Spazio TransnazionaleEL (30.07.2026)


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Buongiorno, buongiorno. Antonello ben trovati, da Francesco De Leo i vara dice Phil regia con lui come sempre, Giampiero Gramaglia, Bongiorno, Giampiero, buongiorno, Francesco il buongiorno. A chi ci segue stamane partiamo dal Medio Oriente Times of Israel gli Stati Uniti colpiscono le Guardie rivoluzionarie iraniane con una risposta potenti agli attacchi contro le proprie forze. Il set comp afferma che decine di obiettivi sono stati colpiti durante una massiccia ondata di attacchi Netanyahu incontra i senatori statunitensi a Washington, editoriale sul Jerusalem Post. Gli israeliani meritano che il Governo nell’opposizione rendano conto del proprio operato prima di recarsi alle urne prima che gli israeliani votino il 27 ottobre. Il governo e l’opposizione devono rendere pubbliche tutte le decisioni prese durante il conflitto, gli impegni assunti con gli Stati Uniti e i fallimenti registrati dal 7 ottobre. Così l’editoriale, come sempre, non fermato, del Jerusalem Post dopo un attacco da parte dei coloni, i palestinesi della Cisgiordania attendono la loro punizione. Questa l’apertura di Haaretz sulla West, benché il Teheran Times resistenza irachena la nostra risposta agli Stati Uniti e in arrivo nell’aggressione congiunta di Stati Uniti e Arabia Saudita in diverse zone dell’Iraq.
20 membri della forza, tra cui 5 consulenti militari iraniani, sono stati uccisi. Il Consiglio di sicurezza nazionale iraniana iracheno, scusatemi, ha condannato l’attacco congiunto di Stati Uniti e Arabia Saudita contro il Paese al termine di una riunione d’emergenza presieduta dal comandante in capo delle forze armate, il primo ministro Ali Al Zaid diversi titoli del Financial Times. I costi di finanziamento della Federal Reserve statunitense raggiungono il massimo degli ultimi 19 anni, mentre la Fed sfida i timori di inflazione. La Banca centrale scrive il quotidiano britannico mantiene invariati i tassi, nonostante gli investitori temono che la guerra di Trump contro l’Iran possa innescare un’impennata dei prezzi. Gli Stati Uniti sferrano attacchi contro l’Iran dopo che Trump ha promesso di infliggere una battuta d’arresto, scrive il Financial Times che pubblica in prima l’editoriale di Emile Hokayem, lì dall’Arabia Saudita, è ancora condannata a dipendere dagli Stati Uniti. Vediamo l’agenzia Nuova Cina. La Cina li definisce il panorama globale dell’intelligenza artificiale con modelli
Ah pesi liberi da un trilione di parametri, la Cina sta compiendo, scrive la Chee-hwa passi da gigante nel ridisegnare il panorama globale dell’intelligenza artificiale, poiché una nuova generazione di modelli, Opel White all’avanguardia e pronta a colmare il divario di intelligenza globale fornendo strumenti di calcolo avanzati accessibili alle nazioni meno sviluppate e agli innovatori di base colonialismo dei rifiuti e il grande titolo con cui apre il Times of India l’India si chiede il quotidiano,
In lingua inglese indiano sta diventando la pattumiera del mondo, chi vende penne, 28 morti e 30 feriti in tutta l’Ucraina, dopo che la Russia ha sferrato un massiccio attacco con missili balistici e droni. Vediamo la Tass. Il disegno di legge sulle sanzioni alla Russia supera la seconda votazione procedurale al Senato degli Stati Uniti. 84 senatori hanno votato a favore dell’avvio dei dibattiti su questo documento. Vediamo
Due quotidiani europei, il Guardian, crisi in Medioriente in diretta sul quotidiano britannico, gli Stati Uniti lanciano intensi attacchi contro l’Iran dopo una pausa di alcuni giorni, secondo gli USA gli attacchi di.
