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Ho detto a chi mi dà il via procedi procedi, quindi io vado tranquilla buongiorno e benvenuti, è un piacere essere qui mi introduco per Paul, per cortesia educazione, sono Manuela Donghi, avrò.
L’ho, l’onore perché lo ritengo tale poi vi racconterò anche perché di moderare questo incontro educazione finanziaria e al ritmo dell’Agenzia età si parla di giovani, ovviamente entreremo nel dettaglio di questo e parleremo di come comprendere la generazione Z per costruire il futuro. Del resto, parlare di educazione finanziaria significa parlare di futuro, nient’altro non significa parlare di tecnicismi, non significa parlare di regole precostituite, né tantomeno di numeri né tantomeno di calcoli, ma serve per costruire il futuro e questo riguarda assolutamente tutti. È più che mai, quindi, eventi come questo servono proprio per far comprendere che l’educazione finanziaria è la nostra quotidianità.
Da cui partire per guardare appunto al futuro. Per questo io volevo subito ringraziare il senatore Dario Damiani,
Commissione quinta programmazione economica, bilancio che ci ha permesso di essere qui e ci ha permesso di essere in un luogo istituzionale, perché perché serve sinergia a partire proprio dalle istituzioni e infatti a questo tavolo poi ve li presenterò abbiamo diversi attori che possono contribuire proprio la divulgazione del messaggio però io darei subito la parola al senatore per i saluti iniziali il senatore, grazie.
Si possono fare gli applausi il Senato?
Troppo buoni grazie innanzitutto buongiorno buongiorno a tutti voi, buongiorno a chi entra per la prima volta anche in Senato, in questa splendida sala che viene appunto utilizzata proprio per delle attività istituzionali di convegno, come quella che abbiamo organizzato oggi su mia iniziativa su iniziativa anche per grazie per la disponibilità del mio gruppo parlamentare e soprattutto anche in collaborazione con non soltanto anche,
Il Mef, che ha patrocinato l’evento e che segue sempre con grande attenzione alle attività che svolgiamo e che facciamo anche sull’educazione finanziaria, ma anche con le associazioni che oggi hanno organizzato a partire da vale un partner che appunto ha elaborato poi questa splendida indagine sulla Generazione Z e quindi scopriremo veramente cose interessanti che sapete tutti come è oggi l’immediato futuro. Il prossimo futuro è nelle mani della generazione Z, quindi scopriremo i loro comportamenti come si muovono, come quasi camminano da un punto di vista economico e finanziario, e quindi possiamo sicuramente oggi intervenire anche per migliorare una situazione. Poi sappiamo tutti come
La situazione anche del nostro Paese, l’Italia in generale. Ancora oggi, nonostante facciamo tanta attività istituzionali sull’educazione finanziaria, però, abbiamo ancora gli ultimi posti in classifica rispetto a tanti altri Paesi, non soltanto europei, ma anche mondiali, quindi dobbiamo continuare ancora a lavorare ad intervenire. Ringrazio anche AIAF, l’Associazione italiana educatori finanziari perché insieme, anche stiamo lavorando per un percorso comune, perché quello che è qual è il mio compito oggi qui non solo oggi, ma anche in questi anni, è quello soprattutto di unire oggi tutte quelle forze istituzionali, tutte quelle associazioni, perché noi dobbiamo veramente arrivare a tutte le persone, a tutti quanti a tutte, voglio dire le categorie anche del nostro Paese, perché sull’educazione finanziaria, come dicevo, c’è ancora tanto e tanto da lavorare. Quindi io ecco, anche di recente ho partecipato a degli altri iniziative, altri forum sempre che riguardano giovani, sulla sulla, sull’attività appunto sull’educazione finanziaria. Quindi c’è veramente un mondo oggi molto importante che attende però, come dicevo, delle delle risposte, sapete tutti io sono stato negli anni il promotore della legge che oggi è legge grazie al disegno di legge Capitali che nel 2023 è stato approvato ed è diventato appunto leggere un disegno di legge del governo dove finalmente oggi, l’educazione finanziaria agganciata all’educazione civica viene viene viene svolta nelle nelle scuole, a partire appunto dalle scuole, dalle scuole primarie e quindi anche questo è stato un passaggio iniziale importante. Poi sono state diramate le linee guida del da parte del Ministero dell’Istruzione e del merito e quindi anche nelle scuole. Oggi è partita, voglio dire, l’insegnamento obbligatorio dell’Educazione Finanziaria. Certo, la situazione anche lì oggi è una situazione, diciamo che deve crescere, ancora tante scuole aderiscono, hanno aderito tante scuole, si avvalgono anche di supporti esterni e istituzionali
Fa anche tante iniziative Banca d’Italia, Consob, come anche tante associazioni che, come dicevo oggi hanno e da tempo, svolgono un’attività di educazione finanziaria. Quindi anche nelle scuole bisognerà continuare ancora a lavorare. Dice io sono stato promotore di quella legge, la legge, come dire oggi è, è diventata finalmente le mie proposte erano anche per fare un percorso di studio autonomo, ma va bene, iniziamo in questo modo, è oggi. Ecco perché anche ringrazio la dottoressa Menicucci per la sua presenza, perché anche di pari opportunità bisogna parlare, e forse di recente ne abbiamo anche parlato in altri convegni perché, come dicevo, anche il gap che vi è per quanto riguarda oggi le pari opportunità e notevole per quanto riguarda anche gli imprenditori, come dicevo, la generazione Z, i giovani e gli adulti diciamo bisogna cercare di arrivare oggi a tutti per spiegare quelle che sono le nozioni, ma almeno il lessico di base del deal dell’educazione finanziaria, e ringrazio anche il dottor Pignotti che oggi qui con me, perché anche lui oggi, da provveditore agli studi e di una degli ultimi provveditorati nati perché quello della provincia di Barletta Andria Trani, quindi, è anche la provincia del mio territorio. Anche quello
È stato un altro obiettivo raggiunto quando è nata la nuova Provincia. L’ultima vent’anni fa, di Barletta Andria Trani mancavano degli organismi periferici dello Stato e quindi anche lì abbiamo istituito il provveditorato autonomo oggi della Barletta Andria, Trani e il primo provveditore, e il dottor Domenico Pignotti. Quindi sono contento perché anche lui ci può dare quello che è lo spaccato oggi anche della generazione Z all’interno delle delle delle scuole, quindi un lavoro, come dicevo, che è partito tempo fa e che oggi mi vede come dire con ago e filo cercare di cucire tutte le dicevo le istituzioni e qui abbiamo istituzioni e associazioni, quindi diciamo come il buon sarto oggi Sarti forse non se ne trovano più in giro una di quelle professioni che che non c’è più ci tocca, tocca la politica, allora a questo punto con ago e filo cercare di cucire istituzioni e associazioni insieme per raggiungere un obiettivo, quello che è appunto la conoscenza, come dicevo, delle prime nozioni di educazione finanziaria. La conoscenza oggi di un lessico e la conoscenza di un linguaggio, la conoscenza di nozioni che sono importanti perché, come dicevamo la generazione Z oggi viaggia verso attività digitali ma decide e quindi quando bisogna decidere, bisogna decidere oggi con la consapevolezza di avere almeno e di avere, diciamo, quelle che sono le conoscenze, non dico le migliori possibili, perché poi uno nella sua vita, se vuol fare, diciamo attività di finanza, lo fa studia e si prepara ancora di più, ma almeno la consapevolezza di quello che oggi si va a fare a sottoscrivere, come si utilizzano le le le le le le proprie risorse? Quindi questo è un po’il tema, come dicevo, globale. Ecco e ho accolto con grande piacere oggi e ho voluto organizzare insieme, come dicevo agli amici qui presenti, proprio questo convegno perché valuti partner si è fatta promotore e ringrazio il mio amico Gabor qui seduto.
E poi si è fatto promotore proprio di questa indagine e vedremo poi, a breve non soltanto delle slide, ma anche un’indagine proprio fatta con delle interviste sul territorio, quindi quello che è il Paese reale, come risponde oggi il Paese reale rispetto a queste a queste dinamiche rispetto a questa situazione poi l’ultima notizie che voglio dare e lo diciamo ormai penso anche notoria.
Con l’ultimo decreto era il decreto sia economia, uno degli ultimi approvati al Senato in prima lettura alla Camera in seconda lettura qualche settimana fa ho portato qualche modifica su quella legge del disegno di legge Capitali, dove oggi, anche nella nuova formulazione di quelli che saranno diciamo a livello governativo anche sia il le nuove linee guida che poi il Ministero dell’istruzione e del merito dovrà varare sia per quanto riguarda anche,
El diciamo gli accordi che bisognerà fare a livello nazionale su tematiche che riguardano la la, la, la, che riguardano appunto l’educazione finanziaria. Oggi, oltre a quindi Banca d’Italia Consob, diciamo a quelle figure istituzionali che comporranno un tavolo di lavoro. Anche le associazioni oggi maggiormente rappresentative degli educatori finanziari potranno partecipare attivamente e quindi non in maniera solo consultivo, ma attivamente a queste attività. Quindi, finalmente mettiamo anche dentro e come dicevo unire istituzioni e associazioni che oggi svolgono sul territorio questo lavoro, metterle insieme, perché abbiamo, come dire da fare e da attuare e da raggiungere, un grande obiettivo. Come dicevo, la consapevolezza degli italiani scalare queste classifiche, come ci vedono purtroppo ancora, diciamo non dico ultimi, ma abbiamo necessità di sviluppare ancora delle competenze migliori. Io veramente vi ringrazio, seguirò con grande attenzione questa indagine, ma tutto tutto il convegno, e quindi sono ancora a disposizione nell’immediato futuro, per poter continuare a lavorare su un tema, dicevo a me molto caro, ma non solo, ma caro anche a agli italiani. Grazie grazie grazie senatore Damiani. Ovviamente anche i miei figli, i saluti sono andati al senatore, ma secondo i saluti non per importanza necessariamente vanno proprio a chi ha voluto fortemente questo incontro AIF Associazione italiana, educatori finanziarie Value Partners. E allora ed è uno dei punti effettivamente al centro, oltre a quello di partenza che abbiamo già messo sul tavolo, il fatto che ci sia sempre più bisogno di sinergie, di unità per divulgare l’importanza di questo tema, che fondamentalmente non è per chi vuole fare finanza, ma riguarda il nostro futuro. Lo dicevamo, ma lo ripeteremo più volte. È questo che abbiamo detto mettere al tavolo diversi attori, le istituzioni che devono avere sì la volontà di fare delle norme, e questo va be’è il ruolo della della politica, ovviamente, ma devono avere anche visione. No, chi fa politica deve avere anche visione, perché sennò, se c’è la norma poi non ce ne facciamo nulla se non c’è un seguito e quindi il senatore ha subito messo l’attenzione
Su questo la scuola come primo luogo di alfabetizzazione finanziaria, ma anche lì da sola non basta, anche perché c’è bisogno di formazione e quindi formazione, sia per i giovani e le giovani generazioni, per tutti gli italiani che non sono all’ultimo posto ma quasi quindi in realtà poco ci manca, siamo sempre un po’il fanalino di coda ma formazione anche per chi deve divulgare e chi deve insegnare l’educazione finanziaria.
