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Gli ascoltatori di Radio Radicale ben ritrovati che hanno lasciato del diritto oggi parliamo di giustizia, in particolare parliamo della proposta di legge Zuncheddu e altri, e lo facciamo con l’onorevole Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Sardegna di Forza Italia, Benvenuto Pietro,
Meno
Anzi ben trovati, perché il benvenuto.
Forse un terrone e per chi, come noi, siamo sempre?
E in azione, quindi ben ritrovati, diciamo benissimo, ben ritrovati allora.
Parliamo della proposta di legge Zuncheddu, diciamo, ne abbiamo parlato anche in un’altra occasione, sempre con te quindi questa proposta ci eravamo lasciati dicendo insomma che ti saresti impegnato per cercare di Dick incardinarla, calendarizzarla, insomma prima della fine di questa legislatura.
Rimaniamo di questa idea e ci sono stati sviluppi,
Lasciatemi ricordare anche a chi ci ascolta la proposta di legge su 100 è una iniziativa promossa dagli Amici del Partito Radicale, da Irene Testa d’amore su turco, dalle decine di migliaia di firme sono state raccolte in tutto il territorio nazionale e in particolare in Sardegna io ho voluto solo apporre la mia firma come primo firmatario,
A tutto il gruppo di Forza Italia, sia alla Camera che al Senato abbiamo depositato il testo proprio per rendere ancora più celere l’iter di esame e di approvazione.
E noi siamo del parere che ormai siano.
Trucchi che chiari, anche e non solo le finalità di questa legge, ma sia anche venuto il momento di porre fine o tentare, anche attraverso questa legge, di portare all’attenzione anche dell’opinione pubblica.
Il problema delle ingiuste detenzioni e degli errori giudiziari e con questa legge che ha la finalità, è quella di garantire un sostegno economico immediato attraverso una professionale, e noi pensiamo alle tante persone, come appunto Beniamino Zuncheddu, che si sono viste distruggere l’esistenza, la giustizia in qualche modo ha sottratto loro anni di vita e non solo perché sono stati in carcere ma anche perché poi,
E c’è il problema della sopravvivenza dopo l’errore giudiziario, l’ingiusta detenzione,
Proprio dopo, quando si esce dal carcere in quel periodo, che addirittura può durare sei, otto, 10 anni che le persone non sanno cosa fare, alcune si rivolgono alla Caritas, altri sono costrette addirittura andare a rubare altri ancora se non ci fossero i familiari si troverebbero costretti a dormire sotto i ponti, ecco quindi è l’occasione anche per ricordare che ci sono circa 1.000 persone ogni anno,
Vittime di ingiuste, detenzioni, io di errori giudiziari con costi esorbitanti a carico dello Stato e che quindi direi che è il minimo che lo Stato possa fare e assicurare mezzi di sussistesse immediati a chi, appunto dopo la detenzione, si ritrova, come ho detto spesso in condizioni di indigenza e senza dover attendere i tempi lunghi dei risarcimenti ordinari ecco ed è per questa ragione che,
Come il gruppo di Forza Italia, d’intesa con il nostro segretario nazionale, Antonio Tajani, e con il nostro capogruppo alla Camera Enrico Costa, che prevediamo appunto di e chiedere la immediata Count dalle realizzazione della proposta, cioè che ne venga messa subito in calendario, perché possa essere esaminata in tempi celeri e intanto in commissione per essere poi,
è sottoposta all’esame e all’approvazione dell’aula,
Dietro perché è importante?
Tu hai detto in premessa dietro questa proposta, è stata davvero una grande mobilitazione.
è popolare in Sardegna soprattutto, come dicevi, e poi ci sono anche delle aspettative, diciamolo da parte chi, da chi di chi ha vissuto queste questo tipo di di di di vicende, anche l’aspettativa di dire ma insomma, la politica.
Su questi temi, come le affronta, cioè dare come dire, portare a casa riuscire a far approvare una proposta di legge come quella Zuncheddu significa dare un segnale forte anche a non solo a chi ha vissuto queste vicende ma magari anche a tutta quella parte che al referendum, diciamo così ha votato un sì convinto perché convinto che la che la giustizia sbaglia e spesso sbaglia male producendo vittime
E disastri. No, quindi è anche un segnale importante politicamente
Come quella di Enzo Tortora.
Tantissimi altri di comuni cittadini
In un Paese come il nostro porto della civiltà giuridica non dovrebbero mai delle scarse situazioni simili perché è in discussione la vita.
