Giornata Mondiale dell’Ambiente: sostenibilità, progetti, misure da adottare per l’inquinamento


Nella giornata odierna, 5 giugno, si celebra la “Giornata Mondiale dell’Ambiente”, un evento volto a sensibilizzare comuni cittadini, istituzioni e imprese, affinché intraprendano le giuste misure per la cura dell’ambiente. Un fine che dona significato al valore della vita che, molte volte, viene trascurato anche con le semplici azioni quotidiane. L’evento coinvolge, ogni anno, 150 paesi con campagne di sensibilizzazione, eventi pubblici e progetti per la tutela del pianeta, promuovendo quella consapevolezza sui temi ambientali più discussi quali l’inquinamento, la crisi climatica e la gestione sostenibile delle risorse. Quest’anno il tema scelto dall’ONU (che istituì la Giornata Mondiale dell’Ambiente nel 1972) sarà dedicato all’azione climatica.

Tuttavia l’evento sarà motivo di riflessione, sulla necessità di adottare le misure più aderenti per la salvaguardia dell’ecosistema: dalla riduzione degli sprechi, all’utilizzo più responsabile delle risorse a favore del nostro ambiente, includendo anche la corretta gestione dei rifiuti, perché ogni singola azione quotidiana può contribuire a rendere migliore il nostro ambiente.

Sostenibilità. Il concetto di sostenibilità venne introdotto nella prima conferenza ONU sull’ambiente nel 1972, ma soltanto nel 1987 (con la pubblicazione del “rapporto Brundtland”) venne meglio definito l’obiettivo dello sviluppo sostenibile. Nel tempo il concetto di sostenibilità ha subìto una evoluzione poiché se prima basato sugli aspetti ecologici, ci si è diretti verso un aspetto globale tenendo conto anche di quello sociale ed economico. In definitiva la sostenibilità promuove un benessere ambientale, economico e sociale costante e pressoché crescente, con l’intento di lasciare alle nuove generazioni, una qualità di vita migliore rispetto a quella attuale. La sostenibilità si avverte anche quando, nel quotidiano, si distinguono azioni mirate ad un miglioramento ambientale: a Catanzaro, ad esempio, (come in tante altre città) ogni cittadino produce, in media, oltre 100 kg di plastica all’anno, tra bottiglie, imballaggi e sacchetti. Un modello non proprio sostenibile, poiché quella plastica resterà nell’ambiente per secoli. Tutto ciò diventerebbe “sostenibile” se si usasse il “riuso”, come ad esempio borracce al posto delle bottigliette, contenitori propri al mercato, fontanelle pubbliche al posto di confezioni monouso. Tutti espedienti che potrebbero accrescere il concetto di “buona sostenibilità”. Anche la stessa mobilità significa “più traffico e più smog”, ecco perché l’importanza dei mezzi pubblici con bus che passino con frequenza e dove possibile l’uso delle biciclette, evitando quello della macchina. Gesti quotidiani che diventerebbero “cura” per l’ambiente.

Meno plastica, più futuro. Le aree verdi intorno alle città, come anche quelle dei boschi e delle pinete, sono patrimonio di tutti, una corretta gestione di questi luoghi non solo contribuirebbe alla salute dell’intero ecosistema, ma aiuterebbe a prevenire disastri ambientali. Purtroppo non sempre questo avviene e, soprattutto in estate, si trasformano in piccole discariche a cielo aperto: bottiglie, lattine, plastica, restano sui terreni per secoli, avvelenando il suolo e la stessa fauna che vi stanzia. Non a caso le raccolte ecologiche servono a smaltire ciò che costantemente viene abbandonato. Diverse associazioni contribuiscono a rendere i boschi puliti e in questo l’Associazione Plastic Free opera in maniera costante nel ripulire spiagge, parchi, fiumi e anche città, dall’inquinamento dato dalla plastica e non solo. Il numero degli aderenti ai progetti di “Plastic Free” é negli anni aumentato (l’associazione nasce il 29 luglio 2019) così come il numero dei referenti in tutta Italia. Diversi i progetti di cui oramai si occupa come: appuntamenti di clean up, salvataggio delle tartarughe marine, sensibilizzazione delle scuole e dei comuni e tanto altro ancora. “Nel mese di marzo – afferma Nicola Sestito segretario regionale Associazione Plastic Free – abbiamo raggiunto un considerevole traguardo con i primi 5milioni di kg di plastica raccolti qui in Italia. Considerando che siamo nati sette anni fa, è stato raccolto quasi 1milione di kg all’anno. La nostra associazione opera sia a livello nazionale che internazionale in diversi paesi, in campo nazionale resta la più grande associazione con 1200 referenti regionali attivi”.
“E’ sbagliato – dice ancora – affermare che la plastica sia nostra “nemica”, infatti ha permesso dei grandi passi evolutivi, ciò che c’è di sbagliato è la sua gestione che oggi va ad inficiare l’ambiente animale e umano. Anche se, devo dire, che adesso si riscontra una sorta di cambiamento poiché nel settore commerciale, tanti sono i locali che si indirizzano su materiali ecologici, anche negli eventi c’è chi vuole seguire questi canoni e, molte volte, siamo interpellati per dei suggerimenti. In questi casi forniamo un “bollino” che contraddistingue l’evento come “evento ecologico
“. Tanti gli appuntamenti “Plastic Free” e i risultati di questa grande opera sono riscontrabili come attesta il signor Sestito. “La nostra presenza – dice infatti – ha dato una notevole svolta, migliaia sono i follower che ci seguono e ogni regione contribuisce a favorire le regole di salvaguardia. Oggi le spiagge sono più pulite, le “Bandiere Blu”, ad esempio, sono favorite non solo dalle acque cristalline, ma anche dal contesto intorno che cambia in meglio. Naturalmente bisogna lavorare ancora perché la disattenzione da parte degli utenti ancora si manifesta e si persevera nel lasciare i rifiuti ovunque”.
“Le nostre battaglie – prosegue – riguardano la raccolta della plastica, ma anche quella dei copertoni, dei rifiuti galleggianti nei fiumi e dei mozziconi di sigaretta, si aggiunge la salvaguardia delle tartarughe marine, che abbiamo come simbolo nel nostro logo, infatti sono stati stilati dei protocolli d’intesa con i centri per la cura delle tartarughe, sostenendoli economicamente”.
“A proposito della raccolta dei mozziconi – conclude – in questo fine settimana, 6 – 7 giugno, saremo a Montepaone Lido per risistemare sulla spiaggia il “mozzicometro” che era stato danneggiato dalle onde del mare. Saranno due giornate dedicate alla raccolta dei mozziconi che si troveranno sull’arenile, da quando era stato sistemato, ovvero tre anni fa, sono stati inseriti oltre 2000 mozziconi di sigaretta. Bisogna dire che la Calabria sta crescendo in questo senso, ci auguriamo che in un prossimo futuro ci sia l’intento da parte della Regione nel sostenere le amministrazioni che potranno a loro volta supportarci. Il loro aiuto sarebbe fondamentale”.

