’ottica di una giustizia che non perda insomma, i punti focali fondamentali della giurisdizione, nello stesso tempo sia al servizio dei cittadini, anche dal punto di vista.
Delle innovazioni e dei tempi,
Secondo le risposte che i cittadini stessi si attende si attendono, per il momento mi preme.
Valorizzare, come stavo dicendo, una collaborazione istituzionale davvero virtuosa, perché il risultato è frutto di questo, da un lato, e anche.
Ringraziare davvero tutti, diciamo, lo sforzo straordinario che la magistratura italiana ha compiuto per il raggiungimento di questi obiettivi mi sembrava doveroso, attendevo proprio diciamo che ci fosse l’ufficialità per poterlo condividere con tutti voi, mi è stato or ora comunicato.
Dal ministero, quindi partecipò con voi e vi ringrazio nuovamente per il lavoro svolto e dicevo, partecipo con voi il successo di questa condivisione istituzionale, bene, possiamo procedere con la pratica numero 2, aggiornamento della risoluzione dell’andamento statistico della mobilità dei magistrati, deliberata in data 12 novembre 25 consigliere Basilico,
Grazie a questa delibera ha una funzione essenzialmente conoscitiva per fornire al Consiglio elementi di valutazione e nell’ottica di una programmazione della della mobilità, fa seguito a una delibera del novembre scorso e si incentra per ragioni che sono esposte nelle motivazioni della delibera, soprattutto sugli effetti del turnover negli uffici giudicanti di primo grado quelli che essenzialmente sono toccati in prevalenza dal maggiore maggiore frequenza delle dei trasferimenti.
Gli effetti di dei trasferimenti di un trasferimento.
In un ufficio giudicante sono molteplici vanno dal calendario delle trattazioni, delle decisioni ai tempi di lavoro di tutta la macchina che assiste nella cancelleria oggi nell’ufficio per il processo, il singolo magistrato.
Vanno al toccano la redistribuzione dei carichi.
De di altri magistrati di altri giudici dell’ufficio interessato dal trasferimento riguardano la difficoltà, poi, di inserimento del magistrato che viene trasferito nel nuovo ufficio perché deve studiare cause per lui sconosciuta e deve prendere nuovamente contatti con operatori quali gli avvocati, consulenti collaboratori deve collocarsi in una sezione in un gruppo di lavoro che ha dei propri orientamenti e capire se e in che misura possa,
Adattarsi a questi orientamenti che sono prassi procedimentali, prassi amministrative, orientamenti di carattere sostanziale.
L’indagine che è stata svolta attraverso e grazie alla collaborazione fattiva dell’ufficio statistico ha riguardato tribunali di Ifi distinti in cinque fasce piccoli, con organi chi ci distinti da tribunali fino a 12, magistrati poi da 13 e 20 medi con organico da 21 e 40 e grandi in due fasce.
è quella da 41 a 60 magistrati, quella oltre 60 magistrati questo per quanto riguarda i tribunali ordinari per tutti, perché poi ci siamo occupati anche degli uffici specializzati, sono stati adottati due criteri di fondo, la percentuale media giornaliera di scopertura nell’ambito del quinquennio 2022 mila 24, che misura l’entità delle vacanze sofferte da ogni ufficio giudiziario e poi la durata media della vacanza nella pianta organico.
In giorni, misurando quindi la persistenza di una vacanza, di una scopertura nel tempo e la delibera, come vedete, è molto dettagliata, io non mi soffermo neanche sui risultati delle singole fasce di analisi che hanno riguardato da un lato i tribunali ordinari, dall’altro lato le Sezioni lavoro considerate separatamente nella misura in cui le delibere di trasferimento riguardano separatamente alle Sezioni lavoro i tribunali per i minorenni e i tribunali di sorveglianza.
Ciò che è emerso è però una tendenza sostanzialmente univoca, quella per cui, se da un lato le vacanze sono tendenzialmente più frequenti negli uffici di maggiori dimensioni e questo per un fatto.
Evidente di numeri assoluti all’interno di un ufficio giudiziario, dall’altra parte, la durata della scopertura nella pianta organica del.
Dell’ufficio piccolo è.
Inversamente proporzionale è molto supera quell’ufficio grande e quindi eh eh vi è una durata inversamente proporzionale alla dimensione dell’ufficio, più l’ufficio è di piccole dimensioni, meno l’ufficio è evidentemente appetibile perché già un ufficio lontano dai centri nevralgici della vita quotidiana perché è già un ufficio scomodo perché già un ufficio dove i carichi di lavoro sono promiscui e quindi il magistrato non può specializzarsi perché già un ufficio dove anche la carenza del personale amministrativo fa più sentire gli effetti.
Rispetto all’ufficio dove il, le carenze si distribuiscono su grandi numeri, di modo che anche diventa sempre più difficile pervenire ad una copertura del delle vacanze in questi uffici alcuni dati sono dati veramente strabilianti, abbiamo
Scoperture che perdurano per quasi un anno percentuali di scoperture che negli uffici specializzati e sono sostanzialmente sovrapponibili, e questo dimostra come anche non è la specializzazione quella che caratterizza e indirizza le vacanze nelle piante organiche, ma è sostanzialmente l’elemento dimensionale.
Eh eh
E per quanto riguarda gli uffici specializzati, tra l’altro, questo elemento dimensionale va via via sempre più allontanandosi dall’elemento territoriale poiché, e ripeto parlo qua degli uffici specializzati che hanno però dimensioni similari a quelli di uffici ordinari periferici, par pensiamo al Tribunale di Sorveglianza di Milano, 15 magistrati, tribunale, sorveglianza di Napoli, 14 magistrati, Tribunale di Sorveglianza di Roma il più grande 17 magistrati quindi dimensioni analoghe a quelle di un ufficio di tribunale ordinario piccolo.
Ecco qua, le percentuali di scopertura mediamente, nel quadriennio sono dell’11%, ma la durata media di una scopertura è di sei mesi e sei giorni andiamo a praticamente 200 giorni di scopertura, tempi indubbiamente difficile da sopportare per uffici e di queste di queste dimensioni che fanno riflettere e questo poi è la sintesi finale sintesi, direi politica della della delibera fanno molto riflettere sulle.
Riforme in corso.
Il Gip collegiale uffici tribunale per le persone e i minori e la famiglia.
Come siano compatibili questi interventi in uffici di queste dimensioni, francamente risulta difficile, è difficile comprendere, bisogna bisognerà tenere conto di tutto ciò è la delibera, pone questo tipo di indicazione per le riforme future, grazie.
Richiesta di intervento
Consigliere Fontana.
È evidente che questo questo, questa analisi rileva nella prospettiva del dibattito sulla geografia giudiziaria, riapertura di uffici giudiziari o prospettiva alternativa, accorpamento di uffici giudiziari è evidente che queste sono scelte che spettano alla politica, ma è è importante il contributo tecnico.
Puntuale che dà il.
Consiglio, il Consiglio superiore della magistratura attraverso questi studi.
Entro questo quadro più generale, poi, si sta ponendo il tema della della revisione delle piante organiche, che ovviamente ha una portata più circoscritta rispetto al tema della geografia giudiziaria, e vi è stato già su questo punto un incontro Delta nell’ambito del tavolo paritetico tra Commissione settima e ministero.
E nell’ambito di quella riflessione sulla revisione delle piante organiche, un primo contributo di massima che è stato dato dalla Commissione settima è stato quello di individuare come criterio principale su cui ragionare quello da cui partire, che quello della comparazione dei flussi in ingresso nei vari nei vari uffici ma come ulteriore criterio di specificazione ovviamente accanto a quelli eventualmente di tipo qualitativo anche come indice che abbiamo suggerito a cui dare un autonomo rilievo e il tasso di scopertura almeno questa espressione che abbiamo utilizzato tasso di scopertura endemico.
In termini di durata dei degli uffici, per come proprio emerge da questo lavoro.
Cioè lo spunto di riflessione, perché siamo ancora in fase di elaborazione e che nell’assetto delle piante organiche si debba tener conto della Percent della durata media di scopertura, ovvero un Ufi uffici che hanno un tasso di scopertura endemica, ad esempio del 15% rispetto ad altri uffici che invece hanno un tasso di scopertura.
Meglio inferiore, questo è un indice che si te che può debba essere valorizzato ai fini della ridefinizione delle delle dimensioni delle piante organiche, ecco, questo è un’informazione che do molto tecnica, molto specifica, ma che fa capire quanti?
Quanti sono i piani che poi si intersecano e che vanno tenuto presenti, quindi questo lavoro fatto dalla Commissione terza insieme all’Ufficio statistico, è particolarmente importante su molteplici piani, quello più generale della geografia giudiziaria, ma anche su un piano più più circoscritto, più tecnico ma comunque importante comunque in senso lato.
Di irrilevanza politica giudiziaria che è quella della revisione delle delle piante organiche.
Altri.
Nessuno possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Collocamento fuori dal ruolo organico della dottoressa balletti, consigliere Morello.
Ma per le sezioni precedente, nelle more della seduta del plenum e nei giorni scorsi è arrivata alla revoca della dottoressa balletti, quindi.
Non c’è da provvedere paritetico.
Chiediamo il ritorno in Commissione per archiviarla ESA bene, a questo punto, allora per il ritorno in Commissione favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica approvata all’Onu ritorna in Commissione, approvato all’unanimità, conferma del collocamento fuori dal ruolo organico del dottor Carlos consigliera Bertolini.
Sì, grazie si chiama, si tratta della richiesta di conferma del collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura del dottor Sergio Gallo, magistrato ordinario ha conseguito la settima valutazione di professionalità formulata la richiesta al ministro della Giustizia su richiesta dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per consentire al magistrato di proseguire col proprio consenso nell’incarico di direttore della Direzione antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
La Commissione ha esaminato le funzioni proprio dell’incarico e ha ritenuto che le attribuzioni connesse.
Presentano un evidente interesse per l’amministrazione della giustizia, in quanto consentono al magistrato di maturare un patrimonio di competenze e di particolare rilievo se poi verificato che il periodo complessivo, ai sensi della norma di permanenza fuori ruolo maturato al dottor Gallo, tenuto conto degli incarichi precedenti e dell’esclusione dal computo del periodo di aspettativa non supera il limite massimo decennale che è previsto dalla legge, trattandosi poi della prosecuzione di un incarico già autorizzato, la conferma non incide sul contingente numerico dei magistrati, collocabili fuori dal ruolo organico della magistratura previsto dalla normativa in essere ritenuto pertanto l’assist sussistenza di tutti i presupposti normativi sostanziale richieste dalla disciplina vigente
Si chiede al plenum di confermare il collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura del dottor Sergio Gallo.
Grazie, ci sono richieste di intervento.
Nessuna procediamo con il voto favorevoli, contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, collocamento fuori dal ruolo organico della dottoressa Marina Marra, consigliere d’Auria. Grazie Presidente, io mi riporto alla delibera e ne chiede l’approvazione. L’unica precisazione, la faccia su due profili uno sul Land calcolo della percentuale di scopertura dell’ufficio perché il dirigente nel dare parere negativo, Eva con evidenziano in delibera erroneamente computato nell’organico l’assenza derivante da dal collocamento fuori ruolo, mentre il calcolo va fatto a monte della delibera di collocamento, sicché l’organico presentava una scopertura del 14% presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina e, il secondo profilo attiene alla valutazione della rilevanza e della situazione di organico, di complessità di deficitaria del Ca’dell’ufficio di gabinetto come c’era rappresentata laddove, a fronte di una costruzione di 14 addetti, viene una scopertura di sei posti ed Erin
L’ente, il rientro in ruolo e anche di tre magistrati, quindi nella ricorrenza dei presupposti previsti dalla circolare della e anche dell’interesse dell’amministrazione per l’incarico la proposta di disporre il collocamento fuori ruolo della dottoressa Marina Marra per farle assumere la funzione presso il cammino del Gabinetto del Ministro della Giustizia ufficio di diretta collaborazione con funzioni amministrative grazie,
Con emendamento.
Giusto.
Grazie Presidente, si è un mero errore materiale.
Procediamo con il voto se non ci sono interventi favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, collocamento fuori dal loro organico della dottoressa Hubler, consigliera Bianchini.
Sì, grazie Presidente, si tratta appunto della pratica di collocamento fuori ruolo organico della dottoressa Hubler, che attualmente giudice del Tribunale di Napoli ed ha conseguito la settima valutazione di professionalità il fuori ruolo riguarda l’incarico e dovrebbe assumere quale Direttore dell’Ufficio terzo della direzione generale degli Affari giuridici e legali del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del ministero della Giustizia la terza commissione ha esaminato tutta la documentazione, la dottoressa Hubler non è mai stata collocata fuori ruolo.
E per quanto riguarda il parere del dirigente del Consiglio giudiziario, sono entrambi positivi, quindi favorevoli al collocamento fuori ruolo.
Per quanto concerne la scopertura dell’ufficio di provenienza
Si rileva una scopertura pari al 13%.
L’unica nota del presidente del tribunale del futuro favorevole al collocamento attiene alla possibilità di disporre il collocamento fuori ruolo successivamente alla conclusione del periodo relativo al turno feriale che va dal 27 luglio all’8 agosto.
Non sussistono pertanto criticità e quindi la richiesta all’unanimità della terza commissione è quella di autorizzare il collocamento fuori del ruolo organico della Sauber, grazie.
Ci sono richieste di intervento, nessuna possiamo col vuoto, ko col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Dottoressa Antonuccio, consigli consigliera, Bianchini sì, grazie Presidente, si tratta di una richiesta di trasferimento temporaneo ad altra sede.
Formulata la dottoressa Eleonora Antonuccio, magistrato che è in attesa della prima valutazione di professionalità attualmente giudice del tribunale di Gela, che ha chiesto il trasferimento temporaneo al tribunale di Torino in applicazione dell’articolo 17 della legge 28 luglio 1999 266, ossia quella recante le disposizioni concernenti il trasferimento del personale delle forze armate e le forze di polizia.
In quanto il marito della dottoressa Antonuccio, vice questore aggiunto della Polizia di Stato, è stato trasferito d’ufficio della questura di Palermo alla questura di Torino a decorrere dal 7 settembre 2026. La terza Commissione ha pertanto,
Riscontrato che sussistono tutte le condizioni per procedere con il trasferimento temporaneo al tribunale di Torino vi sono infatti 12 posti vacanti e pertanto la proposta è quella nei termini che ho detto in all’inizio, quindi quello di trasferire la dottoressa Eleonora Antonuccio, in via temporanea,
A sua domanda dal tribunale di Gela al tribunale di Torino, grazie.
Grazie.
L’evento.
Nessuna procediamo con il voto favorevole.
Contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità, c’è una pratica segretata, consigliera Bertolini e devo chiudere.
Stop cosa consono?
Beh, allora la trattiamo così, prego, consigliera Bertolini.
Si tratta di un’istanza che ha presentato la dottoressa già da Rizzo, il magistrato ordinario, in attesa della prima valutazione di professionalità sostituto, procuratore della Repubblica al Tribunale di Agrigento per ottenere il trasferimento extra ordinem alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo con le stesse funzioni ai sensi della legge 104,
È stata presentata in ragione della necessità di prestare assistenza a un familiare riconosciuto, portatrice di un handicap particolarmente grave, che richiede necessita di cure.
E che comportano il trasferimento del domicilio della persona sottoposta alle cure presso l’abitazione della dottoressa Rizzo
Alla luce della normativa valutata, la Commissione ha fatto un’istruttoria piuttosto approfondita e ha valutato che il trasferimento costituisce proprio una misura necessaria per garantire questa assistenza effettiva e continuata da parte della dottoressa al suo familiare, pertanto, preso anche atto che la Procura della Repubblica al Tribunale di Palermo ci sono vacanti tre posti di sostituto procuratore non ancora pubblicati, la commissione ha ritenuto che tale circostanza consenta l’accoglimento dell’istanza senza alcun pregiudizio per le esigenze organizzative dell’ufficio. Pertanto si propone al plenum di deliberare il trasferimento della dottoressa già da Rizzo presso il tribunale di Palermo con funzioni di sostituto procuratore. Grazie richiesta di intervento, nessuna procediamo con il voto favorevoli
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, andiamo alle pratiche di quarta.
Terza valutazione della dottoressa Maria Maria Carla quota consigliere, papà?
Grazie Presidente, è una pratica che ha una sua complessità, che si è.
Ecco, dicevo, è una pratica che ha una sua complessità e che diciamo presenta due nodi problematici, da una parte la vera e propria valutazione di professionalità e dall’altra una questione procedimentale sulla quale la Commissione ha discusso a lungo e poi si è orientata a maggioranza per la soluzione che si propone con questa delibera allora andiamo.
Con ordine, diciamo, la dottoressa Maria Carla, quota funzioni di giudice presso il tribunale di Venezia.
La valutazione, diciamo, del dirigente dell’ufficio
Positiva e sono evidenziati alcuni sforamenti sui tempi di deposito dei provvedimenti che tuttavia in questa prima fase di valutazione vengono ritenuti, diciamo, compatibili con la valutazione positiva, altrettanto positiva è la valutazione del Consiglio giudiziario di Venezia.
Valutazione che interviene il 19 novembre del 25 qui le date sono importanti per comprendere poi la seconda questione è quella su cui mi intratterrò al termine del mio.
Intervento però il Consiglio, già il Consiglio giudiziario è più critico rispetto alla capacità di organizzare il proprio lavoro della dottoressa quota, tant’è vero che qui esprime una valutazione negativa e, diciamo, esprime con sinteticamente un giudizio di buono invece di che è ottimo, appunto considerando che fra gli indici positivi che neanche accanto agli indici positivi che neanche un quarto negativo che è appunto quello che riguarda la capacità di organizzare il proprio lavoro, però, complessivamente la valutazione del Consiglio è positiva e dicevo, interviene il
19 novembre il Consiglio aveva precedentemente, qualche settimana prima della sua deliberazione del 19 novembre, invitato il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia a segnalare eventuali fatti specifici che riguardavano la dottoressa quota, ma alla data dell’addio.
Deliberazione nulla era pervenuto dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati, quindi il 19 novembre la il Consiglio giudiziario conclude la sua parte della procedura.
E quindi perfezionando, esaurendo questa, questa fase e il 7 gennaio, però, dell’anno 26, quindi un mese e qualche giorno dopo la deliberazione del Consiglio giudiziario, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, invece, fa pervenire una serie di osservazioni, una serie di segnalazioni anche molto puntuali segnalazioni di carattere negativo che riguardano il ricorso eccessivo alle,
Le udienze in modalità cartolare il rapporto poco collaborativo con l’Avvocatura e in ritardo nel provvedere alle istanze delle parti. Il Consiglio giudiziario rileva la tardività di questa segnalazione del Consiglio, dell’Ordine degli avvocati e trasmette al Consiglio superiore della magistratura il 5 febbraio
Il parere negativo, appunto del Consiglio, dell’Ordine degli avvocati e qui veniamo alla fase deliberativa della Commissione e quindi alla questione che si sottopone al plenum diciamo che la la parte che riguarda la valutazione di professionalità, così come istruita amo fino alla decisione del Consiglio giudiziario è sostanzialmente positiva è la Commissione a maggioranza condivide questa positività ritenendo che i ritardi evidenziati siano giustificabili alla luce di una serie di,
Elementi sia di carattere personale, la presenza di di assenza per maternità e poi l’accudimento di prole in giovanissima età sia di disorganizzazione dell’ufficio, carico giudiziario.
Carico di lavoro e tutto il resto lo rendono giustificabili, diciamo questi ritardi, la questione però si pone in termini diversi, se viene presa in considerazione anche la serie di segnalazioni espressa dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati, perché sono molto puntuali sulle stesse peraltro replica la dottoressa quota sempre una volta,
Diciamo oltrepassati questi termini a cui facevo riferimento prima, quindi in una fase, in una sorta di limbo, diciamo fra la decisione del consiglio giudiziario e la decisione del Consiglio superiore della magistratura, quindi la questione sta tutta qua, la Commissione a maggioranza ritiene non utilizzabili queste segnalazioni del consiglio dell’ordine.
Pervenute una volta che la fase in sede locale si è esaurita, questo perché innanzitutto questa interlocuzione era possibile prima della decisione del Consiglio giudiziario, il consiglio giudiziario aveva invitato il Consiglio dell’Ordine a presentare eventuali osservazioni, poi perché, come sappiamo, nel consiglio giudiziario siedono dei rappresentanti,
E dell’avvocatura e nulla avevano.
Obiettato segnalato con riferimento alla dottoressa quota, diciamo in tempo utile perché queste considerazioni venissero utilizzate dal Consiglio Giudiziario stesso, quindi si tratta di capire, appunto se.
Diciamo osservazioni indirizzate praticamente direttamente al Consiglio, una volta che si è esaurita la procedura in sede locale, siano siano utilizzabili. La Commissione ritiene di no perché ritiene che il procedimento sia un procedimento tipico, dove i ruoli e gli interventi delle varie parti devono tenere in conto le esigenze, le esigenze del contraddittorio e di ordinato svolgimento, diciamo del procedimento. Quindi, una volta spirati questi termini, non è più possibile. Diciamo prendere in considerazione queste segnalazioni. È chiaro che se il consigliere dell’ordine volesse indirizzarsi direttamente al Csm, potrebbe formulare un esposto, e a questo punto l’esposto sarebbe esaminato in prima Commissione. Seguirebbe un altro percorso, quindi la Commissione, diciamo, si è ispirata a un criterio di rigorosa tipicità dei procedimenti, ritenendo quindi inammissibili le
Osservazioni del Consiglio, dell’Ordine degli avvocati in conclusione, quindi, si propone di esprimere parere positivo alla valutazione di professionalità della dottoressa quote.
Grazie consigliera Abenavoli, grazie, io volevo spiegare la mia astensione, mi sono astenuto in quanto ritenevo che fosse scrive potessero prendere in considerazione questi rilievi, si può e si dovesse quindi, sulla base di queste indicazioni, fare un’istruttoria che invece non è stata fatta proprio perché si è detto che di queste cose non si doveva tenere conto secondo me questo è un approccio formalistico che non mi sembra adeguato alla situazione, nel senso che il Consiglio superiore,
Quello che da poi la valutazione positiva, non positiva o negativa, e quindi fino a che non decide, secondo me non ha senso escludere dal novero delle cose conoscibili quelle di cui viene a conoscenza in un momento successivo a quello del parere del Consiglio Giudiziario, se vuole il parere del consiglio giudiziario su quel punto gli rimanda.
La richiesta dicendo Conso insomma, rate fornite le vostre considerazioni sul su questi elementi che sono emersi successivamente, questo è quello che penso, però poi, mi sembra che è quello che si ricava anche dalle norme, perché noi abbiamo l’articolo 15 della nostra circolare sulle valutazioni di professionalità che dice fascicolo per la valutazione del magistrato e tutte le cose che vi,
Rientrano e al l’ultimo punto dice gli ulteriori atti e documenti indicati nel successivo articolo 16, ove posti a fondamento della delibera conclusiva del procedimento di valutazione nell’articolo 16.
Si fa l’elenco di tutti questi altri elementi di conoscenza che, se sono posti a fondamento della delibera conclusiva, devono essere inseriti nel fascicolo per la valutazione del magistrato. Però è tra questi c’è le segnalazioni del competente Consiglio dell’ordine degli avvocati, sempre che si riferiscono a fatti concreti e oggettivi incidenti in senso positivo o negativo sui requisiti, però, poi, al comma 2, si dice che solo questi, cioè le segnalazioni del Consiglio, dell’Ordine degli avvocati trasmessi al Consiglio giudiziario dal presidente della corte d’appello, dal procuratore generale presso la medesima Corte, con le loro eventuali considerazioni, sono trasmesse obbligatoriamente dal Consiglio giudiziario al Consiglio superiore della magistratura. E questo è un primo elemento che mi fa pensare che già queste hanno uno statuto diverso, cioè se sono circostanze di cui sempre il Consiglio deve venire a conoscenza e deve valutare, ma
Secondo me, la cosa che toglie ogni dubbio è l’articolo 21 dice.
Se la componente degli avvocati Previti accesso alla documentazione di cui agli articoli 15 e 16 abbia espresso un voto unitario, deve essere indicato nel parere.
Il voto che esprime la componente è espresso con le modalità è, insomma, secondo le indicazioni dell’articolo 16 del decreto legislativo 25 del 2006, che è chiarissimo perché dice che è se il Consiglio dell’Ordine degli avvocati,
Nel segnalare fatti specifici ai sensi dell’articolo 11 bis, eccetera. Ha deliberato che questi devono comportare una valutazione di professionalità del magistrato positiva, non positiva o negativa alla componente degli avvocati. Esprime un voto unitario in senso conforme, quindi ci sta dicendo che tu ci sono due cose diverse, cioè un conto, il potere del Consiglio, dell’Ordine di portare all’attenzione del Consiglio superiore una qualunque circostanza che ritiene meritevole di attenzione e che può incidere o non incidere sulla valutazione di professionalità. E questa è una valutazione che faranno gli organi di autogoverno e un altro conto è il potere del Consiglio, dell’Ordine degli avvocati di dire che, rispetto a quella pratiche rispetto a quelle vicende, intende esprimere un voto. Quindi io ritengo che non si non ci si possa esimere dal fare una valutazione in concreto di questi fatti. Poi si verificherà se sono
Sufficienti a se sono provati, insomma, tutto però, ecco qui, per questa ragione mi sono astenuto.
Ci sono altre richieste di intervento prego Consigliere Dowling, grazie presidente, per spiegare invece perché in Commissione io e la maggioranza della Commissione abbiamo ritenuto, come già anticipato, il consigliere padano, cerco di spiegarlo alla luce delle intelligenti, ovviamente osservazione della consigliera.
Abenavoli perché le stesse non ci sembrassero pertinenti e, soprattutto, irrilevanti rispetto al procedimento di Valutazione. Ricordiamoci che ci muoviamo qui in una fase che è quella tipica della precedente o di valutazione quadriennale dei magistrati, procedure in cui ci sono degli attori istituzionali che hanno anche visto accresciuto il proprio ruolo e la propria la propria consapevolezza, e anche la capacità decisionale nell’ambito della procedura, in particolare il consiglio dei rappresentanti dei Consigli dell’Ordine degli avvocati nei consigli giudiziari. Ricordiamo che ogni anno il Consiglio superiore trasmette ai consigli giudiziari l’elenco dei magistrati per i quali, nel corso dell’anno, è prevista l’espressione del giudice. Il parere, ai fini della valutazione di professionalità, che viene trasmesso a sua volta tutti i Consigli dell’Ordine per consentirgli una consapevole piena valutazione nell’ambito della direttiva, da dare al rappresentante del Consiglio dell’Ordine per esprimere nella sede del Consiglio giudiziario, nel contraddittorio sia controlli dirigente degli uffici con i rappresentanti del Consiglio giudiziario. Se vi sono criticità nell’ambito quadriennale che attengono ai profili del che conosciamo, della capacità dell’impegno, laboriosità e diligenza. Questo è ritualmente, è avvenuto nel caso di specie
Tutto è stato trasmesso nei termini le criticità che Irap che il dirigente, come ci ha anticipato, ha evidenziato sul deposito dei provvedimenti sono state vagliate dal Consiglio giudiziario di Venezia senza dare adito anche dal rappresentante del Consiglio dell’Ordine hanno alcol qualsivoglia valutazione critica, successivamente ci tengo a precisare per fatti antecedenti alla segnalazione perché questo penso sia un dato dirimente e consente di di,
Far convergere ad unità quella che può apparire una discrasia per fatti pregressi, che quindi potevano benessere sollecitati e valutati nel contraddittorio, il Consiglio dell’Ordine trasmette una segnalazione al Consiglio giudiziario, il quale prende atto della circostanza di aver già consumato il proprio potere nell’esprimere il parere e quindi doverosamente rassegna al Consiglio.