Il mondo delle imprese e della consulenza ovviamente chiudono. Non non dico un cerchio, perché nel cerchio dovrebbero entrare tante altre persone, tanti altri attori, però, chiudono il cerchio perché fanno un po’da collegamento da tre d’union tra le generazioni, tra i giovani e ovviamente il lavoro, poi la scuola in senso ampio, non solo un’aula scolastica, no, tutto quello che c’è intorno alla, anche alla preparazione dei programmi ad hoc che chiaramente seguono, anzi vanno di pari passo con la formazione di chi deve portare avanti il tutto e poi il linguaggio, perché qui
Oggi noi cercheremo, come posso dire io personalmente io divulgo l’educazione finanziaria da giornalista. Sono convinta che l’educazione finanziaria significhi sperimentazione continua, quindi dobbiamo cercare di prendere diverse leve per poter far arrivare il messaggio a tutti. Allora, perché il linguaggio è importante, perché noi diamo per scontato che sia un insegnamento, quello dell’educazione finanziaria, soprattutto nei confronti dei giovani, ma abbiamo provato a capire come i giovani vogliono sentirsi no inseriti in questo discorso, ecco, partiremo proprio da qui, allora fatemi salutare un applauso per tutti i partecipanti di questo convegno, a parte il senatore Damiani, che abbiamo già ringraziato. Il dottor Gabor, David, diffidente dal managing director di Value Partners buongiorno e la consigliera Laura Menicucci, Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le pari opportunità perché parleremo anche, ovviamente, di gap di genere
Dottor Domenico Ioppolo, amministratore delegato Campus, buongiorno.
Dottor Domenico Pignotti, Dirigente, Ufficio scolastico, provinciale, Bat, Barletta, Andria, Trani, buongiorno.
E il dottor Nunzio Lella, presidente Aie, Associazione italiana educatori finanziari.
Allora io andrei subito da Cavour David Frieden, tal perché Valium Partners ha maturato una conoscenza veramente approfondita, tra le altre cose, del target dell’Agenzia età, grazie a ricerche, a progetti mirati che mettono in luce proprio valori, abitudine, driver decisionali, linguaggio, certamente, ebbene infatti adesso lo vedremo non volevo anticipare,
Troppo. Beh, partiamo da questo presupposto per introdurre l’indagine che, quando parliamo di Gen Z parliamo dei primi veri nativi digitali, cioè coloro che non hanno conosciuto un mondo senza internet, no, perché tutti abbiamo conoscenza di cosa gli internet usiamo il digitale, però abbiamo provato a vivere altri periodi in cui effettivamente oggi ci diciamo come facevamo prima ce l’abbiamo sempre fatta loro probabilmente ragionano già in modo diverso allora partiamo da qui Gabor, David Frieden, tal per proprio introdurre i numeri e i dati e ragionamenti che avete e che volete condividere con noi oggi.
Grazie mille Emanuela, parlavamo prima del linguaggio e infatti la prima cosa che scopriamo che questa generazione parla in un modo un po’diverso da come siamo abituati.
Sulle vostre sedie abbiamo appoggiato un dizionario della agenzia, perché allora eccolo qua, sì che è stato consigliere.
Nato proprio per oggi, che effettivamente ci sembrano magari a volte conosciuti a volte meno e che riteniamo invece siano una parte importante per capire di chi stiamo parlando, parliamo di una generazione che usa termini diversi USA strumenti che noi non eravamo abituati a usare o che non conoscevamo o che semplicemente non esistevano quando avevamo la loro età e tutto questo lo utilizzano non solo per divertimento ma soprattutto per costruire il loro rapporto con,
Tutto il resto del mondo, con la scuola, con il lavoro, con gli amici e naturalmente anche con il denaro alla finanza.
Solo un un brevissimo accenno su di noi per chi non li conoscesse siamo la più antica società di consulenza strategica italiana, perché siamo nati quarant’anni fa e poi siamo in spazi del mondo, aiutiamo da quarant’anni aziende e soprattutto grandi gruppi industriali e finanziari e bancari assicurativi a innovarsi e a crescere nel loro nella loro attività.
Di cosa parliamo dal 2019 abbiamo cominciato a osservare questa generazione perché riteniamo che, mentre ci sono grandi cambiamenti e sconvolgimenti economici in atto nel resto del mondo e in Italia stessa, ci perdiamo un po’di vista questa generazione che altrimenti passa un po’sottotraccia vive in una sua bolla dalla quale non sappiamo granché e riteniamo che sia fondamentale capire invece dove vanno cosa fanno e quali sono i valori a cui si rifanno non solo in Italia ma anche tutto il resto del mondo perché una delle caratteristiche di questa generazione è di essere la più globale che ci sia mai stata possono interagire con amici e informazioni in tutto il mondo in tempo reale.
Ecco, quando parliamo però di Gen Z di cosa stiamo parlando, quali anni facciamo riferimento, B è fondamentalmente, facciamo riferimento a una delle sei generazioni che tipicamente la sterilizziamo con caratteristiche socio-demografiche simili, e sono quelli che hanno sostanzialmente oggi dai 14 ai 28 29 anni parliamo in Italia di circa 10 milioni di persone e quindi di un cluster importante di popolazione che sono cresciuti in mezzo a cose che,
Non avevamo mai immaginato alle pandemie allora la scuola da remoto al all’influenza di media che non esistevano, e quindi hanno sviluppato una attenzione per alcuni valori, alcuni idee che ci sembrano in qualche modo interessanti da indagare ed spiegarvi.
Parliamo anche del segmento che in più rapida crescita dal punto di vista dei consumi di tutto il territorio nazionale. Fate conto che questo sarà il segmento che dal 2030 circa avrà il 20% dei consumi totali del Paese dal 2035 sorpasserà i baby boomers, cioè coloro che non nati fino agli anni 60 in termini di capacità di spesa, tutto questo non solo si traduce in termini di capacità di acquisto e di interazione con i prodotti servizi, ma anche in raccolta di patrimonio. Noi abbiamo voluto avere oggi invitare a questa questo evento non solo operatori del settore, ma anche banche e società finanziarie, assicurazioni, perché questo è un segmento che si abitua a flussi di denaro discontinui, non lineari non amano
L’idea di rimanere dentro la stessa azienda per 30 anni, come i loro padri nonni, magari, ma vogliono essere indipendenti e autonomi, e questo vuole anche dire avere discontinuità nei flussi di cassa che riescono a ricevere quindi della possibilità di risparmiare la possibilità di spendere nella possibilità di avere credito. Questo segmento, che però riceverà dalle generazioni precedenti molto afflusso di patrimonio nei prossimi 20 anni e arriveranno da qui a vent’anni ad avere da circa 300 milioni che stimiamo oggi a quasi tre trilioni di Ca’di patrimonio, perché le generazioni precedenti, ovviamente, arrivando al loro termine passeranno questa generazione che ancora non conosciamo bene una gran parte del loro patrimonio. Parliamo di circa il 30% del patrimonio nazionale italiano, stimato
Ecco quali sono però i valori e i le idee alle quali questa accelerazione si rifanno, beh, sono effettivamente un po’diverse da da quello a cui eravamo abituati, sono molto attive, cercano di creare cose nuove, cercano l’autenticità.
Uno dei fenomeni più forti del mondo della moda è il fatto che cerchino una corrispondenza tra i brand e l’autenticità, i messaggi che passano la coerenza con la sostenibilità, con alcune posizionamenti anche dal punto di vista sociale, e questi sono valori che foste forse prima non riconoscevamo e non necessariamente che i grandi brand della moda per esempio sono già pronti a ricevere in qualche modo di interpretare e così come sono alla ricerca di da un lato indipendenza economica lavorativa,
Autonomia decisionale, ma dall’altro cercano continuamente di inserirsi in communities, che sono spesso virtuali, sono le comunità degli amici che sono quelli che vedono su WhatsApp ma su Twitch, con cui parlano su Reddit di tutto di moda, di finanza e di attualità di politica sono tipicamente abituati a girare in mobilità.
