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Ben trovati all’ascolto di radio radicale, la rassegna di geopolitica di mercoledì 24 giugno 2026. Anche oggi parliamo del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. La unica segnalazioni di oggi è una analisi intitolata l’Iran ha vinto la guerra, ma potrebbe perdere la pace, la fonte, il sito americano di Foreign Affairs, analisi pubblicata il 18 giugno scorso, autori delle analisi è main sponsor. Un esperto dell’Atlantic Council di Washington, che in passato ha fatto parte del Consiglio per la Sicurezza Nazionale dei tra, quindi, è uno dei massimi architetti delle sanzioni americane contro l’Iran. Quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la loro guerra contro l’Iraq. Alla fine di febbraio il regime iraniano si trovava in una posizione di debolezza senza precedenti. Dovemmo affrontare crisi economiche esistenziali, capacità difensive ridotte
Disordini interni e un esame esterno dopo la brutale repressione delle proteste di gennaio, che aveva causato migliaia di morti tra i suoi cittadini, ma dopo 40 giorni di guerra i due mesi di improvvido e set per poco la Repubblica islamica è emersa, intatta, rinvigorita e armata di un nuovo deterrente che sembra persino più potente, cioè il controllo dello stretto di Hormuz. Alla fine di aprile il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha riconosciuto chi lo stretto era diventato l’arma nucleare economica dell’Iran al mondo. Ora comprende che, se l’Iran bellissima attaccato, chiuderebbero stretto, coinvolgendo i mercati energetici di tutto il mondo, in parole povere, il presidente Trump ha perso
Sia la guerra che i negoziati per forbicine, ma siete la mia esagera, potrebbe perdere anche la pace che ne consegue. Il memorandum d’intesa firmato da Iran e Stati Uniti rinvia la soluzione della maggior parte delle questioni spinose
Gli incluse le restrizioni al programma nucleare iraniano a un periodo di negoziazione di 60 giorni.
Ma la situazione nello Stretto di Hormuz sarà molto più difficile del distese di quanto si pensi.
Il memorandum d’intesa prevede il passaggio sicuro e gratuito delle navi commerciali per 60 giorni durante i quali lei era I, presumibilmente, gli Stati Uniti cercheranno di definire la Amministrazione post bellica dello Stretto,
Ma a prescindere da raggiungimento o meno di un accordo definitivo, l’Iran ha chiarito di voler imporre nuove restrizioni tariffe alle navi commerciali che transitano nello stretto al termine del periodo di negoziazione dei 60 giorni,
Il capo negoziatore iraniano ha dichiarato che lo stretto di Hormuz non tornerà mai alle sue condizioni precedenti e che richiederemo un compenso per i servizi che forniremo e arti, comprensibile perché l’Iran ha subito ingenti danni economici durante la guerra, però insistere per uno status quo che non apra completamente lo stretto di Hormuz a tutto il traffico marittimo senza tasse o pedaggi.
Rischia di minare la ritrovata che questi testi di deterrenza dell’Iran, che rende più probabile un ritorno al conflitto, potrebbe coinvolgere il per sempre il traffico marittimo globale.
Lo Stretto di Hormuz potrebbe quindi diventare il fulcro della instabilità postbelliche e, proprio come Trump, ha sopravvalutato il suo vantaggio strategico quando ha scatenato la guerra, l’Iran potrebbe essere sul punto di commettere lo stesso errore, ora che il conflitto è terminato il memorandum d’intesa.
14 ponti tra Stati Uniti e Iran formalizza i fragili cessate il fuoco in Iran e Libano e afferma che l’Iran non per seguire lo sviluppo di armi nucleari, mentre gli Stati Uniti si impegnano a porre immediatamente fine al blocco navale e a rilasciare deroghe del Dipartimento del Tesoro consentendo all’Iran difendere il proprio questo nuovo. Il memorandum delinea anche i parametri di un ipotetico accordo finale che include la completa revoca delle sanzioni in cambio della cessione dell’uranio altamente arricchito iraniano che un’intesa non specificata relativa al futuro. L’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran.