Hanno in Commissione, è sembrato che nell’ambito di una procedura amministrativa.
Quando gli attori istituzionali vedono decorso il proprio termine per l’espressione del potere, questo non è una mera formalità a una norma, ha una ratio profonda, collegata alla necessità di una valutazione contr nel contraddittorio da parte dei colloqui, è chiamato ad esprimere il parere in questo caso il Consiglio giudiziario, sicché dare la possibilità a un’apertura senza limiti di Intini d’ingresso, istruttori, successivi, senza contraddittorio, oppure che devono appesantire l’istruttoria per ritornare indietro e si poneva anche in un clima in una con forte contrapposizione con un principio di efficienza e celerità delle valutazioni, senza nulla togliere al fatto che segnalazioni di serie ed vere e serie e profonde quale può certamente potrà essere quella relativa alla dottoressa quota hanno altre strade amministrative Di Vaio che esulano dalla valutazione di professionalità e potranno essere recuperate dopo parlo della prima Commissione. Se ci sono problemi di semidirettivi, c’è la quinta Commissione. Certamente non possono essere introdotte per fatti pregressi, secondo noi, nell’ambito della procedura di valutazione,
Ancor di più per un profilo la segnalazione, io credo, quella della circolare, quella che, mentre il Consiglio dell’Ordine attiene a giudizio specifico su un singolo fatto concreto, la valutazione complessiva sulla professione del magistrato, rispetto alla quale il Consiglio dell’Ordine può dare direttive e quindi va espressa, è cosa diversa ed è un giudizio appunto particolare su fatti specifici, pare perché però colora il giudizio negativo all’intero periodo, quindi non è nemmeno perfettamente assimilabile a quella che, nel caso di specie, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia ha fatto. Per tutte queste ragioni, sinceramente, ci è sembrato più coerente col sistema e con la procedura amministrativa, ritenere che non potessero essere accettati fatti conosciuti a un’ultima precisazione non sono fatti successivi, sono anche fatti più conosciuti prima. Noi ci siamo anche posti il problema di evitare che per un difetto di comunicazione del Consiglio, dell’Ordine del Consiglio non potesse valutare fatti pregressi, che però il Consiglio dell’Ordine non conosceva, anche in questo caso il Consiglio. L’ordine di sapeva prima dell’espressione del parere. Per tutte queste ragioni non ci è sembrato coerente, con col sistema della procedura, dare spazio a queste ulteriori appendici istruttorie. Grazie
Grazie consigliera, Nicole, grazie, chiedo piuttosto un chiarimento alla quarta commissione, anche alla luce di quello che ha detto il consigliere d’aurea, cioè si tratta di fatti pregressi, però una segnalazione che riguarda fatti specifici fatti pregressi erano stati esaminati dal nel periodo precedente di valutazione erano noti non erano noti quindi no, perché il tema ecco riguardano il quadriennio, non questo ma quello precedente, giusto o no, questo è importante.
Qua a riguardano il quadriennio, in valutazione quindi rientrano nel periodo questo non l’avevo capito, va be’quindi.
è la commissione ha ritenuto che non fossero da approfondire da esaminare per le ragioni che ci ha esposto la consigliera Benavoli, volevo capire questo, grazie, grazie, Consigliere Forziati, grazie sì, la questione procedurale non ci torno effettivamente ad entrambe le ricostruzioni sono possibili e quindi,
Penso però che forse vi fornisco un ulteriore elemento di conoscenza per ricordarvi che la segnalazione che rivolgo al Consiglio giudiziario in questa pratica in Quarta è stata ritualmente trasmessa alla prima Commissione, che ha compiuto tutta l’istruttoria necessaria, quindi noi in quella sede abbiamo acquisito sia l’esposto del Consiglio dell’Ordine sia le giustificazioni della collega.
E l’abbiamo portata poi in plenum con una delibera di una proposta di archiviazione che lo scorso 17 giugno è stata approvata con tre astensioni e nella delibera si dà conto molto anche di questi singoli ritardi e le giustificazioni da perché la criticità afferiva in sede di prima Commissione sia ad alcuni segnalati ritardi sia ad alcuni comportamenti di poca collaborazione diciamo con l’avvocatura nella delibera si ed ha compiutamente atto di quello che risulta in cui la dottoressa quota ha fatto notare come alcuni dei ritardi segnalati fossero in realtà basati su dati errati, fossero state fatte rilevazioni di cancelleria non
Ufficiali, tant’è che lei ha allegato alle note le rilevazioni ufficiali, dalle quali molti di questi ritardi, che poi erano quattro quelli segnalati come critici con i numeri di RG da parte dell’avvocatura ma in realtà non erano così così significativi e questo forse per tornare un po’al merito ci conforta nella decisione finale della Commissione perché ricordiamo che questa criticità afferiva solo a uno degli indicatori del parametro della capacità quindi diciamo, è un contesto che la Plenum comunque ho già avuto modo di esaminare in quella delibera.
E la vicenda è stata esaminata in, ovviamente, con la prospettiva dell’articolo 1, però ci ha risposto anche un po’sul merito al peso di questi ritardi, che non erano oggettivamente significativi, anche rispetto ad altri precedenti che il Consiglio ha adottato nella materia dei ritardi, grazie, il contenuto di quella delibera non è richiamato in questa però,
Cioè sono due cose separate.
E quella delibera è dello scorso 17 giugno, però c’è.
Lo lo rinomina Sulta richiamata, c’è in punto di motivazione una cosa a sé bene.
A questo punto prego Consigliere Cosentino scusate.
Allora io annuncio il mio voto contrario.
Perché penso che questa delibera sia errata in diritto.
Errata in diritto per una ragione molto semplice, sovrappone i due passaggi procedimentali diversi.
Una cosa è il potere che la legge attribuisce all’Ordine degli avvocati.
Di esprimere, attraverso i suoi rappresentanti in consiglio giudiziario, un voto.
Voto che ha caratteristiche molto particolari perché è un voto unitario.
Il che significa che i due avvocati che seguono nel consiglio giudiziario non possono esprimere valutazioni disgiunte.
Ed è un voto in cui.
I due avvocati che seguono in Consiglio giudiziario svolgono una funzione sostanzialmente di nuncius, in quanto si fanno portatori dell’indicazione del consiglio dell’ordine.
Il quale con quel voto, assume una responsabilità amministrativa di orientare col voto il parere del consiglio giudiziario.
Tutto questo non c’entra, secondo me, con quello di cui stiamo discutendo ora.
Perché qui stiamo discutendo di una nota con cui il Consiglio dell’Ordine trasmette al Consiglio giudiziario e per il suo tramite, al Consiglio superiore della magistratura, dei fatti a suo avviso rilevanti ai fini della valutazione di professionalità.
Ed è perfettamente irrilevante che sia stato fatto prima o dopo che sia stata esercitato o non esercitato il diritto di voto.
Perché il diritto di voto del del consiglio, dell’ordine e un diritto di voto che presuppone una deliberazione del Consiglio dell’ordine e quindi presuppone che il Consiglio dell’Ordine discuta e valuti e voti ed esprimono la maggioranza e tutto questo potrebbe benissimo non essersi realizzato, perché magari può esserci benissimo una situazione in cui la maggioranza del consiglio dell’Ordine ritiene che non ci sia motivo per esprimere un voto positivo o negativo in quella procedura valutativa ma tutto questo non c’entra con la rappresentazione di fatti che la cui valutazione la legge,
Prevede a tutela della completezza dell’istruttoria del Csm, non è un problema dell’avvocatura, è un problema del Csm, il Csm non può essere cieco.
E non può avvolgere intorno ai propri occhi le bende del formalismo più esasperato per cui non si sarebbe potuto queste cose Dacia ha ammazzato il figlio, però non lo possiamo valutare perché ci è arrivato, dopo che sono scaduti i termini nel quale si era invitato il C il COA ah beh mai manifestare il voto io trovo che questa delibera sia la cosa più lontana dalla sensibilità che il Consiglio supremo della magistratura dovrebbe esercitare nell’assunzione del proprio dovere di valutazione dei magistrati.
E penso che noi facciamo un errore gravissimo se affermiamo questo principio, perché una cosa è la tutela del contraddittorio che sacrosanta e che può tranquillamente essere realizzata attraverso l’apposito conferimento di Termini per controdedurre alle a tutte le parti interessate.
Una cosa è il dire, faccio la scimmietta che non vede, non sente, non guarda e perché di questo stiamo parlando e la riprova me la dà l’intervento del consigliere Forziati, che tira fuori una pratica di prima, ma che c’entra la la, la la l’Income,
Fattibilità ambientale con questa situazione non è un problema di incompatibilità ambientale, non doveva andare in Prima guerra, doveva stare qua qua, dovevamo parlarne di questa questione.
Quindi voto contro.
Bilico, poi consigliera, Marchianò grazie consigliere Carbone alla luce delle considerazioni del Consigliere Cosentino, in cui mi ritrovo pienamente, io devo dire che mi sento del tutto insoddisfatto dall’espressione di un parere contrario o di un padre o di un’astensione, perché qui non dobbiamo valutare la correttezza della procedura doveva valutare la collega,
E quindi io credo che sia per me il posto che io non ho gli elementi per esprimere una valutazione di professionalità della collega, perché non vengono richiamati i contenuti delle osservazioni.
Dei con se l’ordine, tantomeno la collega ha avuto soddisfazione del principio di contraddittorio rispetto a questi fatti e tantomeno questi fatti sono stati analizzati dalla Commissione, credo che sarebbe corretto addivenire alla soluzione di un ritorno in Commissione se noi siamo d’accordo, ovviamente perché questi fatti vengano superando quella operazione di cecità di cui ci parlava Xi è consentito.
Vengano esaminati dalla dalla Commissione e quindi poi se ne possa, si possono valutare.
Quindi c’è una richiesta formale di ritorno in Commissione a questo punto, poi, a questo punto chiedo di poter interloquire sia sul ritorno in Commissione che, eventualmente, sulla pratica, e poi ovviamente teniamo distinti i voti consigliera, Marchianò sì, grazie e proprio sul ritorno in Commissione in realtà era su quello che io volevo intervenire nel senso che,
E, se necessario, la leggiamo direttamente in plenum. Nella delibera la sostanza di queste osservazioni del consiglio, dell’Ordine e delle controdeduzioni della dottoressa Maria Carla quota sono riportante. Le osservazioni del collega sono riportate nel paragrafo 5 della delibera. Forse c’è stata. Ecco, la questione procedurale ha spostato un po’l’attenzione sia del relatore che della discussione del plenum, appunto sulla sul parere negativo tardivo del Consiglio, dell’Ordine degli avvocati, ma assolutamente non possiamo affermare qui che la quarta commissione non è andata a fondo. Non ha esaminato le criticità che sono state rappresentate dagli avvocati del Consiglio dell’Ordine di Venezia, tant’è che abbiamo anche le osservazioni riportate riportate, le controdeduzioni della dottoressa quota, riportate al paragrafo 5, sia sui ritardi sia sulle altre criticità, e la collega si fa riferimento nella giusta per quanto riguarda la giustificazione dei ritardi proprio alle circostanze e poi richiamate dal collega Forziati nel in con riferimento alla pratica di prima cioè ad un errore nella rilevazione dei tempi di deposito dei provvedimenti da parte della cancelleria e dal fatto che nel periodo oggetto di valutazione era madre di una bambina di età inferiore ai tre anni e che quindi aveva goduto di particolari misure e aveva avuto delle particolari difficoltà. Tutto questo nella delibera c’è. Il problema qui è che il dibattito si è incentrato su sulla questione procedurale che possiamo anche
Possiamo condividere o non condividere, ma il fatto di chiedere il rispetto della procedura prevista dalla legge e dalla circolare sulla val, sul parere, sul voto negativo del Consiglio, dell’Ordine in sede di valutazione di professionalità, non non significa che la Quarta Commissione qui non abbia non sia andata a fondo sulla questione e sulle questioni sollevate dagli avvocati.
è da ed è ed e non abbia tenuto conto delle controdeduzioni dell’interessata.
Consigliere, Ernesto Carbone.
Grazie, signor Vicepresidente, io, alla luce degli interventi che ho sentito finora, chiederei un ras.
Votare che abbiamo il tempo per guardare forse un po’meglio approfondire questa pratica in alternativa, voto favorevole al ritorno in Commissione.
Allora completiamo prima al Giro consigliera, miele, grazie, io mi ritrovo totalmente nell’intervento del consigliere Cosentino, quindi non ripercorro gli argomenti già da lui spesi, tengo tuttavia sottolineare due passaggi, il parere del consiglio giudiziario è stato adottato il 19 novembre 2025,
Il parere del Consiglio dell’Ordine è sopraggiunto un paio di mesi dopo, a febbraio 2026.
Quindi è vero che, ovviamente, in assenza di un segmento previsto dalla procedura, dalla normativa primaria, come dire questo, si deve conciliare col principio di buona amministrazione, non si può pensare di bloccare i lavori di un organo amministrativo, diciamo pure, di autogoverno in sede decentrata ma tuttavia secondo me bene avrebbe fatto il Consiglio giudiziario a sollecitare,
Questo parere, per consentire una valutazione a 360 gradi e soprattutto una valutazione secondo le regole poste dalla normativa primaria, regole che prevedono che sia necessario il parere del Consiglio dell’Ordine, per cui tra l’altro rilevo che,
La mancata, il mancato invio tempestivo del consiglio dell’ordine non è formalmente sanzionato con una successiva inammissibilità, così come il Consiglio dell’Ordine, com così come il Consiglio Giudiziario ha deliberato, discende tardivo, pertanto non lo prendiamo e più in considerazione, forse sarebbe stato opportuno riesaminare la pratica alla luce del parere ancorché sopravvenuto.
E argomentare se si riteneva di superarlo o meno, quindi sicuramente secondo me è necessario un ritorno in Commissione per una valutazione più ampia, aggiungo, con riferimento all’intervento della consigliera marchiano il contraddittorio qui non si è realizzata, o meglio, il paragrafo 5 da lei richiamato riguarda il contraddittorio che si è realizzato tra la collega sottoposta a valutazione e un una criticità è emersa nel rapporto del dirigente quanto al parametro della diligenza perché le veniva evidenziata la presenza di alcuni ritardi, se non ricordo male il parere, il Consiglio dell’Ordine. Sono evidenziate altre circostanze
L’eccessivo ricorso all’utilizzo delle udienze, cartolari e quant’altro, quindi, detto questo, in mancanza di un idoneo in Commissione, anch’io voterò contro questa delibera.
Consigliere Eccher.
Io mi sarei aspettata questa discussione quando è entrato in vigore la il voto agli avvocati nei consigli giudiziari, per cui questa questa discussione la ritengo quanto mai tardiva rispetto all’evoluzione che c’è stata, però.
Io restituisco al mittente tutte le censure che si sono sollevate nei confronti della commissione. La commissione ha valutato attentamente questa pratica? Non ci sono irregolarità né formali né sostanziali, e soprattutto, consigliere Cosentino non c’è nessuna errata interpretazione della norma. Io credo che tutte questi interventi siano interventi di superficie, nel senso che nessuno abbia letto attentamente la pratica o nessuno abbia si sia premurato di richiedere anche alla quarta commissione di poter analizzare il fascicolo di questo magistrato. Mi mi spiace molto che ci sia un attacco alla persona, perché qui in realtà la Commissione, se è pur vero che la prima Commissione anche
Portato in plenum l’archiviazione delle eccezioni sollevate rispetto a questo magistrato. Io l’unica cosa che posso dire è che non ritengo né necessario e il ritorno in Commissione di questa pratica. Piuttosto potrei aderire alla richiesta del consigliere Carbone di Ras, in modo da dare ai componenti del del plenum la possibilità di leggere e analizzare attentamente il contenuto letterale. Mi limito semplicemente a segnalarvi un passaggio del paragrafo 5, citato dalla consigliera Marchianò in data 9 marzo. 2026 sono pervenute all’attenzione del Consiglio Superiore della Magistratura. Nuove osservazioni da parte della dottoressa quota rispetto al parere del Consiglio, dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, la dottoressa quota ha preliminarmente eccepito la tardività. L’inammissibilità della nota del Consiglio, evidenziando e questo vorrei che lo analizzasse con attenzione come la stessa sia stata trasmessa successivamente alla delibera unanime del Consiglio giudiziario, favorevole alla valutazione di professionalità del magistrato alla quale avevano finanche partecipato i componenti avvocati senza formulare rilievi o voti difformi
Quindi io credo che uno dei passaggi dirimenti delle contestazioni fatte sia questo, ad ogni buon conto, io voterò contro il ritorno in Commissione di questa pratica e in subordine e potrei e posso aderire alla richiesta del consigliere Carbone di Ras per dar modo a ciascuno di prendere contezza della dell’impianto complessivo, della della delibera e delle ragioni formali e sostanziali per cui la Commissione in maggioranza ha votato a favore grazie.
Consigliere Morello.
Sì, Presidente, diciamo richiamato i lavori della prima commissione al riguardo della pratica ex articolo 2 per la dottoressa acuta, il focus dei lavori è completamente ed era completamente diverso da quello che è quello della valutazione di processo di professionalità.
Non erano contestati solo dei ritardi, i ritardi sono dei dati oggettivi, poi ci sono le giustificazioni che possono avere un rilievo in prima Commissione, è un è un rilievo molto diverso anche in quarta commissione eh, ma c’erano anche altre cose che erano state segnalate, che poi con il tempo soprattutto dopo le segnalazioni che c’erano state diciamo avevano visto dei cambiamenti da parte della della dottoressa acuta e in tal senso voi, se è arrivata all’archiviazione, quindi io sono d’accordo con il le considerazioni del consigliere Cosentino, voterò contro laddove ci dovesse essere il voto sul ritorno in Commissione, voterei a favore.
Altri sul ritorno in Commissione Morello no morente appena intervenuto, consigliera Bertolini un attimo solo perché è già intervenuto Consigliere Bertolini, poi chi ha alzato la mano scusi, consigliere Laganà, ma io volevo intervenire sullo stesso, sì, prego consigliera Bertolini, grazie Presidente, ma io,
Al di là del dibattito che c’è stato oggi un plenum, naturalmente mi mi attengo alla delibera e di cui sono state sottolineate da possiam Marchianò anche assegnerà Eccher le motivazioni e giustificazioni della.
Dottoressa in valutazione, però proprio leggendo la delibera ci sono degli elementi e qui lo chiedo al relatore papà, perché non si è ritenuto di fare un’istruttoria più approfondita in Commissione, ecco perché già preannuncio il mio voto favorevole al ritorno in Commissione perché lo leggo al paragrafo 3,
Che
Al di là dopo delle valutazioni del Consiglio, dell’Ordine degli Avvocati di Venezia che, tra l’altro, entra in merito non solo sui ritardi ma anche al delle modalità operative dell’avvocato della dottoressa ma non non parlo di quello io parlo del Consiglio giudiziario di Venezia, che parla di una dà un giudizio negativo sulla capacità della dottoressa ad organizzare il proprio lavoro e quando si parla dei ritardi 2023 2024 2025 si legge lo leggo in delibera, non so se sono veri, ma lo sono sicuramente. Nel 2024 si segnalano 66 sentenze depositate in ritardo, in gran parte tra il 1.110 giorni e 1.160 di ritardo
Una oltre 1.200 giorni, il trend prosegue nel 2025 con 24 sentenze depositate in ritardo tra 1.102 giorni. 149 di ritardo e si dice che, guardando i dati complessivi nel 2023, un terzo delle sentenze emesse è in ritardo nel 2024 più della metà delle sentenze depositate in ritardo e nel 2025 circa un quarto. Le sentenze è in ritardo. Allora mi chiedo, siamo sicuri che la valutazione che dal Consiglio giudiziario di Venezia c’è scritto in delibera per cui non ho partecipato all’istruttoria? Non ho le statistiche dei da. Siamo sicuri che c’è una capacità di organizzare il proprio lavoro, che non è stata determinata solo da un’emergenza, i figli minori una difficoltà, ma che si protrae su quattro anni, che valutiamo per ben tre anni con dei ritardi particolarmente significativi, perché, secondo me,
Quando una sentenza depositata in ritardo con 1.200 giovani, c’è sempre qualcuno che comunque la sta aspettando, allora mi chiedo se non è il caso di fare una valutazione, senza rientrare magari nella questione anche al secondo, e Vido molto di quanto detto dal consigliere Cosentino su uno degli avvocati di Venezia proprio sulla specifica della modalità operative di lavoro della dottoressa grazie.
Grazie, mi permetto di dire anch’io 30 secondi, condivido il l’impostazione del consigliere Cosentino è quello appena enunciato dalla consigliera Bertolini, cioè qui mi sembra che il punto sia che il paragrafo 4 della proposta di delibera.
Sia eccessivamente sintetico da un lato e generico dall’altro, cioè non approfondisce il vero tema secondo il quale, a parere del Consiglio, dell’Ordine degli Avvocati di Venezia.
Si debba esprimere un parere negativo, questo doveva essere affrontato adeguatamente nella proposta di delibera ed eventualmente superato sulla base delle controdeduzioni, ma a mio giudizio, oltre a tutto quello che è stato detto in punto di diritto al consigliere Cosentino, che condivido e in punto di fatto dalla consigliera Bertolini che pure condivido qui c’è un tema diciamo di insufficienza, della motivazione per poter sostenere una proposta di delibera in senso favorevole perché dovrei doveva essere ripeto, superato ha prima affrontato e poi superata.
Con vaglio critico ed Edo stesa nella proposta di delibera nella motivazione della proposta di delibera, le criticità esposte dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia e quindi io voterò a favore del ritorno in Commissione della pratica ed eventualmente in senso contrario, qualora non tornasse in Commissione
E anticipo sin d’ora che non non non concordo con la proposta di Ras, perché mi sembra che non risolve il problema alla radice, credo che debba essere affrontato nuovamente funditus in Commissione, grazie, però consigliere Laganà, grazie presidente, io non metto bocca sui rilievi in ordine ai ritardi rappresentati, però voglio rappresentare al Consiglio l’importanza di questa decisione perché come tutte le decisioni di metodo e procedurali può essere uno spartiacque importante,
Cioè il problema su cui oggi noi dobbiamo riflettere è il seguente, se è data la possibilità al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di.
Eccepire rilievi in ordine alla valutazione di professionalità con i seguenti caratteri.
Tardività, ancorché siano conosciuti.
Antecedentemente al voto che dovevano esprimere presso il Consiglio giudiziario. Secondo me io invece ho grosse perplessità rispetto a quanto ha affermato il consigliere Cosentino, perché quando la legge ha introdotto la possibilità che il Consiglio degli ordini degli avvocati dicesse la sua sulle valutazioni di professionalità, ha instaurato un vero e proprio procedimento amministrativo, ha detto al Consiglio giudiziario devi trasmettere le valutazioni di professionalità al Consiglio dell’Ordine degli avvocati la otto mesi prima, e lo devi fare con un motivo preciso, perché loro devono avere il tempo di esprimere un giudizio complessivo in un momento preciso, cioè dinanzi al Consiglio giudiziario. Ora, se noi bypassiamo questa questa istruttoria che è la voluntas legis, attribuiamo al Consiglio dell’ordine degli avvocati un potere che la legge non gli do non gli contr, non gli attribuisce perché la legge è intervenuta e prima di questa legge non si poteva fare. È intervenuto in modo netto e radicale, e ha detto guardate che l’unico caso in cui il Consiglio dell’Ordine può intervenire sulla valutazione di professionalità e nel rispetto di questo procedimento è all’esito di un giudizio complessivo dato al Consiglio dell’Ordine giudiziario. Ora questi sono fatti conosciuti anteriormente, quindi rispetto ai quali il Consiglio dell’Ordine aveva l’onere l’onere non una facoltà di intervenire tempestivamente e noi, ancorché siano fatti conosciuti anteriormente e ancorché il Consiglio dell’Ordine non abbia ritenuto di te di intervenire tempestivamente, dovremmo attribuirgli la facoltà di intervenire dopo e dove c’è scritto e non e non pensiamo forse che questo è una lesione del principio per cui solo in quei termini la legge Cartabia attribuito l’onere la possibilità al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di intervenire, secondo me, questo è un modo. Io sono sempre favorevole alla allo sviluppo e all’apertura dell’istruttoria, ma sono altrettanto rigoroso nel pretendere il rispetto del procedimento e dei termini di quel procedimento per cui se si va o se una un una parte non rispetta quel procedimento e i limiti e i termini di quel procedimento. E allora non li si può d’emblée accordare questo tipo di possibilità sul presupposto che l’istruttoria monca no, l’istruttoria non è monca, l’istruttoria si fonda su uno sviluppo procedimentale, quello sviluppo non è stato rispettato e da quel punto di vista lo mettiamo fuori. Fa parte dei canoni giuridici di ogni branca del diritto, non solo del diritto civile, che si rispetta perfettamente non solo del diritto penale, ma anche del diritto amministrativo. Se noi sforiamo in questo modo, attribuiamo un potere che è la stessa legge di primo grado. Non attribuisce al Consiglio dell’Ordine degli avvocati, per cui ho molte perplessità e non condivido affatto la valutazione del Consigliere Cosentino, quando afferma sono due cose diverse. No, non sono due cose diverse e la valutazione di professionalità che può essere espressa solo in quel momento, né prima né dopo e non c’è scritto da nessuna parte che il Consiglio superiore possa permettersi di andare oltre questo tipo, per cui io sono fermamente contrario, sia Ras sia un ritorno in Commissione e attenzione, perché questo è un principio, quindi stiamo facendo passare. Onorevole onorevole Consigliere Cosentino, stiamo facendo passare il principio per cui il Consiglio dell’Ordine quando vuole, come vuole e in che termini vuole, può dire la sua e io non sono personalmente d’accordo. Grazie
Allora consigliera Nicotra con preghiera di sinteticità perché già insistono ritorna in Commissione, sono superò atti, grazie Presidente, no, ecco rileggendo la delibera due, tre volte, per me rimane sempre un vuoto, ecco perché vi dico, sono favorevole al ritorno in Commissione, cioè il vuoto è quello non sono esplicitate in dettaglio nella delibera quelle che sono le osservazioni del COA.
Questa, quindi, è una delibera carente motiva dal punto di vista motivazionale e consigliera Eccher in questa questa volta mi trovo in disaccordo il portare la delibera nuovamente in Commissione per un approfondimento non è in pregiudizio della collega Manzi, è in per tutelare la collega dopo che si è fatto l’approfondimento quindi proprio per spianare il qualunque e togliere qualunque dubbio su le criticità segnalate dal consiglio dell’ordine quindi a tutela della quota bisogna motivare,
Questa delibera solo dopo che si è si sono fatti gli approfondimenti in commissione, questo al di là delle diverse posizioni del consigliere Cosentino, sulla non sovrapponibilità in cui mi trovo mi ritrovo consigliere Cosentino delle due procedure e su quello che ha detto invece il consigliere Laganà quindi mi limito a dire questo favorevole al ritorno in Commissione per gli approfondimenti a tutela soprattutto della collega e della motivazione.
