più reati scoperti e maxi indagini al centro del bilancio [FOTO E VIDEO] – Lavocediasti.it


L’Arma dei carabinieri di Asti ha scelto la celebrazione del 212° Annuale di fondazione per raccontare dodici mesi di lavoro sul territorio, tra prevenzione capillare, indagini complesse e interventi d’emergenza. Un bilancio che registra un lieve aumento dei reati denunciati, ma anche un forte incremento dei delitti scoperti e risultati investigativi che hanno inciso su sicurezza stradale, lotta alle truffe, contrasto alla droga e tutela delle fasce più fragili.

A tracciare le fila del lavoro svolto è stato il comandante provinciale, colonnello Giovanni Di Niso, che ha aperto il suo intervento con un ricordo personale: “È con grande orgoglio e sincera emozione che, dopo 34 anni dalla prima volta in cui fui destinato alla Compagnia di Asti quale giovane tenente, celebro questa ricorrenza da comandante provinciale”.

Più reati denunciati, ma salgono anche i delitti scoperti

Dai dati illustrati emerge che, nell’ultimo anno, in provincia di Asti il numero complessivo dei reati denunciati è cresciuto dell’1,75 per cento. I Carabinieri restano il primo riferimento per i cittadini: l’84,37 per cento delle denunce è presentato presso una stazione dell’Arma, a testimonianza di una presenza capillare.

Sul fronte della prevenzione, sono state impiegate 12.163 pattuglie, con il controllo di 60.556 persone e 50.001 veicoli. In parallelo, si registra un dato significativo: i reati scoperti dai Carabinieri crescono del 30,57 per cento rispetto all’anno precedente, confermando l’efficacia dell’azione investigativa.

Per quanto riguarda i reati predatori, crescono i furti in abitazione (più 7,12 per cento), ma calano quelli negli esercizi commerciali (meno 8,43 per cento) e le rapine (meno 12 per cento). Proprio contro i topi d’appartamento i militari hanno ottenuto risultati importanti, come l’arresto ad Asti, a gennaio 2026, di un pregiudicato albanese trovato con una pistola e i gioielli appena rubati.

Sicurezza stradale: 179 patenti ritirate

Altro obiettivo strategico è stato l’incremento della sicurezza stradale. Nel periodo considerato i Carabinieri hanno ritirato 179 patenti per violazioni al Codice della strada. Ai controlli ordinari si sono affiancati servizi mirati contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti: il bilancio parla di 78 patenti ritirate per alcol e di 5 per droghe.

La lotta alle truffe e il patto con la banca

Molto alta resta l’attenzione agli anziani, spesso bersaglio di raggiri. Ai finti addetti dell’acquedotto si sono sostituite le “truffe del sedicente carabiniere” e lo “spoofing”, cioè le telefonate che simulano numeri di banche o forze dell’ordine.

Per contrastare il fenomeno il Comando provinciale ha siglato un protocollo con la Cassa di risparmio di Asti per segnalare bonifici istantanei anomali. “Un accordo che vede i nostri comandanti di stazione in prima linea”, ha ricordato Di Niso. Proprio ieri, a Canelli, questa collaborazione ha permesso di sventare in tempo reale una truffa da diverse migliaia di euro ai danni di un’anziana.

Una “circolarità informativa” alimentata anche da 76 incontri sul territorio, con oltre 1.500 partecipanti, e dai pattugliamenti “cascina per cascina”.

Codice rosso: “La violenza resta significativa”

Sul fronte della violenza di genere, i Carabinieri sono intervenuti nei casi di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Il numero complessivo dei reati è sovrapponibile a quello del periodo precedente.

“L’analisi dell’andamento dei cosiddetti reati spia ci dà una dimensione del fenomeno che, nonostante gli sforzi, resta ancora significativa – ha sottolineato il comandante –. Molto spesso la violenza si annida nel contesto di relazioni familiari o sociali. Per questo abbiamo formato dei referenti qualificati per la trattazione dei casi più delicati”.

In parallelo prosegue l’impegno nelle scuole: organizzati 21 incontri con 729 studenti su bullismo e legalità, oltre alle visite in caserma per 280 bambini delle primarie.

Omicidi, droga e patrimoni confiscati

Il territorio astigiano è stato segnato anche da fatti di sangue, tra cui l’omicidio della diciassettenne Zoe Trinchero a Nizza Monferrato (febbraio 2026) e il duplice omicidio-suicidio di Cossombrato (aprile 2026): in entrambi i casi i militari hanno ricostruito le dinamiche e individuato le responsabilità nel giro di poche ore.

Storico il risultato sul fronte stupefacenti: a fine aprile 2026 il Nucleo investigativo ha arrestato un pregiudicato albanese sequestrando 22 chilogrammi di cocaina (100 mila dosi per un valore di 5 milioni di euro), 5 pistole e un silenziatore. Rilevante anche il sequestro di una pasticca di ecstasy “Blue Punisher” in un parco cittadino.

Fondamentale, infine, il lavoro sulle indagini patrimoniali: spicca la confisca (con Dia di Torino) di immobili, aziende e conti per 2 milioni di euro al pregiudicato astigiano Emanuele Loporto, oltre alla confisca di un immobile a Quarto Inferiore frutto di furti e truffe di soggetti sinti.

I riconoscimenti

“Ogni giorno affrontiamo sfide complesse in un mondo che cambia, restando fedeli ai nostri principi: vicinanza al cittadino, rispetto per la legge, tutela dei diritti – ha rimarcato il colonnello Giovanni Di Niso davanti alle autorità, tra cui il prefetto Claudio Ventrice, il sindaco Maurizio Rasero, il procuratore Biagio Mazzeo, l’onorevole Andrea Giaccone e il presidente della Provincia Simone Nosenzo –. Il nostro lavoro non si limita a combattere il crimine, ma si estende a costruire relazioni di fiducia”.

La cerimonia si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti:

Encomio semplice al luogotenente William D’Ecclesiis per l’operazione antidroga con il Ros in Liguria (20 arresti).

Elogio al vice brigadiere Emanuele Santaera e al carabiniere scelto Federico Maria Capitano (salvataggio di un aspirante suicida a Costigliole d’Asti).

Elogio al luogotenente carica speciale Massimo Del Conte (sequestri per 8 milioni di euro alla Procura di Asti).

Elogio al Nucleo investigativo (ritirato dal capitano Sergio Carbone) per il maxi sequestro di 22 kg di cocaina.

Elogio al luogotenente Gianpiero Di Fazio e all’appuntato scelto qualifica speciale Andrea Demartini (misure di prevenzione, sequestri per 2,5 milioni di euro).

Elogio al vice brigadiere Emanuele Gatto e all’appuntato scelto Luigi Schiavo (salvataggio di una minorenne a Castell’Alfero).

Compiacimenti al vice brigadiere Matteo Marino’ (tutela patrimonio forestale a Bubbio) e all’appuntato scelto qualifica speciale Fabio Ambrò (Nipaaf, indagini su illeciti ambientali).




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 Betty Martinelli

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