Nuovi attacchi Usa in Iran, Teheran minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz


ROMA (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annulla gli attacchi in Iran pianificati per stasera. Lo annuncia lo stesso presidente in un post sul social Truth. “Considerato che le discussioni con la Repubblica Islamica dell’Iran sono state portate ai massimi livelli della leadership iraniana e approvate, io, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti contro l’Iran previsti per questa sera – scrive Trump -. Le discussioni e i punti finali sono stati approvati, sia a livello concettuale che nei dettagli, da tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri. Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore fino alla finalizzazione di questo accordo – data e luogo della firma saranno annunciati a breve”.

 “L’accordo con l’Iran sarà firmato nei prossimi giorni – ha aggiunto Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca –  Trump ha annunciato con enfasi una “grande soluzione” che potrebbe risolvere la guerra con l’Iran. La firma dovrebbe avvenire in Europa non con lui ma “con il vicepresidente, JD Vance” ha aggiunto Trump secondo cui “l’Iran vuole l’accordo esattamente tanto quanto lo vogliono tutti gli altri”.

“Non appena l’accordo con l’Iran sarà formalmente sottoscritto lo stretto di Hormuz riaprirà subito ufficialmente”, ha concluso Trump.

L’IRAN NEGA E MINACCIA UNA RISPOSTA IN CASO DI NUOVI ATTACCHI

L’Iran ha smentito oggi di aver approvato qualsiasi testo di memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, mentre funzionari di Teheran hanno lanciato duri avvertimenti contro eventuali nuovi bombardamenti americani. Una fonte iraniana ha confermato oggi che Teheran non ha ancora raggiunto un accordo con Washington per un memorandum d’intesa. L’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars ha citato oggi una fonte vicina al team negoziale iraniano, secondo la quale l’Iran non ha ancora approvato il testo di un memorandum d’intesa preliminare con gli Stati Uniti. Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui con Washington, ha messo in guardia su “X” da un “vicolo cieco senza fine”, dopo che il presidente Donald Trump aveva minacciato di colpire l’Iran “con grande forza” nella notte’. “Le strategie sbagliate e le decisioni avventate rimodelleranno il panorama in peggio”, ha scritto Ghalibaf in inglese, aggiungendo: “Vedrete un Iran diverso”.

Le Forze Armate iraniane hanno a loro volta avvertito di una guerra “piu’ ampia” in Medio Oriente qualora Washington dovesse dare seguito alle minacce di Trump. Il generale Ali Abdollahi, comandante del quartier generale “Khatam al-Anbia”, ha dichiarato che l’Iran risponderà “in modo piu’ duro di prima” e che “le fiamme della guerra si estenderanno, creando insicurezza in tutta la regione”.

Ha aggiunto che le esportazioni di petrolio e gas “o saranno possibili per tutti, o non lo saranno per nessuno”. Trump aveva annunciato sui social media l’intenzione di colpire l’Iran e di assumere in futuro il controllo dell’isola di Kharg, fulcro dell’infrastruttura petrolifera iraniana, dichiarando di voler esercitare “pieno controllo” sui mercati energetici del Paese. Nonostante la recrudescenza delle ostilita’, tre fonti iraniane e funzionari europei hanno confermato che i negoziati indiretti tra Washington e Teheran proseguono, anche se restano aperte questioni delicate come lo sblocco di decine di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. Il conflitto, in corso da oltre tre mesi, rischia tuttavia di compromettere le prospettive di una rapida soluzione diplomatica.

MEDIA “MANCA L’OK FINALE DI KHAMENEI”

Secondo fonti citate da Axios, funzionari iraniani hanno comunicato a diversi Paesi che i colloqui di Teheran hanno prodotto un accordo di principio, ma la guida suprema Mojtaba Khamenei deve ancora dare l’approvazione finale. Le fonti hanno affermato che le divergenze si sono ridotte su tre questioni chiave: il meccanismo per lo sblocco dei beni congelati dell’Iran, la questione più importante per gli iraniani; le disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz durante il periodo di cessate il fuoco di 60 giorni; come si svolgeranno i negoziati sul programma nucleare iraniano durante il periodo di cessate il fuoco di 60 giorni.

MEDIA “FONTI ISRAELE SORPRESE DA ANNUNCIO DI TRUMP”

Fonti israeliane citate dal quotidiano Haaretz “sono rimaste sorprese dalla dichiarazione del presidente statunitense Donald Trump, che indica significativi progressi nei colloqui per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, in seguito all’annuncio della cancellazione degli attacchi pianificati contro l’Iran”. Secondo le fonti israeliane, “nel corso della giornata si è avuta la convinzione che la finestra di opportunità per raggiungere un accordo si stesse chiudendo e che il processo diplomatico guidato da Trump fosse giunto a un punto morto”. Una fonte regionale, alti funzionari del Qatar avrebbero informato le loro controparti regionali all’inizio di questa settimana che l’accordo è vicino e potrebbe addirittura essere concluso entro questa settimana, conclude Haaretz.

Un alto funzionario israeliano citato dall’emittente Channel 12 ha affermato che Israele “non ha approvato alcun accordo né conosce i dettagli”. In precedenza, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto a proposito dell’intesa con l’Iran che “le discussioni e i punti conclusivi sono stati approvati – sia nei principi generali che nei dettagli – da tutte le parti coinvolte, tra cui Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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