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Buona sera, agli ascoltatori di Radio Radicale e ben ritrovati con lo stato del diritto, oggi parliamo di giustizia, di errori, giudiziari, di ingiuste, detenzioni, e lo facciamo con Marco Sorbara, già consigliere regionale di Forza Italia, intanto benvenuto Marco.
Anche
Come?
Particolare.
Grazie a te, Marco e tu, tra l’altro perché diciamo questa rubrica, lo stato del diritto abbiamo trattato davvero centinaia, direi probabilmente di di casi di ingiusta detenzione o errori giudiziari, alcuni aspetti sono comuni, diciamo altri, magari cambiano tu o diciamo hai fatto anche il carcere insomma, alcuni per fortuna non entrano altri ci rimangono per poco tempo altri ancora per molto tempo, ma rimane comunque.
Un non solo un dolore immenso, ma la la distruzione, a volte di insomma, di di di di un essere umano in qualche modo che si vede, come dire, schiacciato da un’ingiustizia e che deve essere forte e coraggioso per poterlo affrontare. Lo dicevamo prima e non tutti hanno questa forza, no,
Quindi.
Nel tuo caso, come è accaduto,
Ma?
è accaduto,
Mentre quando incontro i ragazzi.
La mia storia.
È una storia vera, per cui?
I ragazzi lo ascoltano.
E quando entri in carcere, a prescindere che tu sei entrato dentro, sento da colpevole come nel mio caso già totalmente innocente fuori dal carcere, sei, una persona che ha fatto il carcere è inutile negarlo, esiste un pregiudizio, esiste la classica battuta gliel’hanno appreso che tra un quarto del mattino qualcosa ha fatto se ha fatto 909 giorni.
Ho avuto un bravo avvocato, questo pregiudizio rimane e te lo porti con te, ma poi devi uscire quando trauma al primo dramma è sicuramente quello che è successo Mac sottoponendole tra un quarto della mattina la casa mia, davanti a mia madre, mi ha portato in carcere l’Eti sfogliano rimane messo dentro in una,
E in una cella, dove ti viene tolto tutto inizialmente, ma dico tutto, non solo l’aspetto materiale ma ti viene tolto proprio anche l’anima, ti viene tolto il fatto di essere un uomo e dicono che è tutto e devi costruirti tutto il fatto di essersi sempre comportato bene sempre comprato bene,
Brava, è lo stesso di essere ancora una bella persona, no, no, non mi avrebbero votato tutti i cittadini
No, assolutamente no, no, ma certo non si poteva non farlo del tutto io racconto che è stato arrestato il 23 gennaio 2019 su accuse del 2015 con scuse di un ruolo che io non mi divertivo, più, per cui non c’era nessun presupposto perché io potessi andare in carcere.
Anche con quell’accusa infamante che mi è stata messa addosso, concorso esterno in associazione mafiosa ha detto a grandi tra una curva che ce lo ha tolto.
Pesantissima tremenda, ancora più pesante, il figlio di un calabrese, mio padre, è partito a 14 anni con la valigia di cartone, con la mia stessa testimonianza durante il possesso e veniva quasi deriso da da una parte, e di chi,
Era lì da dover ascoltare e giudicare in totale trasparenza e che non è avvenuto, ma non è questo il mio mio messaggio ti può aiutare, non è un mio messaggio di polemica, perché oggi ero ancora, credo, Auschwitz io ancora oggi, mentre il giudice ha detto che Marco Sorbara innocente, ma il problema è che oggi io sono qualche parlo con te, io oggi ho ripreso sto riprendendo la mia vita, io ho raccontato la mia storia, non per fare però pietà tutt’altro, io la chiamo il mio progetto e orizzonti di coraggio ha avuto un coraggio io come Beniamino, come
E Angelo Mazzaro, come tante persone che continuiamo a raccontare la nostra storia non per Santena, ma per cercare di sensibilizzare le persone, e quello che è successo a vedere a tutti i dati lo dimostrano. Oltre 1.000 persone all’anno entrano in carcere innocenti, piatto
Un appunto su questo che hanno ricevuto
Sezione, ma è solo una minima parte, ve ne sono altrettanti che presentano l’ingiusta detenzione per dei cavilli burocratici che non voglio oggi entrare, perché mi fa ancora dolore, non gli viene riconosciuta l’ingiusta detenzione, persone totalmente innocenti assolti per qualche cavillo, qualche decisione di altri giudici non gli viene riconosciuto all’interno del difensore per cui non risultano nelle percentuali ma così a oggi.