Questa mattina hanno colpito decine gli obiettivi della Guardia rivoluzionaria, mentre gli esperti sostengono che i precedenti attacchi da entrambe le parti aumenti il rischio di un Into ritorno alla guerra totale, Stati Uniti lanciano nuovi attacchi contro l’Iran, dunque, dopo una pausa di alcuni giorni, tra i timori scrive il Guardian che il conflitto si stia estendendo, chiudo con le Monde, alla base dell’insufficienza dei mezzi aerei antincendio, l’intensità degli incendi, la loro simultaneità e la difficile manutenzione dei Canadair, secondo le sintesi della Protezione civile di cui il mondo è venuto a conoscenza dal 21 luglio che la data dell’inizio dell’incendio di Pontevès e alla vigilia di quello della Gironda, non più di otto dei 12 Canadair sono stati operativi nello stesso giorno. Questa è l’apertura di le Monde, sentiamo quella dei media statunitensi, come sempre, con Giampiero Gramaglia,
Non ti sentiamo Giampiero.
La prevedibile scusate, la prevedibile reazione degli Stati Uniti ha annunciato dallo stesso presidente Donald Trump, agli attacchi andati a vuoto dell’Iran la scorsa notte è il titolo e il tema d’apertura di molti dei principali media USA stamane, ma c’è anche spazio per vicende interne articolate, vicende interne, la decisione della Federal Reserve. L’abbiamo sentita anche dal Financial Times di lasciare invariato il costo del denaro, una scelta di compromesso tra le sollecitazioni di Trump ad abbassarlo e l’impulso ad abbassare, ad aumentarlo per contenere l’inflazione. Il rinvio del voto di conferma in Senato della nomina di Tod’s Blanche un avvocato personale del presidente Trump a segretario alla Giustizia, dopo che due senatori repubblicani hanno minacciato di votargli contro perché si rifiuta di impegnarsi a fare saltare l’accordo pro-Trump famiglia raggiunto con l’Agenzia delle entrate con una con l’Agenzia delle Entrate dopo una querela temeraria e nuove stretta anti migranti. E poi c’è la vicenda di Antony Fauci, il virologo che guidò negli USA la lotta anti Covid, spesso in polemica con il negazionismo di Trump e di parte dei manga e oggi costretto a difendersi e da rigurgiti i no-vax e di cospirazionisti
Vediamo i titoli, alcuni titoli sono veramente essenziali. Axios, gli Stati Uniti lanciano nuovi attacchi contro l’Iran, la Cnn, gli Stati Uniti rinnovano gli attacchi contro l’Iran, mentre la guerra tocca più Paesi, nuovi paesi rispetto a prima, la Fox, l’attacco fallito dagli iraniani contro le forze americane innesca una potente risposta, mentre gli avvertimenti di di Trump diventano veri. Acquistano forza di verità più articolata. La postazione del New York Times, che ha una cartina che mostra di intreccio di azioni delle ultime o 24 ore, compresi l’attacco a una petroliera saudita da parte degli Huthi all’ingresso del Mar Rosso e le esplosioni e di incendi a bordo di due petroliere, una delle quali americana, apparentemente colpite da droni all’ingresso da nord del canale di Suez, il titolo di apertura del New York Times dici gli USA colpiscono l’Iran mentre i combattimenti si riaccendono in tutta la regione. Il presidente Trump aveva auspicato una risposta dopo che gli iraniani avevano preso di mira le forze USA in Giordania
In un’analisi. Il giornale scrive Trump ha di fronte a sé un Iran più determinato e intanto la guerra sì alla sì alla. Gli Stati Uniti stanno di nuovo cambia scambiando colpi con l’Iran. Solo pochi giorni dopo che il presidente sembrava avere respinto i piani per una escalation e il giornale parla anche del allo sviluppo. Tante ingresso dell’Arabia Saudita nella guerra tra Iran e Stati Uniti, il anche il Wall Street Journal articola il tema Iran. Il titolo principale dice gli Stati Uniti rispondono all’attacco a sorpresa dell’Iran di
Martedì Trump aveva annunciato
Attacchi per al all’Iran per l’azione contro le forze americane in Giordania e poi il Giornale analizza i nuovi fronti del conflitto iraniano e anche dettagli di un piano dei comandi militari degli Stati Uniti per un’escalation di due settimane in Iran, anche se resta un’incognita la capacità degli Stati Uniti di sostenere un conflitto a lungo termine il titolo principale del Wall Street Journal almeno quello su cui più cade l’attenzione.