Essendo sempre connessi e ad avere la possibilità di decidere, soprattutto sulla base di quelle che sono le loro possibilità. Quindi sono consci della loro situazione economica di quanto possono, non possono spendere e di quello che invece che vorrebbero fare e nella loro vita e nella loro attività, come divertimento, come passioni e così via, tra questi lo anticipiamo il viaggio, il viaggio è fondamentale per loro anche il viaggio da soli, piuttosto il viaggio sostenibile, il viaggio che in qualche modo di far conoscere nuove cose, perché la visione di quel di quello che trovano on line non li soddisfa mai pienamente, gli da però nuovi spunti per cose da scoprire
Tutto questo si riflette in dei trend comportamentali che sono abbastanza unici e nuovi. Innanzitutto parliamo dei social, perché è ovvio che sia un punto cardine e per loro non sono solo intrattenimento, ma sono di infrastruttura su cui basano le loro relazioni dirette e indirette e le loro decisioni per cui, per esempio, anticipiamo un punto che vedremo. Anche la scelta di della della banca, della dell’azienda, con cui interagire del prodotto da comprare chiedono in famiglia, chiedono a tutti chiedono agli amici, ma poi decidono di più sulla base dell’influenza dei social di quello che vedono dei pareri che vedono su su su Reddit delle informazioni che trovano su Instagram, dell’immagine che l’azienda dà di se stessa e del come cerca di spiegargli e di insegnargli cose, per esempio con filmati e video su YouTube, allora una relazione con i brand e le aziende che è molto fluida. Questo vuol dire che sono anche da un lato più liberi e dall’altra parte meno attaccati alle aziende con cui lavorano alle banche e alle società che forniscono loro i prodotti. I servizi di telefonia alla moda sono pronti a cambiare con grande facilità, cosa che magari in passato non eravamo abituati a vedere.
Il viaggio ne parlavamo e parte del loro stile di vita hanno, da un lato, forti ansie che derivano anche dalle esperienze che ho vissuto, di cui prima accennavamo, ma anche interesse per rimanere sempre, diciamo, in buona salute e quindi sia dal punto di vista dell’alimentazione che dal punto di vista del del del movimento fisico e così via e in termini di invece di lavoro e di vita hanno dei percorsi che sono fondamentalmente non lineari cercano autonomia, non reputano un valore. Il fatto di rimanere sempre con la stessa azienda non reputano un valore il fatto di lavorare costantemente. Il fatto di potersi prendere delle pause, staccare per cinque, sei mesi o un anno è una cosa che trovano assolutamente normale, perché non si sentono schiavi in qualche modo di un sistema cui non si sentono di appartenere
Tutto questo, ovviamente, dobbiamo capire come poi di consideri la possibilità di essere autonomi, ma dal punto vista lavorativo il 50% di quelli con cui abbiamo parlato ciclo proprio che loro vogliono lavorare in autonomia, vogliono essere autonomi e quindi diciamo, vogliono in futuro non dover dipendere da aziende.
Abbiamo trovato che questo questo segmento, si può anche cluster rizzare in tre tipologie, diciamo, di soggetti e che hanno rilevanza per quello che è il mondo della finanza, delle banche e degli intermediari finanziari, innanzitutto sono soprattutto grandi viaggiatori, quindi il più del 50% del denim di quelli abbiamo intervistato che abbiamo studiato della generazione Z effettuano almeno tre viaggi all’anno, quindi è un numero significativo. In secondo luogo, sono self, Employment, Makers creator, se sono sostanzialmente, come dicevamo in gran parte, alla ricerca di lavoro autonomo,
E cercano di lavorare in autonomia spesso digitalmente, ovviamente, e naturalmente questo si incrocia con tutto quello che sappiamo dell’economia digitale, ma che in Italia, in effetti, se avete vediamo alcuni numeri è un fenomeno in grande crescita dopo il Covid, il numero dei produttori di contenuti su YouTube,
Videomaker, se eccetera, eccetera, è raddoppiato, sono arrivati a essere circa 40.000 tra aziende e partite Iva, generano un investimento che possiamo stimare tra tutto l’indotto pubblicitario intorno al miliardo di euro e se fate conto che invece il mondo della televisione tradizionale ne attira circa 3 poco più di 3 miliardi questo vuol dire che c’è una crescita gigantesca dell’attenzione per questa attività che è fatta su questi media digitale, sui social media e così via.
E terza cosa interessante, sono degli euro, Investors investano precocemente tendono a fare fin da giovani, da 14 16 anni communities on line su Twitch, così su Reddit soprattutto in cui confrontarsi simulare investimenti sono attratti da investimenti in criptovalute, ma anche in strumenti tradizionali, in azioni in fondi e così via senza venne magari necessariamente una conoscenza approfondita ma lo cercano fin da quando ha preso da da da quando sono molto giovani quindi dai dai 18 anni in poi vediamo molta attività su questa su questo tema.
Ecco, se cerchiamo di capire, però, che cosa già ne sanno di finanza, qual è il livello di educazione finanziaria di cui parlava giustamente prima il senatore Damiani.
Innanzitutto il 35%, solamente quindi un terzo delle agenzie ha delle competenze finanziarie di base, il che vuol dire che sono incapaci di capire di cosa parliamo quando parliamo d’inflazione, tassi di interesse, rischio e così via, e questo ci pone sostanzialmente molto, diciamo così in fondo alle classifiche intorno oltre i trentesimo posto nel mondo dei Paesi più industrializzati.
Il che significa che abbiamo molto spazio per fare crescere l’educazione finanziaria del nostro del nostro, del nostro paese e soprattutto di questa generazione che, come detto, avrà molto patrimonio, è reddito in futuro.
Che cosa cercano B e lo lasciamo dire a loro?
Farà un appunto da studente, mi viene da dire contro il canone annuale sulla carta, la carta di credito o di debito prepagata feti poi cantanti, faccio un mago.
Contabilizzate, come abbiamo fatto i conti con affidabilità, può essere sicuri che ci sia una prevenzione.
Ah chiarezza informativa, qual è
Mettermi trasparenza nella traduzione.
Il complesso aprirà ad esempio un’app che ti semplifica a livello comunicativo.
L’azienda ha avuto il problema passando da minori, annamo aziende con la pasta.
La produzione è rapida e, soprattutto.
Simone, con tanto c’è, la trovo una cosa comoda discorso non fa le commissioni sono.
Ha cambiato diverse volte banca proprio perché era un contatto invece un discorso un po’più ampi, vorrei cambiare banca perché diciamo che non è fibrilla proprio per un programma, dico che tanti italiani che mandano avanti molto eclettica, capacità di comunicazione, che non è poco felici esperienze peggiori qualche collaborazione che potrebbe Italia educare anche i giovani anche minorenni, il pareggio finanziario, più supporto per capire i primi passi da fare solo dei soliti da mettere in banca nel discutere più assistenza,
Il Buddha del tipo creare più tutti con diversi costretti aiutano chissà per quanto ognuno deve pagarlo, agevolazioni magari convenzioni Marsica.
Sicuramente l’assistenza e, sin da giovane, che ci siano delle figure di riferimento, il taglio.
Li aiutino consigliarti nelle scelte, molti di noi non hanno un lavoro stabile economicamente, agevolazioni economiche sarebbero un servizio di informazione accessibile a chi non è del mestiere passaggi li ha fatti con un genitore, sarebbe poter andare anche autonomamente dei costi molto bassi sulla semplificazione soprattutto i primi utilizzi quindi altre molto più semplificato
Che fornisca dagli aiuti finanziari o anche di iniziative lavorative,
Bene.
Allora abbiamo capito che quello che cercano e bassi costi, ma una paga che funzioni bene, visto che viaggiano debbono poter pagare dovunque devono poter controllare le spese, vogliono formazione, questo molto rapidamente, sembra sembra quasi controintuitivo, ma in realtà si aspettano più che dalla famiglia dalla scuola che siano le istituzioni finanziarie, le banche e le assicurazioni a spiegargli che cosa è più sensato fare dove sei stato
Mettere i soldi, quali strumenti utilizzare,
Che sia molto personalizzata, ma è altrettanto chiaro e trasparente delle informazioni che possa avere assistenza immediata anche fin.
Fisica perché cercano anche la fisicità quando hanno un problema, e non solamente la velocità di esecuzione che deve essere digitale e che magari di a qualche agevolazione economica.
Molto rapidamente, perché non vorrei rubare altro tempo ai nostri altri ospiti tra le banche e abbiamo visto che le più famose e che vengono quota citate da loro sono sostanzialmente banche on line, anche però PayPal che non è una banca o almeno non ancora in Italia e che loro vedono con le stesse funzioni di una banca quindi qual è veramente la funzionalità e l’interesse di questi giovani? Andare a cercare questi tipi di attività è fondamentale.
Come dicevamo, cercano informazioni ovunque, ma decidono sulla base dei social media e poi mi fermo chi potrebbe soddisfare le esigenze, come dicevamo le banche più che le famiglie lassù, la scuola, enti e altre associazioni che servono si aspettano che si aspettano che siano, diciamo così proattive nel dargli informazione ultimissimo appunto e poi vi lascio,
Quindi la generazione Z ci richiede un’educazione finanziaria che sia più autonome e più digitale, che abbia comunicazione sui canali social e community on line, che abbia un linguaggio diretto e informale facile, in un tecnico che dia strumenti però personalizzati, personalizzabili per ogni individuo, che possa avere funzionalità facili immobilità ma poi assistenza e formazione in presenza fisica e con questo abbiamo finito grazie, grazie camorra presentarlo,
Ma il punto di partenza è stato questo. Non avete visto poi Gabor ce, l’ha, spiegato perfettamente che cosa chiedono i giovani oggi, quando si parla di soldi, lavoro e futuro. Queste sono le 3 parole chiave e questo posso interromperti soltanto un attimo perché è arrivato in sala c’era un collega, il senatore Antonio Trevi, certo attento buongiorno, vorrei salutarli, invitarlo a sedersi anche qui con noi in prima. Grazie, grazie, no. Ha fatto benissimo, perché il sogno è quello di vedere le sale sempre più piene quando si parla di educazione finanziaria. Quindi, se la politica è presente, insomma, abbiamo già fatto un bel passo avanti, dicevo, il punto chiave così vado da Domenico Ioppolo è questo, c’è come allora, questi sono i giovani, come vediamo noi adulti, no in modo generico, dottor Ioppolo, i giovani della Generazione Z come ci vedono loro in mezzo c’è come sono veramente. Non mi chiedo se abbiamo esistiamo, ragioniamo su quello che si sta facendo diminuendo in qualche modo la distanza di linguaggio e di altro che inevitabilmente c’è pure che parliamo di generazioni diverse. Lei fa orientamento ha a che fare con il dire che ha a che fare con i giovani. È poco perché lei è con i giovani costantemente cosa significa fare orientamento in un mondo che continua a cambiare sempre più velocemente? Ecco questo con questo vorrei partire con lei oppure faccio prima di tutto i complimenti al senatore Damiani,
Fiorella Hayez e Value partner per la ricerca. Inoltre, alcune cose molto veloci che sono rispondendo alla tua domanda dei consumi, la situazione è molto peggio di come erano state descrivendo un Ortobene molto pesce. Poi vi cercherò di spiegarmi il perché sollevarla, però poi vi promettiamo e cerchiamo di capire anche come andare avanti. Qualcuno sostiene risollevarla, io non ci riesco, perché io farò alcune chiose bellissimo alla ricerca. Sapete, noi organizziamo i dati di cui io parlo. L’esperienza di cui parlo risale al fatto che ogni anno incontro circa 400.000 ragazzi dei licei e degli istituti tecnici per l’orientamento scolastico e da 13 14 anni facciamo presso questi ragazzi una ricerca
Con l’Università, la Sapienza i cui dati per cui sono molto simili, se non coincidenti con quelli che lei ha detto.
