Somac lancia nuove ruote a gabbia per trattori: una soluzione meccanica per risaie allagate e terreni saturi.
Il costruttore francese specializzato presenta pertanto un sistema di ruote metalliche cilindriche con pale asimmetriche per mantenere la trazione dove gli pneumatici tradizionali cedono. Utili anche per incorporazione dei residui e rottura delle croste superficiali
In un settore agricolo sempre più orientato verso autonomia, intelligenza artificiale e piattaforme digitali, Somac ricorda che esistono problemi fondamentali che nessun algoritmo può risolvere: se il trattore non riesce a muoversi nel campo, ogni tecnologia a bordo diventa inutile. Con le nuove ruote a gabbia specializzate, il costruttore francese propone una risposta meccanica a uno dei problemi più antichi e concreti dell’agricoltura: mantenere la trazione quando il suolo collassa.
Struttura metallica cilindrica con pale asimmetriche: le ruote Somac mantengono la trazione dove gli pneumatici tradizionali si bloccano nel fango
Foto di: OmniTrattore.it
Chi è Somac: 70 anni di ruote specializzate
Roues Somac è un costruttore francese di ruote agricole specializzate fondato nel 1955 e con sede a Saint Jean de Linières, in Francia. L’azienda non opera nel mercato di massa ma si concentra su soluzioni di mobilità progettate su misura per le condizioni operative più difficili: risaie allagate, vigneti, operazioni forestali e agricoltura a bassa compattazione. Con oltre 500 referenze di prodotto, circa 28.000 cerchi prodotti annualmente e 7.500 sistemi a ruota doppia all’anno per il settore agricolo, Somac è un riferimento europeo per chi cerca soluzioni di trazione non convenzionali.
Il progetto: struttura metallica cilindrica al posto dello pneumatico
Il sistema presentato da Somac sostituisce lo pneumatico tradizionale con una struttura cilindrica completamente metallica. Multiple nervature di trazione in acciaio circondano la circonferenza esterna della ruota, creando una grande superficie di contatto che consente al trattore di continuare a muoversi nel fango e nell’acqua stagnante senza sprofondare eccessivamente.
L’elemento tecnico più interessante del progetto è l’angolazione asimmetrica delle pale. Invece di un’arrangiamento uniforme — la soluzione più comune nei sistemi a gabbia tradizionali — Somac ha progettato le superfici di trazione con angoli variabili rispetto al suolo.
Autopulizia durante la rotazione: le strutture aperte espellono il fango accumulato e mantengono la trazione efficace per tutta la lavorazione
Foto di: OmniTrattore.it
In pratica, questo migliora la presa in avanzamento, riduce lo slittamento della ruota e contribuisce a mantenere la stabilità direzionale nei terreni instabili. Una differenza che in campo alluvionato può significare la distinzione tra una lavorazione completata e un trattore bloccato.
L’autopulizia: il vantaggio operativo più sottovalutato
Uno dei problemi più concreti degli pneumatici tradizionali nel fango è il riempimento del battistrada: il terreno saturo si compatta nei canali del pneumatico, riducendo drasticamente la trazione disponibile nel giro di poche decine di metri. Le strutture aperte delle ruote a gabbia risolvono questo problema in modo passivo — il materiale accumulato viene espulso naturalmente durante la rotazione, mantenendo le superfici di trazione pulite e funzionali per l’intera durata dell’operazione.
In risaia, dove la macchina opera continuativamente per ore in terreno alluvionato, questo effetto di autopulizia ha un impatto diretto sulla produttività e sulla qualità del lavoro.
Gli impieghi: non solo risaia
Il target principale è chiaramente la coltivazione del riso, dove le risaie allagate creano un ambiente operativo unico in cui l’ingegneria degli pneumatici agricoli tradizionali raggiunge i propri limiti. Ma Somac indica anche altri ambiti di applicazione dove le ruote a gabbia possono risultare utili: incorporazione dei residui colturali in terreni difficili, rottura degli strati crostosi nei piani di risaia asciutti, transito su percorsi di accesso accidentati o sassosi e operazioni di lavorazione a bassa velocità in terreni instabili.
Una versatilità che potrebbe diventare sempre più rilevante in un contesto climatico dove le finestre operative si restringono e gli eventi di saturazione del suolo diventano più frequenti e imprevedibili. Gli agricoltori di alcune aree dell’Asia, del Sud Europa — inclusa la pianura padana risicola italiana — e del Nord America stanno già affrontando situazioni in cui la saturazione del suolo immobilizza le macchine convenzionali nelle fasi critiche della stagione.
Il punto tecnico: la trazione è diventata importante quanto i cavalli
C’è un aspetto sistemico nel prodotto Somac che vale la pena sottolineare. Per anni il settore della meccanizzazione agricola ha competuto principalmente sulla potenza del motore, sull’efficienza della trasmissione e sull’integrazione della precisione digitale. Le condizioni climatiche estreme stanno spostando l’attenzione verso un problema diverso: la mobilità in condizioni avverse. Un trattore da 300 CV con guida autonoma e telemetria integrata è inutile se non riesce fisicamente a entrare nel campo.
Non solo risaia: incorporazione residui, rottura croste e percorsi sassosi tra gli impieghi aggiuntivi delle ruote a gabbia Somac
Foto di: OmniTrattore.it
Le ruote a gabbia affrontano il problema in modo diverso rispetto alle soluzioni convenzionali: invece di aumentare la larghezza dello pneumatico o il peso della macchina — interventi che spesso peggiorano la compattazione — aumentano meccanicamente il contatto con il suolo senza caricare il terreno con massa aggiuntiva. In ottica di agricoltura rigenerativa e riduzione della compattazione, questo approccio potrebbe trovare spazio anche in applicazioni specializzate fuori dalla risicoltura.
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