Otto ogni otto ore, un innocente entra in carcere, allora, quando esce dal carcere la tua vita è distrutta, quindi ripartire da zero. Faccio sempre un esempio che magari può essere forte di carcere, puzzi di carcere, nuovi di luridi nelle persone, lo vedi quando ti raffronti lo vedi quando proponi e allora cosa è scattato dentro di me, cos’è che, grazie a delle mamme grasse delle mamme di compagni di alcuni miei compagni di viaggio che non ci sono più che mai ha detto, Marco devi raccontare che mio figlio non ce l’ha fatta e perché oggi Marco parla sconteremo perché Marco equo e io racconto non dico come non dico perché non giudico il racconto com’è successo a me, io sono entrato in carcere
Sono uscito con degli strumenti che la mia famiglia, mia madre, in particolar modo forte, aver giocato anni anch’egli ieri ha raggiunto il mio obiettivo, e il mio sogno è la fede, la fede mi è stata vicino Frosinone.
E questi sono i quattro pilastri che oggi mi permettono di essere qua, sono quei quattro pilastri che oggi ho voglia di metterli anche e dare alle persone che son dal carcere, che non ce l’hanno e hanno bisogno di avere qualcuno vicino, io voglio aiutare queste persone mi fa star bene down per quello che mi è successo perché quando uno esce dal carcere arco Pannella diceva sempre il vissuto dalle persone,
No, si può cambiare, che puoi incidere in una lotta perché, insomma, avendolo vissuto non puoi che che che conoscere, conoscere bene, che cosa, come dire, in tema di cui stiamo parlando e quindi metterlo a disposizione, anche di chi magari non ha conoscenza non ha gli strumenti perché noi dobbiamo dirlo,
E che parlare di carcere è veramente complicato, cioè o ne parliamo, ne parlano sempre tra gli addetti ai lavori, ma quando si esce da quell’ambito c’è un lavorone da fare no, perché per esempio adesso mi viene in mente perché è un fatto recente proprio qualche giorno fa ho pubblicato,
Diciamo un piccolo resoconto sui miei social, dove raccontavo che c’era una, che c’è una circolare del Dap che impedisce, già non ce l’avevano, il frigorifero in cella in tutte le cellule nella maggior parte degli istituti Global, sezione esatto però diciamo comunque la circolare vieta di averlo in cella quindi diciamo fatto un post su questo argomento.
Eh eh non puoi capire,
Celle le offese, ma ma proprio posso dirvi che su 7 8.000 commenti, ce ne saranno stati 10 irragionevoli e tutto il resto era un’offesa continua, cioè che come dire, stai pensando al frigorifero e stai cercando di proteggere gli assassini criminali, gli assassini no, come se poi
Preziosi
Sassuolo mafiosi e tu stai pensando a dargli un frigorifero, ma non ti vergogni, c’è.
E quindi c’è un lavoro culturale immenso, anche da fare no su questo tema.
Nome e cognome.
Giovedì
Ma non era colpevole.
Ragazzi
No ai ragazzi
Buttiamo via la chiave Bandello.
Aveva raccontato tutto
Lo scrivono doc quarto stamattina.
E mi è arrivato un messaggio bellissimo di una professoressa di Roma a cui aveva partecipato a una serie di incontri, mi ha detto, Marco Fontana,
Zone all’esame, alcuni ragazzi hanno portato la tua storia, educazione civica e hanno preso diritti, ma tu non hai idea, cosa voglia dire per me questa cosa qua vuol dire che io so che avrò dei ragazzi, quando ci saranno degli adulti che saranno giornalisti, saranno genitori, tanto allenatori qualsiasi ruolo tra loro avranno una consapevolezza.