Tu dicevi Manuela i linguaggi, no, la situazione sta peggiorando, è chiaro che tra generazioni che son sempre stati no degli scopi, ai miei tempi c’era lo scontro tra i matusa, i capelloni così capite quale secolo appartengo, ma, insomma,
Sempre stati queste differenze oggi non ci sono più. Oggi c’è una vera e propria frattura antropologica, cioè noi non parliamo con questi ragazzi e loro non parlano con noi. Questo è il punto, se questi scendessero in piazza o facessero quel tourbillon che si è fatto alla fine degli anni 60, dice va beh, insomma, ci sono sì da manifestano qualcosa di diverso da come la penso io mio padre mi diceva stai avrei tagliato i capelli no, i capelli lunghi erano una forma di contestazione BT non lo fanno o lo fanno, e questo atteggiamento è quasi un atteggiamento di cinismo della serie va be’insomma, vai vai avanti a raccontare le cose. Intanto e vi do alcuni dati, vi do alcuni dati voi avete idea di qual è l’importanza che il loro attribuiscono al denaro
Dai nostri dati 6% sapete qual è l’importanza che attribuiscono l’ha, detto brillantemente Value Partner alla coerenza, alla correttezza, all’autenticità?
90%, qui stiamo parlando 90% sui valori di correttezza, autenticità e coerenza se per 100 sul valore danaro.
Voi capite che c’è di mezzo tutto, come è possibile a questo, beh, signori, all’estero, non è così, ma qui dobbiamo essere fare un po’di autocritica, altrimenti ce la raccontiamo, diciamo tutto va bene.
Il danaro, che però in Italia ha un valore completamente diverso da quello che ha visto prima a Singapore o a Londra lì è uno strumento, uno strumento che tu hai a disposizione per migliorare la qualità della tua vita tua della tua famiglia in Italia, non è questo il denaro e possesso e quello che Berga chiamava l’Arpa.
E questa roba qui a loro non interessa, certo si prenderanno la roba che la generazione dei loro padri gli passeranno tranquillamente, perché non dovrebbero, ma se noi non cominciamo a parlare con questi ragazzi e a spiegare che il denaro è uno strumento per vivere, noi non parleremo la loro lingua.
La domanda che io vi faccio molto provocatoria
Siam capaci di fare questo, io ho dei dubbi, io ho dei seri dubbi, mia figlia ha studiato in un’università inglese, dovendo studiare in Inghilterra tutto ad aprire un conto corrente, ha fatto riempito tutte le carte del conto corrente e le ha consegnate lì al.
L’impiegato.
Quando questo l’ha viste approva scusi, signorina, ma lei ha per conto corrente perché studia in questa università, sì, preso tutta sfalciato tutto buttato nel cestino, beh, allora vado in quell’altra banca che ha una convenzione con l’università.
Rispondete cosa sarebbe successo in una banca italiana fa bella, rispondete da sola, non ve lo dico io, ecco, quindi noi abbiamo proprio questo problema, questa è una generazione di valori, prima lui diceva una cosa molto bella che l’industria di marca non ha ancora capito io fra i mestieri che faccio sono un uomo di marketing,
Noi continuiamo ancora a parlare di brand equity, non capendo che è una parola che non ha più senso per questa ragazzi, l’equity non ha più senso, non c’è fedeltà di marca se continuiamo a raccontargli la fedeltà di marca, state parlando alla mia generazione.
Che prima o poi ci lascerà, ma non a questa accelerazione. Quindi noi dobbiamo capire come dialogare con questi ragazzi. Questi sono ragazzi che hanno i valori al primo posto, volete parlare con loro, parlategli di valori, chiedetegli come la pensano sulla parità di genere, chiedetevi come l’ha pesano sulle parità etniche. Chiedetegli queste cose dopo che si sono messi d’accordo con voi, han capito che voi e loro siete sulla stessa lunghezza d’onda, allora voi potete anche provare, magari a vendergli altro un conto corrente o un dado da brodo, ma prima non ci riuscite, troverete un muro perché non gli interessa, non sono interessati ai prodotti, non sono interessati ai servizi, dicono due cose e chiudo e viaggio anche qui abbiamo detto tutti, Aso Celso archiviati. Certo,
Dei figli viaggiano doveva dei Clivia, ma sapete cosa vuol dire il fatto di viaggiare e perché noi dice alle cose, poi dobbiamo trarne le conseguenze. No, viaggiare vuol dire che questi sono poco italiani, molto inglesi, molto slavi, molto turchi sono abitanti del mondo, noi non siamo abitanti del mondo, siamo la nazione d’Europa fra le nazioni dell’Europa che parla meno in inglese, noi non siamo abitanti del mondo, noi la mia generazione, poi lui ha viaggiato e oppure ma che vor di Linus loro invece abitano il mondo, quindi hanno delle logiche mentali molto più simile a un ragazzo australiano che non a come eravamo noi da giovani, quindi dobbiam capire questo, la loro dimensione e il mondo. Ecco perché a volte ci appaiono così distanti anche dalle nostre questioni locali, celle della esempio della nostra politica
Che significa proprio niente volano su un altro, quest’ultima cosa poi ne avrei tante, ma perché, ripeto, io ci lavoro tutti i giorni e organizzo 20 saloni, loro sono presenti e li ringrazio ancora Hayez prese mai e stiamo facendo un grande lavoro lo voglio dire fatevi fare uno spot, un grande lavoro per cercare di migliorare la sensibilità non voglio neanche dire l’educazione finanziaria di questi ragazzi, l’ultimo tema, il tema del lavoro, no, è stato detto brillantemente l’idea che uno faccio un lavoro che quel lavoro, la carriera, non c’è più
Sì non c’è più
Mettetevi l’anima in pace, come i genitori, prima perché potete trovarvi il figlio, che magari e i dirige una, io conosco gente, c’era mia, un ragazzo che ho conosciuto, un ragazzo che conosco, dirigeva, Accenture in Cecoslovacchia, ha mollato tutto.
E adesso fa l’influencer come libero professionista, è chiaro che la mamma quando quello gli ha detto che lasciava il posto da direttore generale di Accenture.
Stava facendo carriera, l’avevano, mandato a dirigere una nazione all’estero, ha detto.
La miseria, no, come quando mia figlia, quando è arrivata a casa un giorno, mi disse
Ho lasciato PwC, spero che nessuno.
L’unica domanda che mi sono sentito di fare gli ho detto chi paga le bollette e poi Chucky no e certo il fatto e poi sul una carriera brillante e in un’altra parte, cioè noi dobbiamo accettare questo rapporto col mondo del lavoro come un rapporto molto più laico,
Tenendo conto una cosa che quando noi e chiudo veramente abbiamo visto per la prima volta i dati di questa ricerca di cui parlavo, che facciamo con sapienza alla domanda cos’è il lavoro per te avevano sette otto e una decina di opzioni, ovviamente c’ha le opzioni che per la mia generazione stavano al primo posto no, visibilità, potere successo, danaro,
Generazioni che, negli anni 80, concepire il lavoro in questo modo andava a lavorare di sabato, anche se non era necessario, peraltro, e io mi ricordo che facevamo il budget a giugno che ci andavo a farà sabato a lavorare che da giugno a dicembre dovevo cercare di nascondere i risultati che facevo, l’Italia cioè il business era così, però si doveva andare per far carriera, per far vedere che era interessato ben questa roba qui agli ultimi posti, agli ultimi posti, ai primi posti Qualità della vita, tempo libero, tempo passare con la mia, accompagnino il mio compagno tempo da dedicare ai miei animali, non sottovalutate lì, non sottovalutati. Gli animali sono importantissimi nella loro vita, eccetera, eccetera, eccetera, quindi,
Rispondere alla tua domanda. Abbiamo la vedo dura perché purtroppo c’è una frattura antropologica tra lui e loro e non so come e mancano i mediatori e dobbiamo capire quali strumenti da mettere a disposizione. Questo è l’altro punto su cui ragionare e poi con prima di salutarci daremo anche degli input. Mai. Del resto, si parla sempre di più di work-life balance. No, sappiamo il bilanciamento della vita personale con la vita professionale e abbiamo detto che la mobilità è diventata un vero e proprio stile di vita che non è fare il viaggio, perché si vuole andare a fare un viaggio con gli amici, ma proprio ci si sposta quindi di conseguenza, il tema del possesso. No, non si possiede niente, ma si vogliono fare esperienze, quindi figuriamoci il denaro e dopo torneremo sugli strumenti. Ma vado dal dottor Pignotti
Perché bisogna capire a questo punto il dottor Pignotti, quali progetti possono funzionare meglio con la generazione Z e quindi, anche con la sua esperienza, restano ancora in ambito scolastico, dicevamo formazione da dove partire o da dove stiamo partendo, perché mi piacerebbe anche capire no, noi vorremmo dare degli strumenti pratici e concreti, al di là delle riflessioni che giustamente vanno fatte no per superare le distanze, però, stiamo già mettendo in atto qualcosa di concreto per formare i docenti, per aiutare i giovani a parlare come le vecchie generazioni, noi stessi vecchie generazioni, a parlare con le future no. Cosa stiamo facendo?
