Il Leudo racconta al Blue District


Al Genova Blue District il via alla tappa genovese tra sostenibilità, biodiversità e cooperazione europea

Si è aperta oggi a Genova la terza tappa de “Il Leudo racconta”, il viaggio itinerante promosso nell’ambito del progetto NEPTUNE EVOLUTION e cofinanziato dal Programma Interreg Italia Francia Marittimo 2021–2027. Fino al 5 giugno il Leudo “Zigoela” animerà il Genova Blue District e l’area del Porto Antico con incontri, workshop, divulgazione ambientale e attività dedicate al mare e alla cooperazione transfrontaliera.

Dopo le tappe inaugurali di Albenga e Bergeggi, il Leudo storico della tradizione ligure è approdato nel cuore del Festival Blue 2026, manifestazione dedicata ai temi del clima, della biodiversità e dell’innovazione legata al Mediterraneo. Simbolo della cultura marinara ligure, il Leudo “Zigoela” torna così a navigare come spazio itinerante di incontro e racconto dei territori costieri e dei progetti europei dedicati al mare.

Il Leudo racconta

I saluti istituzionali al Genova Blue District

La giornata inaugurale si è aperta negli spazi del Genova Blue District con i saluti istituzionali di Alessio Piana, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Liguria, Silvia Pericu per il Comune di Genova e Claudio Oliva, Direttore del Genova Blue District. A seguire è intervenuto Fernando Della Pina, Direttore Generale Ambiente di Regione Liguria, con un approfondimento dedicato alla governance ambientale nella programmazione europea 2021–2027.

Nel corso dell’incontro l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana ha evidenziato come il viaggio del Leudo rappresenti un’occasione concreta per raccontare il legame storico della Liguria con il mare e, allo stesso tempo, valorizzare i risultati e le collaborazioni nate attraverso i progetti europei di cooperazione territoriale.

Alessio Piana, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Liguria

Un simbolo per richiamare il profondo legame della nostra regione con il mare e con le attività che da sempre ne caratterizzano l’identità” ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, intervenuto all’incontro organizzato, nell’ambito dell’iniziativa “Il leudo racconta”, al Blue District di Genova.

“L’appuntamento di oggi – ha poi sottolineato l’assessore – è l’occasione ideale per fare un bilancio sulle progettualità del settennato Interreg 2021-2027. Uno strumento che ci ha permesso di stringere ancora di più la collaborazione tra Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e il Sud della Francia. Con sinergie, avviate e che stiamo via via consolidando, in ambito di tutela dell’ambiente, biodiversità, turismo, agricoltura, piccola pesca, sicurezza in mare e difesa delle coste“.

Nel presentare il Festival Blue e l’arrivo del Leudo a Genova, Claudio Oliva ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione per raccontare il lavoro dei progetti europei dedicati al mare e mettere in dialogo tradizione e innovazione.

Claudio Oliva, Direttore del Genova Blue District

Siamo molto contenti, come Genova Blue District, di ospitare questa iniziativa a Genova. Accanto alla possibilità di visitare il porto a bordo del Leudo, abbiamo voluto affiancare anche esperienze dedicate all’innovazione, tra cui una barca alimentata da energia eolica, solare e idrogeno e un sistema portatile di monitoraggio delle acque dedicato anche alla citizen science. Il Leudo arriva a Genova portando tre giornate di incontri e attività dedicate ai progetti europei e al loro lavoro sul mare all’interno del Festival Blue, manifestazione che nasce attorno alla Giornata Mondiale degli Oceani e affronta i temi del mare e del clima attraverso workshop, incontri e attività divulgative. È un’occasione per raccontare ciò che è stato realizzato e riflettere su quello che sarà necessario fare in futuro, coinvolgendo cittadini, esperti e territori.

Focus sul progetto NEPTUNE EVOLUTION

Nel corso della mattinata è stato inoltre presentato il progetto NEPTUNE EVOLUTION, iniziativa dedicata alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio naturale sommerso del territorio transfrontaliero, con un focus particolare sulla sostenibilità delle attività subacquee e sulla costruzione di strategie condivise tra Italia e Francia per la tutela della biodiversità marina.