Crisi climatica. Il cambiamento climatico mette oggi a dura prova la vita sociale. I cambiamenti climatici hanno sempre fatto parte della storia degli uomini, tuttavia il “riscaldamento globale” odierno costituisce un fenomeno senza precedenti. Con lo sviluppo industriale avvenuto negli ultimi 150 anni, si è visto aumentare considerevolmente le emissioni di gas sulla terra, causando una diversificazione del clima. I segni di questo cambiamento sono più che evidenti: incendi più lunghi e intensi, tempeste violente anche nei periodi estivi o periodi di siccità prolungati. In questo stato di cose anche la “biodiversità globale” è in stato di pericolo tant’è che molte specie sono costrette a migrare o, addirittura, scompaiono causando degli squilibri negli ecosistemi. La temperatura del Pianeta è aumentata di 0,98° e, in mancanza di interventi, si prevede un aumento di +1,5% (tra il 2020 e il 2050) che darà conseguenze allarmanti: ondate di calore (nocive alla vita dell’uomo), rischi per la produzione agricola, scarsità idrica, frequenza di inondazioni. Il cambiamento climatico è, dunque, una grave minaccia, le azioni di oggi saranno fondamentali per mitigarne gli effetti futuri.

Progetti di valorizzazione. I progetti a favore dell’ambiente rivelano quanto sia fondamentale proteggere il pianeta e offrire nuove opportunità. I progetti di sostenibilità ambientale nascono anche al fine di rendere il futuro più sostenibile. A breve, un interessante progetto riguarderà le Dune di Giovino, ora “Riserva Naturale Regionale”, situata lungo la costa catanzarese nei pressi della foce del fiume Castaci. Un angolo di biodiversità mediterranea con particolari “ondulazioni sabbiose” così modellate dai venti. Siamo difronte ad uno straordinario sistema dunale ricco di flora e fauna che, tra l’altro, funge anche sistema protettivo per il retro/spiaggia contrastando gli effetti dell’erosione costiera.
Il progetto, che deriverà da un finanziamento regionale ottenuto dall’Amministrazione comunale di Catanzaro, interesserà la Riserva Naturale delle Dune di Giovino con la realizzazione di una rete sentieristica che avrà l’intento di rendere maggiormente fruibile la preziosa area. Si avrà l’opportunità di conoscere in maniera particolareggiata l’habitat presente che riguarderà fauna e flora, il tutto nel pieno rispetto ambientale di ciò che caratterizza questo prezioso tratto costiero. Questa opportunità – come dichiarato in un comunicato stampa di qualche giorno fa dall’Assessore per l’Ambiente, Irene Colosimo – darà modo di continuare il percorso di valorizzazione delle Dune ponendo al centro la tutela della biodiversità e una fruizione sostenibile dell’area.
In questo non mancherà la collaborazione di altre figure dell’Amministrazione comunale, di esperti del settore ed associazioni che hanno sempre seguito da vicino la salvaguardia della biodiversità ambientale.




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 Clara Varano

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