Consigliere Chiarelli.
Grazie, grazie, Presidente.
A volte a volte non comprendo la posizione di questo Consiglio, abbiamo parlato talmente tanto che solo per questo si giustificherebbe il ritorno in Commissione proprio per poter condensare nella delibera le tante riflessioni, anche quella approfondite fatte dal da ultimo dal dal consigliere, dal consigliere Laganà, io non so se sia possibile contestare la decisione del Consiglio giudiziario.
In ordine ai tempi su quando, se entro quando andava comunicata la?
Le osservazioni da parte del Consiglio dell’Ordine non contesto neanche il fatto che, se esiste un procedimento, devono essere rispettati i tempi e i ruoli.
A ciascuno attribuiti nei tempi appunto previsti dall’ordinamento, dalla legge, dalle nostre circolari, però, contesto fermamente. È questa l’importanza di questa delibera. Contesto fermamente il paragrafo 6 di questa delibera. Il paragrafo 6 ci dice che in via preliminare deve rilevarsi l’inammissibilità anche dinanzi al Consiglio superiore della magistratura, del parere del Consiglio, dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, in quanto tardivamente pervenuto. Noi siamo in un certo senso al di fuori di quell’iter procedimentale previsto dal Consiglio giudiziario. Nel momento in cui noi Consiglio, veniamo a conoscenza di determinati fatti, ha fatto, ha semplificato il Consiglio. Il consigliere Cosentino, magari scopriamo che il magistrato in valutazione a Chu ha ucciso la moglie ha ucciso il marito ha ucciso un figlio, ha ucciso qualcuno o ha commesso comunque fatti gravissimi. Noi, come Consiglio Superiore in sede deliberante, non possiamo
Far finta di niente, quindi abbiamo tutto il potere. Abbiamo probabilmente il dovere di superare ogni questione formale in ordine alla tardività, alle ah, se c’è una virgola in più 1 virgola, nemmeno abbiamo il dovere di valutare il fatto prospettato e, nel momento in cui la nostra valutazione ci porta a considerare quel determinato fatto esposto rilevante è meritevole di approfondimento. Abbiamo il dovere di procedere a tale approfondimento in questo caso. In tal senso è assolutamente doveroso il ritorno in Commissione, perché il contenuto del paragrafo 6 non è assolutamente accettabile perché que
Per quella che è la mia posizione e quindi, nonostante la delibera sia abbia ad oggetto la valutazione di professionalità, non potrò mai astenermi, ma dovrò necessariamente votare contro quella delibera per con perché contiene questo principio, contro il quale mi batterò, diciamo fare fermamente quindi il ritorno in Commissione mi sembra assolutamente imprescindibile, grazie.
Grazie a questo punto è già intervenuto Consigliere d’Aula.
Prego, torni, no, avevo chiesto di fare un intervento, l’hanno chiesto dopo il consigliere psicologico è solo guardarlo, per che lo faccio solo era deducibile, usate sarò un secco promette faccia dire scusi, lo faccio solo adesso, le do la parola, lo faccio solo per cercare di raggiungere l’obiettivo che mi sembra in questo momento è difficilmente raggiungibile.
Di terminare, seppur in tarda in tardissima mattinata. Primo pomeriggio, i lavori del plenum di oggi, per le esigenze che ho rappresentato. Ma, detto questo, le do subito la parola, prego solo un secondo per dire Attenzione, qui parliamo, circoscrivono al fatto, a quello che è accaduto. Si tratta di segnalazioni relative a circostanze nel quadriennio prima del padre, l’espressione del parere del consiglio giudiziario, che il Consiglio dell’Ordine conosceva prima di esse, prima di dare indicazioni agli avvocati, rappresentanti di di come votare nel Consiglio giudiziario, non di fatti successivi oppure conosciuti successivamente, è bella evocativo. È il caso della del giudice che uccide la moglie o il consorte, ma attenzione sono gli altri strumenti processuali. Se lo scopriamo dopo, certo viene valutato e se qualcuno non lo omette di segnalare il Consiglio ha poteri ufficiosi suoi qui è un tema, scusatemi di grammatica istituzionale. Secondo me, attori istituzionali hanno tempi istituzionali per dare risposte istituzionali, con la responsabilità che si assumono in quella veste. Allora a questo punto apriamo alla possibilità che il dirigente fa un parere positivo, un rapporto positivo e, sulla base dello stesso, il Consiglio giudiziario esprime un rapporto, un parere positivo dopo tre mesi su fatti pregressi che già conosceva che non ha rappresentato nel rapporto rappresenta il Consiglio. Io non credo che questa sia una strada
Corretta per esercitare la nostra discrezionalità che, ricordo, è anche vincolo, non è solo libertà e assoluta necessità di controllo e decisione su tutto grazie.
Oppure non ho parlato sul ritorno, no no, ma io vi do la parola ai colleghi, è solo per cercare di auto contenuta nel voto questo ritorno in Commissione, non non parlo sul merito.
Eppure ci sarebbero cose da dire euro e se vorrei sapere, insomma, se si può dare una mandato chiaro alla Commissione, insomma eventualmente dovesse passare il ritorno in Commissione sull’utilizzabilità del documento, insomma ritorna in Commissione non troppo generico perché altrimenti ritorniamo cioè le posizioni sono va be’sono queste è quanto è emerso dal dibattito, insomma, a parlare ne farà tesoro la Commissione, procuratore generale, scusate secondi per dire a proposito del mandato per il ritorno in Commissione, per cui sono assolutamente favorevole chiederei,
Che la Commissione affermasse questo principio di diritto, che mi sembra l’unico incontrovertibile, e cioè che, essendo il consiglio, il plenum del Consiglio, l’unico organo deputato ad esprimere una valutazione di professionalità, l’unico limite temporale che si può riscontrare in questa procedura, salvo appunto,
Interpretazioni che, a mio avviso, non hanno base normativa è quello dei fatti temporalmente riferibili al periodo in valutazione, tutto ciò che riguarda il periodo in valutazione non può che interessare fino al momento della votazione di plenum il plenum possesso questo è l’unico limite temporale, quale che sia la provenienza qui si faceva l’esempio paradossale,
Della notizia del giudice, ma perché?
Privato non può documentare fino alla decisione di valutazione di professionalità dei comportamenti, che sono magari conoscibili anche prima e che vengono offerte all’attenzione del Consiglio, cioè è il Consiglio che valuta non il Consiglio giudiziario, non il Consiglio dell’Ordine degli avvocati fino a quando il consiglio il plenum non esprimono la propria valutazione è obbligo, a mio avviso del plenum valutare tutti quei fatti ritenuti irrilevanti che entrano nel periodo temporale dei grandi di valutazione.
Consigliere come fatti, non come parere fa ben capire la consigliera Marchianò, presidente, solo come dichiarazione di voto io aderisco alle considerazioni del procuratore generale, a mio avviso la procedura che riguarda anche quella sorta di voto con mandato imperativo del consiglio giudiziario, vale a stimolare l’emersione di una valutazione da parte del Consiglio.
Giudiziario, ma ovviamente lo stimolo ad una valutazione non esclude, come diceva il procuratore generale, che i fatti possano emergere aliunde e possano quindi essere e debbano anzi essere valutati da questo Consiglio, quindi anch’io richiedo il ritorno in Commissione aderisco alla richiesta di ritorno in Commissione,
Bene, a questo punto, se abbiamo tutti concluso, do di nuovo la parola al relatore che l’ha chiesta consigliere, Papa prego.
Sì.
Ma una considerazione che per me è ovvio che per il giurista e il rapporto con la realtà è sempre mediato dalle regole, cioè non esiste la possibilità di andare direttamente ad abbeverarsi nello svolgimento della vita senza il filtro del diritto e delle regole che presiedono il modo in cui noi valutiamo i fatti questo succede in qualunque procedura, anche l’Inquisizione conosceva dei limiti alla propria possibilità di andare ad attingere la verità ultima nella lotta contro il male e la procedura la procedura. Oggi qualunque procedura conosce le regole della inammissibilità della in inutilizzabilità delle prove e anche quando il prezzo che noi paghiamo per questa inutilizzabilità è altissimo,
Eppure lo lo paghiamo, perché siamo consapevoli che il valore delle regole è preminente rispetto alla giustizia del caso concreto, io poi mi rendo conto che questi sono concetti che potrebbero, nella prospettiva contemporanea, a essere difficili da interiorizzare però è così è così e quindi noi dobbiamo accettare l’idea che la procedura preveda ruoli e tempi e che quando questi ruoli e i tempi non vengono rispettati e non si partecipa utilmente alla procedura, d’altra parte l’i, la discussione di oggi e il caos che si è generato per la tardività di questo nuovo parere dimostra quanto sia utile, invece che ciascuno rispetti i tempi e i ruoli di una procedura, altrimenti c’è il caos,
Perché quando non c’è il diritto c’è il caos è molto semplice, non non credo che sia poi per quanto riguarda il rapporto fra il plenum è la Commissione, io credo che la Commissione, avendo un mandato istruttorio, non è che possa essere destinataria dei principi di diritto sanciti dal plenum per cui se il plenum ritiene di votare di deliberare in un certo senso lo faccia nella sede plenaria e io credo che se la pratica torna in Commissione,
Per quanto mi riguarda, reitererà la stessa convinzione che ho maturato prima, cioè non vedo come possa essere strumento di applicazione di un principio di diritto che poi il plenum stesso potrebbe direttamente sancire, quindi, detto questo, esprimo la mia contrarietà sia al ritorno in Commissione che alla Harrah’s devo dire e qui diciamo la consigliera Bertolini ha accolto comunque un elemento di verità che mi parrebbe ipocrita non
Diciamo condividere, e cioè che questa questione procedimentale che noi abbiamo discusso fino a adesso.
E alla fine ha forse prevalso rispetto al al merito della valutazione, perché la questione si pone ed è in discussione nella misura in cui la valutazione sia positiva. Quindi questo problema eventualmente diciamo, rimane sullo sfondo, però credo che alla fine contribuisca a farci comprendere la importanza, riaffermare le regole sulla sulla procedura. Dico solo a conclusione che mi parrebbe inverosimile che qualunque cittadino, o anche qualunque consiglio dell’ordine, potesse fino al giorno della deliberazione di plenum, far pervenire notizie e informazioni che riguardano le valutazioni in corso. Allora, a quel punto, perché non riaprire anche le valutazioni del passato, cioè andare a rivederle tutte perché tanto nessun termine è realmente preclusivo rispetto all’accertamento della verità? Però ripeto, neanche l’Inquisizione era arrivata a questo punto
Bene, allora a questo punto.
Possiamo procedere, c’è stata una richiesta di di ras del consigliere Ernesto Carrara non so se la e ecco e quindi la diamo per superata, visto che di solito la se acconsente all’unanimità a questo punto favorevoli al ritorno in Commissione.
Quindi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 1920 contrari al ritorno in Commissione 1 2.
3 4 5 6 7 8 astenuti.
1.
Quindi la pratica torna in Commissione a maggioranza bene, a questo punto pratiche di Quinta ore 12.
Conferimento direttivo, presidente del tribunale di Sulmona consigliere Paolini, quando potete e ritenete potete riportarvi alle al contenuto delle proposte di delibera, grazie grazie, Presidente, sarò rapidissimo.
La Commissione, all’unanimità, proporre al plenum di deliberare la nomina il presidente del tribunale di Sulmona a sua domanda, della dottoressa Maria Antonia Garzia Mad Garzya, magistrato di settima valutazione di professionalità, attualmente consigliere Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Roma previo conferimento delle funzioni direttive giudicanti di primo grado a seguito delle revoche la comparazione viene effettuata esclusivamente tra la candidata proposta e il dottor Colagreco Enrico
Con riferimento all’indicatore principale dell’articolo 17, lettera del testo unico, le fonti di conoscenza attestano per entrambi i candidati ottimi risultati quantitativi e qualitativi e non emergono significative, non emergono criticità ostative alla positiva valutazione dell’esperienza di aspiranti, ciò detto, in realtà l’indicatore principale dalla lettera A definisce già comparazione. Occorre infatti rilevare che la dottoressa Garzya e titolare di un percorso professionale funzioni giudicanti, pari a 18 anni, tre mesi e 24 giorni mentre il dottor Colagreco ha rivestito funzioni giudicanti per appena 8 anni, un mese e 14 giorni alla vacanza
Avendo maturato all’inizio carriera un lungo percorso di funzioni requirenti tra esperienze della dottoressa Garzya, del dottor Colagreco, sussiste una differenza di durata ben superiore ai sei anni.
Anzi, oltre il doppio di quella vantata da quest’ultimo, che pertanto, nel caso in esame, assume valenza selettiva atteso che è quella del secondo no, non Ragguaglio del dottor Colagreco non ragguaglia la soglia di realizzazione imposta dall’auto vincolo consiliare è pari a 15 anni, quindi con riferimento indicatori principali quella lettera,
Questa valutazione definisce la procedura comparativa.
E ovviamente questa netta prevalenza, dottoressa garanzia, esonera il consiglio dello scrutinio degli indicatori sussidiari per la rigida gerarchia che sussiste tra le 2 categorie attitudinali.
Col voto se non ci sono richieste di intervento scusate.
Votiamo favorevoli
Contrari astenuti.
Consigliera miele può bastare il braccio pratica approvata all’unanimità, presidente del tribunale di sorveglianza Ancona, consigliere, ahimè si grazie, presidente, cercherò di essere sintetico per questo importante incarico, sono rimasti in valutazione i dottori Antonio Minghella e Filippo Scapellato,
La Commissione, all’unanimità, propone il dottor Antonio Minghella, che magistrato di settima valutazione di professionalità, attualmente presidente del tribunale di sorveglianza di Perugia, dottor Minghella, nel corso della sua carriera ha svolto anche funzioni requirenti e giudicanti, ordinarie e di illegittimità.
Il profilo dell’attuale Minghella prevale su quello del dottor Scapellato sulla base dell’articolo 19, lettera b del Testo Unico infatti, sul dottor Minghella annovera un formale incarico direttivo, peraltro ancora in atto, che ricopre la cinque anni e un mese la vacanza di contro il candidato in comparazione ha svolto funzioni presidenziali esclusive continuate ma solo in via di fatto per circa un anno e nove mesi tanto basta per definire questa procedura. Pertanto la Commissione propone la nomina a presidente del tribunale di sorveglianza di Ancona, il rettore Antonio Minghella, attualmente presidente del tribunale di sorveglianza di Perugia, previo conferimento delle funzioni direttive giudicanti, elevate di primo grado
Grazie richiesta d’intervento, nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità semidirettivo presidente sezione del Tribunale di Roma consigliere Paolini, si grazie, anche questa è una proposta all’unanimità dalla quinta Commissione la proposta riguarda.
La delibera alla nomina rappresentanti Arts di sezione del Tribunale di Roma settore civile, a sua domanda del dottor Fausto Basile, magistrato di settima valutazione di professionalità, giudice del Tribunale di Roma previo conferimento di funzioni semidirettive giudicanti di primo grado a seguito di revoca la comparazione di essere effettuato esclusivamente tra il candidato proposto dal dottor Luigi Miraglia.
Entrambi gli aspiranti sono in possesso dell’indicatore principale quell’articolo 15, lettera del testo unico. Avendo maturato una rilevante esperienza del settore civile, il dottor Miraglia, se confrontato quale giudicante con lo specifico settore civile, sia in primo sia in secondo grado per circa 15 anni alla vacanza risultato cui si perviene imputando, in ragione della metà al settore civile, funzioni promiscue svolta presso il Tribunale di Patti e non considerando invece le successive funzioni di magistrato di sorveglianza afferenti al settore penale. Il dottor Basile ha svolto funzioni giudicanti civili in via esclusiva per circa 22 anni 8 mesi e 13 giorni alla vacanza. La differenza tra ispettive esperienze pur superiore sei anni, tuttavia, non assume valenza selettiva atteso. L’esperienza minore del dottor Miraglia raggiunge comunque la soglia liberalizzazione imposta dall’auto vincolo
L’indicatore principale di cui all’articolo 15, lettera b, non rileva nella presente procedura.
Quanto all’articolo 15, lettera c, la Commissione ritiene che nessuno dei candidati possa vantare esperienza utilmente valorizzabili.
Con specifico riguardo al periodo fuori ruolo svolto dal dottor Miraglia presso il Ministero della Giustizia, quella direttore dell’Ufficio. Primo, all’interno della Direzione generale della giustizia civile, la Commissione ha ritenuto in ciò, replicando valutazione già formulate in altre delibere, che tale esperienza debbono essere valutate con particolare rigore. L’articolo 29, quinto comma, infatti, nella sua originaria formulazione recentemente modificata nel fare riferimento agli incarichi di direzione generale di prima e di seconda fascia, presenta una formulazione di carattere eccezionale che va interpretata in senso restrittivo, come riferita ai soli incarichi apicali espressamente assimilabili per esperienza gestionale alle esperienze direttive o semidirettive considerate dalla lettera c la lettura degli atti non emerge che l’incarico in queste ore si sia tradotto nel coordinamento di un numero significativo di magistrati, trattandosi piuttosto di un ufficio di contenuta consistenza organizzativa, peraltro all’interno di una direzione generale. Ne consegue che tale esperienza ministeriale, pur apprezzabile, non può essere utilmente valorizzata nella presente procedura. Quale ulteriore indicatore attitudinale principale idoneo a integrare l’articolo 15, lettera c, rientrando piuttosto all’interno dell’esperienza valorizzabili ai sensi della lettera g. Quanto invece l’esperienza professionale svolta fuori ruolo quale vice capo ufficio legislativo del Dipartimento della Pubblica amministrazione e Innovazione della Presidenza del Consiglio,
Con funzioni vicarie. La medesima non integra la previsione dell’articolo Pettenò, quinto comma, che menziona solo esperienza apicali presso il ministero della Giustizia, l’indicatore di cui all’articolo 15, lettera di, non è pertinente quanto l’indicatore di cui all’articolo 15, lettera e. Nessuno dei candidati annovera esperienze ivi sussumibili indicatori di cui all’articolo 15, lettera f, sancisce invece la prevalenza definitiva del dottor Basile a, mentre l’indicatore in esame, infatti, assume valenza selettiva, esclude entra a differenza di durata ed esperienze con la lettera A se supererà quattro anni per il meccanismo ad imbuto. Nel caso in esame, il dottor Basile, quanto l’esperienza giudicante nel settore, messo a concorso Gicca Palli due anni nove mesi e del dottor Miraglia Van Gogh, vanta un’esperienza pari a 17 anni e 21 giorni alla vacanza
Ben superiore al citato differenziale, precisamente pari a oltre 5 anni e 8 mesi, quindi la prevalenza del dottor Basile risulta definita sulla base degli indicatori principali della lettera f.
Nessuno a questo punto possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità.
Presidente di sezione del Tribunale di Firenze, sempre consigliere Paolini, si grazie anche qui una richiese una proposta della quinta Commissione all’unanimità.
Si propone di deliberare la nomina a presidente di sezione del Tribunale di Firenze settore penale a sua domanda della dottoressa Agnese di Girolamo magistrato, i set di sesta valutazione, attualmente il giudice del Tribunale di Firenze previo conferimento delle funzioni semidirettive giudicanti di primo grado, la cooperazione è stata effettuata tra la candidata proposta ai candidati ma Mattia Maria Dolores di Moggi e Silvia Mugnaini.
E tutte le candidate superano brillantemente la Sonia, la soglia d’esercizio positivo delle funzioni giù.
Garanti B’nai 12 anni prevista articolo 15, lettera non sono pertinenti indicatori di cui alla lettera b e di cui alla lettera di quanto l’indicatore della lettera c nessuna delle candidate può vantare esperienza all’esercizio di funzioni direttive o semidirettive neppure di fatto una sicura prevalenza della candidata proposta viene invece registrata sull’indicatore della lettera e poiché il curriculum professionale della dottoressa Di Girolamo vede un coordinamento per quanto datato dal 99 al 2002 per oltre due anni e mezzo della sezione distaccata di Soave Tribunale di Verona. Tale esperienza, pur segnalando la rilevanza e prestigio curricula delle altre due candidate esaurisce, definisce la procedura comparativa
A favore della dottoressa Di Girolamo.
Ci sono richieste di intervento, nessuna approssimiamo col voto favorevoli, contrari, astenuti, pratica approvata all’unanimità, conferme e forse ne possiamo trattare tutti insieme, anche riportandoci alle proposte di delibera che posso dare la parola. Io prego consigliere Maurizio Carbone o cose opere, consigliere, Giuffrè, prego, grazie. Si tratta delle conferme del dottor Roberto Rossi, Procura della Repubblica di Bari, del dottor Giuseppe Bellelli, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, e do del dottor Federico operato procuratore generale presso la Corte d’Appello di Venezia. Sussistono tutti i requisiti di legge e ci sono i pareri prescritti e quindi la Commissione propone all’unanimità di confermare nelle funzioni magistrati indicati
Grazie richieste di intervento, nessuna procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità contenziosi dottor Lombardo, consigliere Maurizio Carbone, presidente dell’aeroporto, la delibera con la quale si invita l’Avvocatura dello Stato resistere al ricorso al Consiglio di Stato presentato dal dottor Lombardo per l’annullamento delibera del plenum del Consiglio dell’11 dicembre 2024 per la nomina del dottor Curcio procuratore della Repubblica del Tribunale di Galan Zaro,
Richieste di intervento
Nessuna possiamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti, 1 pratica approvata con una astensione, pratiche di Sesta di sesta consigliere Cosentino pareri e proposte, presidente, allora su.
La stessa, un attimo solo guardo.
Dunque stamattina narreranno en plein, abbiamo in plenum la delibera relativa alla formazione dei test psico-attitudinali che, come ricorderete, abbiamo anche discusso in una riunione allargata e di tutti i componenti del Consiglio.
Però, proprio nella giornata di ieri abbiamo avuto modo di sapere che questa vicenda dei test attitudinali e un work in progress, che la sesta Commissione sta svolgendo a stretto contatto con la commissione di 4.
Psicologi che abbiamo a cui abbiamo chiesto, diciamo di sostenere l’attività istruttoria della sesta Commissione con le loro specifiche competenze scientifiche.
E ed è un work in progress effettivamente molto.
Molto intenso e anche molto ricco di scambi, un lavoro molto utile e, penso, darà dei frutti rilevanti.
Proprio appunto ieri, in una contatto che c’è stato con gli psicologi, ci hanno rappresentato l’opportunità di fare delle piccole limature nella nomenclatura utilizzata in in questa proposta di delibera per rendere in maniera più chiara la determinati concetti di carattere psicologico.
E soprattutto la loro accertabilità attraverso meccanismi di test e quindi, fermo restando che restiamo comunque in un orizzonte temporale del tutto compatibile con i nostri programmi e oltretutto con l’esigenza del ministero di procedere subito dopo l’estate al bando di concorso per il posto nel corso di magistratura la Commissione chiede un ritorno in Commissione proprio per,
Questa implementazione del testo sul ritorno in Commissione nessuno procediamo col voto sul ritorno in Commissione favorevoli contrari astenuti la pratica torna in Commissione all’unanimità pratiche di settima.
Ah, no, sì, scusate, ci sono altre pratiche di Sesta, la prima è un quesito dottoressa Lorenzetti, consigliere papà.
Sì, grazie e la dottoressa Lorenzin.
Di qua scusate, grazie pone un quesito sulla compatibilità tra il periodo di tirocinio, come Mot e l’aspettativa non retribuita concessa dalla Banca d’Italia per la durata dello stesso periodo.
Questo quesito deriva dal fatto, appunto, che la dottoressa Lorenzetti.
Svolge attività presso la Banca d’Italia e quindi si chiede se possa essere simultanea la condizione di dipendente della Banca d’Italia, sia pure in aspettativa, e la condizione di magistrato ordinario in in tirocinio, e allora la delibera della Commissione e in senso negativo,
In quanto l’incardinamento nel ruolo della magistratura non consente la conservazione dello status di impiegato o funzionario presso alta amministrazione, in quanto ciò è vietato dall’articolo 16 dell’ordinamento giudiziario, quindi in questo senso si propone di deliberare al plenum.
Grazie, ci sono richieste di intervento.
Nessuna possiamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, direttive relative al tirocinio, consigliere Cosentino.
Sì, grazie Presidente anche.
Per il concorso?
Che attualmente sta per iniziare il proprio tirocinio come
è prevista, disciplina il il play, non deve approvare le direttive relative allo svolgimento del tirocinio, si tratta di un documento.
Che quindi specificamente riguarda i colleghi che sono stati nominati con DM 3 luglio 26 che prenderanno possesso subito dopo inizieranno il tirocinio subito dopo l’estate, che in larga misura ricalca indicazioni che.
Sono già state enunciate nella pay per i concorsi precedenti.
Ma come in tutte queste situazioni, poi ci sono degli aggiornamenti delle piccole.
Limature delle piccole precisazioni, in particolare anche per ragioni di brevità di tempo, non riepilogo, nemmeno la l’ambito delle indicazioni che sono state date, se non per sottolineare che per venire incontro a un’esigenza che da più parti è stata rappresentata,
E cioè quella di contrastare l’eccessivo frazionamento della del tirocinio e dei giovani magistrati in una pluralità di diverse spesso diversi presso diversi AFI, pressione di una pluralità di diversi affidatari si è preferito indicare han già nella fase del tirocinio generico, un affidatario di riferimento per il civile e per il penale.
Tendenzialmente da individuare nella tra i colleghi che svolgono funzioni di con di giudizio di cognizione ordinario, sia civile che penale.
E poi far fare ai giovani colleghi, l’esperienza degli Uffici settoriali, pallet fallimentare minorile.
Tutelare, per quanto riguarda il penale, l’ufficio Gip, eccetera, con meccanismi di affiancamento presso giudici che operano in questi diversi uffici, senza tuttavia perdere l’unitarietà del, senza tuttavia perdere il contatto con l’affidatario, diciamo generale, di fase, proprio per garantire appunto che ci sia un una visione unitaria del percorso formativo del tirocinante.
E poi, per il resto, mi arrivando alla grazie alla delibera ci sono richieste di intervento, prego Consigliere molto brevemente solo per che anche in passato mi sono espresso negativamente ritengo che questi piani prevedano una eccessiva frammentazione della tirocinio dei MOT, un’alternanza fra scuola e,
L’esercizio delle funzioni che non costruttiva rispetto a un percorso di apprendimento e di tirocinio lineare, quindi voterò contro.
Grazie richiesta di intervento, nessuna ci siamo come numero sì, procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
1 astenuti, 1 2 3.
Pratica approvata con un voto contrario e tre astensioni.
Istanza del dottor innocenti, consigliere Cosentino e di autorizzazione allo svolgimento di un tirocinio presso il Tribunale di Pescara o Chieti.
Sì, grazie anche questa è una pratica che riguarda il tirocinio, qui c’è la richiesta di un collega che di di spostamento della sede ce ne sono.