Buongiorno buongiorno a tutti, ma assolutamente questo innanzitutto cioè cercare di capire come avvicinare è innanzitutto il linguaggi, il linguaggio della generazione
Della scuola, quindi, insomma, sostanzialmente degli adulti con quello dei dei ragazzi da della generazione Z.
Su questo ovviamente diciamo il quadro è abbastanza è abbastanza complesso e variegato
Come è stato accennato inizialmente dal senatore Damiani, che ringrazio ovviamente per questa opportunità offertami di venire in questa, insomma prestigiosa sede per affrontare questa tematica così importante e, come è stato detto appunto, il tema è stato diciamo ha avuto un impulso a partire dalla approvazione della legge 21 del 2024 la legge capitali che ha introdotto in pianta stabile il tema dell’educazione finanziaria tra le materie di interesse all’interno del quadro di educazione civica in tutte in tutte le scuole, quindi a partire dai dai bambini, insomma della primaria fino ai ragazzi del liceo degli istituti tecnici delle scuole secondarie superiori,
È chiaro che questo comporta, da una parte, la necessità di recuperare un ritardo che l’Italia su questi temi e come è stato già già accennato e dall’altra parte, però, ci sono alcuni dati che io ritengo siano abbastanza incoraggianti, che sono di due tipologie in primo luogo io volevo partire anche da una forte autonomia personale,
Considerazione rispetto anche a quello che si è detto in precedenza, cioè il fatto che una generazione di valori e di una generazione di ragazzi, che probabilmente è molto meglio rispetto a come spesso si concepisce come spesso la si descrive e organizzazioni dei ragazzi che ha una grandissima sensibilità e questo comporta anche dei problemi perché, insomma che si è accennato anche al al tema dell’ansia che spesso è una insomma una una tematica, un problema che riguarda questi ragazzi che connaturato è connesso al tema dei valori, al tema appunto dell’interesse per
Per tematiche, appunto, di di di di di correttezza, di realtà, di onestà.
E e dall’altra parte, una sicuramente alla generazione più informata della storia dell’umanità, ovviamente continuamente bombardato all’informazione e continuamente alla ricerca di informazioni sul web, sui social su, da da da 1.000 fonti differenti, ma soprattutto sulle fonti e chiaramente digitali il problema proprio quello cioè capire come queste informazioni che,
Acquisiscono questi ragazzi, sono sicuramente in di di di di mole di di in quantitativi enormi mai registrati prima, appunto.
E possa essere filtrata opportunamente da parte loro, per essere meglio meglio utilizzata è compresa nelle scelte quotidiane, la scuola deve intervenire in questo, in questo, in questo, in questo momento, qui in questo centro è evidente che la scuola quindi a loro, a sua volta deve avere gli strumenti per poterlo fare chiaramente.
I dati dicono che, rispetto ad Anzio, interpreta, interpellando anche quello che non viene mai chiesto che circa il 70% delle scuole, attualmente più del 70% delle scuole secondarie superiori, ha attivato percorsi di educazione finanziaria, progetti di educazione finanziaria, questo 70% va anche analizzato in maniera ma ha due problemi diciamo per quanto riguarda la l’aspetto della della dimensione della della distribuzione un tema geografico,
Che presenta una certa disomogeneità. Anche se non ho non così eccessiva, c’è una percentuale più alta di di progetti. Al Nord cerca i tre quarti delle scuole hanno attivato progetti di educazione finanziaria un po’di meno al Sud. La distanza, però in realtà non è così elevata, cerca insomma in due terzi delle scuole. Anche al Sud ha attivato progetti di educazione finanziaria. C’è un tema forse anche più importante, però, che riguarda la disomogeneità rispetto alla tipologia di scuole, perché gli istituti tecnico commerciali hanno più dell’80% di progetti. Le tue dichiarazioni abbiamo riattivati molto meno. Insomma, si attestano su buone buoni livelli anche lì i licei, molto meno gli istituti professionali che si attestano al di sotto del 50% e lì forse è necessario intervenire forse con più urgenza, perché probabilmente quella è una platea di di di ragazzi che ha più interesse più necessità di acquisire queste informazioni sugli strumenti. La scuola e si sta adeguando si sta adeguando perché
In questa prima fase di sviluppo ci sono delle delle ottime iniziative, delle ottime esperienze in questo momento di insomma fase di di fisiologicamente ristrutturazione del processo.
In qualche modo legati alle iniziative dei singoli docenti più illuminati, più capaci, più interessati rispetto a tema, e che però?
Hanno registrato, hanno fatto fatto arrivare delle proposte importanti e significative e utili anche interessante per i ragazzi, qui si sconta ovviamente un problema di base, di insomma di di di rispetto dei tempi, ovviamente, insomma, essendo incorporata all’educazione finanziaria all’interno delle ore di educazione civica, sono 33 ore nel nell’arco dell’anno e l’educazione civica deve comportarsi con all’interno anche temi di legalità, di Cittadinanzattiva e altre tematiche o or insomma,
In linea di massima, le ore che possono essere dedicate sono circa 4 5 ore all’anno, per lo più concentrate in realtà negli ultimi anni delle del de del ciclo di studi e quindi, nel momento in cui poi deve essere presa la decisione da parte dei dei ragazzi, quindi questo forse è un tema su cui bisogna spingere per cercare di,
Non solo, ovviamente, iniziare prima questi percorsi da parte di de dei ragazzi e magari anche anticiparli ancora ulteriormente, come prevede anche peraltro la legge, anche le linee guida del ministero, quindi far partire addirittura chiaramente, insomma anche dalle scuole elementari in poi per ovviamente con concetti.
Strutturati e adeguati, ovviamente, all’età dei dei bambini e dei ragazzi, però ci sono tante esperienze positive e.
Quello che può fare la scuola, che deve fare la scuola della richiesta anche degli insegnanti e di essere aiutati in questo percorso, i residenti chiedono dei percorsi strutturati, chiedono degli strumenti, chiedono delle metodologie, chiedono di poter ottenere di poter avere qualcosa che in qualche modo gli aiuti a ad indirizzare il modo con cui deve.
Essere realizzata questo deve essere poi strutturata questa informazione,
Un’ultima osservazione che secondo me, è importante quello che doveva fare la scuola e in generale, insomma sia su questo tema, su tutti gli altri temi, è quello di fornire, di offrire.
Ai ragazzi di sei gli strumenti per poter interpretare la realtà.
Evitando probabilmente quello che di insomma, utilizzando il linguaggio e il più possibile vicino al quale i ragazzi, anche in questo caso diciamo che sono state le esperienze molto positive ci sono usati.
Strumenti quali la gamification, piuttosto che strumenti laboratoriali, modalità tramite le quali i ragazzi si sono messi alla prova con realtà, con situazioni diciamo virtuali ma concrete, realistiche, con cui possono confrontarsi anche relazionarsi tra di loro per trattare temi, diciamo.
Utilizzare concetti anche complessi rispetto a alle tematiche dell’educazione finanziaria e la scuola, appunto, deve offrire gli strumenti perché questo possa essere fatto quindi delle degli schemi di riferimento, delle modalità tramite cui anche per fornire a dare più omogeneità per i percorsi a livello nazionale e a livello anche di singoli istituti scolastici e lasciando ovviamente poi insomma il margine di discrezionalità tipica della didattica che può e deve essere consentito ai singoli docenti per poter poi portare i loro messaggi. La scuola, comunque, si sta si sta attivando. In questo senso. Credo che ci siano buone prospettive per poter ampliare e dovrà essere ampliato, poi
Stati fatti poi andranno perfezionate, tutto nelle mani della formazione, lo dicevamo però per tutti, non solo per i giovani, perché se gli adulti no non ce l’hanno, come si fa poi, torneremo anche sul tema della discrezionalità, anche con il senatore perché poi si sviluppano anche pensieri mentre si ascolta uno spunto importantissimo voi basta a guardarvi intorno.
La maggioranza di voi, a prescindere io sono contenta di vedere comunque la sala piena, però siete uomini, no, poche donne, poche donne, alzate la mano, quante donne abbiamo uno, due, tre, quattro, sì, cioè ci mancava meno male che ci siete, ma poche rispetto a alla Sala, e allora il denaro non è una cosa per donne, questo è quello che ci hanno sempre un po’insegnato, o comunque il messaggio che arriva ancora oggi, perché quando parliamo di tematiche scientifiche a partire dalla scuola, ma anche di professioni no che hanno a che fare con l’economia e la finanza ci son sempre più uomini che donne, ma sono anche le donne con un po’no, prendono distanza da questi da questi ambienti. Non so per vari motivi, però c’è qui con noi, appunto Laura Menicucci, Dipartimento, Pari Opportunità. Non solo siamo
Agli ultimi posti in generale, come Italia nell’educazione finanziaria, ma c’è un gender gap tra i più alti d’Europa da un punto di vista economico, cioè è questione culturale, sicuramente sì, ma cos’altro prego.
