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Radio Radicale a proposito di Shalom, bentornato ai nostri ascoltatori, a chi ci segue attraverso lo streaming radio radicale, punto it, oggi c’è un gradito ritorno qui con me, il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun buongiorno Ruben, buongiorno, Presidente, il bentornato bentornato, presidente, in una data molto particolare non solo per la cittadinanza italiana e romana in particolare tutta, ma anche per la nostra comunità, per la comunità ebraica di Roma, perché il 4 giugno 1944 noi stiamo registrando in questa mattinata e per chi ci ascolterà domani sera, migliore 44 Verona magari ritorna al futuro, magari nel senso più userebbe
Essere stato testimone di quei giorni con gli occhi miei Victor, pur sapendo tutte le sofferenze che Serrano, che aveva vissuto al nostro popolo fino a qualche ora prima.
Che sensazione è sapere che, appunto, in quel giorno del 1944 Roma veniva liberata e il giorno, dopo Aron Golub, soldato, inquadrato nell’esercito americano, rompeva i sigilli, riapriva quello che noi è un posto magico che ad al tempio Maggiore di Roma?
Sì, il ritorno con col tempo, con tanto tempo gradualmente, a una forma di normalità.
E io le persone che vorrei ricordare sono tutti quegli ebrei miei correligionari che in quel lungo periodo quella gelida occupazione nazista di Roma furono costretti a nascondersi nella città e alcuni di loro accolti in strutture religiose e altri presso amici o eroi che li hanno protetti e mi ricordo va a loro perché è legato a una a una considerazione in nazismo, a Roma ha mietuto migliaia di vittime, alla fine le deportazioni nei campi di sterminio sono stati gasati, assassinati più di 2000 ebrei di Roma e la dissociazione invece dell’ebraismo romano è in termini di più di 7.000 persone. Questo significa che, dopo la fine della guerra mondiale, più di 7.000 persone hanno deciso di non fare ritorno alla religione dei loro padri, e questo perché, perché non ne potevano più, erano convinti che essere ebrei significa essere marchiati a vita con una maledizione di odio e che arriva fino allo sterminio, e in questo è stata la la triste opera compiuta dal nazismo, che ha colpito se vogliamo ancor più la comunità nei confronti di chi si è dissociato, oltre ad aver poi veramente assassinato
Alcune migliaia di persone e tutto questo arriva fino ai giorni di oggi, perché all’interno delle nostre stesse famiglie ci stanno magari delle parti di famiglie che sono dissociate rispetto alla religione dei dei padri.
Ma io credo che il presidente mi permetto tu
Credo che ha toccato un tasto molto significativo e dolente, perché è ovvio che da come racconti quelle dissociazioni siano figlie della paura, del terrore, molto umane, tra l’altro, e credo che a quel punto siano loro stessi vittime della Shoah, perché è evidente che nel momento in cui una persona a chiunque viene chiesto di dissociarsi dal proprio mondo dal proprio popolo della propria famiglia è una violenza no in tutto e per tutto.
Però mi fai pensare che questa dissociazione viene chiesta, anche negli ultimi tempi, agli ebrei di dissociarsi da Israele, che è una cosa per noi impossibile, io lo ribadisco, a chiunque venga qua e come viene chiesto di dissociarci dalla nostra mamma impossibile dissociarsi dalla mamma la richiesta di dissociazione ci proviene in particolare dal mondo politico o dal mondo della comunicazione quotidianamente, cioè ci dicono ebreo buono, accusa gli altri ebrei, quelli cattivi e qui c’è un blackout enorme, un blackout inaccettabile, anzitutto perché Israele è uno Stato democratico che non può essere giudicato come Stato ebraico.
Ma deve essere giudicato alla stessa maniera delle altre nazioni UE e invece noi abbiamo purtroppo questa doppio standard in cui Israele viene accusato per cose che un altro Paese non non non lo sarebbe, addirittura viene rovesciata addosso a Israele la infame accusa di essere il persecutore, il nazista, lo Stato nazista lo Stato genocida queste sono terminologie che nessun Stato democratico può accettare.
Di subire offese di questo tipo e invece nei confronti di Israele è quasi una normalità, è stato sdoganato chiedere poi ad un ebreo di prendere le distanze da Israele è una cosa molto offensiva, molto grave, in realtà questo è vero antisemitismo travestito da antisionismo, ma sono due facce della stessa identica medaglia.
