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Ah, muovi e Radio Radicale. Siamo con l’onorevole Luca Squeri di Forza Italia ha responsabile energia degli azzurri che per parlare del ddl sul nucleare che è stata approvata oggi dalla Camera, io non so se posso attribuirle la qualifica di padre, di questa o del nuovo nucleare italiano, però, insomma, gran parte del merito è suo. Io le volevo chiedere, insomma, se è soddisfatto di questo passaggio e sia se si aspettava da parte dell’opposizione opposizione più dura lo scontro più forte, visto tutte le battaglie che si sono seguite susseguite dagli anni 80 ad oggi sul nucleare. Ma diciamo che questo è un primo passo, non è certo la fine di un percorso, anzi, è l’esatto contrario di inizio di un percorso. Noi, come Forza Italia come maggioranza, abbiamo una visione lucida del problema. Sappiamo che nel crack non risolve il problema, ma aiuta a risolvere il problema, perché il tema è il mix energetico. Dove nucleari Nives, Forza Italia, ci ha creduto da subito. Io, come responsabile del dipartimento Energia,
Ho fatto la mia parte, ma devo dire che ci ha creduto subito anche il segretario nazionale Antonio Tajani, che ha dato spinta a questa iniziativa, e il ministro Pichetto, Fratin, sempre di Forza Italia, ha fatto sì che si disse in maniera efficace gambe proprio a questo progetto allora quando entrerà a regime il nuovo sistema, considerando che questo provvedimento dovrà essere approvato dal Senato ma allora sarà approvato dal Senato entro l’inizio dell’estate come ha detto,
Poco fa che il presidente Meloni
Entro fine anno ci saranno decreti attuativi che il governo dovrà deliberare. Io penso obiettivamente che, se siamo bravi
Fra, diciamo, sei, sette, otto anni, potremmo avere il primo gestore, per cui questo vuol dire che ci dice che da domani nucleare i soldi, il problema lo dice strumentalmente per 15 in giro, ma non è certo, questa è la nostra idea, la nostra idea è quella di cominciare adesso.
E avevo un mix energetico che, fra sei sette, otto anni senza nucleare, sarebbe ancora peggio, per cui incominciare adesso per metterci in carreggiata e far sì che questo percorso di decarbonizzazione, assicurando la sicurezza energetica e mettendo l’occhio ai costi sostegno di rabbia, un equilibrio adeguato,
Qualcuno vi ha accusato di essere in controtendenza rispetto
All’indirizzo che ha preso l’Unione europea sulle rinnovabili, sull’utilizzo di altre di altre di altre fonti di energia, come risponde a questo tipo di accusa che non è assolutamente vero che l’Europa e scura con Kraja, anzi l’ha inserito nella tassonomia delle energie pulite e sta facendo diciamo piani anche di finanziamento per questo tipo di energia perché l’Europa meno in Europa non abbiamo giacimenti di gas e di petrolio, in Europa abbiamo 80 fonte rinnovabile e la stiamo implementando altri paesi più di noi,
Devi specifici.
Se vuole parliamo della Spagna e oltre a questa fonte rinnovabile, dobbiamo assolutamente implementare nucleare la Francia, che il nucleare che ne ha tanto è il Paese meno dipendente, con il costo dell’energia meno costosa per l’appunto e con meno emissioni climalteranti, per cui è la prova provata di quanto nucleari sia efficace quindi la Spagna un esempio rispetto, per esempio alla alla Francia, alla Germania e la Svizzera, che ha
Hanno avviato un una politica di tendenza diversa rispetto a quella nostra. Allora qui questa qui è abbastanza un paradosso, perché la Spagna Chiesa come esempio da chi vuole Faye, diciamo il Lacus controllo, crearono vendette come esempio la Spagna okay. Prendiamo come esempio uno spazio, tanto più ci sentiamo che la Spagna ha 200.000 chilometri in più nel territorio, vuol dire nove volte la Lombardia in più a 10 milioni di abitanti. Cosa vuol dire questo che c’è più facilità nell’installare questi impianti, che non è che siano ben visti dalle comunità locali? Vi diamo le resistenze quando i 5 Stelle dicono rinnovabili subito, andiamo a chiedere che la loro presidente in Sardegna, cosa sta facendo, ha messo al bando le rinnovabili, addirittura proprio per rispondere all’ostilità delle comunità locali. Detto questo, la Spagna ha numeri invidiabili però, per esempio, installazione di potenza solare A 41 gigawatt l’Italia ne ha 46, per cui ne avremmo più installato di Soragna lo hanno più vento per cui decide di chiudere in proprio favore, ma la vera grande differenza, cara Spagna nei nostri confronti, e produrre energia ed etnica con il 20% dal nucleare