Svolgimento del tirocinio ce ne sono i presupposti, quindi viene autorizzato a svolgere lo presso il Tribunale di Pescara.
Grazie, ci sono richieste di intervento, nessuna prescindiamo col voto favorevoli contrari.
Astenuti pratica approvata all’unanimità, a questo punto è.
Ci siamo, mi pare, ancora possiamo trattare, credo, le pratiche 5 6 8 e 9 insieme sono rideterminazione della data finale del tirocinio, se siamo d’accordo, le trattiamo tutte insieme a chi do la parola consigliere, Parma va bene, si appunto,
Vicepresidente ha illustrato il contenuto delle pratiche, si tratta del tirocinio, della dottoressa Giulia narcisi, Federica d’Urbano, Annalisa Mattarella.
Mattarella.
Ma mentre frenano sì e?
Queste sartina, territori e Martina per i territori.
Rider rideterminazione del periodo del tirocinio grazie, possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità istanza della dottoressa Genovese, consigliere, papà sì, la dottoressa Genovese chiede appunto di essere autorizzata a svolgere il tirocinio presso il Tribunale di Pescara e di Teramo e la commissione ha valutato l’istanza, però diciamo, alla luce del regolamento, che,
Richiede che, quantomeno ci sia una giustificazione su gravi e motivate esigenze di carattere personale, familiare o di carattere formativo per la svolgimento del tirocinio in città che, non in sede di Corte d’Appello, ha ritenuto che l’istante non ha dedotto nessuna ragione a sostegno della sua istanza delibera di non autorizzare lo svolgimento presso il Tribunale di Pescara o di Teramo.
La richiesta di intervento, nessuna approssimiamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità pratiche di settima
Consigliere Eccher, prego.
Grazie. Si tratta del decreto numero 10 del 13 gennaio 2026 del presidente del tribunale per i minorenni di Napoli, ne richiamarmi alla delibera che è stata del Red per Letta, mi limito a rilevare che il conferimento dell’incarico è avvenuto senza previo interpello, ovvero senza l’attivazione della procedura di variazione. Tabellare senza l’inserimento della delega nella proposta, tabellare nel sistema informatico, considerato, dunque, che solo riferimento alla maggiore anzianità della dottoressa Baglioni ko non integra una motivazione idonea a dare conto, secondo i criteri prescritti dall’articolo 88, delle ragioni organizzative della scelta e della sua coerenza con le esigenze di specializzazione, e tanto più a fronte della precedente edizione della successiva revoca di un interpello avente ad oggetto funzioni di coordinamento del medesimo settore. Ritenuto pertanto che il decreto numero 10 limita la tamente alla parte in cui conferisce alla dottoressa Clara Taglioni con l’incarico sopra descritto non è conforme alla disciplina dettata dall’articolo 88 della vigente circolare tabelle e non può essere approvato. Tutto quanto premesso, si propone di non approvare il decreto numero 10 del 13 gennaio 2026 del presidente del tribunale per i minorenni di Napoli. Grazie
Ci sono richieste di intervento?
Nessuna procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti 1 2.
3, tra l’altro che approvata, contrasti tensioni.
Pubblica, scusate, scusate, il tribunale di Livorno, consigliere Fontana.
Sì, procura presso il.
Fiero fiero.
Commissioni.
Oppure di Livorno?
E perfezionata il 27 3 26.
Propone l’approvazione del progetto organizzativo.
Esclusi i punti
Indicanti nel dispositivo.
Tra i quali segnalo quello relativo.
Alla.
Quota di lavoro del del procuratore della Repubblica, non essendovi elementi sufficienti.
Alla luce dell’istruttoria compiuta per ritenere integrato il la quota del 30%, i punti che riguardano la disciplina della coassegnazione, dei visti e della revoca, per tutte le ragioni che non sto a illustrare per Reggio per questioni di tempo, ma che sono puntualmente illustrati nella proposta di delibera,
Ci sono richieste di intervento?
Nessuna procediamo col voto favorevoli, scusate che stiamo votando favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità.
Procura tribunale, Prato sempre consigliere Fontana.
La.
Commissione, anche in questo caso, previo revoca dell’approvazione implicita perfezionatasi il 7 4 26, propone l’approvazione del progetto organizzativo della Procura della Repubblica di Prato.
Con esclusione dei punti indicati nel dispositivo.
E che attengono in questo caso alla porta all’individuazione della quota di partecipazione al lavoro giudiziario da parte del procuratore, la disciplina della decennalità e gli.
La materia del coassegnazioni dei visti.
Poi ci sono interventi.
Nessuno procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica approvata all’unanimità procura tribunale Agrigento, consigliere Fontana.
Anche in questo caso, previa approvò revoca della approvazione implicita maturata dal 18 luglio 2026.
La Commissione propone l’approvazione del progetto tentativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento con esclusione dei punti indicati nel dispositivo, anche in questo caso rinvio ad arte con l’alta esposizione dei rilievi critici sottesi alla mancata approvazione di alcuni punti.
Richiesta di intervento, nessuna, procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, procura tribunale la spezza consigliere Forziati grazie presidente, mi riporto la delibera e un’approvazione parziale mi riporto per l’indicazione al dettaglio ivi contenuto grazie ci sono alcuni piccoli rilievi.
Procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, procura tribunale Frosinone, consigliere scaletta grazie Presidente, si tratta di un’approvazione parziale e infatti sono stati eseguiti numerosi rilievi riguardanti la carenza relativa all’analisi dei flussi e le statistiche in base alle principali tipologie di reato.
Deve rilevarsi nell’indicare il numero di sostituti, assegnare ogni singola area specializzata, si menzionano solo quelli altamente il servizio, omettendo il numero dei componenti dell’organico, tenendo conto del posto non coperto così contrastando con dispositivo alla circolare. Non si dà conto delle date di assegnazioni dei sostituti. Ai gruppi sono indicati i criteri per l’attribuzione delle funzioni di coordinamento delle unità organizzative, ma non risultano esplicitate le ragioni per il coordinamento, per cui il coordinamento di tutti i gruppi è assegnato ai sostituti. Per quanto riguarda poi la la disciplina dei criteri degli affari, le disposizioni non v’è dalla circolare non vengono rispettate. Ci sono criteri affetti da eccessiva genericità
E non viene definito il procedimento di formulazione dell’assenso nel caso di formazione differita dello stesso, ne vengono in concreto esplicitate le regole per la risoluzione di eventuali conflitti.
La richiesta del visto informativo per tutti i procedimenti in cui sia previsto l’obbligo di conferire non risulta conforme perché incorre in una sovrapposizione tra tale adempimento con i diversi e ulteriori strumenti di interlocuzione e di scambio informativo tra il dirigente ai sostituti, con riferimento a questi agli altri i rilievi che vengono gli inviti contenuti nella proposta a cui si fa integrale il rinvio, si chiede l’approvazione parziale per il quadriennio 2026 del progetto organizzativo della Procura presso la Repubblica presso il Tribunale di Floris Sinone così come integrato con il decreto numero 1 del 2 gennaio 2026,
Grazie richieste di intervento.
Nessuna procediamo con il voto favorevoli, contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità.
Prats sempre settima seconda parte, modalità di impiego dei giudici, onorari dei tribunali confermati.
A seguito delle modifiche apportate al di al decreto legislativo 116 2017 con legge 51 25 consigliera Benavoli.
Sono pervenuti in Consiglio plurimi quesiti dai Consigli giudiziari, da un tribunale ordinario in ordine alle modalità di impiego dei giudici onorari di tribunale confermati a seguito dell’emanazione della legge 51 del 2025 e si è ritenuto utile convocare una seduta congiunta tra settima e ottava Commissione nel corso della quale si è tra l’altro esaminato il parere redatto dall’Ufficio. Studi in data 26 maggio 2026 e all’esito di un proficuo confronto si è pervenuti a modificare l’interpretazione fornita in un primo momento dal Consiglio con delibera 8 aprile 2026, quando si era escluso che i GOT confermati potessero essere destinati ad attività di supporto alla giurisdizione nelle forme di cui all’articolo 10 commi 10 11 e 12 del decreto legislativo 116 del 2017, interpretazione questa, che invece è veicolata dalle osservazioni che sono pervenute in data 6 luglio 7 luglio e poi ancora il 27 luglio, da esponenti della magistratura onoraria e da singoli magistrati onorari. Il quadro normativo di riferimento, che è indubbiamente complesso, va esaminato mantenendo una visione sistematica delle plurime disposizioni di legge che disciplinano la materia e che è lette nel loro insieme. Consentono di rispondere ai quesiti nei seguenti termini, non ma non indico prima il quesito do già direttamente la risposta per ragioni per velocizzare e allora innanzitutto va affermato che risulta compatibile con la riforma del 2025, la destinazione dei GOT confermati all’ufficio per il processo, con conseguente applicabilità agli stessi dell’articolo 10 del decreto legislativo 116 2017,
E che è dettato per IGOP di nuova nomina, ma che ricalca articolo 10 le attribuzioni che anche attualmente svolge la magistratura onoraria di nomina risalenti a prima del 2017. Infatti, sebbene l’articolo 37 bis nell’indicare le norme applicabili ai GOT confermati non richiami l’articolo 10, vi è un riferimento espresso all’attività nell’ufficio del processo nello stesso articolo 30, comma 3, che parla appunto di impiego dei GOT confermati nell’ufficio per il processo. E poi un riferimento mediato che nell’articolo 37 bis, in quanto ritiene applicabile ai GOT confermati l’articolo 9, che pure prevede la destinazione dei magistrati onorari all’ufficio per il processo, ed inoltre anche l’articolo 4 del decreto legislativo 151 del 2022 menziona la destinazione all’ufficio per il processo dei GOT confermati
Non osta poi a questa ricostruzione l’articolo 30 quinquies, sempre del decreto legislativo 216 17 che, parlando di valutazione di professionalità del magistrato onorario, prevede in ipotesi di non idoneità, l’assegnazione del Gotto confermata alle funzioni non direttamente giurisdizionali previsti dall’articolo 10, infatti, le funzioni non giurisdizionali non esauriscono il novero delle funzioni che possono essere svolte in base all’articolo 10, essendone previsti anche di giurisdizionali, ovvero le deleghe istruttorie, ordinatori e decisorie di quei commi 11 e 12 dell’articolo 10. In altri termini, il GOT confermato inserito nell’ufficio per il processo, potrà svolgere ciascuna delle attività di cui ai commi 10 e 11 e 12 dell’articolo 10. In caso di giudizio non positivo soltanto le funzioni di distretto, supporto alla giurisdizione, ma poi ribadito per un verso
Che nel più ci sta il meno, quindi, se possono svolgere ruoli autonomi, possono anche avere deleghe istruttorie e decisorie.
E poi che non si tratta di un demansionamento, ma è un’attività che, come si è detto, comprende appunto deleghe, istruttorie, ordinatori decisori e che gli stessi stanno svolgendo anche nell’attualità, contribuendo in modo determinante alla giurisdizione sulla base delle attuali tabelle sulle quali non risultano rilievi sul punto sul secondo quesito va affermato che nell’ambito del ruolo autonomo,
E che svolge il gup, confermato il limite di valore di 50 o 100.000 euro a seconda del tipo di causa contemplato dall’articolo 30, comma 4, lettera e, è riferito alle sole cause di cognizione, mentre non vi sono limitazioni testuali alla possibilità di assegnazione, giudici, onorari confermati di cause esecutive di ogni tipologia. Infatti, un limite è posto per i nuovi giudici onorari, i quali possono essere delegati ai sensi dell’articolo 10, solo all’assegnazione di crediti che definiscono procedimenti di espropriazione presso terzi, purché il valore del credito pignorato non superi euro 50.000. Ne deriva pertanto che Gott confermati non hanno tale limite è che c’è questa distinzione tra un limite alla cognizione e un limite alla nella parte, diciamo, nella fase esecutiva dell’esecuzione civile e quanto all’ultimo quesito può affermarsi che ai GOT confermati, in presenza di tutti i presupposti e le condizioni straordinarie contingenti delineate, dall’articolo 11 del decreto legislativo 116 del 2017 potranno essere assegnati procedimenti consentiti da tale norma
Che, a differenza dell’articolo 30, comma 4, non pone limiti di valore, per cui se in queste si condizioni e con le procedure di cui all’articolo 11, anche i GOT di nuova nomina possono svolgere queste attività senza il limite lo possono fare anche ai GOT confermati bene ci sono richieste prego consigliere Eccher,
Grazie, desidero motivare brevemente la mia scelta di astensione rispetto alla delibera all’ordine del giorno della settima Commissione di cui sono presidente, allora comprendo perfettamente lo sforzo e soprattutto le intenzioni della Commissione che ha cercato di offrire una soluzione ermeneutica, capace di garantire la massima flessibilità organizzativa ai dirigenti degli uffici giudiziari.
Tuttavia, ritengo che la ricostruzione proposta presenti evidenti Cri profili di criticità, sia sul piano della tenuta sistematica che non mi consentono e non mi hanno consentito di esprimere un voto favorevole.
La mia perplessità nasce innanzitutto da un dato letterario che non è possibile ignorare l’articolo 30 septies del decreto legislativo.
116 2017 elenca in modo tassativo alle disposizioni applicabili ai magistrati onorari confermati e tra queste non figura l’articolo 10. Non credo che si possa pass parlare di una semplice svista o di una lacuna da colmare in via interpretativa, al contrario, il legislatore del 2025 ha voluto chiaramente superare il vecchio modello incentrato sul mero supporto alla giurisdizione togata ridisegnando lo Statuto dei GOT confermati.
Attorno alla titolarità di ruoli autonomi monocratici, reintrodurre l’articolo 10 attraverso questa delibera significa nei fatti ripristinare per via consiliare ciò che la legge è escluso.
C’è poi anche un passaggio concettuale che non mi convince del tutto e riguarda il rapporto con l’articolo 30 quinquies, la norma stabilisce che, in caso di valutazione negativa di idoneità, il magistrato venga destinato per un biennio all’ufficio per il processo, con l’esclusione dalle funzioni giurisdizionali.
Ora, se noi affermiamo che la destinazione ordinaria del GOT confermato ed idoneo possa già essere quella dell’ufficio per il processo ex articolo 10, finiamo per sovrapporre la posizione del magistrato valutato positivamente a quella del collega ha dichiarato non idoneo.
L’interpretazione più lineare, a mio modo di vedere, è che l’assegnazione all’ufficio per il processo in funzioni di mero supporto sia un’ipotesi eccezionale, sanzionatorio, mentre la regola generale per riconfermati debba rimanere la titolarità del ruolo autonomo, poi non dobbiamo dimenticare la ratio profonda della riforma del 2025 è una riforma nata per restituire piena dignità al ruolo dei magistrati onorari confermati sottraendogli a quella precarietà che ha caratterizzato il passato.
Segnalo inoltre che i relatori presenteranno un emendamento al Dl 102.026 per sostituire l’articolo 16. Questo emendamento sarà significa.
Attivo nella sua impostazione, perché il comma 3 bis dello stesso, che si riferisce ai magistrati onorari confermati, fa riferimento proprio alla loro collocazione nelle sezioni specializzate e non nell’ufficio del processo, per tutte queste ragioni, pur rispettando il lavoro svolto dalla Commissione, i loro approfondimenti e la loro posizione dichiaro riconfermo in questa sede la mia astensione.
Bene, altri nessuno, procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti 1 2 3 4 4, pratica approvata con quattro astensioni.
Di linee guida in materia di protezione internazionale, consigliera Abenavoli, sì, grazie.
E allora la protezione internazionale, anche alla materia della cittadinanza, in realtà è materia in forte espansione, che vede numeri in costante crescita. Sono entrate in vigore le nuove regole europee e nazionali, che porranno nuovi e delicatissimi problemi, poiché aumenteranno gli strumenti limitativi della libertà personale e perché, sulla base di una prima analisi delle nuove regole, vi sarà necessità di un massiccio ricorso alla tutela, cautelare anche atipica, c’è necessità di risorse per affrontare tale situazione ed evitare che migliaia di persone che hanno domandato tutela in volgente i diritti fondamentali nei restino prive, e che l’Italia incorra in procedure d’infrazione. Si auspica pertanto un intervento del ministero che incrementi le risorse oggi insufficienti della matura togato della magistratura, togati, onoraria del personale amministrativo e tra costoro anche dei profili destinati all’ufficio per il processo e al contempo lo stesso consiglio, in questa delibera proprio a individuare una serie di misure che, sebbene da sole non siano idonee ad affrontare efficacemente il tema, puntano a un riesame dell’allocazione delle risorse e, più in generale, della gestione del settore civile per adeguarla alla nuova realtà che da qualche anno sta sempre più chiaramente emergendo.
E allora, nella delibera si fa riferimento ai numeri della protezione internazionale e in continua crescita, sia in termini assoluti sia rispetto al resto del civile eh sì, rappresenta, diciamo, cosa comportano le nuove regole europee e nazionali, è richiamo la delibera sul punto e passo alle linee guida che vengono proposte e allora l’opzione normativa adottata nel decreto legge 102.026 è stata quella di mantenere in capo ai magistrati delle sezioni specializzate e la protestasse Gnudi candide l’intera materia dell’immigrazione.
Anche in relazione al contenzioso già pendenti alla data del 12 giugno del 26, per il quale invece il disegno di legge delega presentata dal governo presentato dal governo al Senato prevedeva l’assegnazione a vere e proprie sezioni stralci, infatti nel decreto legge si è scelto di affidare le procedure pendenti non ha sezioni stralcio di nuova costituzione bensì a una struttura di supporto del giudice formati in primo luogo da Gop.
Che vengano da lui delegati. Il ricorso all’istituto giuridico della delega, che per definizione è irrevocabile da parte del socio del soggetto delegante, implica che si è rimessa alla facoltà di quest’ultimo anche la scelta delle procedure da delega Rego per la trattazione o per la dad adozione del provvedimento definitorio. È auspicabile che, con il provvedimento di assegnazione dei GOP all’ufficio per il processo stralcio presso le sezioni specializzate in materia di immigrazione vengano individuati i criteri da seguire per la delega ai giudici onorari di pace. Le ipotesi in cui, per le peculiarità della fattispecie, l’adozione di provvedimenti definitori resti riservata al magistrato professionale, nonché i casi dubbi nei quali rimettere a quest’ultimo la valutazione sulla gestione del procedimento
Dovranno poi valorizzarsi momenti di confronto sezionale per la discussione delle soluzioni adottate, per favorire lo scambio di esperienze giurisprudenziali e di prassi innovative, con il coinvolgimento della componente onoraria.
Potrà poi valutarsi l’opportunità di assegnare all’ufficio per il processo stralcio addetti, preferibilmente già formati nella protezione internazionale, anche in via non esclusiva, e si suggerisce inoltre un potenziamento delle sezioni specializzate in materia di immigrazione mediante variazioni tabellari che tengano conto dell’accresciuto carico di lavoro delle medesime.
Gli interventi organizzativi dovranno tenere conto altresì della cresciuto, novero dei provvedimenti oggetto di trattazione urgente. I presidenti delle Corti d’appello potranno poi valutare il ricorso all’istituto dell’applicazione infradistrettuale, diciamo che allo stato dell’arte Col de diciamo ancora in fase di decreto legge questi sono le proposte, diciamo che il Consiglio fa agli uffici e poi si rivolge anche un invito diciamo al Ministro della Giustizia il Prix, diciamo, ci sono delle prime misure più rilevanti e per le altre rimando alla lettura allora,
Quelle effettivamente che potrebbero consentire una vera, insomma, a fronte di affrontare correttamente questa situazione è l’aumento degli organici dei tribunali distrettuali, con riferimento sia ai giudici togati sia quelli onorari, anche in sede di revisione delle rispettive piante organiche, revisione che è in corso, peraltro questa misura ovviamente dovrebbe riguardare anche la Corte di Cassazione e dovrebbe essere anche implementato il personale amministrativo, compresi i profili destinati all’ufficio per il processo, poi,
Si propone di richiedere un maggiore impegno dell’euro, ha cioè dell’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo, che ha portato importanti risultati sia in tema di formazione all’interno delle sezioni di protezione internazionale, sia come supporto alle indagini sulle coi cioè informazioni sui Paesi d’origine, impegno che oggi è stato ridotto in misura rilevante e poi,
Et sarebbe importante non disperdere le conoscenze acquisite in materia di protezione internazionale da coloro che erano in precedenza addetti all’ufficio per il processo istituito presso le sezioni immigrazione, in ogni caso bisognerebbe quindi trovare degli strumenti dei modi per potere.
Diciamo non disperdere da rigorose preziose conoscenze, è in ogni caso prevedere che i soggetti già formati siano applicati quantomeno parzialmente, alle sezioni di protezioni internazionali e di provenienza dicevo che per le altre.
Indicazioni rimando alla delibera, ma soltanto ne cito una che mi sembra importante, cioè prevedere che possano comporre l’ufficio per il processo stralcio anche Igort confermati perché attualmente è previsto che possano comporlo solo i ridotto di nuova nomina.
Quindi si propone grazie, ci sono interventi, approvazione delle linee guida prego consigliere Eccher, grazie anche passando a questa seconda delibera, la mia astensione si fonda su perplessità circa l’efficacia pratica, ma soprattutto sulla sostenibilità organizzativa delle soluzioni ivi individuate, la delibera traccia un quadro estremamente allarmante della situazione attuale evidenziando il forte incremento delle sopravvenienze.
E anche le gravose scadenze imposte dal patto europeo sull’immigrazione e l’asilo, pur Godin, condividendo nella sostanza la necessità improrogabile che il Ministero di Giustizia intervenga a supporto degli uffici giudiziari, ritengo però che alcune delle proposte formulate al punto 5 del deliberato risultino di non agevole applicazione, rischino di trasmettere indicazioni poco aderenti a quello che è il quadro normativo vigente e alla reale operatività degli uffici.
L’astensione non nasce da un dissenso sugli obiettivi di fondo, ma dalla convinzione che le sollecitazione rivolta al ministero debbano distinguersi per assoluta concretezza, rigore normativo e soprattutto per immediata praticabilità tecnica, in particolare la proposta di includere nell’ufficio per il processo stralcio i giudici onorari di pace Gop,
In particolare, i GOT confermati si scontra con i rigidi ostacoli normativi, come la stessa Commissione ha evidenziato, gli impegno orario massimo prescritto dall’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 116 2017 e non superiore a due giorni a settimana e illimitato contingente disponibile rendono non agevole la loro abilitazione e adibizione scusate stabile a strutture che richiedono una presenza continua e soprattutto uno specialismo strutturato. La richiesta di flessibilità e parziale adibizione degli addetti Pippi non soddisfa l’esigenza di una certezza organizzativa.
Infatti, la continua ricollocazione di personale a tempo determinato rischia che cose di generare quella frammentazione operativa negli uffici che non risolverà e non risolve la carenza strutturale di organico togato, infine, sebbene l’adeguamento dei sistemi SICID e console con specifici codice oggetto sia indispensabile.
La storia dell’innovazione tecnologica nella giustizia impone cautela sul fattore tempo, richiedere al ministero un interoperatività immediata tra uffici giudiziari, Commissioni territoriali e questure rischia di rimanere una dichiarazione d’intenti priva di attuabilità nei tempi brevissimi richiesti dai termini cautelari ed europei.
In conclusione, ritengo che le raccomandazioni del Csm rivolte nella delibera al Ministero della giustizia debbano contenere opzioni esenti da criticità attuative in quanto proposte di non agevole applicazione e non del tutto coerenti con i limiti stabiliti dalla legislazione primaria è tutto ciò rischia di indebolire l’efficacia del dialogo istituzionali, per queste ragioni riconfermo anche in questa sede la mia astensione sulla delibera. Grazie altri consigliere Chiarelli poi consigliere Forzoni
Grazie Presidente, io rivolgo il plauso, invece questa questa iniziativa, chi l’ha sostenuta perché ci trovavamo di fronte a un.
A una vicenda che inciderà normativa inciderà parecchio sulla organizzazione degli uffici giudiziari, mi consentirà una piccola, una piccola piccola atteggiamento simpaticamente polemico e affettuoso nei confronti della della della della consigliera Eccher, alle quale alla quale ruberò.
E le parole che sto appena leggendo da un comunicato ANSA userò consigliera Bertolini neanche le sue parole, che condivido integralmente quello che avete scritto in questo momento, il raggiungimento e superamento dei target del PNRR per il settore giustizia rappresentano un risultato di straordinario rilievo, che dimostra come investimenti,
Innovazione organizzativa e valorizzazione delle risorse umane possono incidere concretamente sull’efficienza del sistema giudiziario.
È un risultato che premia anche il forte impegno del governo, sicuramente nel rafforzamento del sistema giustizia attraverso un piano di investimenti senza precedenti, il potenziamento degli organici.
Il sostegno al progetto di innovazione organizzativa avviato con il PNRR, il lavoro svolto dalla Corte di Cassazione conferma la validità del percorso intrapreso grazie alla digitalizzazione, alla riorganizzazione dei flussi, al contributo determinante dell’ufficio.
Per il processo.
La sfida sarà trasformare un risultato straordinario in un cambiamento strutturale.
L’immissione in servizio dei nuovi magistrati, il rafforzamento degli organici e la stabilizzazione dei giovani giuristi dell’ufficio per il processo.
Così come l’eredità tecnologica del PNRR solo sull’eredità tecnologica ho qualche dubbio, ma sorvolo saranno determinanti per consolidare i risultati raggiunti ed evitare un nuovo accumulo dell’arretrato, il vero obiettivo ora è garantire che l’efficienza raggiunta non sia un tra quanto un traguardo temporaneo ma diventi il nuovo standard della giustizia italiana. Io sottoscrivo tutte queste parole, ripeto con qualche dubbio sull’inno, sull’efficacia dell’innovazione tecnologica e però consigliera. Ecco, non mi ritrovo con le parole di oggi
Noi abbiamo già in consiglio una nota dei più dei, la della gran parte dei presidenti dei tribunali distrettuali d’Italia.
Che esordisce così gli effetti dirompenti del della nuova materia sulla protezione internazionale, che stanno già avendo le disposizioni del decreto legge sull’organizzazione degli uffici giudiziari più grandi d’Italia, l’introduzione di nuove gravose competenze rischia di paralizzare tutti i tribunali distrettuali, già gravati da flussi insostenibili, flussi di cui si può prevedere ragionevolmente il raddoppio vi invito a vedere a,
Osservare con particolare attenzione le cartine colorate in divi allegate alla delibera dimostrano quella che sarà l’evoluzione dell’aumento delle pendenze, con particolare riferimento alla protezione internazionale, nel parere di sesta che abbiamo liquidato poco fa, ricordo il.
L’intervento estremamente chiaro ed efficace e brillante del del consigliere Cosentino evidenziava proprio con clamorosa evidenza la forza devastante che la mancata organizzazione, il mancato reperimento di strutture umane estr e non per.
Per adeguare gli organici del de de de dei tribunali distrettuali e una mancata coerente.
È persistente.
Applicazione, utilizzo dell’ufficio, del processo e degli addetti all’ufficio del processo può determinare un passo indietro rispetto a quel passo avanti che abbiamo fatto, se noi rinunciamo.