Diversa dalla nostra loro, avranno il valore, una conoscenza tanto il valore della libertà, il valore che è importante, la libertà, come quando, per sott, acqua che ti manca l’ossigeno e allora questo scusa scusa se ti ho interrotto questo fatto deve interrompere il mistero perché sennò io non finisco più.
Con questo progetto e un lavoro parallelo a quello politico, cioè vanno fatti entrambi, naturalmente perché anche a livello legislativo si deve intervenire sulle riforme e sul sistema carcerario, perché non è possibile avere più di 64.000 detenuti, non sapere dove infilarli, metterli nei sottoscala, non avere materassi coperte e quant’altro è inconcepibile la situazione diciamo che stanno vivendo i nostri penitenziari, però parallelamente occorre lavorare anche,
Tra i giovani, dagli studenti all’esterno in maniera tale, perché U come dire, devono essere complementari questi due aspetti, a mio avviso,
Non ricordo.
Però.
La battaglia.
Comunque.
Forse?
Accompagnò
Accompagniamo partigiano.
Hanno attaccato la
Consapevoli che non ritroveranno.
Mettiamo dentro quelle persone
Ed è una tortura quando escono fuori sarà ancora peggio, sì, è una pena del tutto inutile, quella che viene, tranne rare eccezioni, dove ci sono magari degli istituti che sono al trattamento intensificato degli istituti, offrono possibilità in più, allora li vediamo anche i risultati perché veniamo tenuti impegnati in attività lavorative ai detenuti che stuprano e magari anche per la prima volta che si prendono il diploma fuori non lo avevano fatto prima
E perciò mi hanno proprio la visione della loro vita e quindi il lavorano ad un percorso che si fa prima di ritornare in libertà, mentre invece oggi funziona, che io ti mette in libertà dopo che
Scontato e da quel momento ti devi arrangiare, ma come si può uno che come dici tu è stato lì in una cella in quattro, in cinque persone dove doveva stare a sentire gli odori del bagno perché il cucinino affianco al bagno dove non,
Immagino.
Infatti.
Mondo
Eh, ma io.
Se non ci sono, ad esempio, sistemi di areazione, raramente li trovi quindi con questi ventilatori, a 40 gradi, quando puoi comprarti al ventilatore, perché non tutti hanno i 40 50 euro per comprarselo, eccetera, ma mi però nelle sezioni c’è un caldo atroce soprattutto in alcune zone ad esempio che visito le carceri in particolare dalla Sardegna ci sono istituti che sono proprio in zone caldissime dovendo non questi giorni,
Così non è che vivono male, solo i detenuti che non hanno l’aria e boccheggiano vivono male, anche gli agenti che stanno nelle sezioni, quindi non creare dei sistemi di areazione all’interno di questi luoghi non significa solo tu detenuto, sta in punizione e non devi avere niente e significa anche punire chi lavora e chi non ha compiuto.
Immagina come il foglio.
Sì, ma è praticamente
Bisogna fare qualcosa, bisogna fare qualcosa
1.
Assolto.
Assolto dopo due successi, è uscito dal campo dopo 909 giorni, assolto con formula piena d’appello, poi c’è un ulteriore ricorso da parte della Pluchino, per cui ancora sotto processo, comunque ad aspettare la Cassazione pur di spendere altri soldi per gli avvocati perché non è che ti senti gratuitamente in più a Roma.
Innanzitutto e deve ancora dimostrare.
Ingiusta detenzione.
Un comportamento corretto, l’esempio che faccio sempre tu ti trovi in Aula a dibattere la tua ingiusta detenzione dove sono stato completamente avvolto nella nebbia, come una ragazza viene violentata.
Però tu avevi la minigonna.
Ad eccezione così.