Sara Venturini dell’Area Marina Protetta di Portofino, capofila del progetto Neptune Evolution: “Come Area Marina Protetta di Portofino siamo tra le aree marine protette più piccole d’Italia, ma allo stesso tempo abbiamo un altissimo valore ambientale, riconosciuto anche con lo status di ASPIM, Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo. All’interno del progetto Neptune Evolution il focus principale riguarda le attività ricreative subacquee. Ogni anno oltre 40mila subacquei visitano i nostri fondali e il nostro obiettivo è promuovere una gestione sostenibile delle attività all’interno dell’Area Marina Protetta. Con Neptune Evolution stiamo sviluppando un importante lavoro di rete tra Italia e Francia insieme a Regione Liguria e agli altri partner dell’area di cooperazione, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza del patrimonio sommerso, rafforzare la divulgazione ambientale e costruire strategie condivise per una sostenibilità ambientale ed economica della subacquea”.

Il ruolo della cooperazione territoriale europea

A seguire, Marco Rolandi di Regione Liguria ha approfondito il ruolo del Programma Italia-Francia Marittimo 2021–2027 e il lavoro di coordinamento svolto dalla Regione Liguria insieme ai partner territoriali coinvolti nei progetti di cooperazione europea.

Marco Rolandi, Regione Liguria – Programma Italia-Francia Marittimo 2021–2027:

Come Unità specialistica di Cooperazione Territoriale Europea lavoriamo insieme a tutti i soggetti del territorio affinché la Liguria sia protagonista nell’ambito del Programma Italia-Francia Marittimo 2021–2027. Ci coordiniamo attraverso un vero e proprio laboratorio Interreg per presentare progetti di qualità, capaci di ottenere risultati concreti e generare ricadute positive sui territori. Lavoriamo insieme agli uffici di Regione Liguria, alle agenzie regionali, alle Aree Marine Protette, ad ARPAL, alle Autorità Portuali e al sistema camerale, con l’obiettivo di costruire progetti utili e strategici per il territorio, sempre in collaborazione con partner francesi e corsi.

Biodiversità marina e visite al Leudo

Nel pomeriggio le attività si sono spostate all’Acquario di Genova, dove sono stati presentati alcuni progetti europei dedicati alla conservazione della biodiversità marina, dai cetacei ai cavallucci marini, fino alla tartaruga Caretta caretta e agli squali. A seguire il pubblico ha partecipato alle visite guidate curate dai referenti scientifici dell’Acquario e della Cooperativa Dafne.

Parallelamente, nell’area della Darsena, cittadini e visitatori hanno potuto salire a bordo del Leudo “Zigoela”, assistere all’incontro dedicato agli ultimi velieri del Tirreno promosso dalla Federazione Italiana Barche Storiche e partecipare ai tour del porto di Genova organizzati a bordo dell’imbarcazione storica.

La giornata si è infine conclusa con “Allerta Terra: noi e il clima”, esperienza immersiva dedicata agli effetti del cambiamento climatico ospitata negli spazi del Genova Blue District.

Il programma prosegue il 4 e 5 giugno

Le iniziative de “Il Leudo racconta” proseguiranno anche nelle giornate del 4 e 5 giugno con workshop e incontri dedicati alle nuove tecnologie per l’esplorazione e la protezione del mare, alla sicurezza della navigazione nelle aree portuali, al turismo outdoor, all’economia circolare, al monitoraggio ambientale e ai servizi ecosistemici legati alla pesca sostenibile.

Tra i temi al centro dei prossimi appuntamenti figurano i progetti europei JASON, SEASTEMAR, EnerCMed, EPIC, PRISMAMED2, CLASTER, AirLabò, CamBioVia-Pro, INN-PRATICA, AMMIRARE e Central-BIC, insieme ai nuovi tour del porto di Genova e alle attività a bordo del Leudo “Zigoela”, protagonista dell’intero viaggio itinerante.

Per restare aggiornati sul progetto e seguire le diverse tappe del viaggio è possibile consultare la pagina dedicata di Regione Liguria e seguire la pagina Facebook Interreg Liguria.


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