E voglio anche spingersi più avanti Ruben nel dire che io ritengo che sia una grande vigliaccata chiedere ad un ebreo di dissociarsi, così come attaccare spregiudicatamente una minoranza ebraica attaccarla in termini di comunicazione intendo gli ebrei in Italia sono circa 25.000.
Chiunque ben a conoscenza dei fatti sa che non hanno la forza mediatica con la forza istituzionale di reagire e di tra virgolette, punire in qualche maniera chi li attacca, quindi prendere a calci in faccia le comunità ebraiche offendendo le o accusandole di di gesta amorali come ci viene fatto o chiedendogli la dissociazione è un modo di comportarsi da vigliacchi, perché si sa che chi è colpito non potrà mai reagire,
Non ha la forza di reagire perché non ha la forza dei numeri, non ha la forza della rappresentanza, ebbene questo, io lo ritengo davvero qualcosa di moralmente inaccettabile.
Egli è The eravamo ieri pomeriggio in una sala della Provincia di Roma, in un convegno chiamato anticorpi democratici, organizzato dalla Unione delle Comunità ebraiche italiane ed è stato un momento molto importante, Presidente, perché è il momento in cui tanti politici son venuti a dire che un decreto di legge e un disegno di legge che porterà a un decreto,
Sull’antisemitismo in questo momento è necessario non tanto per gli ebrei, perché non è una legge per gli ebrei, ma è una legge per la democrazia e per la libertà del nostro Paese non trovi che anche grazie a queste voci questo seme e libertario questo seme di rispetto sia ancora coltivabile è ancora ci possa essere veramente un futuro per il nostro Paese che sia appunto democratico, non anticostituzionale come purtroppo l’antisemitismo e,
Questa legge è benvenuta, sarà benvenuta perché permette di fare chiarezza, ma in realtà è come che ci permette di scoprire che l’acqua e umida, perché, se si viene a dire allo Stato di Israele che uno Stato nazista, questo per principio dovrebbe essere qualcosa di perseguibile invece questa legge ci porterà finalmente ad avere chiarezza su qualcosa che evidentemente non è chiaro.
E quindi benvenuta a questa normativa che permetterà di definire quali sono dei comportamenti antisemiti e quindi intollerabili dalla nostra Costituzione ordinamento democratico italiano
Ecco prima lei citato i giusti presidente, era molto bello ricordarli perché sono storie edificanti e sono storie che fanno bene al cuore, ci fanno ricordare che ancora c’è del buono nell’essere umano, no,
Attualmente, io credo che ci siano tanti giusti che rimangono in silenzio perché educati, perché liberali, perché democratici, perché rispettosi delle leggi e del prossimo che sono sono con noi, sono a favore degli ebrei d’Israele, ma non per partito preso semplicemente perché capiscono che,
è il lato giusto, lato umano, è il lato buono della storia, allora a me chiedono Mef e quindi la domanda della gente, che è stato il presidente della più antica comunità della Diaspora al mondo, come possiamo fare per aiutare i loro perché paradossalmente noi abbiamo degli amici che ci dicono aiutateci ad aiutarvi perché noi sappiamo perfettamente dov’è la giustizia in questo momento?
Il tema della comunicazione è davvero difficile, oggi è evidente che ci sono delle forze avverse che stanno investendo risorse enormi per portare avanti delle campagne di comunicazione che travisano i fatti e purtroppo è chiaro che è così.
Ed è anche chiaro che da questa è una manovra una miscela esplosiva in cui l’altro componente è il terrorismo e il terrorismo, anni in nuce nel suo nel nel suo sostantivo cosa vuole fare, vuole creare terrore, portare la paura, quindi creiamo down creando da un lato il terrore dall’altra mistificando con mezzi imponenti la comunicazione e la realtà.
Si ottiene il risultato di trasformare quella che è la realtà per un grande numero di persone è chiaro, io lo so bene e tutti lo sappiamo bene perché abbiamo continue manifestazioni di solidarietà, che c’è una parte importante della nostra società che è sana e conosce qual è la realtà il tema è riuscire a comunicare a esplicitare questo nostro punto di vista in condizioni avverse perché la grande parte della comunicazione racconta una storia non vera e questo è un tema che davvero ci coinvolge tutti e urgente ed è un tema della nostra contemporaneità.
Come presidente, due nominato al terrorismo ed è notizia di queste ultime ore che al confine tra Israele e Territori palestinesi, un studente palestinese stava per entrare appunto in Israele, raggiungere poi Roma, l’Università di Tor Vergata per venire a studiare qui ora, fermo restando che ovviamente Israele farà tutte le sue.