E però una missione in corso al largo delle Filippine per recuperare i resti di centinaia di prigionieri di guerra americani durante la Seconda Guerra Mondiale, prigionieri di guerra dei giapponesi che finirono in fondo al mare o al mare all’oceano quando la nave che trasportava la ori Hökmark
Affondò a tutto al largo delle Filippine, adesso relitto è stato individuato, sono iniziate le operazioni di recupero. Cito ancora e poi ti do la linea, il Washington Post, che apre con le difficoltà nelle conferme del nuovo segretario alla Giustizia top, Blanche e politico, che ha Ape con la preoccupazione dei richiedenti asilo negli Stati Uniti, che potrebbero
Vedere la loro domanda rigettata, se non pagano una tassa di 100 dollari, anche quando questa non viene loro richiesto e con questo ti restituiscono. Grazie Giampiero domani. 7 e 27, in diretta all’ascolto di radio radicale. Bongiorno, l’ambasciatore Ettore Sequi, presidente di Sorgenia, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, e lui il nostro ospite, oggi buongiorno, bentornato, grazie buongiorno a tutti
Ambasciatore ed Arab News, il Consiglio di cooperazione del Golfo, dichiara il proprio pieno sostegno all’Arabia Saudita dopo gli attacchi contro le milizie irachene, gli attacchi sferrati da gruppi sostenuti dall’Iran contro il Regno costituiscono una minaccia diretta alla sicurezza e alla stabilità dell’Arabia Saudita, afferma il presidente del Consiglio di cooperazione del Golfo altri Paesi,
Della Regione offrono il proprio sostegno a Riad e condannano le milizie sostenute dall’Iran, e questa, credo un po’la svolta no della guerra, ambasciatore si ricompatta il fronte arabo contro l’Iran, a questo punto chi sviluppi prefigura
Ma io credo che il dato più importante non sia soltanto la solidarietà all’Arabia Saudita, ma anche e soprattutto il soggetto che esprime solidarietà e che, se il Consiglio di Cooperazione del Golfo parla con una voce unitaria all’Iran, evidentemente un messaggio che va oltre,
è quella che è la crisi contingente, cioè il messaggio e a Teheran che gli attacchi delle milizie non saranno più considerati episodi locali, ma saranno considerati strumenti d’azione strategica contro l’intero ordine del Golfo,
Quindi noi sappiamo che per anni diranno tratto vantaggio anche dalle divisioni tra gli Stati arabi, ricordiamo soprattutto il periodo in cui il Qatar non era parte, però è stato sospeso appunto il Consiglio Cooperazione del Golfo e oggi il quadro è piuttosto diverso, perché torna, assistiamo e ovviamente a una,
Alleanza militare anti-iraniana, diciamo nel senso classico,
Però assistiamo a una progressiva convergenza di interessi tra i Paesi arabi moderati e il messaggio è molto diretto, cioè che la sicurezza, l’Arabia Saudita coincide sempre più con la sicurezza collettiva del Golfo e questo evidentemente restringe tutti gli spazi di manovra per l’Iran, perché aumenta il costo politico di qualsiasi attività ostile iraniano attraverso edilizio quindi, in conclusione, se questa convergenza,
E si consoliderà, poiché bisogna appunto,
Vedere se su questo quadrato avremo comunque probabilmente una maggiore integrazione. Intelligenze, difesa aerea, con perché gli americani hanno sempre chiesto e un coordinamento politico più forte, quindi l’Iran non si troverebbe più di fronte a singoli Stati, ma un sistema regionale
E molto più coeso, quindi non un fronte anti-Iran, una progressiva convergenza strategica contro l’influenza iraniana,
Parliamo delle Forze di mobilitazione popolare irachene, lo facciamo sempre.
Attraverso arabi, uso in modo particolare un essi interessante editoriale di Robert Edwards, come l’Iran ha creato la potenti reti di milizie irachene e perché oggi è così importante gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Arabia Saudita, scrive Edwards, hanno messo in luce la portata dell’influenza dei gruppi armati alleati di Teheran infiltrati nell’apparato di sicurezza iracheno. Le milizie sostenute dall’Iran esercitano un’influenza politica, un potere militare.
E dispongono di vasti arsenali che si rivaleggiano con le stesse forze armate irachene
Intanto Teheran Times, come dicevamo titola oggi, come abbiamo visto appunto resistenza irachena, la nostra risposta agli Stati Uniti è in arrivo, lei che ne dice anche qui
Argomento insomma particolarmente importante.
Voglio dire questo che.