Ah, buon buongiorno a tutte e a tutti, anch’io ovviamente ringrazio in avvio e i promotori di questa iniziativa per averci invitato e, insomma, colgo veramente con sono molto contenta anche dell’invito del del senatore a proseguire lavorando tutti insieme, istituzioni e stakeholder associazioni perché queste sono politica molto complesse e non ne possono fare le istituzioni da sole è sempre fondamentale avere occasioni di confronto.
Come queste si sicuramente.
Porto un punto di vista che può sembrare un focus, ma non lo è perché, come ripete spesso la mia amministra dalla ministra Roccella le donne sono la metà della popolazione, quindi anzi, anche qualcosa in più, almeno la metà della popolazione, quindi non una minoranza da fragile da includere ma una parte fondamentale che dobbiamo riuscire a far partecipare sempre più attivamente pienamente alla vita economica e sociale del Paese sicuramente agli
In generale e in termini di pari opportunità, l’Italia presenta ancora delle criticità, soprattutto su alcuni domini, ma molto è stato fatto, non è questa ovviamente la sede per una disamina di tutte le numerose iniziative, però, per esempio, anche se guardiamo ai tassi di occupazione femminile, negli ultimi cinque anni abbiamo visto un un balzo dell’occupazione di oltre cinque punti è abbastanza, no, però è tanto, e ci sono poi ovviamente delle
Disaggregazioni degli approfondimenti che dobbiamo fare perché ci sono criticità, per esempio sulla qualità del lavoro femminile, perché il lavoro non è tutta uguale, ovviamente, e e tutto torna anche rispetto al tema di oggi, ovviamente e poi dobbiamo ragionare anche sulla possibilità che le donne possano seguire lo stesso sviluppo professionale dei loro compagni maschi quando decidono di intraprendere delle scelte di maternità e perché vanno poi ad a incorrere in quella che ormai viene comunemente chiamata come materia Penati che una delle diciamo dimensioni, che come Dipartimento Pari Opportunità, sotto la guida dell’amministrare Roccella, stiamo cercando di
Indagare e affrontare in modo in modo strutturato, quindi, questo gap, ovviamente.
Non saprei dire se anche anche nella, anche nel rispetto alla gestione del denaro, al rapporto con il denaro, alla consapevolezza della necessità del denaro, come è stato detto prima, come strumento per vivere, non so dire se sia causa o conseguenza, ma certamente il ruolo degli stereotipi e è molto è molto forte e ve lo posso dire perché,
Ho portato alcuni dati secondo noi interessanti.
Che diciamo no?
Derivano da una ricerca dell’Istat del 2025, quindi, che è stata fatta in collaborazione con noi nell’ambito di un accordo di collaborazione che abbiamo nell’ambito delle attività delle politiche contro la violenza maschile sulle donne.
è un’indagine che riguarda i ragazzi dagli 11 ai 19 anni, quindi vi dico che sono ragazzi della generazione, Alpha giusto, ho letto bene, quindi a metà diciamo.
Quindi, magari ci aspetteremmo qualche miglioramento, invece i dati sono sicuramente interessanti, ma sono anche anche preoccupanti, perché perché oltre la metà dei decido qualche dato, poi questa ricerca pubblicata s’intitola proprio stereotipi sui ruoli di genere è il punto di vista di ragazze e ragazzi oltre la metà dei giovani 56,4 attribuisce per 100 attribuisce ancora maggiore importanza alla bellezza fisica nelle ragazze rispetto ai ragazzi.
Persistono inoltre convinzioni legate alla capacità e ai ruoli tradizionali, il 21,2% ritiene che i ragazzi siano più portati per gli studi tecnologici, scientifici e ingegneristici, e quindi poi qui rientrano anche attività ovviamente legate alla alla finanza, mentre il 24,9% pensa che gli uomini siano meno capaci di occuparsi delle faccende domestiche.
Poi vi voglio dire una cosa apparentemente slegata, ma dal nostro punto di vista non lo è e che riguarda comunque quella subdola, forma di violenza e di controllo che noi chiamiamo violenza economica e che porta spesso le donne a non essere in grado di diciamo di gestiti di di decidere che è importante gestire e assumere decisioni sulle proprie finanze anche in vista di una di una vita futura e quindi il 36% dei di questi giovanissimi ritiene accettabile che un ragazzo controlli abitualmente il cellulare cellulari.
O i social network della propria ragazza, quindi ora non è che si possa fare una proiezione, però è accettabile quindi anche che un compagno posta diciamo decidere influenzare la propria compagna rispetto alle scelte di gestione.
Di gestione finanziaria e questi sono soltanto alcuni dati che poi ovviamente ritroviamo anche in altre ricerche che invece hanno proprio un focus sull’oggetto di oggi su due l’evento di oggi, quindi
Mi sembra di ricordare a memoria seco che.
Secondo una ricerca di Global campionario di Global Thinking Foundation, con abbastanza recente del 2024, il 70, solo il 73% delle donne ha un conto corrente.
Chi è intestato personalmente, mentre la percentuale degli uomini è molto maggiore, oppure questa è una ricerca più ampia, secondo il Walden gender, data porta al 2024 euro e 79,8% delle donne in Italia, ha un conto presso un’istituzione finanziaria contro il 92,6% degli uomini, quindi è un gap,
Veramente veramente importante.
E ecco ovviamente su questo noi noi consideriamo quindi
L’educazione finanziaria è una leva fondamentale per le intesa in senso ampio, quindi e quindi anche come acquisizione di quella consapevolezza della necessità di gestire autonomamente le risorse e quindi anche di acquisire risorse, quindi di lavorare, di guadagnare, di avere un reddito da gestire in autonomia come una leva principale per l’empowerment femminile e senza la quale ovviamente diciamo poi difficile arrivare veramente a eradicare la violenza in tutte le sue le sue forme questo è spesso non si associa nemmeno no alla violenza economica con la violenza, proprio quella fisica invece, sono
Non sempre sono legate, ma spesso sono legate no, e quindi assolutamente questo ci fa capire anche come evidentemente la nuova generazione non abbia rotto gli schemi rispetto a quelle precedenti, no, perché ci siamo arrivati attraverso alcuni dei dati che ci ha riportato la consigliera, grazie così, do la palla, ho subito ad un solenne allora,
Che dire
E vorrei farle migliaia di domande, però, forse, avendo ascoltato gli interventi precedenti, mi chiedo e chiedo a lei se i giovani vogliono davvero ascoltare questi temi è una domanda ampissima, mi rendo conto però insomma lei è capace di fare sintesi perché ha a che fare anche lei con i giovani parla di educazione finanziaria ogni giorno e quindi attraverso queste esperienze possiamo forse arrivarci insieme grazie.
Querela
Ringrazio tutti per essere qui la vostra presenza, lo stimolo a cercare di continuare sempre a coltivare questi progetti, a vivere con attenzione queste opportunità, perché soltanto insieme riusciamo a fare qualcosa di importante, perché da una parte c’è una ricerca, se dall’altra parte non c’è una condivisione non solo di chi la promuove ma di chi la vive sarebbero sterri quindi veramente il mio primo grazie a voi, ovviamente,
Senatore Damiani, sempre attento a queste iniziative, al Value Partners, per aver portato perché i numeri molto spesso ne parliamo di emozioni, di percezione di quello che pensiamo noi di quello che ci racconta il singolo o qualcuno a base statistica è quello che ci dà un grande passo avanti, ovvero darci la possibilità di conoscere in maniera più attenta, attenta e prendere poi decisioni a seguire e oggi questa ricerca ci porta alla luce alcune cose importanti. Grazie, Mimmo Ioppolo Domenico per la presenza, quindi abbiamo la la dottoressa Menicucci perché abbiamo cercato di coinvolgere pari opportunità, quindi il mondo delle donne, al quale noi come AF, siamo super attenti e super presenti, con con attività di gender, con corsi specifici, con attività, con la Bicocca, il progetto f. Abbiamo tante iniziative
In piedi e prima di risponderti, lasciami approfondire un passaggio importante, io da questa, quando ho letto questo quest’questa ricerca.
Vi devo dire la mia emozione leggendo i numeri, io ho pensato caspita che fighi che sono questi
Cioè noi generazione un po’precedente, siamo cresciuti con impegnati datti da fare.
Spacca la roccia, studia, cresce e va benissimo attenzione, non confondiamo l’input volitivo, l’impegno, la dedizione che devono avere in che i giovani d’oggi, con la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi, di conoscere il mondo, di viaggiare, di girare, di esplorare che siano aspetti culinario ASP o panorami oscena arrivare noi abbiamo sognato l’idea di di di trasformare dalla vere all’essere come obiettivo finale c’è,
Ottenere obiettivi per poter un giorno guadagnare posizionati per fare quello che queste iniziano a fare subito. Quindi io, come genitore, guardando questo con una visione diversa, dico qualcosa di buono, siamo riusciti ad inculcare, ovvero valori importanti, e che la l’essere va al di sopra e oltre la vere, quindi l’avere un’auto è così importante. Oggi i dati ci dicono no, i ragazzi non sono attenti, non sono più attenti a due la griffe, come eravamo forse più attenti, noi per mostrare qualcosa non sono più attenti a tanti aspetti che però ci danno una visione di una gioventù che ha grandissime potenzialità, che ha bisogno di ascolto e che ha bisogno di input formativi e qua arrivo alla tua domanda, noi soltanto quest’anno, per esempio come AIFF, io sono onorato di rappresentare l’associazione naz italiano, educatori finanziari in sala ci sono degli educatori che saluto che ogni giorno ci ci impegniamo per promuovere le buone prassi. Quest’anno pensate solo mondo, scuola faremo. Abbiamo fatto oltre 400 scuole, quindi siamo a contatto diretto con loro e questi dati l’esperienza con loro e questi dati mi fanno capire intanto che avevo segnato un paio di punti. 2032 mila 35 10 milioni della generazione oggi cosiddetta Z e avranno in mano tre trilioni, il che significa che avranno in mano una potenza da fuoco. Non è elegante questa metafora in questo momento una grande capacità decisionale che potrà essere portata verso valori o verso il dissipare, se vogliamo usare un termine un po’,
E questi ragazzi, in base a cosa scelgono, scelgono in base alle informazioni che hanno e qui voglio soltanto in due minuti evidenziare una cosa importante che riguarda noi, noi genitori, noi che siamo gli adulti che stiamo dando il passaggio del testimone noi associazioni, noi pubblico e privato noi i ragazzi chiedono di come si informano, avete visto, è quello che abbiamo noi, si informano, chiedono a banche e esperti del settore che diano informazioni una piccola parte ma la grande parte sono famiglie e nelle famiglie abbiamo un grande problema perché perché a casa non si parla di denaro,
Quindi, se tu ragazzo, parli con tuo padre.