Tu, sai accertamenti, no, su sul soggetto in questione io vorrei ricordare e poi passa alla domanda che Al Zomar, nel 1982 esecutore dell’attentato al tempio di Roma, dove morì piccolo Stefano cartacea, si chiama Cacak e il suo ricordo sia di benedizione e fece più di 40 feriti quell’attentato al Zomar uno dei responsabili perché non è solo gli altri se Dio vuole prima o poi li cattureremo di cattureranno.
Ma era uno studente palestinese, presidente dell’associazione degli studenti palestinesi a Perugia, ora
Fermo restando che è molto bello da parte dell’Italia a cogliere no, perché io credo che l’accoglienza sia parte integrante della democrazia, di uno Stato di un Paese presidente, ma che effetto di fa sentire questa cosa che ci fa ritornare in mente purtroppo il dramma dell’attentato al tempio palestinese ricordiamolo non vendere ai marziani a Roma sparare davanti al tempio vennero i palestinesi,
Purtroppo il nostro territorio è infiltrato da questi elementi legati o appartenenti a gruppi terroristici, una condizione che conosciamo, ma per fortuna è anche conosciuta da chi vigila quindi dalle forze dell’ordine intese nel senso più ampio possibile, e noi a loro, che dobbiamo riferirci nella speranza e nella consapevolezza che stanno facendo il massimo per evitare che ci siano degli eventi avversi.
Praticamente qui noi ne abbiamo parlato solo di cose ci preoccupano ovviamente.
Però a me piacerebbe parlare con te, anche delle prospettive del mondo ebraico,
Perché ringraziando il cielo, il mondo ebraico offre tanta cultura tanto Pensiero tanta ricerca,
Tanta medicina, tante cure, a che punto siamo, cioè riusciamo ad astrarsi dalla emergenza, invece ritornare a essere quel popolo propositivo che siamo sempre stati per l’umanità.
è quello che cerchiamo di fare ogni giorno, nelle nostre preghiere, quando ci diamo ai nostri figli, diciamo che non sono figli, ma sono costruttori. Noi quello che cerchiamo di fare è di creare una nuova generazione di costruttori di miglioratori della nostra società e quindi la cosa più importante è proprio a investire nell’istruzione, affinché queste nuove generazioni ci possano davvero portare l’onore. Rendere orgogliosi è qualcosa in cui crediamo, tanto allo stesso tempo, la cura per le persone fragili, per chi è nella società meno fortunato. Questi sono elementi i pilastri di quella che è la religione ebraica, intesa come religione sul campo, che fa, perché la nostra è una regione molto operativa, molto del fare, nemmeno forse del pensare o della Rovella Arci nei pensieri non positivi. Ti interrompo è venuto, rabbino l’altra settimana, rari disegni rabbino capo di Roma ed è venuto con monsignor Spreafico. Parlavano di dialogo e monsignor specifico sul suo libro parla del Nas e Pjanic, ma c’è, il faremo e ascolteremo e addirittura un monsignore, lo cita come esempio da portare a tutti i popoli. E quello che dice il presidente fatelo non è esattamente quello che che che ha scritto sul nostro
Sulla nostra Bibbia sulla nostra terra Nase venisse, ma faremo e ascolteremo che sembrerebbe una contraddizione, ma non lo è, significa dare operatività ancora prima di ascoltare in Nenni io sono qui, dice Abramo al Signore Dio, sono presente, eccomi, sono a tua disposizione, esatto, noi siamo l’impostazione di fare di produrre fatti fatti che si sperano sempre positivi che possono,
A migliorare la società che abbiamo intorno a noi. Farla fiorire, una società di cui ci sentiamo pienamente partecipi e costruttori o però per essere partecipi e costruttori sono un pochino in questo senso contraddittorio. Presidente, bisognerebbe che qualcuno la facesse finita, rievocherà i boicottaggi, per esempio, a me me ne viene uno sempre in mettere uscito, anzi ne ho citato pure uno, con una professoressa siciliana che è venuto a raccontarmi la storia degli ebrei in Sicilia, che è splendida, presidente, un giorno magari lo affrontiamo assieme perché è una storia che ci coinvolge tutti, perché le origini ebraiche italiane partono proprio da lì, dalla Magna Grecia e tu come redditi familiari, Sacra Famiglia, qualcosa esattamente esattamente siciliana e ha detto però questa, signora questa professoressa mentre parlava. A un certo punto mi si è accesa un po’alla luce, ha detto signori, adesso siamo quasi all’ora di pranzo, anche oggi non mangiare pomodori pachino, poiché boicottate