Non sono soltanto come storicamente e tradizionalmente considerate dei proxy, ritirarla sono qualcosa di più particolare oggi, intanto sono il meccanismo attraverso cui Teheran esteso direi la propria sovranità strategica oltre i confini nazionali e in Iraq.
Appunto, questioni edilizie sono molto forti, molto presenti, fanno forza militare, hanno influenza politica, ne dispongono di potere economico e addirittura competono in alcuni settori, spesso con lo stesso status,
Okay, quindi, rappresenta molto per il Consiglio.
Per questo, colpire questo edilizio significa evidentemente colpire un pilastro fondamentale della proiezione.
Regionali iraniana, perché sette erano dovesse perdere o comunque indebolire molto potere indebolite, appunto, il controllo di questa rete perderebbe solo influenza in Iraq, ma verrebbe compromesso anche questo corridoio strategico che collega e che lega in qualche modo questi proxy.
Iraniani.
Anche in Siria, Libano, quindi l’asse su cui si fonda gran parte della deterrenza regionale della dell’Iran sarebbe colpita, e questo è un particolare considerando che
L’Iran conta molto su un deterrente che viene da questi da questi proxy, soprattutto
E non solo
Come sostegno alla propria posizione in questa crisi, ma anche come deterrenza verso un’eventuale guerra futura, perché mentre gli americani pensano a chiudere questa guerra, l’Iran già pensa in prospettiva cosa dovrebbe succedere, come dovrebbe attrezzarsi nel caso in cui americani o israeliani dovessero attaccarlo nuovamente quindi,
Diciamo che un attacco, un indebolimento di questo edilizie, diventa.
Molto costoso per l’Iran, non solo in una prospettiva attuale, ma anche in una prospettiva di differenza futura, e quindi direi che chi controlla le milizie irachene non controlla solo una parte dell’Iraq, ma uno dei principali equilibri e punti gli equilibri equilibrio strategico di tutto il Medio Oriente in prospettiva attuale, in prospettiva futura,
Lo diceva poco fa, possiamo insomma?
Creare un parallelo con quanto poi avviene in Libano con Hezbollah.
Assolutamente sì.
Direi parallelo c’è se c’è soprattutto anche nelle intenzioni iraniane, certo è che l’attacco a queste milizie, alcuni dei quali almeno formalmente dipendono in teoria dal dal Governo e crea un grandissimo imbarazzo nuovo presidente al nuovo primo ministro iracheno,
Senta ambasciatore a questo punto, insomma, dopo tutto quanto ha letto e ha detto quanto abbiamo letto, insomma sulla stampa internazionale, su Trump non si possono fare mai previsioni, però possiamo dire che in questa fase, diciamo, la dimensione diplomatica è abbastanza messa a parte insomma ormai è la parte bellica, insomma che potrebbe poi decidere questo conflitto in questa fase.
Ma noi stiamo assistendo a un paradosso, e cioè che la finestra diplomatica non si è chiusa, ma convive con l’escalation militare oltretutto.
Entrambi i contendenti hanno la necessità di dare dei messaggi e non denotino debolezza con una differenza di fondo che, mentre gli Stati Uniti hanno fretta di uscire e quindi da questa crisi, battono in modo tale che non sembra una ritirata da parte, invece, israeliana si conta sulla propria,
Come dire che per esigenza strategica, quindi, abbiamo da un lato l’impazienza strategica di Trump a fronte di una resilienza strategica iraniana, ognuno dei due fa i conti su questo, ma proprio per questo la dimensione militare, la dimensione diplomatica Seat si intrecciano, quasi si potrebbe capovolgere ciò che diceva von Clausewitz e cioè in questo caso la diplomazia, la continuazione della guerra con altri sistemi.
Benissimo, è sempre un grande piacere averla con noi grazie all’ambasciatore Ettore Sequi e presidente di Sorgenia è stato segretario generale del Ministero degli Affari Esteri davvero grazie e buon proseguimento di giornata ambasciatore, grazie a voi, buongiorno intanto un ammiraglio Brad Cooper, che capo del Comando centrale del Saint compra americano ha presentato al presidente Trump lo riporta il Wall Street Journal la settimana scorsa un piano per 10 14 giorni intensi di attacchi all’Iran per ridurre le sue capacità missilistiche. Vedremo intanto Grazia Di Vara gli chef in regia e la linea torna in studio ad Antonello dei fortuna Antonella


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