Come diceva giustamente il dottor io parli con tuo padre, che non ha competenze ai informazioni poco veritiere parli con nella scuola, scuola e università. Noi abbiamo toccato solo la scuola quando abbiamo toccarlo, università, se tu non hai fortuna, cioè non hai fortuna, non fai un corso di studi che ha a che fare col mondo economico. Medicina, architettura, ingegneria agraria non sanno niente, cioè finiscono, non hanno neanche le minime basi. Di che cos’è una prevede, una forma previdenziale di protezione, di Rc professionale, cioè parliamo la bici proprio e stiamo parlando di ragazzi a 23 24 anni. Questa non è alfabetizzazione, quindi scuole, università, famiglia, cittadini e noi abbiamo un bellissimo compito utilizzare come abbiamo visto, e oggi ho appreso del dell’ulteriore appunti. Noi, come Aifa, abbiamo facciamo attività live in presenza perché noi crediamo tantissimo nel trasferire le emozioni, i ragazzi e gli adulti come noi. Oggi abbiamo bisogno di incontrarci, di guardarci negli occhi, di stringersi la mano e di dire proviamo a fare qualcosa di bello insieme e abbiamo bisogno del supporto un blend ed della tecnologia per ripetere, per approfondire, per rivedere e come la vecchia enciclopedia Treccani per noi un pochettino più Vecchiarelli che andavamo per approfondire sulla sulla carta e noi piattaforme abbiamo piattaforme, adesso lanceremo tutta una serie di altre attività e tutto questo. E un ultimo messaggio che lancio può ottenere un risultato solo se come iniziative come queste è caro senatore Damiani, faccio i complimenti a te e al governo. Faccio i complimenti a tutti i signori qui solo se capiamo una cosa importante oggi, dicevo, parlavo stamattina con la Dottoressa solo se ci uniamo se il pubblico e il privato si uniscono, se la smettiamo tutti quanti di pensare, anzi, se cerchiamo tutti quanti, invece di pensare al piccolo orticello di fare le piccole iniziative o le iniziative più o meno di valore che tutti mettiamo in piedi tutti gli attori a 360 gradi, venga creata una cabina di regia venga, fatto un programma, come so che il ministro Valditara sta preparando e poi insieme ognuno possa portare il proprio contributo. E nel giro di 4 5 anni i ragazzi ai vari livelli avranno informazione gli adulti a vari livelli, perché come I e fu poi il prossimo anno faremo 100 Comuni, abbiano informazioni e abbiano la possibilità pian piano di salire e di scalare caro Gabor, questa di uscire dalla zona retrocessione dell’Ocse Pisa e di iniziare almeno qualificarci per un’Europa League per restare in tema in tema calcistico, puntando tutti insieme ad una Champions perché perché l’Italia è fatta di eccellenza, voi siete delle eccellenze e io credo che con un po’di fiducia e di informazione possiamo veramente puntare veramente in alto grazie a tutti. Grazie grazie, assolutamente tutto condivisibile
Io condivido a queste riflessioni, sono anche però uno scomodo arbitro per chiedevo, dobbiamo fare un ultimo giro di riflessioni, però dobbiamo essere bravi, perché giustamente ci siamo un po’esatto dilungati su questa prima parte, che però era importante adesso andiamo nella praticità, però, senatore, parto da lei perché le faccio una domanda molto secca quanto uno perché noi abbiam parlato della discrezionalità, no della dell’introduzione dell’inserimento dell’educazione finanziaria, però poi ciascuno mi permetta questa espressione un po’terra terra fa quello che vuole, quanto potrebbe servire un obbligo, perché poi abbiamo parlato di donne, quote rosa e sono servite per quanto potrebbe essere più incisivo ed dettare più legge. Insomma, in un tema come questo
Ecco perché siamo, diciamo, partiti dalla dalla, diciamo dalle scuole dei bambini che sono quelli che diciamo apprendono anche subito e quindi obbligare con l’istruzione, appunto con purtroppo poche ore e lo dicevamo adesso lo diceva anche il dottor Pignotti ahimè l’educazione finanziaria a alla l’educazione civica hanno già poche ore, siccome anche di educazione civica, si parla anche di tante cose interessanti, quindi diciamo i primi approcci che i bambini hanno con appunto la Costituzione con la legalità. Io mi auguro si continui a leggere, come facevo io un tempo a leggere il giornale a scuola che oggi diciamo
Forse può in pochi, quindi dicono tante cose importanti e quindi partire anche lì con l’educazione finanziaria, quindi, obbligare vediamo, troviamo una forma. Comunque, come dicevo, qual è il ruolo oggi anche migliore è quello cercare di cucire oggi un rapporto tra istituzioni e operatori associazioni, proprio per cercare di arrivare a tutti, quindi arrivare anche alle casalinghe che a casa devono gestire quotidianamente. Anche diciamo la, la spesa quotidiana e quindi anche quella educazione finanziaria. Abbiamo parlato anche delle delle delle donne, abbiamo visto dei dati oggi, perché la maggior parte, tutti quanti noi, il conto cointestato, la donna oggi lavora e quindi anche il conto, diciamo corrente in maniera autonoma, comporta e poi lì comincia ad approcciare, perché sicuramente l’operatore bancario cominciano a dire la carta di credito e quindi capire come funziona una carta di credito iniziano tutta una serie di qui. Questo è importante. Ecco perché anche la possibilità di uscire, perché ci sono dei casi di violenza dovuti anche al fatto eco di, diciamo da un punto di vista economico-finanziario all’interno di una coppia, quindi la possibilità, oggi di avere donne autonome anche nelle scelte economico-finanziarie che si vanno ad approcciare, anche in quel caso fare iniziative che possa, diciamo poi comportare anche per le donne che eventualmente seguono dei corsi. L’apertura di un conto corrente in maniera da poter cominciare a gestire autonoma ci sono tanti modi
Sono, diciamo, un po’, all’attenzione e al vaglio del legislatore, quindi troveremo una formula e un modo tale per mettere insieme, anche attraverso protocolli d’intesa, come dicevo, istituzioni e associazioni per cercare di arrivare oggi a una platea quanto più vasto possibile. Ma infatti non mi fraintendete, gli obblighi non piacciono a nessuno, ma a volte servono per arrivare a cambiare la mentalità serve a quello no, ovviamente devono essere obblighi ben studiati, non come dire punitivi. Ecco, non dobbiamo far combaciare le 2 cose allora, visto che siamo nell’ultimo giro veloce. Gabon riparto da lei
Ma per andare proprio nella praticità, come dicevamo visto che voi studiate i driver decisionale analizzati, valore, eccetera, quali strumenti servono a questo punto, come guardar da oggi in avanti, non più indietro o fino a oggi?
Sicuramente serve una comunicazione diversa da parte degli operatori, non solo delle istituzioni e di chi si occupa di educazione, ma penso anche proprio alle aziende, le banche, le assicurazioni e le società di gestione del risparmio che parlano con questa generazione e se non si adeguano in termini di strumenti con cui interagire in termini di,
Di di interfaccia, come dicono no, quindi di di di di di visione, di di di strumentalità, di Up di web di cui so quello che loro utilizzano, normalmente di social di presenza, su dei mezzi che magari per una banca o un’assicurazione, non solo il primo posto a cui pesano permettersi come Instagram Twitch o South Stack ecco se non si parte da da dalle stabilire dei giusti canali di comunicazione e degli strumenti dei prodotti che siano facili da comprendere.
È facile anche da usare per imparare anche a gestire la finanza, secondo me sarà molto difficile l’assessore, un velocissimo esempio una banca a Singapore siamo Frank che dà un cashback, è solamente a chi spende per cose utili ed etiche, si spendono per comprare educazione, libri o cose del genere hanno un cashback si usano per Expo,
Mettere o per comprare le sigarette no, non lo danno, quindi vuol dire che c’è un modo anche per le banche, per gli operatori finanziari, di essere sempre un po’di Renzo Foa.
Incrocio tra domanda e offerta vado dal dottor Ioppolo no, dicevamo giovani, chiedono altro oggi e quindi bisogna dare loro altro, chiedono valori e questa è la risposta, infatti io mi limito in un secondo dicono una cosa, cambiate la lingua,
Allora le faccio un esempio banalissimo, una frase che non dovrete mai più dire se vogliamo essere pratici, casotto slitterà mai più nella vostra vita, qual è la frase che quando vedete sui social, o anche a volte stanno ma magari a Roma ci siete più abituati,
Vede manifestazioni questi ragazzi e vai a lavorare no, come dire no e la frase tipica, ma voi vi rendete conto della tragedia di questa fase, vai a lavorare, vuol dire il lavoro, è una cosa punitiva, ti devo punire, ti devo pulire vai a lavorare secondo il lavoro è contrario ai diritti perché i negozi se questi scioperi un loro diritto e provveditore è un diritto,
Non è vero, la scuola è un diritto però un diritto, cioè, quindi è contro, ecco ed è contro la cultura, no, è contro la cultura, perché devi lavorare, non perdere tempo, a cincischiare, a leggere libri, quei libri, con la cultura, non si mangia signori in una tragedia se vuoi gli trasmettete.