Israele perché potrebbero andar via attraverso sapendo che quel seme è stato impiantato in Israele, in un kibbutz israeliano e poi trasferito in Italia, perché c’è il clima giusto, paghino, c’è la terra giusta per mangiarci questi pomodorini che sono eccezionali possiamo mettere dappertutto, quindi non li mangiate, perché se siete boicottatori, non li mangiate come non utilizzare i farmaci. Teva è perché ovviamente sono sono del mostro israeliano, però così non vi salvate la vita così non più curate. Allora,
Vengo alla domanda come riusciamo a far capire che le campagne di boicottaggio non solo sono quelle che erano quelle del fascismo nel 38 del nazismo nei confronti degli ebrei, sempre nel 38, ma che sono delle campagne idiote che non portano a nulla e poi arriviamo vorrebbero buttar giù culturali, io a questi signori gli direi invece di mangiarli, pomodori di Pachino perché comunque sono stati fatti per fare bene e fanno bene a tutti anche chi odia gli ebrei o a chi odia Israele che poi,
Quindi io intendo dire con questo che la nostra impostazione di vita e culturale e cercare di operare per fare il bene, per creare fatti positivi e chi invece la sua vita, la imposta per boicottare, per escludere, per puntare il dito è un’impostazione completamente diversa. Sono due mondi così distanti che alla fine io agente così non so proprio cosa fargli. Posso solo sperare che un giorno si ravvedano se gli andrà sennò continueranno a mangiare pomodori, pachino alla salute di Israele.
Se è più probabile che il presidente io tolgo i pomodori topi, farmaci pensa un po’, sono cattivissimo, ma perché bisogna essere coerenti, no, dal momento che boicottare, seguitare a boicottare ma non utilizzate, come i farmaci, quando ne avete bisogno attenzione perché sono del mostro israeliano, quindi bisogna essere coerenti, son più più cattivo di
Ora, ovviamente è una battuta, perché se c’è una una, un popolo e una legge che prevede il salvataggio della vita di chiunque, è la legge ebraica e il popolo ebraico, e per chiunque intendiamo chiunque.
Io inviterei ad andare in un ospedale israeliano, per esempio, a vedere chi lavora in quegli ospedali, quali sono gli assistiti, quali sono i medici di infermiere e quale è il clima e sono testimone oculare perché insomma una parte dei famigliari lì, tra l’altro un cognato medico che lavora proprio in un ospedale di frontiera
Sarò a Brescia Eva quindi
E di questo stiamo parlando, Presidente, e tra le altre cose, l’altro boicottaggio la mia veramente in queste ore
Voglio condividere con te anche uno sfogo per certi aspetti Erri De Luca e Francesco De Gregori esprimono delle posizioni, tra l’altro non certo sioniste, ma semplicemente dicono dalla parte Erri De Luca.
Dice il sionismo non è razzismo e non c’è genocidio a Gaza non lo diciamo né io né Erri De Luca, mette il presidente lo dice addirittura Kahn della Corte penale internazionale colui che all’inizio aveva parlato di quello, ma poi ha detto no, non abbiamo elementi, non abbiamo prove lo stesso De Gregori dice, ma chi sono io per imporre il pensiero, il mio pensiero ad altri? Allora, quando tu senti parlare di boicottaggio culturali del leader dei Pink Floyd, che scrive a chiunque per non andare a suonare in Israele?
E delle compagnie israeliane boicottata delle squadre di calcio boicottate,
Che pensiero ti evoca quali soluzioni a spiritisti?
Ripeto io e lo dico in modo diverso, ma gli direi a tutti questi di continuare a godere di quello che è il contributo del mondo ebraico e per altri versi di Israele al mondo, e perché non c’è altra soluzione, chi ti odia senza un vero motivo e senza una ragione lucida e magari neanche ci è mai stato.
In Israele non conosce nulla del di questo mondo, ti odia per partito preso, ma cosa gli puoi dire qualsiasi cosa gli proporrà I T troverà una ragione per la quale la tua posizione non è accettabile, è una questione ideologica, quindi posso solo augurargli di continuare a godere di quello che il contributo ebraico nel mondo,
E sperare un giorno cambieranno idea, ma non sono davvero in grado di trovare soluzioni per cambiare l’idea, chi non la vuole a nessun costo, cambiare, presidente, tu hai parlato prima dell’investimento che la Comunità ebraica fa su giovani e ed è un investimento molto bello perché è evidente che stiamo lavorando per le prossime generazioni e tanti nostri giovani purtroppo nelle scuole nei licei subiscono.