Pone l’attenzione su un tema del genere, perché io qua sto parlando, ho avuto la comunità, mi è stato vicino, ho avuto la mia famiglia, ho avuto degli amici serpeggiare incontrato delle persone speciali, mio percorso ma io in questi due anni continua a incontrare persone che non ce la fanno più a contatto con persone che sono all’interno della comunità perché quando tu ascolti non hanno più avuto il coraggio di rimettersi in gioco, ma tu immagina un politico che viene completamente infangato, non ha più la forza di mettersi in gioco, diciamo in pochi per quello che chiamo coraggio, ma non perché voglio essere più forte degli altri. Avevo degli strumenti diversi,
E poi poi diciamo anche che c’è chi sceglie di rimuoverlo e dimenticarlo talmente è stato doloroso l’evento e c’è chi magari reagisce come hai fatto tu e si mette in gioco e ne fa magari proprio una lotta per la vita.
Gli altri, cioè capendo appunto che c’è bisogno di un di di di più persone che se ne occupino, perché anche questo dobbiamo dire essendo un tema così così difficile occorrerebbero davvero e guarda caso, poi alla fine finiscono per occuparsi di queste tematiche sempre persone, no che a un certo punto magari la hanno hanno vissuto queste vicende riescono a trasformarle
In in impegno da questo punto di vista
Come raccontavo prima tanto rancore.
22 chili in meno e tutto.
Tra virgolette Sciuto quel premio, Ambasciatore, perdonerò persona perbene arcosauro Peller, uccide una persona fantastica e mi sono reso conto che avevo ancora, non mi avrebbe portato da nessuna parte e mi impegno quei ragazzi con questo progetto di portare la Challenge giro, che in alcuni momenti è stato anche detto no mettila da parte ma su quello.
Quando credo in una cosa vado avanti e sta avendo dei risultati bellezza perché i ragazzi riescono a percepire realmente il valore della libertà ed è quello un po’il mio obiettivo che mi sono dato in questo momento, di di portare in giro e di raccontare perché i ragazzi sono pieni di fragilità non solo ragazzi anche gli adulti perché ricordo sempre che se i nostri giovani son così è perché riferimento l’immagine degli adulti è evidentemente così 14 anni,
E che in carcere ne arrivano tanti di giovani-adulti se ne vede tanti e sappiamo spesso perché la maggior parte dei giovani diciamo.
E che abitano nelle nostre carceri, sono tutti ragazzi o tossicodipendenti, con disagio psichiatrico diciamo giovani che in qualche modo.
Non hanno trovato un tessuto sociale che magari che li impegnava che li accoglieva. Poi è chiaro che ci sono anche persone che, pur avendo magari queste disponibilità, tra insomma commettano reati, comunque, però perché poi le dipendenze vanno al di là nodi di però diciamo, c’è un fallimento di di tutte le agenzie territoriali, molto spesso a me capita, per esempio, spessissimo di avere segnalazioni da parte dei genitori e che dicono l’ho denunciato io per maltrattamenti, per attivare un percorso comunitario e di questi casi ne seguo tantissimi, cioè io mi chiedo, ma come si può arrivare in uno Stato, insomma, a costringere in qualche modo a consigliare a indicare ai familiari denunciati allo, perché l’unica via per poter tra virgolette e salvare il vostro ragazzo è quello di denunciarlo e farlo finire in carcere e poi
Vicino
Sono vicino.
Come?