Questi questo concetto, anche se magari quando di dico voi noi tutti e diciamo una frase del genere non ci pensiamo, noi stiamo comunicando questi, ripeto per l’ennesima volta non è che si arrabbia fanno niente, stanno lì tranquillo, non è una generazione che fa casino no da lì sì che c’è vai avanti, tu che a me mi vien da ridere tanto quanti anni hai tu quanti anni ho io certe partite ma infatti dicevamo no, bisogna tracciare la strada, con anche magari degli obblighi, però senza punizione, senza far capire che se non si fa così, se è punito o no, bisogna attivare un altro meccanismo.
Dei indirettamente, dottor Pignotti, gli ha fatto, ha fatto la domanda lei e il dottor Ioppolo quindi lascio, lascio la sua visione, insomma sfide, ma anche azioni, no, sì, sì, certo, diciamo, il tema del dell’obbligo tipicamente, diciamo, è fisiologicamente per un ragazzo non è rischia di avere un effetto controproducente e contrario su questi temi è sempre più utile cercare di andare incontro ai ragazzi e capire le loro esigenze, le loro necessità
E cercare di parlare il loro linguaggio si è detto prima che in qualche modo, in qualche misura, in qualche esperienza positiva, già è stato fatto e, secondo me, insomma, è la strada giusta che sarà tracciata, peraltro.
E lo si fa in tanti campi, nella didattica, la didattica innovativa è un tema importante e trasversale a tutta la scuola.
L’utilizzo del dem, dell’attività laboratoriale, della gamification de de delle applicazioni, insomma che rendono più interattivo il il, il rapporto tra insegnante e alunni e la strada che sta percorrendo anche utilizzando le tecnologie. È chiaro che poi bisogna incontrare i ragazzi e cercare di utilizzare, di andare incontro alle loro esigenze e parlerò lingua e i temi di loro interesse. Abbiamo visto prima che, per quanto riguarda queste questi aspetti, loro sono interessati agli strumenti di pagamento, alla rapidità, la semplicità, la semplificazione, al tema dell’informazione rapida. La scuola però deve andare incontro a queste esigenze e cercare però di far capire loro quali sono anche i rischi connessi adesso, ad esempio, uno dei temi su cui necessariamente la squadra dovrà intervenire e deve intervenire, e il tema della appunto di offrire gli strumenti anche per proteggersi da eventuali rischi. Il tema delle truffe on line, come
Tema trasversale, probabilmente, anzi, forse sotto questo aspetto loro insomma, perdonatemi il te il termine anche poco istituzionale magari sono anche un po’più sgamati rispetto all’alta generazione, perché magari lo comprendono meglio rispetto ad altri, però altrettanto e sono molto più esposti e sono più esposti anche al fatto che magari ci sono tanti noi fino influenza insomma quelli che chi prometteva guadagni facili e rapidi,
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Esattamente su quelli, diciamo, bisogna qua in qualche modo metterli in guardia, assenza però imporgli qualcosa, dicendo guardate state attenti perché ci sono questi questi questi arrangiamenti che bisogna fare per fare ogni scelta che dovrà essere liberamente fatta da parte loro, ma all’educazione finanziaria anche questa saper riconoscere a monte no chi Zip,
Laura Menicucci, come pare abbia parlato di divario economico di genere, è come cercare di ridurlo sempre di più, insomma nei prossimi anni.
Eh, lo so, la domanda impegnativa.
Allora intanto è un buon momento per porla, perché comunque è aperto proprio da poco il cantiere, chiamiamolo così per la predisposizione del nuovo Piano strategico per la per la parità di genere, quindi proprio in questi giorni stiamo lavorando con la dottoressa Canevari, con l’Ufficio per le politiche delle pari opportunità e siamo impegnati in una serie di incontri di ascolto di tutti, associazioni, amministrazioni e quindi noi in quella sede non.
Sì.
Con concretamente quotidianamente, cerchiamo proprio di ri usare quell’ago e filo di cui parlava prima il senatore, per mettere a sistema tutte le le cose che già si fanno e, ovviamente, immaginarne e immaginarne di nuove, ad esempio, noi abbiamo la ministra ha sottoscritto un protocollo d’intesa con ABI proprio per promuovere l’autonomia finanziaria delle donne anche al fine di,
Prevenire forme di violenza, e quindi immaginiamo che questa attività sarà ulteriormente rilanciata. Abbiamo anche in corso un progetto con l’Ente nazionale del microcredito, che si chiama microcredito di libertà per le donne vittime di violenza se n’è parlato prima, sono 6 milioni, ma non sono pochi. Parliamo di con di di dare a queste donne una possibilità di di emancipazione, anche con piccoli prestiti o di microcredito sociale o di microcredito imprenditoriale. E poi c’è tutto il tema delle STEM e noi lavoriamo sempre con il ministero del dell’istruzione e del merito, ovviamente, ma abbiamo anche attivato dei progetti sperimentali in autonomia
E mi fa piacere che se ne sia parlato anche oggi di questo tema abbiamo in corso dei progetti un bando che abbiamo finanziato, l’altr’anno per rafforzare, attraverso le università, le capacità degli insegnanti delle scuole superiori di insegnare le materie STEM in modo da attrarre di più i ragazzi e le ragazze verso questo percorso di studi ovviamente è un’attività che si rivolge sia ai ragazzi e alle ragazze, ma il nostro punto di vista, ovviamente, è sempre quello.
Ed è l’ottica e la lente della parità di genere, quindi, in questo contesto sicuramente sono certa che l’educazione finanziaria, che già era tracciata nella precedente strategia, sarà centrale nel nuovo piano grazie grazie a lei Nunzio Lella le conclusioni beh ci portano a ragionare le prime, parlava della necessità di cubi, dichiarare sempre degli incontri no fisici, se incontra una delle parole chiave come l’educazione finanziaria può diventare non solo teoria o comunque può non apparire solo come teoria, ma esperienza, visto che i giovani si agganciano questo
Allora
Io dico due cose velocissime, la prima dal 2014, quando il fondo è stata fondata AIAF ad oggi, sono passati 12 anni e attività di divulgazione di educazione finanziaria per anni e sono sempre stati in sordina.
Piccoli spunti, qualcuno che si avvicinava era una una materia, una disciplina, per essere specifico un po’lontana, la vediamo più in là, negli ultimi 3 4 anni c’è stata una grande accelerazione partendo dal ddl Capitali, arrivando a tantissime iniziative che tanti addetti al settore, tante banche, tante istituzioni stanno prendendo in piedi perché ci si è resi conto dopo l’ennesimo Ocse-Pisa.
Che abbiamo bisogno assolutamente divulgare tutto ciò e i numeri ci dicono che quindi questi numeri, che civico che stiamo iniziando ad essere sulla strada giusta, abbiamo bisogno di incontrarci, cara Manuela, che ci sia io ripeto, una grande cabina di regia, a cui quindi passo veramente la palla alla alla alle istituzioni.
E a noi che orbitano nel mondo l’educazione finanziaria per creare dei progetti veramente importante e valoriali, incontrarci fisicamente e sfruttare la tecnologia. E ultimo non per importanza parlare ai ragazzi con grande fiducia e emozioni che l’altro cardine su cui si impernia all’educazione finanziaria, perché non di che non dimentichiamo mai che la finanza e l’economia non è una scienza, so è una scienza sociale, non è una scienza esatta, quindi non è che si basa su numeri, si basa su emozioni, socialità, relazioni e noi su questo dobbiamo imperniare il futuro del nostro Paese. Grazie benissimo, grazie allora io
Solo un saluto e un ringraziamento innanzitutto a tutti i presenti, a tutti gli amici che sono intervenuti, quindi istituzioni, associazioni, grazie a Gabor, alla dottoressa Menicucci, Manuela, grazie a te.
Che hai magistralmente oggi diretto, questo convegno brava complimenti, era facile, diciamo, vi sono Gaber aveva messo il tempo, abbiamo superato l’ora e mezza quindi abbondante, non i non era semplice, Mimmo Domenico Ioppolo Domenico ignoti nostro provveditore, il primo provveditore nella Bat e Nunzio Lella, ma volevo fare un ringraziamento particolare a due persone che stanno veramente lavorando sull’educazione finanziaria e sono appunto il ministro Roccella perché ci ha ricordato adesso la dottoressa
è tutta una serie di attività che sono state già messe in campo proprio per quanto riguarda le pari opportunità e poi anche il ministro dei giovani, che dovevo intervenire, ma mi ha scritto proprio un po’di minuti fa perché lui è andato di corsa alla Camera perché io adesso calendarizzare il suo ddl Sport e giovani e quindi mi c’è Dario scusami lo voglio seguire personalmente e il mio disegno di legge sullo sullo sport, sui giovani e niente,
Ehi sull’incredibile diciamo, di un di una prossima prossimo venivano usate nel prossimo. Ci tenevo a ringraziare ecco i nostri due ministri, perché veramente stanno lavorando sia sui giovani, sulle pari opportunità in maniera egregia, e quindi abbiamo è sicuramente avremo insieme da fare tante altre iniziative. Grazie grazie al senatore Damiani. Allora, attraverso tutti i nostri relatori, abbiamo messo insieme prospettive diverse. No, siete d’accordo. Quest’oggi è proprio da questa diversità. Siamo sicuri che nascerà prima o poi, cerchiamo di farlo avvenire prima che poi un nuovo modo di parlare, quindi torniamo al tema del linguaggio. Vi lascio con il mio motto se, se posso che io sono solito a dire che se non pensa all’economia, alla finanza, prima o poi l’economia e la finanza penseranno a te, tu, t t e esatto presentano il conto, quindi partiamo da qui, di solito sorridono e quindi sono solita portarlo, proprio perché almeno si sdrammatizza un po’un tema che sembra solo pesante ma che la nostra vita, grazie a tutti per essere intervenuti e grazie ad Hayez creava Partners per questa iniziativa
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