Sebbene il documento menzioni la ripresa dei collegamenti marittimi dal Golfo Persico al Mar doman
Concessione o nucleari da parte dell’Inps e un allentamento delle sanzioni, i dettagli rimangono da definire, inoltre, ostacoli considerevoli rendono improbabile il raggiungimento di un accordo definitivo entro 60 giorni,
Washington dimostrato la pazienza necessaria per portare a termine un complesso accordo sul nucleare, che richiede invece nuove misure di monitoraggio velistiche. L’attuale regime di sanzioni americane contro l’Iran, ideato durante il primo mandato di Trump, è stato concepito espressamente per impedire un ritorno a un accordo sul nucleare, impiegando designazioni di sanzioni sovrapposte sotto molteplici autorità, creando intenzionalmente complessità legali, burocratese che, di conseguenza, ci vorrà molta creatività per districare allo
Inoltre, i nuovi leader iraniani non si pensano di Trump visto il suo ritiro dal Piano d’azione congiunto Global JCP COA del 2018. I termini del memorandum d’intesa favoriscono l’Iran, ma il divario tra le condizioni finali che Teheran e Washington sono disposti ad accettare.
Potrebbe essere così ampio da rendere impossibile un accordo completo e se non si raggiungerà un accordo definitivo Cormons, la guerra potrebbe facilmente riprendere.
L’Iran non rinuncerà al suo nuovo controllo sullo stretto di Hormuz facilmente, a maggio scorso, l’Iran ha istituito un nuovo meccanismo, la autorità dello stretto del Golfo Persico, acronimo PG SA.
Per gestire lo stretto di Hormuz,
Nell’ambito di questo processo, l’Iran ha dichiarato unilateralmente di controllare una zona marittima notevolmente ampliata, chi si estende anche nelle acque territoriali dell’Oman e degli Emirati e ha imposto alle navi di chiedere una autorizzazione preventiva per attraversare lo Stretto.
E ha indicato che le navi militari non possono transitarvi, lira anche ribadito la sua intenzione di money niente al stretto, però Trump aveva ripetutamente dichiarato che non permetterà all’Iran di porre Petacchi lo Stretto, ma i leader iraniani hanno comunicato ai partner stranieri
L’intenzione del paese di iniziare riscuotere entrate attraverso tasse per i servizi dopo il periodo di negoziazione di 60 giorni successivi alla firma del memorandum d’intesa,
L’Iran ha proposto che l’area di cessione dello stretto di Hormuz t g f A sia amministrata congiuntamente con Loman, però gli Stati Uniti hanno recentemente sanzionato proprio la p c s per i suoi legami con il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche, acronimo Hierro il vicino e di conseguenza attraverso il memorandum d’intesa Washington potrebbe consentire nel lungo periodo,
Ah uno stretto di Hormuz, gestito di fatto dalle Guardie rivoluzionarie iraniane, se l’Iran imponesse dei pedaggi costretto ciò non solo avrebbe gravi conseguenze per il trasporto marittimo globale, ma ciò si ritorcerebbe anche contro Teheran, perché le compagnie americane europee e di altri Paesi sarebbero Parretti, è a Palmieri o persino a coordinarsi con una hit età sanzionata da Washington, come la pg SA appunto, è possibile che lustre Koch potrebbe diventare accessibile di fatto, solo alla rete di navi illegali in annienta la flotta fantasma, e questo non solo inaccettabile per gli Stati del Golfo.
Allo stesso modo, Lupo scissione dell’IRA al transito ordinamento militare nello Stretto Enzo terribile.
Perché, se agli Stati Uniti che la Francia possiedono grandi basi navali nel Golfo Persico?
Oggi l’Iran si trova di fronte a una scelta difficile, può alzare lo stretto di Hormuz, sia come strumento per arricchirsi o come garanzia di sicurezza, ma probabilmente non può fare entrambe le cose perché il valore deterrente dello Stretto dipende interamente.
Dalla credibilità della minaccia di chiuderlo nel momento in cui l’Iran tentasse di monetizzare a stadio o di ostacolare in altro modo il libero flusso commerciale attraverso di esso, aumenterebbe il rischio di un’altra guerra.
Imponendo di pedaggi, l’Iran farebbe arrabbiare appalti negli Stati Uniti che preferiscono un ritorno al conflitto.
La verità è che un memorandum d’intesa è solo il primo passo di un cammino arduo.
Gran parte del mondo desidera che lo stretto di Hormuz venga riaperto senza pedaggio in e tariffe.
E anche nell’interesse di Teheran garantire la libera circolazione delle dagli attraverso lo stress,
La capacità di chiudere lo Stretto e la garanzia di sicurezza più potente che la Repubblica islamica abbia Marcuzzi tutto di la cosa più saggia che Teheran possa fare ora è non usarla.
Questa è l’analisi intitolata l’Iran ha vinto la guerra, ma potrebbe perdere la pace, la fonte è il sito di Huppertz, analisi pubblicata il 18 giugno scorso, termina qui la rassegna di geopolitica di mercoledì 24 giugno 2026.
Un saluto da Lorenzo rende
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