Piazza (Ceo Würth Italia): “Dialogo tra Italia e Germania dà vantaggio competitivo a tutta Europa”
NICOLA PIAZZA CEO WURTH ITALIA
Bisogna riordinare gli elementi del discorso, anche quando si parla di Ai e digitalizzazione. Non va inseguita, semmai sarebbe utile comprendere come usarla per il lavoro di tutti i giorni. E, soprattutto, va trattata con responsabilità e non come se fosse un destino ineluttabile. Würth Italia, nelle scorse settimane, ha dedicato il Customer Day di Coverciano proprio ai grandi temi della contemporaneità. Dalla digitalizzazione fino ai nodi dell’energia. Tutto si tiene, come spiega l’amministratore delegato Nicola Piazza a L’identità.
Dottor Piazza, perché una grande azienda come Würth ha dedicato tanto spazio all’intelligenza artificiale?
“Per Würth, la digitalizzazione – e quindi l’intelligenza artificiale – non è un tema accessorio, ma un pilastro strategico. Anche in un settore apparentemente “tradizionale” come quello della distribuzione di prodotti per l’artigianato e l’industria, la capacità di innovare è ciò che garantisce competitività nel lungo periodo. In Würth Italia, la digitalizzazione nasce prima di tutto da un mindset: apertura al cambiamento, sperimentazione continua e valorizzazione delle idee delle persone. L’AI viene utilizzata per migliorare concretamente i processi e l’esperienza del cliente. Dall’analisi dei dati per prendere decisioni più rapide e precise, fino a strumenti come sistemi di raccomandazione personalizzata, chatbot evoluti e soluzioni di computer vision. Allo stesso tempo, Würth promuove una cultura consapevole dell’AI. L’obiettivo non è inseguire la tecnologia, ma renderla utile, accessibile e responsabile nel lavoro quotidiano”.
L’intelligenza artificiale sarà un’apocalisse o una rivoluzione positiva?
“La posizione di Würth è chiara: l’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione profonda, ma il suo impatto dipende da come viene governata. Non è una contrapposizione tra rischio e opportunità: è una responsabilità. L’AI può generare efficienza, migliorare la qualità delle decisioni e potenziare la creatività, ma richiede attenzione agli aspetti etici, alla trasparenza e alla formazione delle persone. Per questo Würth promuove un approccio equilibrato: da un lato l’adozione di tecnologie avanzate, dall’altro la diffusione di una cultura digitale che riduca paure e pregiudizi e favorisca un utilizzo consapevole. In questa prospettiva, l’AI non è né un’apocalisse né una soluzione miracolosa, ma uno strumento potente che deve rimanere al servizio dell’uomo”.
Digitalizzazione ed energia: quali scenari?
“Digitalizzazione ed energia sono oggi due dimensioni strettamente interconnesse. La transizione digitale richiede energia, mentre la transizione energetica richiede tecnologie sempre più avanzate. Per Würth, l’energia è un tema strategico, affrontato con un approccio concreto: riduzione dei consumi, aumento della produzione da fonti rinnovabili e sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica. Le iniziative vanno dalla realizzazione di infrastrutture a basso impatto ambientale fino all’offerta di soluzioni per le imprese che consentono di ridurre i costi energetici e migliorare la sostenibilità. Gli scenari futuri vedono un’accelerazione verso modelli più sostenibili: economia circolare, elettrificazione, uso intensivo di energie rinnovabili e ottimizzazione dei processi grazie ai dati”.
Il rapporto tra Italia e Germania: siamo davvero così diversi?
“Italia e Germania presentano differenze culturali e organizzative, ma nel mondo industriale ed economico sono sempre più interdipendenti e complementari. La Germania rappresenta il principale partner commerciale dell’Italia e uno dei motori industriali europei: le due economie sono profondamente integrate e contribuiscono insieme alla competitività del continente. In questo contesto, Würth Italia rappresenta un esempio concreto di questa integrazione: una società italiana, radicata nel territorio, con una forte identità locale e una governance autonoma, ma parte di un grande gruppo internazionale di origine tedesca. È proprio questa doppia anima a costituire un valore distintivo. Da un lato, il rigore organizzativo, la visione industriale e la solidità tipicamente tedesche; dall’altro, la flessibilità, la capacità relazionale e la sensibilità al cliente che caratterizzano la filosofia imprenditoriale italiana. In Würth Italia crediamo fortemente in questo modello: un’azienda italiana, fatta di persone, relazioni e capacità di adattarsi ai contesti locali, che però cresce grazie a un respiro internazionale. Più che concentrarsi sulle differenze, oggi è strategico valorizzare le complementarità. È da questa sintesi – tra metodo tedesco e cultura italiana, tra struttura e creatività – che nasce un vantaggio competitivo concreto, per le imprese e per l’Europa nel suo complesso”.
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Giovanni Vasso
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