Alla stabilizzazione e all’utilizzo concreto degli addetti all’ufficio del processo, per come adesso li abbiamo utilizzati e se noi cominciamo da adesso a sottovalutare già in questa sede gli effetti devastanti di queste nuove norme, noi nell’arco di pochi mesi faremo un clamoroso passo indietro e purtroppo tutti i vantaggi ottenuti con lo sforzo di questi quattro anni per raggiungere il PNRR saranno diventati Vanni grazie.
Consigliere Forziati, grazie sì, grazie a due battute per dire che in realtà anch’io ritengo che questa delibera un po’come altre che il Consiglio si sforza di fare con grande tempestività ha un’importanza non comune, perché noi siamo nelle more della conversione di un decreto legge, abbiamo le criticità che sono arrivate dagli uffici, abbiamo fatto in tempi velocissimi, in settima Commissione, gli accertamenti necessari per potervi dare anche una rappresentazione grafica è comprensibile delle criticità e non solo. Stiamo dicendo agli uffici cosa fare adesso, ma cogliamo l’occasione per dire cosa sarebbe meglio sistemare anche in un’ottica di conversione. Ebbene, questo è proprio il cuore della leale collaborazione qui #MeToo, torno anch’io
Come forse il consigliere Chiarelli a un anno fa era a luglio dell’anno scorso, avevamo gli obiettivi del PNRR, facemmo delle proposte dolorose per noi, proponemmo soluzioni culturalmente, I difficilmente digeribili e non tutti noi, nemmeno tra i togati eravamo così contenti, eppure li abbiamo sostenuti ebbero in quella discussione.
Io ricordo che ci fu detto che c’era una parte del Consiglio che sarebbe astenuta perché erano proposte inutili e perché stavamo andando a mettere bocca in quello che doveva fare il Governo, ma allora intendiamoci, ma cos’è la lealtà se non evidenziare?
Con lealtà, appunto le cose che possono non funzionare in un assetto per con per consentire di sistemarle, tant’è che fu paradossale poi che quando a settembre le norme sul PNRR, che noi a un rosso in parte erano entrate in buona parte erano entrate nel decreto quelli andavano bene, allora dico questa è un’occasione in cui noi stiamo applicando lo stesso metodo di allora evidenziamo delle criticità che ci arrivano, le mettiamo sul piatto, diciamo agli uffici, cosa fare nel frattempo e invitiamo il ministero a considerare queste possibilità perché siamo ancora nelle more della conversione tutto qua mi sembra un percorso virtuoso di leale collaborazione.
Grazie.
Altri.
Nessuno possiamo procedere con il voto favorevole.
Contrari.
Astenuti.
1 2 3 4 5 6.
Pratiche di settima terza parte tabelle di organizzazione del Tribunale di Genova consigliere Forziati sì, Presidente.
Si tratta di una proposta di approvazione parziale, cioè una revoca del silenzio assenso che ha già maturato ci sono alcuni alcuni punti da rivedere e qualche invito mi riporto alla delibera, ne chiedo l’approvazione.
Grazie richiesta di intervento, nessuna procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Tabelle di organizzazione del Tribunale, Como consigliere Forziati, sì, grazie Presidente, relazione nei termini assolutamente uguali, a come ho fatto da nella delibera precedente, c’è una revoca del silenzio assenso e una proposta e nel senso di approvare parzialmente alle tabelle, con alcuni rilievi e un invito grazie,
Richieste di intervento
Nessuno approssimiamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, tabella la riorganizzazione del tribunale di Milano.
Eh sì, era quella di cui era stata chiesta dalla trattazione di ordinare, la possiamo trattare.
Prego, consigliere Forziati, sì, grazie Presidente in cui questa pratica torna già da un ritorno in Commissione che avevamo fatto un paio di plenum fa per esaminare.
Eventuali precedenti contrari rispetto a quello che avevamo affermato nella delibera, in realtà la verifica ha dato un esito che vedete compendiato nella delibera, in quanto non vi è una contrarietà con il precedente che era stato segnalato nelle more avete visto che sono pervenute da parte del collega,
Delle osservazioni con con degli allegati, che appunto sono essenzialmente due precedenti di esonero parziale dei due colleghi che erano stati assegnati a tempo parziale, appunto al tribunale dei brevetti. Ora qui e ci tengo a sottolineare una cosa importante per sgombrare il campo, la questione è soltanto se spetti o meno l’esonero, anche inteso come parziale sgravio del pregresso. Questa è la questione giuridica, è interpretativa da cogliere. La nostra circolare prevede l’esonero dalle assegnazioni, il comma secondo dell’articolo 218 bis, norma che non esisteva
Non esisteva nel 2013, quando 2023, quando sono stati adottati i precedenti e nei quali i due colleghi, sempre del Tribunale di Milano, sempre assegnati al tribunale unico per i prefetti a tempo parziale, sono stati esonerati anche per il passato e quindi hanno avuto anche uno sgravio parziale quindi,
Al prescindere dalla condivisibilità o meno di quella decisione di allora, quella decisione fu assunta dall’ufficio e poi diciamo approvata nei modi e chi eventualmente approfondiremo, ma insomma, fu approvata. Quando non vigeva la circolare, l’attuale circolare ha deciso di regolamentare la questione e ha previsto un esonero come solo per il futuro. Fatemi dire, in conformità con quella che è la natura dell’esonero, cioè tutte le volte che si parla di esonero dalle funzioni, penso per tutti al ruolo di consigliere giudiziario, ai ruoli di madre e freeride, eccetera. L’esonero opera soltanto per il futuro, questa un po’la questione è uguale, quindi mi sembra che questa delibera sia in linea con il concetto di esonero, da sempre codificato nelle circolari e con il disposto della norma della circolare che al comma secondo prevede che il provvedimento di esonero debba tener conto
Delle
E debba dar conto delle modalità di attuazione della.
Parziale esonero dalle assegnazioni.
Nelle osservazioni si legge per assegnazioni deve intendersi anche i fascicoli già assegnati beh, questo mi sembra un pochino forzato, nel senso che le assegnazioni sono i fascicoli da assegnare, perché altrimenti avrebbe detto non esonero dal ruolo, ma sgravio dal ruolo che è un concetto diverso, lo sgravio è una cosa l’esonero e un’altra la questione.
Direi che quindi si risolve, pur dando atto delle osservazioni pervenute con la conferma della proposta di delibera, osservo l’ultima cosa la norma della Cina prevede che di regola, i colleghi che sono assegnati al Tribunale un unico dei brevetti, siano esonerati nella misura del 20%, qui abbiamo un ufficio che ha motivato e ritenuto anche in conformità con i precedenti, di esonerare pro-futuro del 50%, quindi un ammontare significativamente superiore a quello che è il di regola della
Circolare, ecco estendere anche a uno sgravio parziale del pregresso mi sembra veramente andare molto oltre quello che il nostro auto vincolo ci ha indicato, quindi insistono nell’accoglimento nell’approvazione della delibera così come formulata.
Chieste, prego Consigliere cileno si solo un’osservazione storica, mi è venuto in mente.
Visto che è stato evocato anche la l’esonero, come funziona quello del Consiglio giudiziario, quindi l’analogia?
E che?
Quando ebbi l’esonero del del consiglio giudiziario 2008 2012
Era un periodo per fortuna ora abbondantemente superato, in cui la Corte di Appello di Napoli settore del lavoro aveva un carico
Veramente è particolarmente alto, alto, molto alto, io ereditai un ruolo di 1900 causa, quasi 2000.
E il tema quale fu che leva le assegnazioni, cioè le le prime udienze, quando veniva assegnato il fascicolo al singolo Consigliere di riferimento dei Corte d’Appello ebbene, udite, udite, le prime udienze si tenevano a una distanza di 3 4 anni perché la corte d’appello non era in grado di effettuare assegnazioni.
Di prime udienze, fissare prime udienze prima, quindi questo che cosa avrebbe voluto significare che sostanzialmente, diciamo, un esonero dalle assegnazioni avrebbe comportato che il beneficio concreto.
Dello sgravio di lavoro, il magistrato in questione lo avrebbe ricevuto a distanza di tre quattro anni, cioè sostanzialmente alla fine del mandato del consiglio giudiziario, questo per dire sostanzialmente che le norme diciamo.
La forma, diciamo, deve sempre accompagnarsi anche a un concetto di sostanza e se diciamo il il senso è quello di consentire al magistrato che ha ricevuto l’incarico, un incarico particolarmente complicato, di poterlo svolgerlo appunto con l’esonero, secondo me diciamo la lettura.
Completa dell’articolo 200 bis, a mio modo di vedere, non esclude a priori diciamo che l’esonero debba incidere anche sul carico pendente, tant’è vero che il primo comma dell’articolo 218 bis dice parla di esonero dall’attività giudiziaria. Quindi compresa attività giudiziaria, è quella comprensiva sia delle assegnazioni. Diciamo che del dello stock diciamo del carico di ruolo in un determinato momento storico né il secondo comma diciamo allora, per essere più precisi, il secondo comma dell’articolo 218 bis, per sgombrare il campo da qualsivoglia equivoco, forse avrebbe dovuto indicare i la l’applicazione quando parla delle assegnazioni, riduzione delle nuove assegnazioni. In questo modo non ci sarebbe stata possibilità di equivocare eh eh, come dire, di andare a discettare sulla differenza tra esonero e sgravio, diciamo proprio per arrivare alle conclusioni interpretative
Di cui oggi ci fa sintesi il Consigliere Forziati, per queste ragioni voterò contro questa decisione.
Consigliere Fontana.
Ho approfondito la questione dopo che sono pervenute il 27 luglio queste osservazioni dal o se e da Vincenzo Carniche, il magistrato interessato, e ho cercato di approfondirle, anche confrontandomi con tutti i Magi, con i magistrati attualmente in servizio presso il Tribunale di Milano, che sono applicati,
Per avere una percezione esatta.
Dei termini sostanziali della questione, poi, vediamo se il problema è superabile in via interpretativa.
O se occorre intervenire sulla sulla circolare, allora questi magistrati che mi sbilancio nel dire che sono noti per la loro iperproduttività da sempre e non faccio i nomi perché non è elegante però li trovate tra gli atti mi hanno assicurato che l’impegno al tribunale dei brevetti di straordinario peso per il Live per la Q particolare complessità delle cause loro mi hanno detto che son tutti i magistrati, da molti anni al Tribunale delle Imprese di Milano che la complessità delle cause che devono fare né nei tribunali brevetti, uno di questi adesso è stato esonerato in via totale ed è a tempo a vedere il mio microfono. Ecco l’altra, invece è part-time, ma non è per nulla paragonabili a quelle delle normali cause del ruolo e il Tribunale delle imprese di notoriamente di Milano a cause molto impegnative
E, tra l’altro, cioè anche l’udienza, è sempre procedute da trasferte, alcuni giorni prima, quindi, sono settimane intere che quando accompagnate alle alle udienze che si devono trasferire o a Monaco, a Parigi o via dicendo, ma è soprattutto la complessità e il livello di studio e quindi hanno fatto presente che,
Lui né che la gestione normale di del ruolo.
Con il lo scarico progressivo, l’alleggerimento progressivo avvenuto dalle nuove assegnazioni, non ragionevolmente compatibile con lo svolgimento della funzione.
Tant’è tant’è che qui sarebbe l’ulteriore criticità che ab origine i due colleghi.
Per i due colleghi, l’esonero fu inteso anche come ridistribuzione parziale del ruolo pendente e questa è stata la loro situazione da alcuni anni a questa parte per uno adesso è superato perché è andato in esonero totale per l’altra, invece è così e quindi ci troveremmo con due regimi uno che per il quale l’esonero è stato in assegnazione è stata intesa come non come nuova assegnazione, ma tutto ciò che fa parte del ruolo invece per il nuovo richiedente.
Perché perché l’alternativa che si porrebbe a loro?
Oh, e allungare in modo sproposito.
Altri tempi di definizione delle loro cause ordinarie oppure rinunciare mi pare che sia questo che chiedere al presidente del tribunale.
Dei brevetti, un drastiche, un drastico ridimensionamento del delle cause che sono assegnate e, conoscendo i colleghi, se assumono questa posizione, vi assicuro per conoscenza personale, non lo fanno come forma di pressione nei confronti del del consiglio e perché effettivamente le cose stanno in questi in questi termini allora io quello che,
Chiederei è di.
Verificare la fondatezza di queste prospettazioni, che vi riporto in tempi brevissimi.
In modo che, se queste prospettazioni, che ora avvio o Hilu è illustrato, sono fondate.
O si perviene?
O riusciamo a superare int in via interpretativa l’ostacolo del secondo comma, laddove si parla di assegnazioni, però, senza specificare nuove assegnazioni oppure, come abbiamo già fatto in altri casi, ci facciamo carico rapidamente e arriviamo sul punto a una correzione della della della Cir e della circolare teniamo presente che l’attività di questi magistrati in ambito europeo e insomma, vuol dire che c’è anche un’immagine internazionale, cioè se alla fine questi magistrati si facessero ridimensionare il ruolo per rendere compatibili, non sarebbe un,
Come dire, una cosa che dà lustro al sistema, al, al sistema e al sistema italiano abbia e l’Italia ha fatto anche una grossa battaglia Perez per ancorare in Italia una parte, però in realtà loro lavorano soprattutto fuori dall’Italia, lavorano su Parigi, Monaco, non mi ricordo più l’altro se c’è un terzo ufficio e quindi l’Italia aveva a cuore l’importanza di questo delle istituzioni, del del del tribunale tant’è che rivendicava,
Prima la la sede unica in Italia, poi si è arrivati all’accordo di ripartirlo a su tre su su tre sedi.
Ecco, io qui chiedo, insomma, che non do la soluzione, ma io prospetterebbe I questo questo passaggio.
Allora, secondo me, la soluzione più saggia è quella perché sono convinto che si possa superare in via interpretativa, se non lo si supera in via interpretativa, io chiedo che si proceda comunque subito a una verifica in tempi brevissimi di quello che è stato prospettato sotto il profilo sostanziale della funzionalità. Sentiamo gli interessati, sentiamo il Presidente del Tribunale dei brevetti e via dicendo, ma nell’arco di alcune settimane a settembre decidiamo se fare la e se fare la revisione, la circolare, oppure scopriremo che tutte queste prospettazioni sono infondate e allora terremo fermo l’assetto attuale, che è una richiesta formale di ritorno in Commissione, bene consigliera due video
Sì.
Senza ripetermi troppo, mi associo alla richiesta del consigliere Fontana per analoghe considerazioni, ma faccio anche notare che la delibera contiene un errore evidente, perché nella delibera si dice che si ammettono le le l’esonero per le nuove assegnazioni conformemente ai presidenti consiliari in materia di esonero riconosciuto ai giudici nominati membri del Tribunale unificato dei brevetti e poi nella nota la nota uno si dà atto che questo,
Il presidente riduzione per i due colleghi del Tribunale di Milano che ne hanno usufruito sarebbe stata solo per le nuove assegnazioni ebbene, l’abbiamo sentito dai relatori, che non è così, ma a parte il relatore, abbiamo la delibera del del plenum, che, riprendendo la delibera del consiglio giudiziario che richiamando il provvedimento del presidente del tribunale,
Dava atto che la lo sgravio avrebbe dovuto riguardare sia per i nuovi affari lo sgravio del 50% sia per gli affari pendenti, al fine di favorire l’immediato sgravio del carico giudiziario in relazione allo svolgimento delle funzioni di componenti, questo ha riguardato due colleghi del Tribunale di Milano, due colleghi, uno poi è stato, come abbiamo sentito, esonerato, al 100% e dal 2023, cioè da quando risale questa delibera del plenum. Questi colleghi hanno usufruito di uno sgravio sia delle
Pari pendenti sia delle nuove assegnazioni, quindi si verrebbe a creare questo sotto un profilo di fatto, una diverso regime per situazioni identiche sotto il profilo.
Della circolare e della interpretazione della circolare, penso anch’io che si possa e comunque si debba ragionare e dare atto, nella delibera di una soluzione interpretativa, che a me sembra abbastanza evidente, sol che si leggano in maniera sì sì, sì sistematica, il primo e il secondo comma del 218 bis perché il primo comma dice possono essere parzialmente esonerati dall’attività giudiziaria.
Allora l’attività giudiziaria è tutto l’insieme delle attività, poi aggiunge, e della parte Est nel secondo comma e che la parte che va in via di attuazione e il provvedimento di sonoro indica in questa è la parte concreta, le modalità relative alla riduzione delle assegnazioni non nuove delle assegnazioni. Quindi, se dobbiamo ridurre, esonerare l’attività giudiziaria è l’attività giudiziaria. Se noi lo riduciamo, il 50% delle nuove assegnazioni noi non abbiamo uno sgravio del 50%. Aggiungo che risulta anche a me anche dal magistrato della Cassazione che operano nel Tribunale dei brevetti, che l’attività è veramente significativa è destinata ad incrementarsi, oltre all’immagine che comunque abbiamo a livello europeo. Quindi senz’altro, penso che un rimedio da una rimeditazione in commissione si è senz’altro utile, altrimenti voterei contro. Grazie
Sì, Presidente.
Il Consiglio già si è occupato di questa vicenda e anche delle problematiche che evidenziava il consigliere Fontana e adesso la consigliera d’Ovidio, quindi vi è sicuramente un problema di carico notevolissimo che, ripeto, avevamo già esaminato ricordo in sesta Commissione, vi è anche un problema o una questione di,
E peso specifico dei rappresentanti italiani nel nel TUB, che evidentemente hanno la necessità di essere posti in condizione di lavorare in maniera serena, disponendo del tempo necessario per materie di tale complessità e quindi di fronte ad una evidente.
Sperequazione rispetto al trattamento di chi è stato esonerato con le delibere precedenti, anch’io mi dichiaro favorevole al ritorno in Commissione, riservandomi eventualmente nel caso di mancato ritorno di votare contro questa delibera.
Altri, nessuno ha consigliere d’Auria, prego grazie Presidente, io, della questione tubi me ne sono occupato fin dalla prima consiliatura di di commissione di sesta Commissione, perché è una pratica aperta in Sesta che ci ha seguito sia per la proposta di modifica legislativa per dare un maggior ruolo anche al Consiglio superiore nell’individuazione dei membri da da assegnare al tubo per l’Italia sia poi successivamente quando si trattava di capire quale forma la fosse la formula giuridica, il fuori ruolo, l’esonero per consentire la partecipazione internaz a questo organismo di giurisdizione interna di giurisdizione comune ma compro importantissimi risvolti internazionali. Quindi, da questo in un pochino
Mi è ritornata ascoltarvi, vostro dibattito, una prima, voglio iniziare con una provocazione immediata, i magistrati si distinguono solo per funzioni, noi sta qui, stiamo dicendo che i magistrati del TUB fanno cose più importanti ed hanno bisogno di una via privilegiata, mi dispiace questa cosa mi pare incredibile, perché noi stiamo dicendo che un magistrato che al 100% di esonero e sta al 100% al tubo riesce a fare bene al 100% il lavoro al tubo un magistrato che al 50% al tubo quindi,
Lavora la metà di un magistrato al tubo, ha bisogno di una suonano superiore al 50%, casomai de riducendo anche il ruolo, perché perché la giurisdizione italiana è meno facile, è meno difficile, è più impegnato, sono cause più complesse, so più delicate, sono interessi coinvolti, interessi più importanti. Io a questo principio, forse nella materialità, nella realtà dei fatti, così, ma non voglio assolutamente accettarlo. Secondo profilo, sul ritorno in Commissione, quindi io sono assolutamente favorevole a questa delibera. Questa proposta secondo profilo, perché mette sullo stesso piano il lavoro dei magistrati interni e il lavoro dei magistrati sempre interni che si occupano anche di tubi al 50% e non al 100%. Secondo profilo, le assegnazioni. Le assegnazioni sono i fascicoli che vanno assegnati per piacere. Rispettiamo e significato proprio delle parole, non i fascicoli che erano stati assegnati o che saranno assegnati, la circolare che vogliono cambiare la circolare perfetto, lo accetto, ma non pensiamo ad individuare un’interpretazione ortopedica per dire che assegnazioni sono anche i fascicoli che erano stati assegnati ne va, secondo me, in primo luogo del rispetto della donna del
Del nostro essere interpreti e giuristi, grazie.
Altri.
Prego.
Sì, sono solo per esprimere il voto favorevole per il ritorno in Commissione solo in subordine. Il voto contrario alla delibera sottolineare anche un aspetto che è emerso con una certa evidenza, cioè che noi allo stato attuale, anche ammettendo che la circolare nelle more è cambiata e quindi c’è una disposizione nuova con la quale fare i conti premessa che la premesso della disposizione nuova interpretata ma comunque il dato, qual è che noi abbiamo delle situazioni eguali, cioè i due colleghi che si trovano nella stessa identica situazione, che però hanno un regime di esonero differente, cioè una disparità di trattamento che comunque non avrebbe ragione di perseverare e rispetto alla quale è doveroso fare un approfondimento con il ritorno in Commissione, ritorna in Commissione, che consentirebbe alla ai consiglieri che operano nella Commissione anche di attivare un’interlocuzione con il tubo con il tribunale proprio al fine di verificare i dati ufficiali. La complessità del lavoro, la pesantezza del lavoro, proprio per capire meglio e giustificare l’entità dell’esonero. Grazie
Bene, a questo punto.
Prego ancora se cerchiamo eh sì, sì, così dico anche una parola sul ritorno incoronazione, allora.
Sicuramente la l’interpretazione della circolare e un’eventuale modifica opererebbe pro-futuro, quindi dobbiamo interpretare il testo che abbiamo. È vero che il primo comma parla di carico giudiziario e il secondo comma parla di assegnazioni, ma se non fosse le assegnazioni il punto dirimente scusate, ma allora la delibera non deve individua delle delibere del 200 in ufficio, non deve individuare le modalità con cui al collega gli togliamo, il 50%, cioè gli togliamo le più vecchie le più nuove. È ovvio che proprio confrontando il primo e il secondo comma mi fa vedere che il vostro argomento prova troppo, perché se avesse voluto parlare di sgravio, avrebbe detto
Presidente, tu ricordati che mi devi dire sia come gli togli il nuovo sia, come gli levi, il vecchio e qui quelle ben più complicato, voi sapete perché individuare le cause vecchie è più difficile perché tu le cause le conosci, quindi ci vogliono criteri oggettivi e predeterminati eccetera eccetera l’argomento interpretativo non mi sembra oggetto di un ulteriore approfondimento in commissione,
Rifuggo un po’culturalmente fatemelo dire da questa informativa del consigliere col territorio, cioè qui dobbiamo uscire da questo rifuggo un po’da quest’ottica del consigliere che interloquisce col territorio e ne trae spunti che poi ci offre al Consiglio. Sembra quasi un po’scusate e qui è una battuta quello che dice come vino è buono all’oste. Noi non possiamo chiedere ai colleghi del tribunale, ma è ca, è troppo carico il lavoro che vi abbiamo dato. Noi abbiamo fatto una circolare che ha detto che di regola sono esonerati del 20% Milano, gli ha dato il 50
E qui vengo a la giusta osservazione del Consigliere Cilenti, che ricorda il suo precedente di Consiglio Giudiziario. Beh, io immagino non c’ero, ma immagino che il presidente dell’UE del tribunale abbia motivato sulle straordinario Johnny per cui quel consigliere giudiziario andasse esonerato, cui la motivazione ve l’hanno letta è la stessa del 2023, quando non esisteva la circolare e cioè consentire, favorire l’immediato sgravio dal lavoro giudiziario per fa, ma se ci accontentiamo di questa motivazione, ma come superiamo il di regola, il 20%, dalle assegnazioni? Veramente stiamo facendo una interpretazione o sta facendo ortopedica, per cui
Quello che dice la circolare e non corrisponde in questo momento al nostro sentire e cerchiamo di farla venire da noi, quindi io sono contrario a una interlocuzione per capire quanto realmente pesa o non pesa il ruolo per.
E una motivazione del dirigente dell’ufficio io mi confronto con quello, la variazione tabellare è la variazione che ha scritto al presidente del tribunale, mi confronto con quella non è che comincio a vedere se poi nella sostanza aveva tuttavia se il plenum riterrà che è necessario un approfondimento in Commissione la pratica nuovamente tornerà in Commissione, io su questo non mi impicco, però fatemi dire mi sembra che il localismo di questo episodio stia condizionando la nostra attività interpretativa. Ecco,
Consigliere basilico e poi consigliere scaletta, devo dire che non ho le idee molto chiare, però mi sembra che sia pacifico un elemento in fatto, cioè che su tre componenti del TUB dell’ufficio del Tribunale di Milano, uno a uno sgravio del 100% uno a uno sgravio del 50% calcolato anche sulle sopravvenienze,
Anche su su sulle pendenze, ma anche sulle sue, quindi non solo sulle sopravvenienze, ma so anche sulle sopravvenienze e un terzo che di cui trattiamo oggi, che avrebbe invece lo sgravio calcolato solo sulle sopravvenienze, allora mi pare che questo elemento fattuale ci porti già a non comprendere bene quali sono le ragioni per cui ci sia questa discrasia.
Eh no, almeno per parte mia io mi scuso se mi è sfuggito qualcosa, ma non vorrei che l’interpretazione troppo formale del dato relativo alla parola assegnazione ci allontanasse dal dato sostanziale che riguarda l’impegno effettivo richiesto ai colleghi.
In relazione alla convivenza di due attività giurisdizionali, una delle quali è a un porta ad un’attività estera, l’altra delle quali porta comunque alla gestione di procedimenti, procedure lunghe all’interno delle quali fisiologicamente si si innestano dei suoi procedimenti.
è nella fisiologia, secondo me, di questo tipo di cause ragionare sulla pendenza perché sono cause ripeto che se non si definiscono con un d’ordinanza ex articolo, 700, cautelare o altro, ma sono casi di lunga gestione e allora sotto questo profilo mi paghi se vogliamo raggiungere un risultato sostanzialmente sostanzialmente,
Tranquillizzante, dobbiamo fare una riflessione che vada al di là del mero dato un po’formale, mi sembra interpretativo e che in qualche modo di acconto delle ragioni eventuali per cui e due magistrati, due giudici dello stesso ufficio, con la stessa situazione di adibizione al Tribunale per i brevetti si troverebbe ad avere uno sgravio di carattere diverso ecco qui,
Vedo qualche analogia con la parte, ne abbiamo discusso a inizio mattinata perché non vorrei che ci fermassimo in fondo un dato formale, mentre invece credo che il Consiglio debba dare una risposta chiara, ma, ripeto, mi scuso se viene eventualmente non ho compreso qualcosa consigliere scaletta,
Una volta tanto sono molto d’accordo col consigliere Basilico.
No, è nel senso che è il la lettura formale che.
A fa il relatore
Mi trova poi in grande disagio nel confermare il contenuto della proposta alla luce proprio del contenuto sostanziale, se noi riflettiamo, mettiamo da parte la circolare sulla circostanza che tre magistrati che svolgono lo stesso incarico hanno la stessa funzione, lo stessa attività giudiziaria, e si trovano di fronte a tre regimi diversi.
È assolutamente impensabile che una situazione del genere possa essere condivisa o possa essere applicata, quindi anche il i contenuti del dibattito all’interno del plenum.
