I 10 sottomarini più assurdi della storia


I sottomarini sono mezzi estremamente affascinanti e rappresentano uno dei punti massimi raggiunti dalla creatività umana. Ne esistono alcuni, però, che riescono a distinguersi dagli altri per la loro bizzarria, per le dimensioni o, semplicemente, per lo scopo per cui sono stati creati.

Ecco i 10 più ingegnosi (e spesso più assurdi) che hanno solcato i mari negli ultimi 2 secoli e mezzo.

10 – Classe I-400, Marina Imperiale Giapponese

I sottomarini di classe I-400 della Marina imperiale giapponese avevano una particolarità: custodivano al loro interno dei caccia, pronti al decollo subito dopo l’emersione.

Lunghi oltre 122 metri, più o meno il doppio dei famosi U-Boat tedeschi, questi colossi del mare nacquero per effettuare incursioni clandestine in territorio statunitense tramite idrovolanti da caccia Aichi M6A Seiran. Aerei che venivano lanciati con una catapulta per poi essere riportati a bordo tramite una gru.

9 – Kaiten “Kamikaze” Submarines

Tutti noi conosciamo i kamikaze giapponesi come piloti impegnati in missioni suicide a bordo di aerei carichi di esplosivo. In pochi, però, sanno che sono esistiti anche i sottomarini kamikaze, i Kaiten, impiegati per speronare le navi nemiche.

I primi modelli creati consentivano al pilota di fuggire prima dell’impatto, ma successivamente questa possibilità venne tolta. I Kaiten erano trappole mortali che venivano lanciate da sottomarini più grandi per poi esplodere una volta entrati in contatto con i mezzi nemici. Dei veri e propri “siluri con equipaggio” capaci di toccare i 55 km/h di velocità, molti di più rispetto a un sottomarino tradizionale.

8 – Soviet Submarine K-222

A detenere il record ancora imbattuto di sottomarino più veloce del mondo è il K-222 sovietico, varato nel dicembre del 1968 e capace di toccare i 44,7 nodi, pari a 51,4 miglia orarie. Un’opera di ingegneria incredibile per l’epoca e l’unico mezzo costruito per la maggior parte in titanio.

Il suo punto di forza, però, fu anche la sua più grande debolezza. La struttura del K-222 era troppo fragile e leggera per resistere alle vibrazioni e alle velocità che era in grado di raggiungere.

7 – Red RFS-1 – Flying submarine

Tra i mezzi di trasporto più assurdi della storia rientra a pieno diritto anche il Red RFS-1, il “sottomarino volante” ideato dall’azienda di difesa americana Donald Reid nel 1962.

Sarebbe riduttivo parlare di un semplice sottomarino. È più corretto descriverlo come un veicolo ibrido che era in grado di muoversi sotto la superficie dell’acqua per poi decollare come un piccolo idrovolante. Inquietante la struttura della cabina, aperta e con un’elica montata su un pilone dietro al pilota. Pilota che era costretto a usare un respiratore quando si muoveva in acqua.

6 – Batiscafo Trieste

Torniamo a parlare di record, questa volta non di velocità ma di profondità, con il Batiscafo Trieste, progettato in Svizzera e costruito in Italia. Questa macchina incredibile venne acquistata nel 1958 dagli USA per essere impiegata nel Progetto Nekton, volto a esplorare il punto più profondo della Fossa delle Marianne.

Il Bastiscafo Trieste riuscì nell’impresa e fu il primo mezzo con equipaggio della storia a raggiungere i quasi 11.000 metri di profondità sotto al livello del mare. Per farlo utilizzò sfere di ferro che potevano essere rilasciate una volta terminata l’immersione.

5 – Project 941

Se pensiamo che tutti i sottomarini abbiano dimensioni contenute e puntino sull’agilità, dovremmo ricrederci davanti al Project 941 costruito dall’Unione Sovietica a partire dal 1981.

Lungo 175 metri, largo poco più di 23 metri e con un pescaggio di 12 metri, il Project 941 è il più grande sottomarino mai costruito ed è il principale protagonista del romanzo di Tom Clancy “Caccia a Ottobre Rosso”, da cui è stato tratto anche il celebre film con Sean Connery e Alec Baldwin.

Una macchina non soltanto enorme, ma anche munita di un vero e proprio arsenale. L’armamentario comprendeva uno scafo rinforzato per penetrare nei ghiacci artici, 200 testate nucleari e i temibili missili R-39, lunghi 16 metri con al loro interno 10 testate separate in grado di colpire bersagli diversi con gittata di oltre 7.000 km.

4 – X-Class Midget Submarines

Diametralmente opposta la concezione degli X-Class Midget Submarines, i mini sommergibili “tascabili” lunghi appena 15,5 metri sviluppati dalla Royal Navy britannica tra il 1943 e il 1944. Minuscoli ma potenzialmente letali, questi piccoli sommergibili venivano trainati da mezzi più grandi verso le navi nemiche dell’Asse e potevano ospitare un equipaggio di 4 persone.

Una volta raggiunta la meta dell’incursione, i soldati salivano a bordo di un gommone e attaccavano furtivamente il bersaglio. Gli X-Class Midget Submarines erano dotati di due ordigni esplosivi che venivano piazzati sotto le navi nemiche con un timer che permetteva ai militari di scappare.

A decretare il loro successo fu la presenza di elettromagneti capaci di ingannare i rilevatori antisommergibile sui fondali marini.

3 – Atlantis Passenger Submarines

Usciamo dal campo militare per parlare degli Atlantis Passenger Submarines, ovvero i sottomarini da viaggio che la compagnia turistica Atlantis Submarines International, Inc. utilizza per offrire tour nel cuore delle profondità oceaniche.

L’idea è nata nel 1985 ed è attiva ancora oggi. In oltre 40 anni di attività sono stati accolti circa 18 milioni di viaggiatori grazie a mezzi sempre più avanzati dal punto di vista tecnologico.

2 – The Turtle

Chi pensa che i sottomarini militari siano un simbolo dell’ingegneria moderna, si sbaglia di grosso. Il primo sommergibile della storia, il celebre Turtle, venne ideato addirittura nel 1775 durante la Guerra d’Indipendenza Americana.

Di forma sferica, lungo appena 2,4 metri e simile all’omonimo animale, il Turtle venne impiegato in combattimento ed era interamente a propulsione umana. Il primo a guidarlo fu Ezra Lee che nel 1776 tentò di attaccare la nave britannica HMS Eagle nascondendosi sott’acqua per poi piazzare una bomba a orologeria sullo scafo.

La missione fallì per un banale problema tecnico, ma è passata agli annali come il primo attacco sottomarino della storia.

1 – USS South Dakota SSN-790

Torniamo prepotentemente all’attualità per parlare dell’USS South Dakota SSN-790, ovvero il sottomarino stealth più avanzato mai realizzato. Varato ufficialmente nel 2018 e ancora attivo, il mezzo è alimentato a energia nucleare e non necessita di nessuno tipo di rifornimento.

In più è in grado di avanzare a velocità di 25 nodi e, grazie alle tecnologie anti-rilevamento, può lanciare armi devastanti come i missili da crociera Tomahawk.

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 Andrea Fabbri

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