La libertà della persona è chiaro che qui.
No no io ora intorno col tema
Perché chi commette simili errori non paga mai, cioè il tema della responsabilità civile di chi questi errori e li commette
Ma almeno su un altro fronte, io e altri colleghi del mio partito abbiamo presentato una proposta di legge, quantomeno per la istituzione della giornata sulle ingiustizie, ecco, io ricordo sempre che nel corso della istruttoria in commissione Giustizia che io presiedevo in quella occasione il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Santa Lucia ebbe a dire che, dopotutto tutti sbagliano anche i medici,
Che seguono interventi chirurgici, dimenticando però che, mentre il medico paga il magistrato esente da qualsivoglia responsabilità. Ecco, questo è un sistema che noi vorremmo cambiare, perché non è possibile che nel nostro Paese vi sia una categoria, quella dei magistrati, che sono pubblici funzionari che svolgono un’attività molto delicata, che però siano esenti da responsabilità, creando una condizione di inammissibile impunità e l’immunità. Ecco, questa è dunque anche,
è l’occasione per riflettere su un tema delicato qual è quello appunto della responsabilità civile del magistrato
Se ne è discusso.
Diciamo che da entrambi le parti abbiamo sempre sostenuto no e con i referendum, ma poi, insomma, fanno parte del DNA, sicuramente del Partito Radicale
E te e sono temi di Forza Italia, da sempre quindi la responsabilità civile, insomma, è tutto legato, poi no, perché
E quindi occorrerebbe una riforma organica, ma diciamo, si lavora su tasselli che però s’è passassero.
Insomma, rappresenterebbe uno dei tasselli importanti.
Anche per restare sul sistema carcerario.
Anche esponenti,
La Commissione giustizia alla Camera e capogruppo in Commissione antimafia.
Noi abbiamo ben presente che il garantismo non vuol dire impunità per i colpevoli, ma riteniamo che garantisce sicurezza sia un binomio che non è in contraddizione con il garantismo, con la sicurezza, perché noi siamo sì per la tutela dei diritti, ma anche per la certezza della pena e per il rispetto delle regole che li governano l’applicazione
Ecco e dopo anni anche di immobilismo, anche gli interventi che sono stati fatti sul sistema carcerario in questa legislatura e dopo anni di immobilismo rappresentano un primo intervento vasto e strutturale che finalmente affronta in modo organico anche il sistema dell’esecuzione penale e in qualche modo anche quello del sovraffollamento con una attenzione che mai nessun governo aveva prima ha riservato protestano l’assunzione di 1.000 euro,
Nuove unità per il Corpo di Polizia Penitenziaria alla istituzione del commissario straordinario che si occupa della realizzazione delle nuove strutture carcerarie, della ristrutturazione, dell’adeguamento di quelli esistenti, con una serie di procedure che sono,
Ho anche semplificate, cioè non sono di per sé e interventi che risolvono il problema carcerario che di anno in anno si aggravava perché nulla veniva fatto di strutturale, e questa volta alcune cose sono state fatte, noi siamo contenti per questo perché qualche primo frutto,
Sì sì si può anche
E cogliere ne approfitto anche dell’occasione perché voglio che sia chiara la posizione anche di Forza Italia per quanto riguarda il 41 bis.
Il l’aver ipotizzato richiamando una norma.
Che privilegia le strutture del 41 bis nelle aree insulari.
E mi pare assolutamente anacronistica io l’ho detto a chiare lettere al ministro Nordio, tant’è che ho presentato anche una proposta di legge per eliminare la riferibilità alle alla insularità come territorio privilegiato per ospitare i detenuti al 41 bis, all’invito che ancora rivolgo a rivedere,
Il piano per indirizzare e un numero che.
Il mio modo di vedere
Non è irrisorio di detenuti nelle carceri e di bancali, di umiltà e di Bari e Canosa a Nuoro
Ma di mantenere il sistema che già vigeva, e cioè con o un alleggerimento, semmai del carico e con una distribuzione.
E qua in tutte le carceri italiane e penso che quindi su questo tema, cara Irene, bisogna anche unire, mobilitarsi, unire le forze, mobilitarsi, io condivido anche la presa di posizione del senatore Marco Meloni e che ha proposto anche lui una un testo simile al mio.
Perché, ripeto, qui non è una questione di bandiere, è proprio una questione che riguarda la fragilità e anche di un tessuto sociale e sul quale avrebbe ripercussioni l’impatto, appunto, di.