Evidenziano la Lam non l’opportunità la necessità che la pratica ritorna in Commissione per una riflessione più consapevole al fine di procedere a trovare una proposta più condivisa, più rispondente al dato sostanziale, per queste ragioni esprimo favorevolmente al ritorno in Commissione allora io credo che a questo punto si possa votare prima per il ritorno in Commissione poi eventualmente per la proposta di delibera allora favorevoli al ritorno in Commissione.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 1920 21 22 23 contrari al ritorno in Commissione.
Consigliere che non ho capito è contrario al ritorno in Commissione e allora mi segua perché sennò faccio fatica 1 2 3 4 astenuti.
Nessuno, allora la pratica torna in Commissione a maggioranza.
Scusate.
Possiamo fare ritenete possa essere una buona soluzione pausa alle 14 è ripresa alle 15.
Può andare bene a tutti bene, cercando ovviamente comunque di stringere, perché abbiamo ancora molte pratiche a trattare allora.
Variazione tabella ex articolo 41, Tribunale di Sorveglianza di Bolzano, consigliere Forziati, grazie presidente, mi riporto alla delibera, vi è un solo rilievo e un’approvazione parziale, grazie bene, possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Tribunale Foggia, consigliere scaletta.
Sì, grazie, mi riporta alla proposta soltanto sottolineando che nel caso di specie, ci troviamo di fronte ad un progetto tabellare che risulta redatto in piena conformità con la normativa primaria e secondaria vigente, quindi non ci sono rilievi e non ci sono criticità, questo per dare atto anche al dirigente che ha predisposto il progetto tabellare della piena rispondenza ai principi normativi primari e secondari. Per tale ragione si propone l’approvazione della tabella di organizzazione per il quadriennio 2026 2029 del tribunale di Foggia. Grazie, ci sono richieste di intervento, nessuna procediamo col voto favorevoli
Contrari astenuti, pratica approvato all’unanimità il tribunale di Treviso consigliera Benavoli.
Sì, e allora e anche qui abbiamo la necessità di revoca del silenzio assenso e un’approvazione parziale per le criticità che sono mini o comunque rimando alla delibera, quindi si propone l’approvazione parziali.
Ad eccezione dei punti indicati in parte motiva, grazie, possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica approvata all’unanimità Tribunale di Ragusa consigliere Ernesto Carbone, grazie si propone di approvare il decreto numero 10 26, in data 28, quattro 26 del Presidente del Tribunale di Ragusa, ad eccezione della parte in cui dispone la stabile destinazione dei GOT confermate dottoressa aprire Ghidotti alla composizione dei collegi penali dibattimentali,
Grazie richieste di intervento, nessuna procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Settima quarta parte
è un blocco, quindi possono essere trattate tutte insieme, consigliere Forziati, consigliere Forziati, sì, Presidente, chiedo l’approvazione di tutte le proposte di delibera in realtà sono quelle che no or ordinariamente vanno nello speciale grazie.
Possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratiche approvate all’unanimità, ottava.
La procedura di selezione per l’ammissione al tirocinio, copertura del posto di Cava, dei Tirreni, giudice pace e Cava dei Tirreni, il consigliere Paolino rapidissimamente mi richiamo alla delibera, l’ottava Commissione propone di nominare il giudice onorario di pace presso l’ufficio del giudice di pace di Cava dei Tirreni circondari di Nocera Inferiore aspirante Raiola, Luca Vittorio.
Possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratiche.
Pratica approvata all’unanimità dottoressa Pollio, presidente, le le 2 pratiche successive si possono tratte brevi.
Allora, sulla prima pratica si fa riferimento al ad una trasmissione da parte del presidente di Corte d’Appello di Napoli del 20 gennaio 2025, di una nota con cui venivano trasmessi appunto gli atti relativi al procedimento, ai procedimenti promossi ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 116 2017,
Nei confronti dei magistrati onorari, dottoressa polio Maria Rosaria e Savarese Fortunato che appunto la la seconda pratica, entrambi giudici onorari di pace in servizio come giudice di pace della serie di Torre Annunziata, a seguito di segnalazione dell’Ispettorato generale del ministero della Giustizia in esito ispezione svolta presso l’ufficio del giudice di pace di Torre Annunziata, appunto dove si segnalava la mancata celebrazione di una serie di udienze civili e penali senza fornire alcuna comunicazione al riguardo al capo dell’ufficio. Quanto alla dottoressa polio e il numero di assenze a cui si fa riferimento alla pari a 10 40, dottor Savarese, la contestazione aveva riguarda la mancata celebrazione, nel periodo aprile dicembre 2023, di otto udienze civili tabellarmente previste a dottoressa polio, in sede di audizione davanti alla sezione autonoma del Consiglio giudiziario, la Corte d’Appello di Napoli evidenziava di aver effettuato soltanto quattro assenze nove mesi poiché le altre assenza contestate era imputabile all’astensione, il magistrato onorario precisava che l’assenza erano sempre state comunicate la cancelleria per le vie brevi. Peraltro, in due occasioni delle quattro indicate sul ruolo risultava un unico fascicolo per i quali era stato disposto il rinvio ad altra data
Il dottor Savarese evidenziava come uno dell’assenza contestate era relativa al giorno in cui l’udienza era stata effettivamente svolta, aggiungeva che alcune assenze da imputarsi alla convocazione presso la presidenza del Tribunale per impegni inerente a confermare l’incarico e concludeva evidenziando come in ogni caso, la mancata effettuazione di sole quattro udienze su un totale di 72 calendarizzata aprisse una circostanza del tutto marginale.
Rispetto a comportamenti improntati al massimo rispetto dei propri doveri, la responsabilità per i fatti contestati risulta senza dubbio attenuato dalla buona fede di entrambi, giudice onorario, indicati, che si sono affidati ad una prassi consolidata presso il loro ufficio, per la quale si procedeva alla mera comunicazione, alla cancelleria del Tribunale dei rinvii di udienza la quale trasmetteva le predette comunicazioni non al presidente del tribunale ma il presidente del Consiglio dell’Ordine avvocati di Torre Annunziata e c’è un’assenza,
Di circolari e direttive concernenti l’obbligo di comunicare preventivamente alla presenza del tribunale, le assenze e rinvii di udienza, a ciò va aggiunta la circostanza del numero esiguo di assenza contestate, la cui entità non può essere tale da integrare un illecito disciplinare e quindi in realtà la commissione propone la di deliberare l’archiviazione di entrambi i procedimenti.
Ci sono richieste di intervento?
Nessuna procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratiche approvata all’unanimità
E la nota del 25 novembre 25 del presidente, la Corte d’Appello di Milano, la fa sempre l’ecosistema, ci penserà il presidente, allora si tratta di due cose si possono fare in realtà le 2 pratiche successive insieme, la prima riguarda la nota del presidente, la Corte d’Appello di Napoli la seconda riguarda la nota del presidente reggente del Tribunale ordinario di Pavia,
4 e 5.
Milano e Pavia, Milano, no Milano, arabe, Milano, Milano e Pavia.
Allora sulla prima, perché poi, di fatto, come dire l’argomento il tema lo stesso nella prima il presidente Costa preliminare trasmetteva nota in cui rappresentava il Consiglio giudiziario di Milano, nell’esercizio del suo potere di vigilanza sugli uffici giudiziari, aveva tenuto un’udienza itinerante una serie di Lodi. Il l’11 novembre 2025, all’esito della quale venivano rilevate sottolineato e criticità riguardanti la scopertura dell’organico dell’ufficio del giudice di pace locale. Nella seconda è presidente del Tribunale, ordina di Pavia trasmetteva nota, in cui rappresentava la situazione critica degli organici degli uffici del giudice di pace del circondario. In particolare, le criticità relative alla sede di Voghera ora mi richiama integralmente. La delibera che ripercorre una serie di tematiche sono state già rappresentate in questo in questo plenum numerose volte, che riguardano la difficoltà anzi, in realtà l’impossibilità da parte della quinta Commissione di poter di poter
Intervenire a sanare le quelle criticità che secolo vengono segnalate e ovviamente nella delibera si ripercorre non solo tutto il percorso, ma sì, ma si sottolinea anche la attuale impossibilità appunto di poter procedere in ragione dell’assenza l’assenza della della pianta organica dell’effettiva perde organica che permetterebbe cosa che la ottavo Commissione non può fare lo Stato non soltanto i trasferimenti orizzontali ma anche di poter addivenire ad un bando ulteriore sempre nei limiti dei 6.000 magistrati onorari.
E quindi mi richiamo ovviamente al contenuto di entrambe le delibere e ne chiedo l’approvazione.
Richieste di intervento
Nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti
Pratica approvata all’unanimità,
Dottoressa Petarra, Consigliere sempre Paolini, sì, sì, arrivo subito.
Il presidente del tribunale di Foggia trasmetteva la dichiarazione di incompatibilità della dottoressa Mirella Pedara giudice onorario di pace in servizio presso l’ufficio del giudice di pace di Foggia, stabilizzato il regime di esclusività presidente del tribunale, segnala.
Ama il proprio parere negativo in ordine alla sussistenza delle incompatibilità atteso che l’attività professionale degli avvocati Pasquale Battaglino coniuge il magistrato onorario Giuseppe Pedara fratello e Maria Gabriella Pedara sorella non risulta svolta dinanzi all’ufficio del giudice di pace di Foggia a cui è assegnato il magistrato onorario e peraltro verso ha una consistenza oggettivamente esigua con riferimento all’intero circondario mi richiamo per tutto il resto la delibera per il dettaglio e l’ottava Commissione propone di deliberare l’archiviazione della pratica
E chiesto l’intervento, nessuna, procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità, dottori Comotti lo bombarda Leo consigliere Paoli inizi.
Si tratta di un contenzioso, meritiamo ovviamente tutto il quadro della delibera, la ottava Commissione proporre di invitare l’Avvocatura regionale allo Stato a costituirsi nel giudizio proposto dai dottori Comotti Labombarda e Leo bene, procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, procedura di selezione per l’ammissione al tirocinio ai fini della nomina del di copertura e 30 posti Ufficio giudice di pace, Torino, consigliere scaletta.
Dottor sì, e son tutte sue Siclari Cardilli fedele.
Mi porti.
Un attimo canta canta nel brano scaricato l’iPad e quindi ho necessità di recuperare dal cartaceo qualche difficoltà se potessimo passare alle prossime pratiche e allora facciamo le pratiche di Nona, poi torniamo a quelle adottava,
E allora c’è una una pratica che riguarda la partecipazione all’attività.
A Bruxelles di fondi di internazionale a Bruxelles 9 10 settembre, 26 consiglier Cilenti. Sì, grazie, sono io. Il relatore, presidente, si è brevemente. Il segretariato permanente della rete euroaraba di formazione giudiziaria, in collaborazione con l’Istituto di formazione giudiziaria belga, ha invitato il nostro Consiglio superiore a partecipare ad un’attività di formazione sul rapporto tra i mezzi di comunicazione e la formazione giudiziaria. Quindi uno scambio di esperienza, di esperienze di di che si svolgerà a Bruxelles. Come è stato già detto, dal 9 al 10 settembre 2026 il programma è allegato allegato 1, la nona Commissione, nella seduta del 20 luglio, ha individuato la disponibilità del consigliere Marco, Bisogni e per queste ragioni proponiamo al plenum di deliberare l’autorizzazione della partecipazione al
Del consigliere bisogni grazie
Ci sono richieste di intervento, nessuna procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, poi c’è un’ulteriore pratica, sì, la sempre consigliere cileni pratica 2, grazie Presidente e una delibera.
Quella che si propone di adottare oggi, che ha ad oggetto la proposta di circolare sulla procedura di selezione dei magistrati da designare, i quali rappresentanti italiani in seno al Consiglio consultivo dei procuratori europei e al Consiglio consultivo dei giudici europei, questa circolare modifica e integra la precedente circolare, adottata nel 2025 da questo stesso Consiglio ottobre 2025, e ciò accade in ragione della necessità di definire in maniera più puntuale l’intero processo di selezione ad opera del Consiglio superiore, anche ai fini della successiva designazione che avviene da parte del ministero della Giustizia dell’effettivo rappresentante italiano titolare nonché di quello supplente e ciò in conformità ai termini di riferimento del mandato adottato dal Comitato dei ministri del Consiglio. D’Europa
La circolare si inserisce quindi nel solco di una procedura che, a ben vedere già delineata in un quadro regolatorio sovranazionale, secondo il quale è consentito a ciascuno Stato membro la designazione di un componente effettivo e di un componente supplente all’esito di una procedura finale che però è di competenza dei governi degli Stati membri ciò non di meno questa attività di nomina deve avvenire di concerto con gli organi di governo autonomo delle magistrature nell’ottica di una leale collaborazione istituzionale.
Prima di passare a una breve esposizione del contenuto della circolare, mi soffermo su alcune premesse di metodo, innanzitutto sia il Consiglio consultivo dei giudici e dei procuratori europei sono entrambi organi consultivi costituiti non dalle magistrature, ma dal comitato dei 47 ministri degli esteri che ne determina regole e funzionamento sostanzialmente l’altra premessa di metodo è la seguente la nona Commissione ha intavolato plurime interlocuzioni istituzionali sia con il Ministero della Giustizia sia con il ministero degli Esteri, con la Scuola superiore della magistratura. Interlocuzione, che sono culminate in un tavolo tecnico della struttura permanente di consultazione sulle attività internazionali, tavolo tecnico che si è tenuto lo scorso 15 giugno
A cui hanno preso parte, oltre agli attori istituzionali che ho appena elencato, anche il Vicepresidente avvocato Pinelli, il primo presidente della Cassazione e il procuratore generale, questo incontro, così come le interlocuzioni precedenti, hanno consentito l’emersione di diversi punti di vista mi viene in mente diciamo tra le varie questioni la discussione,
Molto preziosa sulla durata del mandato dei di questi rappresentanti, tutti i punti di vista che sono stati valutati dalla Commissione nell’ottica dell’elaborazione di una soluzione, come sempre, che possa essere la più equilibrata e condivisa possibile, in grado cioè di armonizzare.
Il procedimento interno di selezione con le peculiari competenze derivanti dalla natura sovranazionale dell’incarico, quindi in un bilanciamento tra la valutazione tecnico professionale che opera il Consiglio, e la designazione finale, che è di spettanza dei governi degli Stati membri, fatta questa premessa, richiamando,
Per brevità
Mi richiamo alla delibera nella sua complessità al dettaglio dell’articolato. Mi soffermo solo su pochissimi punti principali, quelli prevalenti, che sono stati poi oggetto di modifica dalla circolare, di cui oggi chiediamo l’approvazione. In primo luogo, l’articolo 1, la procedura di designazione, diversamente da quanto è previsto nella circolare fin qui vigente, la nuova procedura per come designata costa, in realtà di due momenti, un primo momento che è di stretta competenza consiliare, in cui il Consiglio approva due elenchi contenenti due rose di candidati idonei a ricoprire gli incarichi di rappresentante titolare e di supplente in seno sia al Consiglio consultivo dei giudici e dei procuratori europei. A questa prima fase si accompagna poi una seconda fase di competenza ministeriale Ministero della Giustizia, nella quale appunto il ministro della giustizia all’interno di questa rosa di nominativi
Che vengono indicati dal Consiglio superiore, il ministro individua poi gli effettivi rappresentanti, ciò in quanto voglio ribadirlo, il mandato europeo prevede espressamente che la designazione sia effettuata parole testuali dai governi degli Stati membri in concerto con gli organi di autogoverno, in secondo luogo, oggetto di modifica è diventato anche l’articolo 2,
Che pertiene si riferisce alla durata dell’incarico che è stato
Individuato la durata è stata individuata dalla Commissione in sei anni, in precedenza la durata era declinata in due anni rinnovabili per ulteriori due anni ora, benché quest’ultima possa apparire una modifica per così dire secondaria, invece quella relativa alla durata dell’incarico è stata, come dire una decisione, mi permetto di dire determinante infatti è stata quella fra le varie questioni, diciamo, oggetto di numerose numerosi confronti e discussioni anche nel tavolo interistituzionale a cui facevo riferimento poco fa.
Attraverso la soluzione dei sei anni si è cercato di offrire un punto di equilibrio tra la continuità dell’incarico che, soprattutto nei settori nel settore degli incarichi internazionali, è determinante.
Per la riuscita degli obiettivi e peraltro verso si è tenuto di, si è ritenuto di tenere in considerazione l’istanza altrettanto ragionevole di poter garantire una rotazione tra i potenziali i colleghi interessati e come dire possessori dei requisiti
Vengo ad un ultimo aspetto, sempre per ragioni di sintesi, è rinviando poi all’articolato con riferimento ai requisiti di partecipazione. Questi sono disciplinati dall’articolo 3 e si è ritenuto di riservare l’accesso all’interpello a quei magistrati che abbiano maturato almeno 16 anni di effettivo esercizio delle funzioni giudiziarie nel settore corrispondente e ciò fino alla data di scadenza del termine per la presentazione delle dichiarazioni di disponibilità. Quindi abbiamo in qualche modo dato un peso specifico a una congrua esperienza nella giurisdizione. La previsione quindi è finalizzata a consentire la partecipazione alla procedura selettiva a magistrati dotati di una consolidata esperienza giurisdizionale. Abbiamo confermato l’esclusione della partecipazione dei magistrati fuori ruolo, perché è perché anche qui il mandato europeo è molto esplicito al riguardo e laddove si prevede che i rappresentanti nazionali devono appartenere alla categoria di magistrati in servizio
Di contro, è stata superata l’esclusione dei magistrati che ricoprono incarichi direttivi oppure semidirettivi. Ciò alla luce dell’esperienza comparata che abbiamo condotto rispetto agli altri Stati membri, nonché anche alla luce della formulazione dei termini di riferimento del mandato europeo, in forza dei quali il rappresentante nazionale deve essere un magistrato, si legge né nel mandato europeo del più alto rango possibile del grado più alto possibile, infine, e mi avvio già concludere, troverete all’articolo 8 le disposizioni transitorie o intertemporali, abbiamo pensato in ogni caso di dover assicurare continuità agli incarichi che sono in espletamento, sono stati conferiti e sono in fase di attuazione in corso di espletamento e quindi abbiamo previsto che i rappresentanti italiani attualmente designati presso il Consiglio consultivo dei giudici e dei procuratori europei possano proseguire il loro mandato sino alla naturale scadenza. Abbiamo considerato del resto che questa naturale scadenza e relativamente prossimo, marzo, 2027, al contempo abbiamo previsto che, appunto, alla naturale sco scadenza
Non ci possano essere ulteriori proroghe, così da assicurare in maniera molto netta un passaggio ordinato, ma necessario, al nuovo regime, al nuovo quadro regolatorio mi richiamo per il resto al dettaglio della delibera e come presidente della nona Commissione, ne chiedo l’approvazione grazie.
Ci sono richieste di intervento?
Prego consigliere, papà sì, molto brevemente, suona dispiace discuterne, così è proprio a fine mattinata e con poco tempo a disposizione io mi ricordo varie altre occasioni in cui ci siamo occupati di questo.
Argomento anche in relazione alla durata dei mandati, che mi pare che sia un po’il punto anche più critico, perché diciamo, ci muoviamo spesso in modo un po’, pendolare tra una sopravvalutazione delle esigenze di rotazione e quella sopravvalutazione, invece delle esigenze di continuità per cui,
E a secondo insomma, un po’di come ci orientiamo mutano con questi per questi periodi e muta la l’incentivo alla turnazione, ora qui mi pare che siamo passati da una disciplina dell’articolo 2 che prevedeva due anni rinnovabili a una disciplina che è in modo molto significativo più orientata a favore della cosiddetta continuità che poi talvolta vuol dire personalizzazione in realtà degli incarichi che abbiamo sei anni con poi un secondo comma che in modo,
Un po’involuto, secondo me, parrebbe, diciamo, vietare la ricandidatura immediata, ma in realtà la permette e quindi, se non ho capito male, consentirebbe di assumere questo incarico per 12 anni.
Io non so se ho capito bene, perché mi parrebbe veramente una una investitura a vita, sostanzialmente, perché se 16 anni bisogna averli già maturati, più do.
ICI, insomma, andiamo veramente in età pensionabile e quindi ecco, insomma, mi limito unicamente a fare questa osservazione, perché se se non ho capito male, insomma mi pare una durata veramente eccessiva.
Altri.
Consigliere basilico, poi do la parola al relatore, alla fine prego.
Ma mi associo abbastanza le considerazioni del consigliere papà.
Perché trovo che i, se davvero il punto è controverso perché irrigua tocca sensibilità di carattere diverso, la soluzione è una soluzione abbastanza radicale in un senso opposto, cioè se davvero ci sono sensibilità diverse che riguardano la durata e occorre contemperare l’esigenza della votazione con le esigenze invece della salvaguardia dell’esperienza passare da un 2 più 2 a un 6 più eventualmente è veramente mi sembra un salto notevole.
Anche perché questo 6 6 anni impedisce una verifica dell’effettività della medio tempo e della esigenza di continuità ed impedisce anche una verifica della.
Della rispondenza del della della, dalla persona al ruolo, tra l’altro che nel 2 più 2 era più garantita, al netto di questo.
Mi faceva adesso osservare altro consigliere, mentre faceva un giro di tavoli, mi chiedo se siamo sicuri che, ma io qui non ho la stessa proprietà di altri government implichi che ci fa si faccia riferimento all’autorità politica di governo e non si faccia riferimento alle autorità che al governo della magistratura perché noi consegniamo qui.
È una designazione ad altra autorità quando fosse noi siamo il Consiglio superiore magistratura.
Noi valutiamo in un organo che ha competenze massimamente di rilievo giurisdizionale nella giurisdizione, la designazione ad altro soggetto, mentre invece fosse dovremmo quo laddove possiamo rivendicare questo ruolo per con un ruolo che attiene a chi ha la gestione della giurisdizione, ecco.
Sono due osservazioni, però mi rendo conto un po’dell’ultimo momento perché non non ho riflettuto come invece ha fatto la Commissione consigliera miele.
Grazie, parto dall’ultimo intervento del consigliere basilico e parto dall’ultima parte del suo intervento su questo termine utilizzato dai terzo, ci siamo a lungo interrogati in commissione proprio rilevando, come dire, i profili di problematicità che lei ha posto in evidenza e tuttavia Itanes su questo passaggio.
Sono piuttosto inequivocabili e ci hanno convinto come dire, come dire all’esito della discussione che c’è stata in Commissione, ci siamo convinti che non c’erano spazi per un’interpretazione diversa, perché i termini usati dal Regolamento europeo che tra l’altro è stato modificato negli anni scorsi parlano espressamente come di designazione del governo,
Di concerto con l’autorità indipendente, laddove esista allora il termine governance, ci sarebbe piaciuto poterlo interpretare nel senso di chi governa chi autogoverna alla magistratura, ma il collegamento dal termine governance e.
Il concerto con l’autorità indipendente che tutela l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, voglio dire.
Rende inequivocabile che la designazione, perlomeno nell’intenzione del legislatore.
Europeo era quello di affidare la designazione, quindi l’atto, ultimo formale di individuazione, ah, l’organo di governo e tuttavia, laddove esistono Consigli superiori, come in Italia come in Francia e in tanti altri Paesi europei.
Che questa designazione avvenga di concerto con l’organo con il Consiglio.
Superiore
E questa purtroppo ci è sembrato, ve lo dico con rammarico perché ripeto anche a noi della commissione sarebbe piaciuto addivenire a un’interpretazione diversa, ma il testo della normativa europea era questo e soprattutto anche gli interventi plurimi che c’erano stati nel corso degli anni, anche con riferimento come dire al numero dei rappresentanti italiani che abbiamo mandata a partecipare.
Ah, questi consigli consultivi erano tutti quanti nella stessa direzione, ad esempio il.
Non c’hanno più volte precisato che, per peraltro.
È previsto dal thermos che componenti del Consiglio consultivo dei giudici e dei pubblici ministeri sono giudici in servizio o pubblici ministeri in servizio, quindi tali non possono essere.
Componenti del Consiglio superiore perché sono nell’attualità, magistrati, fuori ruolo e per questo diciamo anche la normativa precedente la nostra normativa precedente prevedeva che, a fianco alla designazione dei giudici o del pubblico ministero, potesse partecipare anche un componente del consiglio.
E tuttavia i Thermes europei non prevedono questo, e quindi abbiamo dovuto necessariamente adeguare questa circolare a quella che erano le normative europee.
Gli aspetti regolamentari del Consiglio, dei giudici e del Consiglio dei procuratori quanto al termine, è vero, il termine di sei anni può apparire oltremodo lungo perché, come diceva il Consigliere papà, se se poi si va in proroga sono 6 più 6 si arriva a 12,
Ma non si va in proroga
E appunto, ma non si va in proroga esattamente, ma il problema che noi ci siamo posti è innanzitutto garantire una continuità della partecipazione all’interno delle istituzioni europee, perché l’esperienza, ma non solo di questa consiliatura, ma anche della consiliatura precedente,
C’ha fatto ci ha fatto rendere conto che, come dire la continuità all’interno di un organismo di rappresentanza che poi si badi bene si riunisce due barra, tre volte l’anno è fondamentale, è fondamentale per creare una rete di rapporti, è fondamentale per conoscere le Istituzioni.
Europee con le quali ci si confronta e ci si raffronta quindi la continuità della presenza è importante, abbiamo ritenuto che, tuttavia, dovendo portare in questi organismi l’esperienza della giurisdizione, perché, come ho detto, il requisito primario per la partecipazione ed essere effettivi nella giurisdizione,
Fosse indispensabile valorizzare un periodo di permanenza non lungo, ma diciamo, come dire adeguato nella giurisdizione, perché altrimenti si porta un’esperienza, si va a collaborare nell’organismo senza avere un’esperienza adeguata per rappresentare le bontà, ma anche le criticità del sistema grazie.
Procuratore generale.
Grazie, io non nascondo molte perplessità sul contenuto, sul l’assetto della delibera, peraltro perplessità che avevo manifestato quanto ai termini di durata già nell’incontro del 15 giugno.
A me apparendo un’ingessatura eccessiva.
Che non è controbilanciata dal valore dell’esperienza e anzi rischia di essere di degenerare nel valore del disvalore del personalismo il termine poi inserito dei sei anni, a prescindere dalla sua mi auguro che non sia così interpreterà attivamente prorogabilità è un termine in assoluto, a mio avviso che non consente alcun controllo nel in un arco di tempo significativo come i sei anni sull’effettiva come dire rappresentatività del membro italiano.
Appunto nominato e quindi, se va male, è qualcosa che va male per sei anni, mi sembrerebbe mi sarebbe apparso molto più razionale, una possibilità, un termine più contenuto, con una possibilità di di proroga.
Ma al di là di questo, il dubbio apicale che nutro e è proprio sulla assoluta necessità che miss mi sembra sia stata intesa come scontata come dato, diciamo così invulnerabile.
Della scelta dei membri da parte del ministro e quindi dell’abitazione da parte del Consiglio superiore di questo potere di nomina mitigato dalla rosa e da quanto abbiamo sentito io non sono affatto convinto che neppure testualmente l’espressione che usano i test del 2024 2027, cioè il famoso sul b ciò Sen in Contact voglia dire esattamente quello che ha deciso che propone la delibera.