Delle discriminazioni seria
Addirittura ci sono ragazzi non riescono a frequentare l’università con tranquillità proprio perché in questo momento, vittime di questa campagna di odio antisemita antiebraico, come vogliamo rassicurare questi ragazzi che possiamo fare come mondo ebraico, come comunità, per cercare di tutelarli e garantirli e mandarli a studiare in santa pace come dovrebbe essere per qualunque ragazzo che frequenta appunto le scuole l’università diciamo che questi sono,
Obblighi dello Stato costituzionale democratico, quello di tutelare i suoi cittadini, le sue minoranze nell’esercizio dei loro diritti e lo studio è uno di questi, è un è un diritto di chiunque faccia parte della cittadinanza,
Del nostro Paese, di chiunque italiano e quindi noi dobbiamo riferirci a questi che sono i primi i capisaldi costituzionali del nostro Paese, ai ragazzi dico di non abbassare la testa, lo so che è difficile, ma non accettare delle imposizioni delle offese delle calunnie e cercare di alzare con rispetto e la propria la propria fronte e rispondere e denunciare quello che accade nelle scuole perché solo così possiamo sperare che le cose cambino. Le cose cambiano se noi muoviamo,
L’opinione pubblica, muoviamo gli strumenti normativi di tutela che esistono per proteggerci
Ecco, presidente, tu siamo quasi in conclusione della nostra conversazione e i termini sarebbero ancora tanti, ma intanto uno su uno, vorrei un attimo focalizzare tu hai citato ora la Costituzione italiana, che ha un testo meraviglioso e che è invidiabile perché in realtà veramente alla Costituzione italiana credo che le altre nazioni veramente ce la invidiano.
L’articolo 3 in assoluto è quello che parla del rispetto di chiunque e per qualunque appartenenza religiosa etnica, parla di razza, io sinceramente io per tutta la legge, senza distinzione che ci dà la parola razza, io c’ho qualche problema con la parola razza, me ne rendo conto, però fa parte della Costituzione fosse per me io la toglierei, ma i nostri Padri della Costituente dicevano che era proprio un monito contro le leggi razziste, quindi ce lo prendiamo così com’è questo termine e io ricorderei l’ho fatto anche il 2 giugno, ma insomma, vorrei farlo con te che uno dei padri della Costituzione italiana era un ebreo, Umberto Terracini, Bisazza, Terracini, sì e Umberto Terracini diventerà poi
Bisazza il figlio diventerà poi non solo colui che ha
Diciamo contribuito, ma il presidente dell’Assemblea costituente
Allora vi chiedo quanta morale ebraica c’è nella costituzione, quanto i nostri cittadini non nostri correligionari non sanno questo che in un impronte ebraica di giustizia sociale, di rispetto per il prossimo di accoglienza di condivisione, c’è nella costituzione iraniana, sì,
Ed è quello che è importante ricordare e quanto gli ebrei hanno contribuito, in qualità di cittadini italiani, alla creazione di questo Stato e alla sua difesa il la quantità, la percentuale di ebrei che erano presenti nell’esercito italiano nella prima guerra mondiale è estremamente al di là della rappresentanza proporzionale del numero di ebrei rispetto alla popolazione e ricordo anche che a Porta Pia,
La prima cannonata fu sparata da Segre, che era un giovane soldato dell’esercito piemontese di religione ebraica, a cui fu affidi ha affidato questo incarico scomodo perché comportava la scomunica papale lui era ebreo e quindi lo disse lui a sparare a metà tra mezza scomunica, non cambia nulla che gli italiani, gli gli italiani di religione ebraica, hanno dato tutto il loro impegno, il tutto il loro sacrificio per far crescere e fiorire questo Paese e ancora lo fanno ancora. Lo facciamo con tutto il cuore l’impegno e la convinzione che questo è il nostro Paese, a cui dobbiamo dedicare, regalare tutte le nostre migliori energie,
Ecco, in conclusione, presidente, tu hai nominato prima nominato, hai citato prima la la, il termine comunicazione, l’ha citato più volte, e.
Quanto la comunicazione attuale e purtroppo, in tanti in tanti contenitori, in tanti talk show, in tanti programmi di approfondimento, in tanti pezzi scritti da colleghi giornalisti che a volte io dico di slitta la frizione in termini di guidano.