Questo abbatte enormemente la dipendenza dal gas ed è questa la differenza per cui si hanno ragione. Prendiamo come esempio la Spagna, per cui introduciamo anche nucleari,
Per quanto riguarda il nucleare pulito, produce scorie allora delle squadre, quindi chi chi se ne occuperà se ci sono e dovrà essere fatto un provvedimento attuativo in merito, assolutamente sì, attualmente noi non abbiamo un deposito unico per cui le scorie ad alta intensità radioattiva, le,
Gli diamo alla Francia che ha crossato in questo, intanto c’è da dire che è un problema, ma è un problema non risolvibile, un problema insolito, perché ci son tutte, diciamo le attenzioni per gestire questo tipo di rifiuto. Mai al mondo è successo qualcosa. Problemi inerenti alla gestione delle scorie e c’è
Nel programma nucleare, che bisogna assolutamente tener conto di questo aspetto, ma che insolvibile, appunto attrezzando il paese con due poi sfuggito che all’Italia manca, ma manca, a prescindere dal nucleare, introdurre, ma anche perché già adesso noi produciamo vissuto vecchiaia con attività sanitaria nucleari e salva tante vite con il materiale radioattivo che viene utilizzato nelle terapie.
Piuttosto che nelle attività industriali presenti in Italia manca, non c’è più per colpa di questo governo, è trent’anni che manca, per cui bisogna farlo, ed è vero che dobbiamo dimostrare di essere capaci per far rientrare in Italia di acuire il deposito unico e da qui ai prossimi anni penso che ci sarà la massima attenzione per concretizzare questa esigenza.
Ultima cosa, allora, negli anni 80, quando c’era il nucleare, se ne occupava lo Stato, no, sì, l’Enel controllava le centrali, oggi siamo in un altro sistema, anche il sistema privato, allora che ruolo avrà lo Stato per la sicurezza e che ruolo avranno i privati ma intanto lo Stato avrà sicuramente il compito che raccoglie ovviamente questa legge ne è un esempio poi è vero che i tempi sono cambiati,
Chi dovrà essere, a mio avviso, una partnership pubblico-privato in modo tale che magari inizialmente, siccome sono investimenti e capitali intenso, come si dice, ci sia la possibilità di consentire ai privati di entrare in questo tutta l’attività con l’aiuto dello Stato che però sarà poi diciamo veicolato nei negli anni e nei decenni a venire l’ultima cosa noi sappiamo che negli anni 70 Berlinguer era favorevole al nucleare?
No, perché per una cosa che al toscano elementare lo facevo all’Unione Sovietica lo faceva anche il Pci, poi, dopo Chernobyl è stata avviata una riflessione e io le volevo chiedere perché secondo lei la sinistra ha cambiato idea, ma per motivi ideologici, intanto, tornando a Chernobyl il promotore l’hanno identificata oggi la identificano col capitalismo.
Direi proprio di sì a hanno riesumato la lotta ideologica che comunque si è creata già negli anni 80, non particolare che penso voi faccia piacere, il grande, diciamo, promulgatore del referendum dell’87 fu Pannella, sì, sparò disse una cosa, la questione dei referendum dice lasciamo attive,
Pensavo, mi ha anticipato perché non me lo ricordo, ma lo dico, lo linciarono tutti per non voleva chiudere il nucleare, è un referendum contro delle leggi specifiche che avevano a che fare col cronache, ma non era nuclearisti, naufragano, tant’è che Pannella dicevano quelle attive, lasciamo invita anzi ce n’era, uno appena conclusa che non facevano nemmeno fatiche, per cui questo sì fu un grande danno per l’Italia e devo dire che la scelta di chiudere le attività nucleari e fu una scelta politica del governo di allora nell’89 successe, ma perché perché ci si era illusi che col gas avremmo risolto tutti i nostri problemi? La storia ci ha insegnato che non è grazie a
Luca Squeri il padre dell’uomo nucleare italiano.
In occasione del voto qui alla Camera del ddl sul nucleare, la ringrazio grazie a voi,
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