Perché si potrebbe tranquillamente e senza forzature, neppure linguistica.
Interpretare questa indicazione nell’ambito, ovviamente, del sistema ordinamentale nazionale di riferimento, quindi, nel nostro caso di un potere pressoché monopolista, correttamente costituzionalmente monopolista da parte del Consiglio superiore e del ruolo deliberativo del Consiglio in materia di nomine, c’è il fatto che deve essere in contatto,
E riguarda non può, come dire, abrogare la dimensione costituzionale dell’organo di autogoverno che delibera normalmente le nomine dei magistrati, questa è un’incredibile eccezione al nostro sistema nazionale, allora a me questa espressione non pare così cogente sotto il profilo letterale e neppure sotto il profilo sistematico da non consentire quello che nella normalità avviene nel nostro sistema nazionale cioè,
Il concerto obbligatorio col ministro, per esempio, ma con nomine fatte dal Consiglio, oppure una rosa di nomi proposta dal ministro che si affianca alla rosa dei nomi su cui delibera il Consiglio superiore, cioè come dire?
Mi è sembrato troppo rassegnato questo risultato, per un indice letterale che, in una traduzione anche letterali inglese, non dà affatto questa prerogativa quanto all’indice, l’indicazione letterale dei governi, quello direi che è un elemento semanticamente assai banale, perché è chiaro che un documento di quel genere si rivolge identifica i governi intendendo,
In una assoluta sinonimia i Paesi membri, cioè i governi intesi come Paesi membri, ma senza dover alterare il sistema nazionale, ecco, non dubito che la Commissione si si allunga interrogata su questi punti non sono significativi gli esempi e la consigliera Daniela Pol miele, portava prima, cioè è chiaro che nelle delegazioni non possono delle delegazioni non possono far parte.
Soggetti, diciamo, estemporanee e su questo ha il mio pieno accordo e plauso la decisione di non fare partecipare membri ulteriori, ma qui stiamo parlando d’altro, stiamo parlando di rappresentanza stabile e di una fonte internazionale che non lega ha fatto, a mio avviso questo tipo di nomina a prerogative politiche del governo in un sistema che adotta costituzionale per Costituzione una un una struttura di di nomina completamente diversa quindi,
Mio malgrado, e nonostante diciamo così, l’interlocuzione che pure c’è stata, voterò contro la delibera.
Consigliera incontra. Grazie, io mi ritrovo nella prima parte dell’intervento del procuratore generale, perché ricordo anche il dibattito che avevamo fatto all’interno della nona Commissione sui rischi proprio di una stratificazione della di queste nomine in capo ad una sola persona. Ricordo a tutti che ne parlammo in occasione della nomina e quindi della proroga di quella nomina della dottoressa Picone, che già da tempo aveva ricoperto questo incarico. Ci interrogammo se fosse opportuna questa proroga e comunque avevamo detto una proroga due anni più due anni. Oggi si passa da un eccesso all’altro, cioè si rischia veramente di lasciare per 12 anni all’interno di un incarico così importante sempre la stessa persona. Allora è vero che non bisogna disperdere le competenze, però queste competenze possono essere salvaguardate magari con un periodo, un lasso di tempo più breve. Per questo che
Insomma, chiederei magari di rivedere questa parte della disposizione e quindi restringere quantomeno A.
L’alt a un massimo di sei anni in top in toto, senza la possibilità poi di prorogarli per altri sei anni, qualora poi.
Ognuno avrebbe interesse a richiedere solo 6 più 6, mi sembra diventano 12, mi sembra eccessivo, quindi si preclude a tutti la possibilità di ricoprire questo incarico, no, no, abbiamo la norma prevede, abbiamo letto, però chiedo l’interpretazione del relatore, la possibilità d’interpretazione della relazione illustrativa ogni articolato allora chiedendo nato dal secondo il presidente mi dava la parola.
Io voglio sapere, vorrei chiedere all’anno alla Commissione semplicemente se uno che ha già fatto sei anni e quindi ha svolto per sei anni quest’incarico può nuovamente ripresentare, partecipare al bando ed essere nuovamente nominato, questo era quello che credo anche il Consigliere basilico prima aveva chiesto quindi se c’è la possibilità di essere svolgere questo incarico per un totale di 12 anni quindi continuativamente fino a 12 anni solo questo se fosse così non mi ritrovo in questa delibera diciamo, almeno in questa parte della delibera per il resto e quindi,
Ci sono per vento.
Prego allora consigliere, relatore, prego.
Sì, la questione da ultimo, sollevata.
Non ci sono i 12 anni continuativi, perché nella relazione illustrativa pagina 11 ultimo capoverso
Si è previsto che le rappresentante titolare al termine del primo periodo del primo mandato di sei anni, possa partecipare a un solo ulteriore interpello, ma che però non può mai essere quello immediatamente successivo alla scadenza del mandato, tant’è vero che nella relazione illustrativa si chiarisce espressamente diciamo che questa previsione,
È stata introdotta cioè quella di saltare la possibilità di partecipare all’interpello immediatamente successivo, quindi il 6 più 6 non c’è, non c’è, è chiarito nella relazione.
Contraria, scusami solo all’immediatamente, in forma calma, calma, calma, calma, calma, sì, ma nella relazione illustrativa perché vi citavo la relazione illustrativa. Poi, se del caso, facciamo un emendamento e lo precisiamo nei termini della legge usate. Scusate, ma è nella nella re procuratore generale, per favore, con casinò Leone, lo correggiamo sciopero dicendo l’interpretazione autentica, scusate se non ci sovrapponiamo. Il consigliere eccellente sta facendo riferimento alla relazione illustrativa. Mi par di capire che c’è una una indicazione diversa, invece, la proposta di delibera, che quindi non recepisce correttamente alla sì esatto, se la la, la, la relazione dell’uomo e la tiara. La corrispondenza tra la relazione dell’azienda
E l’articolato, diciamo, preciseremo meglio l’articolato, ma la relazione illustrativa che ha il compito fisiologico, proprio diciamo di spiegare il senso della portata normativa che, ripeto, può essere migliorata nel per evitare equivoci, noi indichiamo espressamente che la disposizione e mirata a garantire l’ultimo capoverso di pagina 11 della relazione illustrativa la disposizione mira a garantire un fisiologico ricambio nell’esercizio dell’incarico, evitando il consolidamento di posizioni di protratta permanenza. Quindi nella relazione illustrativa noi indichiamo e se ciò non è abbastanza evidente nell’articolato, diciamo lo andremo a precisare che sostanzialmente al termine, diciamo del primo periodo di sei anni il
Collega il rappresentato diciamo, che ha concluso il periodo di sei anni, non può essere rinominato, diciamo, nei sei anni immediatamente successivi, quindi il 6 più 6 diciamo la relazione introduttiva, la relazione illustrativa intende espressamente, diciamo, consegna, sì e allora.
Se gli era Nicole andremo la parola, io andremo, andremo, diciamo ah, perché sennò un attimo no no, a fronte di fronte a impossibile, come dire, a una indicazione normativa che non vada in questa direzione, la la Commissione farà bene, abbiamo la precisazione del caso e questo è il punto numero uno no, allora scusi su questo, siccome mi pare che o venga proposto un emendamento, oppure vedo che i consiglieri sono, diciamo in in difficoltà, a orientarsi nel anche nella
Diciamo congruità al testo della relazione illustrativa e la proposta di delibera se ho inteso bene e io io proporrei di sospendere la pratica va bene in questo momento in modo tale che possa essere chiarito, riprendiamo alle ore 15.
Da questa riprendiamo alle ore 15 con questa pratica, in modo tale che poi il relatore eventualmente presenterà un emendamento e poi la voteremo e poi proseguiremo con le altre pratiche, va bene, grazie Presidente, grazie.
Ma cominciamo allora scusate emendamento, riprendiamo dalle pratiche di Nona emendamento proposto dal consigliere cinese residente, così procediamo poi con il voto Grassi.
Allora, alla luce anche del di degli interventi e delle sollecitazioni di chiarimento, il deposito emendamento in relazione al quale modifichiamo l’impostazione originaria e onde evitare equivoci interpretativi di qualsivoglia natura, l’impostazione e di prevedere sei anni secchi, cioè eliminiamo in radice qualsivoglia possibilità per i designati di poter partecipare a interpelli successivi in continuità o non in continuità adesso non ha più importanza perché in base all’emendamento la partecipazione è unica e il periodo resta.
Circoscritto ai sei anni stop e anche in in questi termini viene precisata ulteriormente meglio la disposizione anche nella relazione illustrativa,
Oh possono continuare poi anche sugli altri gli altri aspetti che cerchiamo di essere sintetici, perché sennò non finiamo però il discorso perché la scelta dei sei anni ci siamo ispirati tendenzialmente anche al tempo di durata dell’ufficio, studi piuttosto che dei magistrati segretari c’eravamo anche interrogati sulla possibilità di limitare il periodo a quattro anni cioè in coincidenza con la durata del mandato consiliare.
Però poi abbiamo pensato che i ko, il Consiglio, il nuovo consiglio che si insedia specialmente in nona Commissione, prima diciamo di metabolizzare queste dinamiche, preparare l’interpello, cioè tutto questo avrebbe determinato invece proprio la proroga, diciamo dei designati prima che il Csm potesse esitare l’interpello. Invece sei anni cadono a metà, diciamo, della consiliatura successiva e ci è sembrato un tempo congruo. Oppure per fare in modo che il Consiglio che si insedia successivo, diciamo abbia il tempo necessario per predisporre l’interpello medesimo. Viceversa, l’attuale disciplina cioè il due più due, due anni, più due anni di proroga, allora in disparte la scelta di fondo che è stata quella, come dire, di dare un po’più di stabilità a queste partecipazioni in questi organismi internazionali, ma poi il due più due, l’idea stessa della proroga, cioè che dopo due anni diciamo bisogna ottenere una sorta di proroga era ci dava una sensazione, comunque di precarietà dell’incarico, oltre praticamente alle difficoltà tecniche di dovere procedimentalizzare anche l’istituto in sé della proroga. Eh eh beh, va beh, mi fermo qui, grazie, io direi che prego Consigliere Pavesi, ribadisco la mia contrarietà nonostante la modifica,
Credo che il tempo dei sei anni sia comunque troppo lungo, è superiore a quello della legislatura, della consiliatura, insomma dei quasi tutti i mandati rappresentativi, credo che a questo punto la mancata possibilità di partecipare a un nuovo interpello certo è il male minore, ma comunque è un male, perché la possibilità di verificare e di confermare un incarico e un’altra componente essenziale del concetto di responsabilità, quindi diciamo, confermo la mia orientamento negativo. Mi associo anche alle considerazioni del procuratore generale per quanto riguarda la eccessiva remissività rispetto all’interpretazione della titolarità dell’organo competente, a fare la scelta
Prego consigliere Romboli, ma anche io devo replicare sull’eccessiva per.
Rassegnazione, ma non è stato così dunque brevissimo, soprattutto per quello che diceva il procuratore sui tempi, è vero, la consiliatura è quattro legislature, 5 però al Presidente della Repubblica e 7 i giudici costituzionali sono 9, quindi voglio dire la data non è che il tempo dipende un po’da una visione d’opportunità che noi abbiamo,
Creduto di individuare in sei come il mandato del rettore nelle università, per dire che i numeri ci sono dappertutto
Per quanto riguarda invece la cosa a mio avviso più rilevante, quella della titolarità
Confesso che io ero dello stesso identico avviso del procuratore, cioè l’organo che decide il governo, e quindi le nomine nel nostro ordinamento costituzionale è il Consiglio superiore.
Questa era un’ipotesi all’inizio giocata sulla concerto che, come è noto, abbiamo col ministro della Giustizia per i direttivi e c’è stato i due interventi della Corte costituzionale sul conflitto di attribuzioni tra ministro e Csm su chi spettasse la Corte ha detto spetta in ultimo al Consiglio superiore per
Dire il quadro, è quello che diceva il procuratore generale. Il problema è come abbiamo affrontato il problema nello specifico, cioè la risposte che ci sono state date. Da un lato è governo vuol dire il governo, non il governo della magistratura, dall’altro lato, che ha tolto qualunque equivoco, è stato che, se esiste un organo di autogoverno e credo che il nostro non può che essere qualificato come tale, in questo caso le nomine spettano sempre al governo, ma in liaison, in concerto con l’organo di autogoverno, dovevamo trovare una formula di concerto, che però non poteva mai arrivare, Piero a dire che la nomina la fa il Csm perché il concetto lo fa il governo per nominarli. Il governo e su questo non ci sono stati equivoci sui chiarimenti che abbiamo chiesto, le nomine le fa il Goa, semmai il concerto.
Come lo abbiamo espresso è la rosa, e questo a sua volta incide sul fatto che
Teniamo conto anche quello che diceva prima il consigliere, papà, noi non facciamo la nomina, noi facciamo una rosa.
Perché la nomina la fa il governo?
Bene un attimo completo in giro, se ci sono altri interventi, non bene, allora chiudiamo perché sempre per brevità, prego che mi assumo tutte le considerazioni del professore Romboli eh.
Va be’avrei voluto evitarlo, Dee Dee Dee, Dee Dee sottolinearlo, ma noi abbiamo anche avuto una fitta corrispondenza con il segretariato generale del Consiglio d’Europa, il quale per due tre volte diciamo c’ha scritto e i documenti eventualmente per per chi volesse esaminarli sono a disposizione depositati presso la nona Commissione ma il segretariato del Consiglio d’Europa ci ha scritto più volte facendosi notare sottolineando diciamo nella maniera più diplomatica possibile ma le lettere erano di contenuto fermo.
L’erroneità della designazione fin qui, come dire, portata avanti, quindi, tenuto conto che noi abbiamo anche svolto dai tavoli istituzionali, con il Ministero della Giustizia e il Ministero della Giustizia, a me non è sembrato che volesse convergere su una interpretazione altra cioè nel senso di lasciare di continuare a lasciare al Consiglio superiore della magistratura la designazione diretta quindi noi avevamo due strade o interpretare alla lettera diciamo secondo il significato che ha meglio di me precisato il professore Romboli che la designazione è dei governi dei governi degli Stati membri e oppure l’alternativa sarebbe stata quella di,
Governare governare un conflitto, diciamo che è una cosa esattamente opposto alla diplomazia giuridica, che invece siamo tenuti a coltivare, beh, a questo punto procediamo con il voto.
Favorevole alla proposta di delibera uno così come emendata 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 consigliere Carbone 13 14 15 16 17 18 1920 21 22 23 24 25 26 contrari, 1 2 astenuti, 1 delibera approvata con.
26 voti favorevoli, due contrari e un astenuto, allora Consigliere scaletta le pratiche dall’8 al 10 di Ottava Commissione. Ricordo che la de l’11 dall’8 all’11 che l’undicesima in secretata sì, prego e allora, con riferimento alla pratica numero 8, si tratta della procedura di selezione per l’ammissione al tirocinio ai fini del nome del giudice tributario. Giudice onorario di pace per la copertura dei 30 posti presso l’ufficio del giudice di pace di Torino è, la Commissione propone di nominare i co i seguenti aspiranti, Serrano, Valeria e Bertola Emilia
Per quanto riguarda le altre pratiche, procederei separatamente perché hanno un contenuto diverso, intanto la pratica osava.
Possiamo procedere quindi con con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica pratica.
8 approvato all’unanimità, la pratica 9 prego invece ha ad oggetto un quesito in materia di incompatibilità, in particolare la questione riguarda la possibilità di svolgere l’incarico di giudice onorario di pace se lo stesso sia compatibile con il ruolo di giudice ausiliario presso la Corte d’Appello situazione che nel caso di specie deve ritenersi incompatibile. Per questa ragione, sì, il ri si propone di deliberare così come specificato nella proposta. Grazie Eric, possiamo procedere con il voto credo favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità dottoressa Cardilli, sempre consigliere, scaletta anche in questo caso si tratta di un quesito che ha ad oggetto l’asserita compatibilità incompatibilità, così come proposto dalla Commissione, tra l’incarico di giudice onorario e la nomina di amministratore di sostegno.
E nel caso di specie si fa integrale e rinvia la proposta di cui al.
12, grazie richiesta di intervento, nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, la prossima dobbiamo sospendo possiamo credere, anche se in frego, nel caso di specie si tratta di un congedo straordinario.
Biennale
E si deve si propone di, in ossequio al rinvio, recettizio al commi al contratto collettivo nazionale di comporta delle funzioni centrali e di ritenere applicabile questa normativa e quindi di concedere il congedo straordinario, così come meglio specificato in proposta
Bene, siam procedere col voto, credo favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Allora andiamo nell’ordine del giorno aggiunto
La prima è una pratica del Comitato ad oggetto, la proposta di adeguamento degli importi delle indennità previsti dagli articoli 25 e 25 bis del Regolamento di amministrazione e contabilità, che prevedono gli aggiornamenti annuali e i tassi d’inflazione registrati negli anni 25 e 26,
I tassi sono indicati nella proposta alla quale, mi riporto, possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Pratiche di terza delibera di nomina, componente addetti alla segreteria, nomina il dottor Roberto Ceroni, consigliere basilico grazie rispetto alla delibera di mercoledì scorso, in cui è stata approvata la nuova graduatoria di magistrati idonei per la nomina, componenti addetto alla segreteria del Consiglio superiore magistratura, in cui è stato inserito anche il dottor Roberto Ceroni a seguito di riedizioni del potere e sono sopravvenuti due fatti nuovi. Da un lato si è verificata una nuova scopertura nell’ufficio di segreteria per il collocamento, ricollocamenti in ruolo del dottor Giuseppe Strangio e dall’altra parte, la decima Commissione ha comunicato che vi è disponibilità di bilancio per l’inserimento nei ranghi della segreteria generale di un nuovo magistrato. Di conseguenza, proponiamo di deliberare la destinazione del dottor Roberto c’era o Ceroni alla segreteria del Consiglio Superiore della Magistratura, previo suo collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura
Ci sono richieste di intervento, nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità con un’astensione, un’astensione bene.
Richiamo nel ruolo organico della dottoressa Linda Vaccarella, consigliere Basilico.
Grazie qui proponiamo di assecondare la richiesta della dottoressa Vaccarella, che prima del suo collocamento fuori ruolo si trovava in servizio come giudice al tribunale di Roma, dove aveva preso di post possesso a maggio 2019. Vi sono ovviamente vacanze e al tribunale di Roma, quindi cessato il suo Inca,
Dico all’ufficio legislativo del ministero della Giustizia, proponiamo che ve la venga richiamato il ruolo per point per riprendere il servizio al Tribunale di Roma con funzioni di giudice.
Grazie a una richiesta di intervento, nessuna prossima col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità, ci son due pratiche segretate, prego di interrompere il collegamento.
In blocco, come se fosse uno speciale, do la parola alla consigliera Benavoli, grazie, noi abbiamo raccolto queste pratiche per questo speciale prima dell’estate, volevo solo spiegare questo che.
Abbiamo come abbiamo rappresentato quando abbiamo fatto la proposta di modifica dei format
C’erano capitate molto pratiche, di valutazione di professionalità, discorsive le abbiamo mandate indietro ai consigli giudiziari per adeguarsi a quelli che erano i format, inizialmente è solo qualche consiglio giudiziario, ha fatto resistenza e ha restituito le pratiche sempre molto discorsive e quindi noi le avevamo a condanna accantonate in attesa di fare poi
Un incontro è valutare delle modifiche, eccetera, per rimandarle poi con le
Diciamo che la possibilità di?
Adeguarsi soltanto che poi le cose sono andate un po’per le lunghe e ci è parso che per i colleghi attendere tutto questo tempo per una scelta che era peraltro del consiglio giudiziario e neanche la loro fosse scorretto e quindi qui trovate sia quelle poi si vede si vede sono provengono quasi tutti dagli stessi Consigli giudiziari che hanno avuto questo doppio passaggio sia qualcuna che nel frattempo cioè dopo aver approvato le linee guida però,
Le nuove ai nuovi format, però, prima che entrino in vigore, cioè dal 1 settembre, ci saremmo trovati in questa situazione, quindi li abbiamo accorpate tutte per dire se i colleghi dello stesso concorso si trovano con altri colleghi che hanno delle valutazioni discorsive è successo. Questo ci dispiace, perché è importante che il Consiglio sia, diciamo, uniforme nella trattazione, ma purtroppo non per nostra volontà. Questo non è avvenuto. Per il resto sono tutte valutazioni Deplano positive, non ci sono criticità e poi volevo dire un’altra cosa, che altre valutazioni un po’diverse, cioè ancora discorsive, perverranno quando si concluderanno gli otto mesi, quindi queste sono quelli per cui gli otto mesi si erano conclusi e poi ce ne sarà ancora qualcuna in coda, per cui si concluderanno gli otto mesi più in là. È già fatte però già deliberate
Grazie.
Intervento nessuna procediamo allora col voto in blocco favorevoli,
Contrari.
Astenuti pratiche ha approvato all’unanimità pratiche di Quinta, sono conferme, possono essere trattate tutte insieme, credo, consigliere Maurizio Carbone.
Sì il facendo
La prima soltanto si distingue perché è un non luogo a provvedere, perché si tratta della conferma del dottor Luigi Buono, già presidente di sezione del Tribunale di Napoli Nord, poiché è stato con delibera del 24 giugno 2026, nominato ad altro incarico semidirettivo, per la precisione di presidente di sezione del Tribunale di Napoli.
Ai sensi dell’articolo 87 del Testo Unico, questa nuova nomina costituisce implicita valutazione positiva delle funzioni semidirettive in precedenza svolte, rendendo superflua l’adozione di una delibera espressa Deep di conferma, per cui c’è per questo motivo è un non luogo a provvedere per tutte le altre sussistendone i presupposti secondo le varie.
Fonti conoscitive, sì,
Rimando alla proposta di delibera, si tratta appunto di conferma la dottoressa Francesca Garofalo, presidente di sezione del tribunale Gonzalo Antonio De Rosa, presidente di sezione di uguale Sondrio Federica Bompieri, presidente sezione del tribunale, Torino grazie grazie, possiamo votare insieme, ci sono,
Favorevoli, scusate, contrari, astenuti pratiche approvate all’unanimità.
C’è un’altra pratica segretata di sesta, va tenuta segretata dal Consigliere Nicotra.
Sì, è segretate, bene, allora grazie, interrompiamo cortesemente.
Zione a chi do la parola?
Prego, consigliere Forziati. Grazie, Presidente. Sì, come avete visto, sono pervenuti al Consiglio dei quesiti sulla materia. La materia da quando abbiamo adottato l’aggiornamento delle linee guida è stato oggetto sicuramente anche di un dibattito, non solo all’interno del Consiglio, ma anche all’esterno dello stesso. Quindi, i quesiti posti dal procuratore generale di Firenze e dal presidente del tribunale Milano sono stati lo spunto per il Consiglio per fare un po’il punto, scusate il gioco di parole sulle questioni più dibattute e per chiarire quello che in realtà ci sembra che dal testo della circolare già fosse assolutamente chiaro. La prima precisazione, come avete visto, abbiamo diviso in paragrafi, in modo che le risposte siano piuttosto puntuali. Il primo argomento che affrontiamo è quello de la differenza tra il rilascio di atti o copie di atti. La circostanza che si è faccia riferimento ai soli casi consentiti dalla legge e ha la diretta responsabilità del dirigente vuol dire ovviamente che nel primo caso
Le procedure organizzative che vengono adottati dal dirigente dell’ufficio devono ovviamente rispettare la disciplina normativa vigente, fermo restando che l’interpretazione del se si possa o meno rilasciare copia e decisione del dirigente dell’ufficio inapplicazione delle norme processuali sulle quali la circolare non interviene. Ovviamente la previsione della diretta responsabilità ha un significato, quindi organizzativo dal punto di vista del Consiglio, cioè richiede che l’ufficio stabilisca modalità uniformi e controllabili per il rilascio, ma non modifica il regime sostanziale degli atti. Le stesse considerazioni valgono se la copia di un atto viene rilasciata a o viene rilasciata ai giornalisti accreditati, eccetera. Il quesito del Presidente del Tribunale di Milano, in particolare, dava atto dell’esistenza presso quell’ufficio di un rodato meccanismo di
Nel protocollo all’interno del quale queste queste,
Copie vengono rilasciate, ebbene, nulla si innova da questo punto di vista, perché anzi, il protocollo non è altro che una modalità organizzativa che consente il re di evitare di fare i casi differenti, di fare trattare in maniera diversa istanze sullo stesso sullo stesso ipotesi quindi ben vengano i protocolli ben vengano le regolamentazioni per dare uniformità di trattamento la seconda, il secondo passaggio è quello che è un po’è stato oggetto di molte interlocuzioni che è quello tra il rilascio di copia e la comunicazione istituzionale. Il rilascio di copia
Al soggetto giornalista non è una comunicazione istituzionale, la comunicazione istituzionale è quella che l’Ufficio assume quando decide di comunicare una certa.
La notizia afferente le indagini offerente il processo, in quel caso solo scatta l’obbligo di tenere poi l’aggiornamento delle stesse, non se invece la comunicazione, se invece era stata rilasciata copia al giornalista che poi ne fa oggetto di articoli di diffusione questo non fa per ciò stesso diventare una notizia retroattivamente una comunicazione istituzionale, anche questo è un passaggio che ci sembrava utile chiarire, come pure come pure la circostanza che,
E l’obbligo di aggiornamento ri
Sussista solo nei casi in cui il soggetto sia nominativamente individuato, ossia direttamente individuabili con la qualifica formale che è lo stesso rivesta all’interno di un contesto solo in questi casi l’ufficio ha l’onere di seguire poi gli aggiornamenti che, come abbiamo detto, devono avere quelle forme e di proporzionalità e stessa efficacia della prima comunicazione non anche,
Tutti gli altri casi in cui invece siano i successivi sviluppi, magari sin da d’inchieste giornalistiche, eccetera, rivelare i nomi dei soggetti coinvolti anche in questi casi
La circostanza non fa diventare retroattivamente quella una comunicazione istituzionale e l’ultimo passaggio lo facciamo sulle comunicazioni della polizia giudiziaria. Anche in questo caso si dice che la comunicazione della polizia giudiziaria, anche ove autorizzata dal dirigente dell’ufficio, non è una
Comunicazione istituzionale non determina cioè l’imputazione della comunicazione all’ufficio ai fini dell’aggiornamento previsto dalle guide, diversamente dal caso in cui l’ufficio faccia proprio il contenuto della comunicazione della polizia giudiziaria e lo diffonda autonomamente, ad esempio all’interno della conferenza stampa o di un comunicato stampa questo sono i punti toccati dalle dai chiarimenti ci sembrava opportuno portarli prima possibile agli
All’approvazione alla all’esame del plenum, anche un po’per tranquillizzare ecco gli uffici giudiziari e su quello che è stato un intervento che si colloca in un contesto di aggiornamento, diciamo nel conta su tutte le cose che ci siamo detti al momento in cui abbiamo approvato la delibera in tal senso, quindi è la proposta adesso. Lascio la parola alla consigliera, prego. Grazie eh, come ben riassunta dal Consigliere Forziati, l’obiettivo di questo intervento della settima Commissione di consta confermare la sostenibilità degli adempimenti e degli aggiornamenti richieste, senza tuttavia scalfire la sostanza della delibera che noi abbiamo votato il 10 giugno scorso né i sacrosanti principi che essa ha inteso affermare. I quesiti giunti al Consiglio riguardano l’interpretazione e l’applicazione delle linee guida, con particolare attenzione agli obblighi di aggiornamento reputazionale e al rilascio, come ha detto il Consigliere forzati degli atti alla stampa. È opportuno però precisare che queste linee guida disciplinano esclusivamente la comunicazione istituzionale e diretta cioè quella che l’ufficio giudiziario sceglie di promuovere in prima persona, tramite comunicati o conferenze stampe,
E se non toccano in alcun modo stampe e la disciplina processuale penale, sul rilascio di atti o copie e ne introducono limiti o divieti rispetto a quanto già stabilito dal codice di procedura penale e dall’articolo 114, quando parliamo di responsabilità del dirigente ci riferiamo a una valenza puramente organizzativa, infatti l’intento è solo quello di garantire modalità di rilascio uniformi, controllabile trasparenti anche attraverso protocolli le locali,
Pertanto, la prassi consolidata di trasmettere ai giornalisti accreditati le ordinanze cautelari dopo la loro esecuzione resta affidata, come sempre, alla sola valutazione dell’ufficio procedente nell’applicazione delle norme del codice di rito, questa distinzione essenziale e va ribadita perché il semplice, il rilascio di copie di un atto non è comunicazione istituzionale
Nel rilasciare una copia, l’ufficio si limita a rispondere a un’istanza con con il comunicato stampa, al contrario, assume autonomamente l’iniziativa di parlare alla collettività se poi il giornalista decide di pubblicare l’atto tenuto questa scelta non trasforma retroattivamente quel rilascio in un comunicato dell’ufficio di conseguenza dal mero di rilascio della coppia non sorge non potrebbe mai sorgere alcun obbligo di aggiornamento reputazionale a carico dell’ufficio giudiziario.