Sono consapevoli che stanno andando contro la Costituzione, perché nel momento in cui, anche se si ci si ci si dice non antisemiti, ma si evoca l’antisemitismo e si accendono delle micce di antisemitismo si è corresponsabili di un crimine che è anticostituzionale, sono consapevoli secondo te o gli parte della lezione come dicevo io e poi combinano un incidente tamponano quello davanti in questo caso la variante siamo noi,
è come quando guidi senza la cintura di sicurezza, chi lo fa, sicuramente tu non lo fai e mi fido di te, ma chi china diversamente da fastidio quel bip bip bip continuano a venire l’affaccio.
Dico chi guida senza cinture di sicurezza lo fa perché è consapevole che la pena è talmente lieve che è disposto ad accettare il rischio, quindi cos’è il tema, chi si comporta e si esprime con epiteti antisemiti e antisionisti lo fa perché è un vigliacco, perché sa che la con le comunità, i 25.000 ebrei italiani non sono in grado di difendersi in modo appropriato e in modo rilevante rispetto alle offese ricevute. Quindi sono comportamenti di chissà che la legge non sarà in grado perché oggi non ci sono gli strumenti per perseguirlo. L’opinione pubblica è, tutto sommato assuefatta, in parte anche condiscendente, e nessuno potrà punirli tra virgolette, quindi questo è un comportamento da vigliacchi. Per tornare all’antico testamento, nell’Antico Testamento si parla del diluvio universale
E poi è una il diluvio universale in tante religioni, in tante culture è presente anche, per esempio, in quella eschimese si parla del diluvio universale, quindi qualcosa è probabile che sia successa io lo dico da ebreo richiedente quando si parla del diluvio universale dell’Antico Testamento si fa riferimento alla circostanza che Dio era dispiaciuto profondamente scusate, il termine non non corretto di dispiaciuto, però dispiaciuto da cosa, da tutta l’infinita di piccoli crimini che venivano compiuti dall’umanità delle singole persone perché erano crimini sotto la soglia della perseguibilità non erano punibili, tutti si comportavano in modo amorale, vigliacco e ingiusto. E per questa ragione che Dio mandò
Il diluvio universale per ripulire il mondo. Questa è la versione religiosa, io penso che attaccare e con epiteti, antisemiti e antisionisti una minoranza in Italia, quella ebraica sia proprio nella linea di quello che è accaduto all’epoca del diluvio universale, cioè compiere atti vigliacchi, atti ingiusti, atti amorali, reati che però non sono perseguibili e chi li commette sa che non sarà perseguibile, ed è per questo che continua a farlo per chiarire poi ulteriormente l’antisionismo. Non significa criticare il Governo Netanyahu è o qualunque governo ci sia in quel momento in Israele. Sono due cose totalmente differenti e molta confusione s’è fatta su questo, perché criticare un governo lo si può fare? In Italia, per esempio, il governo Meloni ne subisce tantissime di critica. Tutti i giorni e nessuno viene contestato. Il reato di anti italianità o di antipatriottismo fa parte della dialettica normale che avviene in qualsiasi governo e il Paese, l’antisionismo, però
è un reato non purtroppo ancora codificato dalla legge, ma un reato morale, quindi è quello che stiamo dicendo assieme, mi associo al presidente fratrum proprio per ricordare tutto questo, presidente, non so.
Saluto, diciamoci, finiamo con una cosa buona, perché l’ebraismo generalmente vuole chiudere con le cose buone, con l’ottimismo.
Cosa ti aspetti per per i prossimi mesi, una vorrei se dovessi ricevere una bella notizia per il telefonino e una mattina di sveglie dice Baruch Hashem, ringraziando il cielo, ecco che cosa è successo, di bello che il partito radicale, ma dal 10% grazie ce la prendiamo come benedizione per allora allora iscriviti al partito radicale stai con noi.
Il traguardo a
Frase siamo in questo senso, siamo assolutamente democratici liberali,
Apre aperti quindi non abbiamo pregiudizi di nessun tipo
Presidente, grazie grazie per questa tua presenza qui, a Radio Radicale, se le nostre porte sono sempre aperte, ovviamente per te e per la comunità ebraica italiana, per le comunità ebraiche Damiani, per tutti e anche per il dialogo, perché magari io invece la mia ispirazione che tu un giorno possiamo sederci qui con un presidente del della religione islamica di qualunque consesso islamico con magari un esponente del mondo cristiano e le 3 grandi religioni finalmente parlare di pace e perché no?
E grazie grazie grazie al presidente Victor Fadlun e buon proseguimento con i programmi di radio radicale.
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