Genova, al Blue District apre “Allerta Terra”: focus su clima, mare e rischio alluvioni
Genova ha inaugurato ieri la mostra-installazione “Allerta Terra – Noi e il clima”, nuovo spazio espositivo permanente ospitato all’interno del Genova Blue District, in via del Molo 65. L’apertura ha segnato anche l’avvio ufficiale della seconda edizione del Festival Blue, la rassegna dedicata alle sfide ambientali contemporanee che proseguirà in città fino all’11 giugno con oltre 30 appuntamenti tra incontri, laboratori, conferenze, attività all’aperto e momenti di approfondimento.
L’esposizione, visitabile gratuitamente, propone un percorso immersivo dedicato al cambiamento climatico e alle conseguenze che gli eventi meteorologici estremi possono avere sui territori urbani. Un tema particolarmente sentito a Genova, città che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi più volte con alluvioni e fenomeni atmosferici di forte intensità.

Un’esperienza che porta il visitatore dentro l’emergenza
Il percorso espositivo accompagna il pubblico attraverso una narrazione che mette in relazione oceani, ghiacciai, atmosfera, biodiversità e attività umane, mostrando come ogni elemento contribuisca all’equilibrio del pianeta.
Uno dei momenti centrali della visita è dedicato all’esondazione del Bisagno. Attraverso immagini d’archivio, contenuti audiovisivi e installazioni immersive, il visitatore viene coinvolto in una simulazione che riproduce le decisioni da affrontare durante un’allerta meteo.
La ricostruzione utilizza anche materiali provenienti dagli archivi di Rai Teche e Tgr Liguria, offrendo uno sguardo diretto su uno degli eventi che più hanno segnato la memoria collettiva della città.
L’installazione è stata ideata da Liliana Redaelli di Engineering Associates e realizzata dallo studio Karmachina con la direzione creativa di Rino Stefano Tagliafierro, Paolo Ranieri e Lara Aleotti.
Il richiamo alla storia recente di Genova
Durante l’inaugurazione è intervenuto il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa in una città che ha vissuto direttamente gli effetti degli eventi climatici estremi.
«Genova è una città che, prima e più di tante altre, ha vissuto sulla sua pelle eventi meteorologici estremi come l’esondazione del Bisagno», ha dichiarato Terrile.
Secondo il vicesindaco, proprio l’esperienza maturata negli anni ha trasformato il capoluogo ligure in un laboratorio di studio sulle conseguenze dei fenomeni atmosferici e sulle possibili strategie per aumentare la resilienza urbana.
«Oggi occorre operare su due fronti: da una parte la ricerca e lo sviluppo di strumenti efficaci per contrastare e mitigare i cambiamenti climatici, dall’altra la sensibilizzazione dei cittadini, fondamentale per ridurre la vulnerabilità dei territori e promuovere comportamenti più sostenibili», ha aggiunto.
Il ruolo del Blue District
L’iniziativa si inserisce nelle attività del Genova Blue District, il polo cittadino dedicato alla blue economy, all’innovazione sostenibile e alle nuove tecnologie applicate all’ambiente.
La mostra entrerà stabilmente nel patrimonio del centro e sarà utilizzata anche per attività educative rivolte a scuole, studenti e cittadini.
«La ricerca alla base di “Allerta Terra” nasce da un percorso di ascolto e confronto sviluppato negli anni insieme a esperti, istituzioni e comunità», ha spiegato la curatrice Liliana Redaelli. «L’obiettivo era trasformare conoscenze scientifiche e riflessioni condivise in un racconto accessibile, capace di coinvolgere il pubblico e stimolare una maggiore consapevolezza sui cambiamenti climatici».
Anche il team creativo ha puntato sull’interazione diretta con i visitatori.
«Abbiamo immaginato un’esperienza capace di far sentire le persone parte della sfida collettiva rappresentata dal cambiamento climatico», ha spiegato Lara Aleotti di Karmachina. «Attraverso immagini, suoni e percorsi partecipativi abbiamo voluto mostrare come le scelte individuali possano contribuire sia al problema sia alle possibili soluzioni».
Festival Blue: oltre 30 eventi fino all’11 giugno
L’inaugurazione della mostra ha dato il via al calendario del Festival Blue, che fino all’11 giugno animerà Genova con appuntamenti dedicati a mare, biodiversità, sostenibilità e innovazione.
Tra gli eventi in programma figurano incontri scientifici, laboratori per famiglie, workshop, documentari, attività divulgative e momenti di confronto tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca.
Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’economia del mare, della tutela degli ecosistemi marini e delle tecnologie sviluppate per affrontare le conseguenze della crisi climatica.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono la serata “Alghe: il futuro cresce in mare” del 5 giugno, dedicata alle applicazioni delle alghe in campo produttivo e alimentare, l’evento “Glacial Thoughts” del 9 giugno, focalizzato su ghiacciai, Artico e Antartide, e la giornata conclusiva dell’11 giugno sulla pesca sostenibile.
Dal Porto Antico alle uscite in mare
Il Festival coinvolge anche il Porto Antico e altri spazi cittadini con attività all’aperto e iniziative gratuite.
Fino al 5 giugno sarà possibile partecipare a uscite in mare organizzate dal molo adiacente a Piazza delle Feste. I partecipanti potranno salire a bordo del tradizionale leudo ligure, di un’imbarcazione alimentata a idrogeno e di una barca a vela dotata di sistemi di monitoraggio ambientale in tempo reale.
Nel frattempo è arrivato a Genova anche il leudo protagonista del progetto europeo Interreg Marittimo, che dopo le tappe all’Isola Gallinara e a Bergeggi resterà ormeggiato al Porto Antico fino a venerdì.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessio Piana, ha evidenziato il valore simbolico dell’imbarcazione: «Rappresenta il profondo legame della Liguria con il mare e con le attività che da sempre caratterizzano l’identità della nostra regione».
Piana ha inoltre ricordato il ruolo dei progetti di cooperazione internazionale sviluppati nell’ambito del programma Interreg tra Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e Francia meridionale, con iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente, alla biodiversità, alla sicurezza in mare e alla difesa delle coste.
Laboratori e strumenti per cittadini e scuole
Accanto alla mostra sarà attivata anche la “Climateca”, uno spazio digitale accessibile tramite QR Code che raccoglie dati, podcast, video e materiali di approfondimento sui principali indicatori climatici.
Prenderanno inoltre il via i Climate Kit, laboratori gratuiti rivolti a scuole, insegnanti, giornalisti, attivisti e cittadini interessati ad approfondire temi come emissioni di CO₂, riscaldamento globale, biodiversità e consumo delle risorse naturali.
L’obiettivo è rendere più accessibili i dati scientifici e favorire una maggiore consapevolezza sulle trasformazioni ambientali in corso.
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