Una presenza anche di familiari di persone comunque legate a detenuti parliamo appunto è stato del 41 bis e quindi, per di situazioni di particolare anche.
Se diciamo così, per le caratteristiche dei reati commessi e che destano grave gravissimo, allarme sociale.
Del 41 bis chiaro, insomma, non occupandomi come.
Bisognerà quotidianamente dalle tematiche carceraria.
E c’è da dire che intanto si doveva fare molto di più, perché non è sufficiente, perché noi abbiamo in questo momento.
All’interno dei nostri istituti persone che sta stanno vivendo la detenzione non diciamo secondo un criterio di umanità, ma fuori da ogni legalità costituzionale, perché vivono in celle socio superaffollate, perché le carceri sono piene di persone malate che disagio psichiatrico non ci sono alternative a queste perché non ci sono le comunità, non ci sono strutture, quindi abbiamo dentro tutto l’inimmaginabile giovani che per esempio, vengono finiscono online quel circuito semplicemente perché magari avevano delle dipendenze vengono,
Lanciati dai familiari per salvarli tra virgolette e quindi si, come dire, si attiva quel percorso da cui poi diventa un buco nero, non escono più finiscono in carcere in attesa della comunità e in carcere spesso neanche resistono, quindi diciamo, è chiaro che sul ponte sovraffollamento occorrerà perché dubito che si possa fare in questa legislatura occorrerà con nella prossima legislatura si trovino davvero delle soluzioni, perché 65.000 quasi detenuti,
Ah se
Semplificare, snellire.
Le procedure burocratiche.
Per uscire dal carcere in anticipo a chi ne ha diritto sia stato già.
Intervenire in maniera concreta e mirata.
L’aver promosso strumenti per l’umanizzazione degli istituti penitenziari, l’introduzione di misure alternative alla detenzione, la previsione dell’istituzione di un albo di comunità adibite alla detenzione domiciliare, che potranno accogliere alcune tipologie di detenuti, come quelli col no reciso, difende a basso prezzo.
Cerco di dipendenti o quelli determinanti e condannati per determinati reati, dove potranno appunto scontare il Sindaco, Pepe, e sono tutti interventi che vanno nella direzione di consentire ai molti detenuti, soprattutto stranieri privi di residenza ufficiale, e di avere anche
Un luogo per la detenzione domiciliare,
Cioè che interventi però che non sono e sono d’accordo con te sufficienti per
E cercare di voltare pagina, perché è così?
Insomma, ci rendiamo conto che è messa a dura prova la
La la, la tenuta anche molte volte.
Sul piano, anche l’ordine in alcol, 21 strutture, soprattutto dove il sovraffollamento, particolarmente.
Il mercato, ecco quindi,
Sono d’accordo che forse bisognerebbe avere anche più insomma determinazione nell’individuare
Anche soluzioni come quella che ha sempre trovato forza Italia favorevole.
Per esempio per i detenuti che devono che hanno un fine pena di uno o due anni, perché non prevedere e che questo fine pena, anziché
Insomma, farlo in carcere lo possano fare o ai domiciliari o comunque, in
Due infrastrutture attrezzate fuori dal carcere e penso a quel provvedimento che riguarda in particolare i tossicodipendenti e quindi finalmente investire sulle strutture assistenziali proprio per.
E consentire che
E queste persone e cui possano espiare la pena nel carcere, bah in queste strutture dove finalmente può anche essere concreto
Concreto dell’attuazione di quel principio di recupero e di socializzazione e quindi con la finalità truppe, che deve avere appunto la il mantenimento in stato di detenzione, quindi.
Noi ci siamo e
Ci auguriamo che appunto, prevalga sempre questa posizione, che metta al centro la persona con i suoi valori, la sua dignità, logicamente, senza questo indulgere toni retorici, perché chi ha sbagliato deve.
Appunto pagare
Però significa che se uno deve pagare il proprio debito con
Assicura d’oro
Assoluta
Tutela appunto dei propri diritti e soprattutto della dignità della persona.
Ti ringrazio per questa conversazione questa chiacchierata e, insomma, noi ci riaggiorniamo sicuramente a breve, quando ci saranno notizie anche sulla proposta di legge Zuncheddu, benissimo, molto volentieri, avremo modo di risentirci, quindi grazie ancora all’onorevole Pietro Pittalis e grazie agli ascoltatori per averci seguito,
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