Nasce Fuori Festival al Diavolo Rosso, un nuovo progetto culturale che animerà lo storico locale di Piazza San Martino ad Asti dal 4 al 18 luglio, in concomitanza con AstiMusica. L’iniziativa, a ingresso gratuito, si propone di ampliare l’esperienza del festival trasformando il centro storico in uno spazio vivo da attraversare prima dell’inizio dei concerti. Dal tardo pomeriggio, il Diavolo Rosso diventerà un punto di incontro aperto alla città e ai visitatori: un luogo dove fermarsi, vivere la musica, ascoltare storie, assistere a incontri e performance dal vivo, condividere il tempo dell’attesa e respirare un’atmosfera capace di unire cultura, convivialità e territorio.
Un ponte tra Asti e Amsterdam
Il filo conduttore del progetto è la capacità della musica di trasformare una memoria locale in qualcosa di universale. Un esempio simbolico è proprio “Diavolo Rosso”, la celebre canzone di Paolo Conte ispirata al ciclista astigiano Giovanni Gerbi: una storia profondamente legata al territorio che, attraverso la musica, è diventata immaginario condiviso ben oltre i confini locali. Per questo la serata inaugurale partirà idealmente da Amsterdam, con la proiezione dello storico concerto di Paolo Conte al Royal Theatre Carré del 1988, aperto proprio da “Diavolo Rosso”. Un ponte simbolico tra Asti e una delle città europee più legate al percorso internazionale del Maestro. A seguire si esibirà per la prima volta in Italia J.A.D.E, artista emergente della scena di Amsterdam, che presenterà “Aurora”, nuovo progetto musicale prodotto da Heartist composto da un EP di cinque brani accompagnato da un breve documentario audiovisivo.
Nel segno di Massimo Cotto e Gianluigi Porro
Fuori Festival al Diavolo Rosso nasce anche come omaggio a due figure che hanno lasciato un segno profondo nella vita culturale e musicale della città: Massimo Cotto e Gianluigi Porro. Massimo Cotto è stato fondatore di AstiMusica, oltre che giornalista, scrittore e voce inconfondibile di Virgin Radio. Gianluigi Porro è stato tra i protagonisti della vita culturale astigiana, fondatore del Diavolo Rosso, tra gli artefici della crescita di AstiMusica e curatore di quindici edizioni di AstiTeatro, contribuendo in modo determinante allo sviluppo della scena teatrale e culturale cittadina.
Le voci del festival
“Quando Davide mi ha chiesto di organizzare assieme il Fuori Festival al Diavolo, per me è stato come il regalo che non ti aspetti da bambino. Una gioia infinita. Quel luogo è uno dei simboli della nostra città e un ponte tra mondi e suoni diversi”, racconta Chiara Buratti, attrice, autrice e conduttrice, tra i principali ideatori e curatori del progetto. “Abbiamo costruito un programma che unisce linguaggi, generazioni e punti di vista differenti. I talk porteranno ad Asti artisti, professionisti, autori e protagonisti del mondo della musica per affrontare temi che spaziano dalla psicologia all’innovazione, dai diritti alla critica musicale”.
Davide Santagata, titolare del Diavolo Rosso da quasi vent’anni, aggiunge: “Molti conoscono il Diavolo Rosso per la musica dal vivo e i concerti che da oltre vent’anni ospitiamo ad Asti. Quello che forse non tutti sanno è che qui si mangia anche molto bene. Durante il Fuori Festival, oltre a partecipare agli incontri e ai live, le persone potranno scoprire la cucina del Diavolo Rosso, che spazia dai piatti della tradizione piemontese a proposte provenienti da altre culture gastronomiche, da gustare anche nel nostro splendido dehors su Piazza San Martino”.
Alberto Marenco, CEO e fondatore di Heartist, sottolinea l’elemento più innovativo: “Vogliamo riportare la scoperta della musica a una dimensione umana e condivisa: entrare in uno spazio, ascoltare un album, conoscere la storia di un artista, ricevere consigli e approfondire un progetto”.
Il programma e gli spazi
Per quindici giorni il Diavolo Rosso ospiterà una programmazione quotidiana che intreccia mostre, performance live, incontri e showcase. Il palinsesto prevede una rassegna di incontri dedicati ai rapporti tra musica, innovazione, psicologia, diritti, critica musicale, social media, sport, territorio e cultura contemporanea, con esibizioni dal vivo di artisti emergenti, indipendenti e ospiti nazionali e internazionali. Sono in programma anche incontri con giornalisti, professionisti e operatori culturali. In allegato il programma completo della rassegna.
All’interno del locale sarà allestita una mostra fotografica e audiovisiva dedicata alla storia di AstiMusica, curata dal fotografo astigiano Roberto Signorini, da anni testimone diretto del festival. La mostra raccoglierà immagini, materiali d’archivio e contenuti audiovisivi che restituiscono memoria e continuità a una delle esperienze culturali più importanti della città.
Il cartellone musicale vedrà alternarsi sul palco artisti di calibro nazionale e internazionale: dall’omaggio a Paolo Conte con la proiezione del concerto ad Amsterdam, alle sonorità transculturali del Mediterrere Ensemble, passando per il jazz di Nico Di Battista e Sokol Prekalori, l’hip hop dei Jager Bros e le performance di cantautori come Gabriele Catoni, Giovanni Succi e Zibba. Non mancheranno momenti di riflessione su temi attuali come il rapporto tra musica e algoritmo, innovazione tecnologica, e persino il legame tra musica ed eros con la content creator Alex Mucci. A impreziosire la rassegna, gli episodi dal vivo del podcast Indieflash e una serata speciale dedicata all’Asti Pride. Un’occasione unica per vivere la musica come esperienza condivisa e di connessione tra artisti e pubblico, nel cuore pulsante della città.
Spazio anche al primo negozio fisico di album digitali firmato Heartist, dove il pubblico potrà scoprire, ascoltare e acquistare album e contenuti digitali direttamente dagli artisti. Su heartist.app è possibile accedere ad album, documentari e contenuti esclusivi disponibili in anteprima prima della pubblicazione sulle piattaforme di streaming. L’obiettivo è riportare la musica all’interno di uno spazio fisico e relazionale, trasformando il digitale in un’esperienza concreta, condivisa e accessibile.
Il progetto nasce anche dal desiderio di valorizzare uno dei luoghi simbolo della scena culturale astigiana, che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per la musica dal vivo e la socialità cittadina, con l’intento di creare un luogo attraversabile ogni giorno, dove la musica non sia soltanto spettacolo ma anche racconto, relazione, approfondimento e comunità.
Heartist è una piattaforma ed etichetta musicale con base ad Amsterdam e Torino che permette agli artisti di vendere direttamente ai fan album e contenuti digitali, costruendo un rapporto più diretto e sostenibile. Ogni progetto viene sviluppato come un’opera culturale articolata tra musica, contenuti audiovisivi e narrazione.
Informazioni e contatti: www.fuorifestivalasti.com, info@fuorifestivalasti.com, Instagram @fuorifestivalasti.
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