L’obbligo di aggiornamento previsto dalle linee guida è una misura mirata e circoscritta che scatta solo in presenza di condizioni ben precise, richiede un’iniziativa comunicativa diretta dell’ufficio e presuppone che il comunicato, la conferenza stampa abbiano contenuto l’indicazione nominativa della persona coinvolta se il comunicato era anonimo o se l’identità è emersa solo successivamente da altre fonti l’obbligo semplicemente non sussiste.
Anche sul piano operativo le modalità sono state pensate per evitare cortocircuiti nella fase delle indagini preliminari, l’aggiornamento può essere disposto sia d’ufficio sia su istanza dell’interessato dopo l’esercizio dell’azione penale, invece, l’intervento può avvenire esclusivamente su istanza di parte ciò serve proprio a evitare che una comunicazione tardiva non richiesta finisca paradossalmente per riaccendere i riflettori mediatici su una vicenda ormai uscita dal circuito informa informativo.
Occorre infine chiarire un punto relativo, come ha detto alla polizia giudiziaria, e l’obbligo di aggiornamento non nasce dalle sue comunicazioni la preventiva autorizzazione del procuratore della Repubblica sulle note della PG costituisce un mero atto di controllo e vigilanza, ma non trasforma mai la nota della polizia in un comunicato dell’ufficio giudiziario.
Soltanto nell’ipotesi in cui l’ufficio faccia proprio quel contenuto e lo diffonda autonomamente a proprio nome sorgerà l’obbligo di aggiornamento.
In conclusione, e mi corre l’obbligo di ribadirlo in maniera ferma per rassicurare, come diceva il Consigliere Forziati tutti i dirigenti
Le linee guida non comportano alcun appesantimento organizzativo, ne impongono un mondo in Toraggio generalizzato sui procedimenti sulla stampa, si tratta, al contrario, di un meccanismo puntuale, equo e proporzionato, volto unicamente a responsabilizzare l’ufficio per quelle sulle comunicazioni nominative ad alto impatto reputazionale che esso stesso ha scelto di mettere nello spazio pubblico. Per tutte queste ragioni si chiede l’approvazione della delibera e si delibera di rispondere ai quesiti così come riportati nella nella delibera. Grazie bene
Non ci sono interventi, mi pare, a questo punto possiamo, consigliere, Fontana, prego, ah.
No, non ci sono interventi.
No, no, non ci sono interventi, chiudiamo perché alle 16:30 ho ben chiudere via, io volevo solo aggiungere questa co, queste brevi considerazioni che si riallacciano a quelli che avevo fatto in occasione dell’approvazione originaria della circolare, a mio avviso lo ripeto qui l’ho già anche detto,
Nella discussione il tema è obiettivamente enfatizzato rispetto a quello che l’ha portata reale in termini di ricaduta concreta di questa circolare.
Sotto il profilo dell’incidenza, in sul, sull’informazione e sul diritto all’informazione, noi dobbiamo partire dalla consapevolezza ho fatto qualche anno in procura che il 95% dell’informazione che riguarda i procedimenti e i procedimenti e processi penali è collegato agli strumenti di cui stiamo parlando, ovvero il comincia il ko, il comunicato o la conferenza stampa quindi quello di cui stiamo parlando in termini è chiaro che le percentuali le dico in modo del tutto arbitrario ma,
Corrispondono alla mia percezione empirica dei fatti, quindi stiamo parlando del di un qualcosa che attiene al 5% del del del del dell’informazione e dell’informazione in materia, dentro questo 5%, dentro questo per 5% si colloca hanno una rilevanza concreta i comunicati e le conferenze stampa mi pare che con questa risposta ai quesiti si sia ulteriormente circoscritta.
L’ha portata sul piano concreto organizzativa dal punto di vista degli uffici giudiziari, alla luce di tutto questo, è evidente che il significato di questa circolare non è tanto per la concreta incidenza, non lo nell’operatività dei meccanismi che attengono all’informazione, ma è per l’opzione la scelta di dare rilievo ufficiale in un documento istituzionale al bene giuridico della reputazione. Può essere una scelta che piace e non piace. Qualcuno ha detto non era il caso in una fase come questa, di addentrarsi su questo terreno. Benissimo, discutiamo su questo, ma sappiamo che però di questo dobbiamo parlare di questo dobbiamo parlare
È una scelta che attiene al fatto che, in un documento ufficiale del pool del Consiglio superiore della magistratura, diamo un qualche rilievo, un rilievo, un riconoscimento al tema della della reputazione sotto il profilo dell’incidenza qui lo ripeto, delle nella prospettiva del diritto all’informazione.
Non ci sarà nessuna impatto negativo, ma, per il motivo assorbente a monte, che il 95% dei flussi informativi reali non passano attraverso questi, non passano attraverso questi che.
E questi strumenti e, d’altro canto i profili, le ricadute in termini organizzativi sono modestissime, sono modestissime perché così circoscritto stiamo parlando dei comunicati dove sono indicati i nomi e cognomi, ma con riferimento alla procura, solo alla fase, alla fase.
Alla fase delle indagini, d’altro canto, si è chiarito che, per quanto riguarda irride il rilascio delle coppie, non vi è nessuna novità rispetto al quadro normativo entro il quale si sono sviluppate le prassi dei protocolli, che io reputo prassi virtuose, perché consentono un accesso sotto altro profilo virtuose perché ah eh,
Acconsentono ai giornalisti di svolgere la loro funzione con un accesso omogeneo, non differenziato, non basato su rapporti preferenziali a un documento fondamentale come come sono, ad esempio, le ordinanze cautelari, fermo che sarà poi loro responsabilità l’utilizzo corretto di quei di quei due e di quei documenti quindi io l’appello che faccio nel,
Votare a favore di questa circolare è di riportare il dibattito interno, ma soprattutto il dibattito esterno entro i confini, i confini reali nelle dimensioni reali del problema grazie, sono altri.
Bene, possiamo allora procedere con il voto favorevoli foto anche io.
Contrari astenuti, 1 pratica approvata con una astensione, progetto organizzativo, procura della Repubblica al Tribunale di Brindisi, consigliere Eccher grazie appunto si tratta del progetto organizzativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, per il quadriennio 26 29, adottato con decreto del 4 agosto 2025 nel richiamare la delibera che si dà per letta mi limito a riferire che letto il progetto organizzativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi per il quadriennio 26 29,
Atto preliminarmente che il progetto organizzativo in disamina non è stato predisposto nel rispetto del format, essendo suddiviso unicamente in otto sezioni principali e non articolato secondo un esaustivo e pertinente compilazione di tutte le sezioni dettagliatamente previste nel modello individuato dal Consiglio superiore della magistratura cui il dirigente è chiamato ad attenersi ritenuto in definitiva che i profili di criticità segnalati in ragione della loro concreta portata, della loro rilevanza strutturale, della loro incidenza sull’assetto organizzativo dell’Ufficio nel suo complesso, peraltro redatto in totale difformità dal format, rendono necessarie alla redazione di un nuovo progetto organizzativo, secondo quanto previsto dall’articolo 12, comma 16, del circolari delle procure. Si propone dunque di revocare l’approvazione implicita del progetto organizzativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi per il quadriennio 26 29, così come perfezionatasi di approvare il progetto organizzativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, per il quadriennio 26 29 adottato con decreto 4 agosto 2025, ad eccezione dei rilievi ANAC litica mente descritti, motivazione in ordine ai quali il dirigente dovrà modificare il progetto organizzativo in conformità a quanto stabilito nella presente delibera, procedendo ai sensi dell’articolo 12, comma 16, delle circolari delle procure, si invita infine il dirigente di formulare il progetto organizzativo secondo il format e l’impaginazione previste nel modello individuato dal Consiglio superiore della magistratura.
Con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità il progetto procure della Repubblica Tribunale di Trieste consigliere Fontana.
Sì.
Procura
Libero propone di l’approvazione parziale del progetto organizzativo della Procura della Repubblica di Trieste.
Come un’eccezione unicamente delle previsioni di cui ai punti 3 e 2 D 3 c e 4 P, per le motivazioni che sono ampiamente illustrate nel corpo della stesso, bene, possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Pratica di settima seconda parte incontro sulla violenza di genere
Roma 8 e 9 ottobre 2026 la consigliera Eccher prego, grazie e abbiamo presentato un, ho presentato un emendamento per la correzione di un di un errore che c’è stato. È stato fatto nell’indicazione di un nominativo presente nel nel progetto che oggi presentiamo. La proposta della settima Commissione riguarda l’approvazione e l’organizzazione dell’incontro di studio dal titolo violenza di genere, la risposta delle istituzioni e della società civile che a vostra cura si potrà tenere a Roma presso la nostra sala conferenze l’8 e il 9 ottobre 2026, quando parliamo di violenza di genere, sappiamo bene che non stiamo affrontando un’emergenza passeggera, ma un fenomeno strutturale e profondo. È proprio per questa ragione che il Consiglio superiore della magistratura ha scelto ormai da anni di porre il contrasto alla violenza di genere al centro della propria azione strategica, dalle prime delibere del 2009 fino alle linee guida del 2018, passando per i monitoraggi successivi all’introduzione del codice rosso e arrivando alla delibera del maggio dello scorso anno con cui abbiamo varato le nuove direttive organizzative basate su un imponente mappatura nazionale. Il nostro percorso non si è mai interrotto. Tuttavia, l’esperienza sul campo ci insegna una verità fondamentale. Le norme e le linee guida, per quanto ben scritte, rischiano di rimanere lettera morta se non vengono costantemente alimentate verificate. Ed è qui che si inserisce il senso profondo di questo incontro. Dobbiamo considerare questi tavoli di confronto non come eventi isolati o celebrativi, ma come una tappa di un percorso periodico e continuativo. Mantenere una cadenza regolare di confronto ci serve prima di tutto per misurare sul campo l’effettivo impatto delle riforme, delle novità legislative che si susseguono a ritmo serrato. Solo ascoltando chi opera quotidianamente nei tribunali e nelle procure possiamo capire se gli strumenti normativi stanno funzionando o se stanno creando intoppi applicativi che richiedono aggiustamenti. Allo stesso tempo, questi momenti sono l’unica vera fucina per creare e consolidare buone prassi operative. La risposta della giustizia non può dipendere dalla buona volontà del singolo ufficio, ma deve basarsi su protocolli condivisi e standard di qualità omogenei su tutto il territorio nazionale costruiti dialogando con le forze dell’ordine ai servizi sociali, la sanità e le associazioni del terzo settore. Nelle due giornate di ottobre affronteremo temi di stretta attualità e di grande concretezza applicativa. Parleremo di formazione di linguaggio indispensabili per evitare il dramma della vittimizzazione secondaria. Quando una persona offesa si rivolge allo Stato. Approfondiremo il coordinamento tra la giurisdizione penale civile e minorile e dedicheremo ampio spazio alle forme di violenza più subdole e sommerse, come quella psicologica ed economica, fino alla tutela degli orfani speciali e alle criticità legate all’intercultura.
La Commissione, dunque, propone al plenum di approvare questa delibera anche al fine di dimostrare che il confine che il Consiglio non si limita a emanare direttive, ma si fa carico di accompagnarle, di verificarne l’impatto reale e di coordinare la rete delle istituzioni a tutela dei diritti fondamentali.
Grazie, ci sono interventi.
Nessuno procediamo col voto favorevole.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Pratica di nona
Scusate.
Pavel, terza parte di settima variazione, tabella organi di organizzazione
Quadriennio 26 e 29 Tribunale di Vibo Valentia, consigliere Fontana
Manda qui si tratta
Della.
Dell’Inter della variazione, del tabellare connessa all’interpello tra i magistrati del Tribunale di Vibo Valentia.
Al fine della copertura di alcuni posti, in relazione poi alla individuazione dei posti da destinare ai MOT che prossimamente prenderanno servizio presso il Tribunale di Vibo Valentia.
E in per ragioni di sintesi, mi limito a dire che, in esito a ampio osservazioni e contro osservazioni e articola, e alla luce anche di un articolato parere del consiglio giudiziario di Vibo Valentia, la proposta della commissione è quella di.
Approvare il decreto 50 95 del presidente facente funzioni del Tribunale di Vibo Valentia, limitatamente alla destinazione del dottor Luca Brunetti all’ufficio Gip Gup.
Bene e richieste di intervento, nessuna, procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Variazione immediatamente esecutiva, tabelle, organizzazione.
Tribunale di Vibo Valentia, consigliere Fontana, ecco, sempre, in estrema sintesi, nell’ambito dello stesso contesto, ovvero il tribuna interpelli interni al tribunale di Vibo Valentia, nella prospettiva, poi dell’individuazione dei posti da destinare ai magistrati intero Cigno che prossimamente saranno assegnati all’ufficio, la Commissione propone di approvare il decreto 900 908 del presidente facente funzioni,
De de e concernente la proroga dell’esonero parziale per la dottoressa Rossella, Maiorana magistrato addetto all’ufficio Gip Gup per 60
60 giorni i designa quale sostiene designazione del quale sostituto Luca Bertolo, a sua volte sono una razza dei turni dibattimentali.
Bene, procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità.
Tabelle tribunale
Prato consigliere Fontana
La la Commissione propone di approvare la variazione immediatamente esecutivo della tabella di organizzazione del Tribunale di Prato, adottata dal dirigente con decreto del 6 gennaio 26 come integrata con decreto del 18 marzo e 26.
Bene, procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Tabella al tribunale Varese consigliere Forziati grazie Presidente, si tratta di una modifica alla tabella con la riorganizzazione e la perequazione dei ruoli all’interno della sezione civile e in particolare dei ruoli, una parte dei ruoli di materia di lavoro ci sono state delle osservazioni da parte di due magistrati che il Consiglio ritiene di poter superare per le ragioni che abbiamo esplicitato nella motivazione. Pertanto la proposta è nel senso dell’approvazione della modifica tabellare grazie
Procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Prospetto feriale hanno 27 Comunale in massa, consigliere Forziati, grazie presidente, mi riporto alla delibera e ne chiedo l’approvazione e si tratta appunto dell’approvazione del prospetto feriale e non è in ordine in o di giro, aggiungo perché ci sono delle osservazioni da parte di un collega che però abbiamo ritenuto di poter superare alla luce della circolare la prospetto feriale è conforme alla previsione, grazie,
Bene, procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Prospetto feriale, il Tribunale di Varese consigliere Forziati sì, grazie Presidente, mi riporto anche qui alla delibera la proposta nel senso di approvare il prospetto feriale del Tribunale di Varese, vi era stato un parere non favorevole da parte del Consiglio giudiziario, ma la Commissione ritiene che le motivazioni del provvedimento siano adeguate a sorreggere lo stesso e a confermare il rispetto della circolare grazie.
Procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità tabelle di organizzazione quadriennio 26 e 29 al tribunale Catania Consigliere.
Ernesto Carbone, grazie Vicepresidente. Il rinvio della delibera, così come già depositata
Procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità 70
No, ho sbagliato, no, scusate.
Nona Bruxelles 12 13.
è presa d’atto dell’esito della vista Consigliere Cilento, grazie 90 secondi, spero la delibera ad oggetto, la presa d’atto della relazione, che si riferisce alla visita istituzionale presso la Rappresentanza permanente d’Italia dell’Unione europea, una delegazione consiliare rappresentata dal vicepresidente avvocato Pinelli, in particolare, e con il,
Presidente della nona Commissione Edoardo Cilenti, alla consigliera Luisa Mazzola, nonché coadiuvati tutti dal magistrato segretario Alessandro Quattrocchi, e l’iniziativa è stata avviata su impulso dei dottori Fiorillo buffone Caggiano che sono i nostri colleghi, magistrati destinati in qualità di esperti, alla rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea l’iniziativa è stata di fondamentale importanza perché è stata innanzitutto la prima, la prima occasione di una visita
Del Csm a Bruxelles e poi perché ammesso brillantemente in evidenza, la crescente incidenza del diritto dell’Unione europea sull’attività della nostra magistratura, la visita si è svolta nelle giornate del 12 e 13 luglio, ha favorito una importante collaborazione istituzionale, sono stati approfonditi il ruolo della rappresentanza permanente nei negoziati in seno al Consiglio dell’Unione europea, sono state approfondite le principali priorità dell’azione dell’Unione europea nel settore della giustizia attraverso anche uno specifico incontro, in particolare con il capo di gabinetto del commissario europeo, è stata altresì l’occasione
Attraverso la quale abbiamo verificato l’importanza del ruolo dei gruppi di lavoro del Consiglio dell’Unione europea, che sono competenti nelle materie della cooperazione giudiziaria e della giustizia elettronica, Protezione dei dati, i diritti fondamentali e per far emergere il supporto tecnico alle attività giudiziarie e quelle concernenti il coordinamento con la Procura europea la missione ha rappresentato senza alcun dubbio un importante momento di confronto istituzionale del Consiglio con la rappresentanza permanente con tutte le istituzioni europee e ponendo le basi e qui veniamo praticamente alla prospettiva.
Di medio lungo periodo, ponendo le basi per delle forme stabili di collaborazione istituzionale da definirsi a breve con accordi istituzionali, soprattutto al dichiarato fine di favorire un costante flusso informativo su quelli che sono i principali temi di interesse europeo in materia di giustizia, mi richiamano il resto la delibera per il dettaglio della visita istituzionale chiedo al plenum l’approvazione del report della relazione grazie grazie. Richiesta d’intervento.
Nessuna procediamo con il voto favorevole.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità
A questo punto, pratiche di 70.
La richiesta di assegnazione del dottor d’Aiello consigliera Marchianò non partecipa al voto.
Sì, però.
E si tratta di accogliere la richiesta, poi l’assistente di studio della dottoressa d’Aiello, richiesto dalla consigliera Marchianò, è stato autorizzato dal Segretario Generale sussistono tutti i presupposti per.
La sottoscrizione del contratto di collaborazione coordinata e continuativa ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 37 del 2000 e successive modifiche, e quindi chiedo di.
E che il plenum?
Deliberi in questo senso.
Ci sono richieste nessuna, diamo atto che la consigliera Marchianò non partecipa al voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Cosa c’entra?
Sì, pratica approvata all’unanimità, poi c’è una pratica.
Bene.
Quattro altra
E altra pratica riguarda la proroga di ulteriori sei mesi a far data dal 21 luglio dell’incarico di articoli 28 ko, in particolare di collaboratori nominati con la delibera del 21 gennaio 26, dottor Bonomo, Calcagno, Salvadori e senatore, con l’attribuzione di un compenso per singolo.
Fascicolo da calcolarsi sulla scorta dei parametri già individuati dal Consiglio in occasione di precedenti delibere, per il resto mi riporto alla proposta di delibera, possiamo procedere, credo, col voto favorevoli, contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità. L’ultima riguarda l’autorizzazione della nomina del dottor San Severino, dottore di ricerca in scienze psicologiche, antropologica dell’educazione per la durata di mesi. 6
A decorrere dal 1 settembre. 2026, con la previsione di un compenso lordo forfettario complessivamente pari ad euro di 12.000 per svolgere le il supporto alla predisposizione alla documentazione
Delle dei nominati dalla sesta Commissione per i test, di cui abbiamo discusso alla scorso allo scorso plenum, quindi, erano una figura di supporto richiesto
Dagli esperti nominati dalla sesta Commissione. Quindi, in questo senso chiedo che il plenum deliberi
è riportandomi per il resto la proposta, possiamo procedere favorevoli
Contrari.
Astenuti
Pratica approvata all’unanimità,
Bene l’ultima pratica.
L’ultima pratica del Comitato riguarda l’autorizzazione al Segretario Generale di procedere all’acquisizione mediante fornitura diretta del sistema ufficio S.r.l. Degli arredi sedute e complementi d’arredo dell’immobile nuovo assegnato al Consiglio Superiore, che sarà situato in Roma in via Cesalpino.
Ovviamente è stato compiuto tutta un’attività istruttoria da parte della segreteria generale, chiedo che si autorizzi.
Mi riporto per il resto la proposta di delibera con l’autorizzazione di spesa e l’importo dei 139.800 esclusa Iva, per l’impegno della spesa necessaria, per la appunto per la l’arredo di l’intero palazzo e
Altresì viene nominato responsabile unico del progetto la dottoressa Roberta spizzica, ai sensi dell’articolo 15 decreto legislativo 36 2003 e l’ingegner Capriotti, funzionario tecnico del Consiglio, quale direttore dell’esecuzione del contratto ai sensi dell’articolo 114 di decreto legislativo 36 2023 e dell’allegato secondo 14, al citato decreto
Ci sono richieste di intervento, prego Consigliere basilico, no, possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Pratiche di quarta possono essere trattate tutte insieme dalla consigliera.
Perché si tratta di deliberare l’idoneità al conferimento delle funzioni giurisdizionali di questi sei moto, che sono stati nominati con DM 22 ottobre 2024, però sono solisti che si sono ritrovati a completare il tirocinio dopo.
Grazie, ci sono richieste di intervento.
Nessuna procediamo con il voto favorevole.
Contrari.
Astenuti, pratica approvata, pratica, approvata all’unanimità.
C’è una pratica segretata
No, fare tutte queste queste foto fatta.
Questa è la parte di Sessa presidente.
Do abbiamo fatto la quarta, adesso dobbiamo fare le pratiche di terza certo, tutte insieme, dalla 1 alla 6 consigliere basilico, grazie per effetto della deliberazione appena votata sulle proposte della Quarta Commissione, e chiediamo che siano conferite le funzioni giurisdizionali alle dottor ai dottori Alessandro occorre no. Veronica Andrella, Giulia narcisi, dottoressa Agnese Baldassari, Federica d’Urbano Martina territori,
Grazie eh.
Possiamo procedere col voto favorevoli,
Contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità pratiche, poi c’è la pratica settima la pratica numero 7.
Commissione esaminatrice del concorso, con la previsione della sostituzione del professor Palazzolo con la professoressa Strianese, consigliere basilico grazie a seguito della revoca della propria disponibilità da parte del professore Andrea Palazzolo, abbiamo individuato un alternativo componente della commissione di concorso
Del DM 22 ottobre 2025 nella professoressa Loredana Strianese associata all’Università degli Studi di Napoli Federico secondo tra i componenti supplenti,
Procediamo col voto favorevoli, contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità.
Poi c’è una pratica segretata o può essere trattata, si precedentemente, potrei riportare Frank alla motivazione che è a disposizione di tutti sul computer nella cartella segretata e si tratta del trasferimento della dottoressa Agnese Baldassarri, magistrato attualmente in tirocinio presso il Tribunale di Roma, destinata in prima assegnazione a quello di Varese con funzioni di giudice civile e invece la Commissione delibera il trasferimento della sede della sede di assegnazione da Varese a Roma per i motivi che sono ampiamente riportati nella cartella alla quale ho fatto riferimento.
E così via.
Sì, sì, sì, non lo so.
Eh.
Possiamo procedere con il voto favorevoli
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità.
Sempre segretata può esser trattata consigliere Cilenti, o dobbiamo interrompere il collegamento in pratica di sesta?
No, non è necessario, si tratta solo di autorizzare il tirocinio.
Della dottoressa Martina Di Marco.
Presso il tribunale di Civitavecchia, anziché presso il tribunale di di Roma
E resta il fatto che la partecipazione per le cosiddette iniziative collettive c’è, ovvero quelle che sono organizzate in sede distrettuale invece verranno effettuate continueranno ad essere effettuate presso la sede distrettuale
La richiesta di intervento nessuna possiamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Pratiche di settima
Variazione immediatamente esecutiva della della circolare per il quadriennio 26 29 tribunali Catanzaro, consigliere, Fontana è comunque riservata.
La delibera e la delibera, la proposta di delibera ha per oggetto la destina il provvedimento di destinazione della dottoressa Song in supplenza interna alla com alla prima sezione sono state fatte delle osservazioni con una serie quindi di rilievi, la Commissione ha ritenuto fondate le osservazioni.
Nella parte in cui, nella parte attinente all’individuazione del magistrato quale magistrato da destinare alla supplenza interna, ritenendo che non sia stata considerata la posizione del dottor Ciro look, Lotoro, trattandosi di magistrato che ha conseguito la seconda valutazione di professionalità e quindi non è assimilabile a un magistrato in tirocinio sulla base di queste conclusioni la prova e la proposta è di non approvazione,
Del decreto numero 2 del 7 gennaio 26 immediatamente esecutivo e conseguentemente, anche del decreto numero 6 del 7 4 2026 di proroga dell’applicazione,
Adesso.
Procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Prospetto feriale, il Tribunale di Pisa, consigliere Fontana.
Pur di non approvare il prospetto, perché non appare conforme alla normativa consiliare di riferimento, in particolare, si pone il tema del durata minima di 15 giorni del periodo feriale che deve essere assicurata a ogni magistrato.
E che, nel contempo, risponde anche a un’esigenza di funzionalità dell’ufficio nel corso dell’intero dell’intero anno. Di conseguenza, non apparendo sotto questo profilo, in particolare adeguatamente motivato, il provvedimento si propone di non approvarlo
Procediamo col voto favorevoli
Contrari.
Astenuti
Pratica approvata all’unanimità,
Cosa vuoi un microfono?
Ottava prima parte il presidente posso fare tutto io signora prima che la seconda parte si tratta di pratiche, sono tutte pratiche di contenzioso, mi riporto le delibere le richiama integralmente, ne chiedo l’approvazione.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità
Dichiaro chiusi i lavori del plenum


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