Una bomba
Più molta questi ragazzi a me ne sono capitati veramente diversi, a volte non ce la fanno perché appunto i genitori li hanno denunciati perché avevano delle dipendenze importanti dei disagi psichiatrici che andavano curati, nessuno è intervenuto per salvarli, li mandano in carcere e qualche seppure suicidato, quindi,
Devastata perché il senso di colpa di averlo denunciato e poi si è tolto la vita, credo non ci possa essere una cosa più dolorosa per un genitore, no, cioè io ho avuto e ho seguito diverse di queste vicende è quindi, diciamo, c’è,
C’è un problema non solo del carcere che non funziona, ma anche quello che dovrebbe servire fuori dal carcere, che non c’è, che non non lo troviamo, non non ci sono posti, spesso nelle comunità, non ci sono quelle a doppia diagnosi per recuperare dei posti si devono fare,
Dei giri immensi chiamare una regione poi chiamarne un’altra, perché e anche questo tipo di detenuti molto fragili vengono spostati come pacchi postali, perché dopo che eh sì, perché dopo che combina cosa accade, accade che dopo che combinano da anni, perché sono magari psicotici o con problematiche psichiatriche molto evidenti alla fine,
Un consiglio di disciplina Zana punizione 2 3 volte alla fine cosa si fa si chiede al trasferimento in un’altra regione e così vengono spostati di regione in regione come pacchi postali, non è che si pensa troviamo di una comunità all’esterno, un luogo dove possano essere curati, no, li facciamo girare l’Italia da una cella, la, un reparto di osservazione psichiatrica all’altro e poi se andiamo a vedere alcuni di questi reparti di osservazione psichiatrica io mi ricordo che la prima volta che chiesi,
E mi fate vedere il reparto di osservazione psichiatrica, ma dov’è com’è cosa cosa che era la la sezione di transito di isolamento e ho detto, ma scusate, questa è l’osservazione psichiatrica, sì, perché hanno le celle senza a volte il lenzuolo senza materasso altre volte ah beh, se questa è l’osservazione psichiatrica allora va be’andiamo proprio bene, cioè per dire quel che cosa accade anche nelle carceri non è che son tutti i violentatori stupratori e assassini anzi,
Non solo il problema.
No 4 4 2 e buttare via lo sciopero ci vuole un accompagnamento, ci vuole e bisogna avere poi regole certe, le regole certe e ti portano anche a.
Al minimo di mettere degli innocenti in carcere che riduce al minimo di mettere persone che magari potrebbero fare un altro percorso bisogna fare attenzione, perché poi queste persone e ce le troviamo tutti i giorni intorno a alla con noi, nelle nelle città, nei paesi allora è per quello che veramente mi impegno nei confronti dei giovani sono molto sfiduciato nei confronti.
Degli adulti e nei confronti anche della parte politica e allora ho detto io ho scelto di lavorare con loro un lavoro che probabilmente i frutti che ci saranno nel momento in cui loro saranno gli adulti di riferimento, ma è come dare e restituire un qualcosa a loro perché il di ritorna perché avere a che fare incontrarsi con un,
I servizi con gli agenti che hanno una certa sensibilità è quello l’altra cosa che racconti ai ragazzi e comunque il valore della divisa, il fatto che ci sono persone che tutto il giorno ci danno la libertà, il fatto che questo arriva anche aveva avuto la possibilità di conoscere le donne speciali come Piera Aiello come Mauro Esposito di Caselle la tazzina della legalità a tutte queste persone che hanno messo in gioco la loro vita come testimone di giustizia e questo incontro Piera Aiello ogni volta.
Dentro il cuore capisci che
Chi questi racconti ai ragazzi e allora fa cambiare il giudizio o perlomeno mi permette di giudicare il meno possibile, e chi è già una bella cosa ti fa capire che le parole molte volte sono più forti, sono più dolorose di tante botte te lo posso dire totalmente cosa vuol dire perché,
Ci sono dei dolori, che comunque dentro delle cicatrici e poi sicuramente ci sarà chi queste cicatrici di coprirle il più possibile, magari come i cocci cinesi ricoprirle con coloro, ricongiungere i cocci con loro, però è sempre una cicatrice, e allora dobbiamo fare in modo,
Che questo tutto nemmeno possibile,
è tardi
Vicinanza a chi si trova da solo,
Non solo non si fa nulla e ha ragione, Marco, era già ne senti, io io ti ringrazio per questa chiacchierata.
Insomma, si è ritroveremo sicuramente presto anche per questo tuo progetto, insomma, ci ci salutiamo.
Diciamo in questo in questo mondo.
Disinteressato, diciamo dai più.
In toto
Come?
Società abbiano.
Come me e come tanti altri.
Il resto è un bel sorriso, per cui sono io che ti ringrazio per avermi chiamato e ti ringrazio per avermi dato la possibilità anche di raccontare questo progetto, la gabbia o quattro passi per due, grazie Irene, ma con tutto il cuore, grazie anche agli ascoltatori di radio Peruzzi,
Niente no
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