L’azienda multiservizi che comprende ormai 15 comuni con un fatturato da 80 milioni fa il punto: ed è un punto di partenza
Legnano – Un gruppo che cresce e che si candida a diventare un player sempre più importante nel territorio della Città Metropolitana di Milano per quanto riguarda il settore delle aziende multiservizi. Amga, ancora nell’ultimo anno, si è ulteriormente sviluppata in tutte le unità di business con le varie società di settore: dalla raccolta rifiuti alla gestione del verde, dall’energia (vedi il teleriscaldamento) ai tributi.
Crescono i numeri, e il teleriscaldamento
A fare il punto della situazione ed a spiegare le prospettive future sono stati nella mattinata di questo martedì 7 luglio i vertici aziendali con in testa il presidente Pierluigi Arrara: “Non ci vogliamo vantare – ha affermato – ma è importante sottolineare dove siamo arrivati e che vogliamo crescere ulteriormente. Un percorso che negli ultimi quattro anni ha visto una accelerazione: ora siamo 15 Comuni soci, di cui tre della Provincia di Varese con un fatturato che è arrivato a 80 milioni di euro con 440 dipendenti“.
Numeri importanti, con anche diversi investimenti in corso tra cui l’allacciamento del teleriscaldamento al termovalorizzatore di Neutalia a Borsano: “Le opere procedono e alla fine il collegamento ci consentirà un 40 per cento di recupero del fabbisogno energetico. I lavori saranno terminati alla fine di quest’anno e dal 2027 sarà operativo con un risparmio di 7 milioni di metri cubi all’anno. Sempre per Neutalia è peraltro in itinere il progetto di revamping che darà maggiore efficienza all’impianto“.
L’attenzione al verde
Il presidente ha voluto mettere poi in risalto che Amga lavora anche su settori magari meno appariscenti ma altrettanto fondamentali per i Comuni serviti, come la cura del verde: “Non facciamo solo tagli e manutenzione ma abbiamo in carico anche la gestione complessiva di parchi e giardini con cura dei giochi, irrigazione e tutto il resto” e la riscossione dei tributi: “Qui abbiamo iniziato nel 2006 solo con Legnano e Parabiago: negli ultimi due anni i Comuni sono invece diventati undici con un fatturato di 1 milione e 400mila euro“.
A tutto gas
C’è quindi Aemme Linea Distribuzione, che cura le linee del gas: nel 2025 sono stati fatti 4,3 milioni di investimenti (il doppio di quelli del 2021 che erano stati 2,3 milioni) per ammodernamento delle reti, degli impianti e la sostituzione dei contatori. “Stiamo facendo – ha detto ancora il presidente – un percorso importante con risultati economici significativi e il mantenimento di una pluralità di servizi. Vorremmo diventare sempre più una società “sensibile”, nel senso di mantenere alta l’attenzione per le esigenze degli utenti ma anche della stessa forza lavoro, che è il vero capitale della società, con salute e sicurezza in primo piano. E poi cerchiamo di rimanere attenti a una gestione che guarda alla sostenibilità ambientale con un occhio anche all’innovazione“.
Un’azienda in continua crescita
La parte relativa alla raccolta rifiuti, uno dei business più importanti del gruppo Amga, è stata illustrata dal presidente di Aemme Linea Ambiente, Alberto Garbarino, il quale si è soffermato sul progetto della “Grande ALA“: “I processi aggregativi oggi sono fondamentali per rimanere sul mercato. Basta vedere quello che è successo negli ultimi 25 anni nel mondo delle assicurazioni: c’erano ben 256 compagnie e oggi ci sono dieci gruppi. Lo stesso è successo per le banche. Anche nel settore dell’igiene urbana sta succedendo oggi la stessa cosa, per tre ragioni: c’è una questione di costi con l’esigenza di avere economie di scala, una questione di investimenti, e anche una questione di complessità delle normative. Quando ci saranno gli ATO avere una massa critica sarà fondamentale. Quindi oggi è obbligatorio crescere o fare aggregazioni. L’operazione fatta con il gruppo Cap (che dall’ottobre del 2025 è entrato nel capitale sociale di ALA con il 20 per cento delle quote) va proprio in questa direzione. Aemme Linea Ambiente era nata nel 2009, e l’anno dopo aveva 8 Comuni e 150 dipendenti. La crescita è stata poi progressiva: 13 Comuni nel 2015, 15 nel 2020, 19 nel 2025. Ma il salto importante è avvenuto dal 1 luglio 2026 quando sono diventati 38, il doppio, perché, grazie al nuovo socio, ALA ha assorbito al 100 per cento i Comuni di Sasom e Gesem. Certo, rispetto alle funzioni bancarie o assicurative qui il terreno è più complesso perché noi svolgiamo un servizio di grande prossimità e bisogna crescere mantenendo i presìdi territoriali“.
Il prossimo obiettivo? “Superare il bacino dei 500mila utenti (oggi siamo a 450mila), magari già dall’anno prossimo. Siamo convinti che questa sia la strada giusta e per questo puntiamo a diventare ancora più grandi. Oggi siamo già il secondo player sul territorio della Città Metropolitana di Milano“. Ancora un dato: il volume di rifiuti gestito è inoltre passato da 139mila tonnellate del 2025 a 210mila.
Aumenta la differenziata, e gli investimenti
E per gli utenti cosa cambierà? Il sistema della tariffa puntuale, che si sta ormai diffondendo a macchia d’olio su tutti i Comuni, a Legnano ha portato un aumento di 5 punti della raccolta differenziata, passata dal 73% al 78%. Ma la diminuzione della quota di frazione secca da smaltire non avrà grosse ripercussioni in termini di abbassamento della Tari, la tassa sui rifiuti: “In realtà – ha spiegato Arrara – questo miglioramento impedisce di avere dei rincari dati gli aumenti dei costi del servizio. Vero che si producono degli utili, ma noi preferiamo utilizzare queste risorse per fare investimenti, per esempio per avere mezzi più efficienti e che producono meno rumore. L’alternativa sarebbe uno sconto in bolletta di uno o due euro all’anno“.
L’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti, è stato infine sottolineato, dipende anche dai comportamenti delle persone: il rispetto delle regole evita infatti la creazione di situazioni di degrado. E proprio per cercare di sviluppare una maggiore cultura ambientale, proseguirà il programma di educazione nelle scuole. Sperando che le giovani generazioni siano magari più mature e consapevoli dei loro genitori.
Luca Nazari
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