Dock Startup Lab Demo Day premia Prometheus Plasma Systems, Robotic Rays, Tesseral Orbital Systems e CoElevate, le startup più promettenti dell’edizione 2026


●      Presso il  Gazometro diRoma Ostiense le 11 startup finaliste hanno presentato i loro progetti davanti a una giuria composta da VC, business angels, professionisti, esponenti di enti pubblici e aziende;

●     Le startup vincitrici hanno ricevuto premi per 30.000€, da parte di Lazio Innova;

●       La prima classificata è Prometheus Plasma Systems un sistema per produrre energia basado sul plasma, pensati per ridurre i costi e aprire la strada ai reattori a fusione nucleare di nuova generazione.

Si è appena concluso il Demo Day dell’edizione 2026 di Dock Startup Lab, l’evento che chiude il percorso di pre-incubazione del programma, riconosciuto tra i migliori startup hub in Europa dal Financial Times e Statista.

Il primo premio è stato assegnato a Prometheus Plasma Systems un startup che sviluppa tecnologie industriali basate sul plasma, a partire da pompe per il vuoto allo stato solido, per ridurre i costi e aprire la strada ai reattori a fusione nucleare di nuova generazione.

Si aggiudica il secondo premio Robotic Rays, che sviluppa sistemi robotici autonomi in grado di trasformare prodotti fisici in asset digitali 3D di alta qualità, rendendo la creazione di contenuti 3D più veloce, scalabile ed efficiente in termini di costi.

Il terzo premio è stato assegnato a Tesseral Orbital Systems, che propone sottosistemi satellitari pre-integrati e pre-testati che riducono i tempi e i costi di integrazione, consentendo una produzione più rapida di piccoli satelliti.

Infine il quarto premio è stato assegnato a CoElevate, una piattaforma di infrastruttura AI che consente alle aziende di creare agenti intelligenti più affidabili, gestendo, ottimizzando e migliorando dinamicamente il contesto alla base di ogni attività.

In quattro mesi i 150 migliori aspiranti founder, selezionati tra oltre 300 candidature provenienti da oltre 100 università, hanno partecipato a un percorso di incubazione gratuito  che li ha guidati nella formazione di team multidisciplinari, nella definizione del modello di business e nella validazione della proposta di valore sul mercato.

“In poche settimane di lavoro congiunto i partecipanti sono riusciti a individuare e validare idee in grado di rispondere a bisogni concreti, raggiungendo risultati con una rapidità davvero sorprendente. È questo, ogni anno, l’aspetto che più mi colpisce, – dichiara Andrea Dal Piaz, CEO di Unfold Tomorrow e program director di Dock Startup Lab – vedere 150 persone motivate e competenti, con background differenti, collaborare e confrontarsi in un ambiente che valorizza il contributo di ciascuno e genera innovazione.“.

Questa edizione si è avvalsa del supporto dei Main partner Joule, la scuola di Eni per l’impresa, e di TP Italia, oltre alla collaborazione degli Academic partner Sapienza Innovation and Entrepreneurship Hub – SIEH e Università Roma Tre.

Il Gazometro di Roma Ostiense, sede di Joule, la scuola di Eni per l’impresa e del distretto di innovazione ROAD, anche quest’anno ospita il Demo Day di Dock Startup Lab. L’iniziativa – dichiara Mattia Voltaggio, Head of Eni Joule – “si inserisce pienamente nella strategia di Eni che promuove la valorizzazione della ricerca, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese innovative, accompagnando talenti universitari e spin off nel percorso di trasformazione delle idee in soluzioni imprenditoriali ad alto potenziale.”

L’innovazione è la vera infrastruttura su cui si costruisce il futuro, e nasce dove il talento trova un luogo per fiorire. Un Demo Day come quello di oggi lo dimostra: undici startup che trasformano un’idea in impresa e la mettono alla prova davanti a investitori, istituzioni e aziende pronte a scommetterci.  Questa è la caratteristica principale del distretto a cui stiamo dando forma con ROAD: un luogo catalizzatore in cui la ricerca incontra il capitale e il talento diventa impresa“, afferma Daniele Di Fausto, board member di ROAD e CEO Global di eFM”.

Per Diego Pisa, amministratore delegato di TP Italia “è sempre emozionante sostenere le startup. Supportare Dock ci regala energia, innovazione e ci consente di non perdere mai di vista le esigenze e le soluzioni ai problemi individuate dalle nuove generazioni. Per noi significa investire in visione, talento e futuro, e perché no, consolidare il nostro rapporto con il territorio. È in questo che il ruolo delle grandi aziende come TP è fondamentale: mettere a disposizione l’esperienza, i processi e la visione per far sì che quelle che sono idee e sogni puri possano diventare realtà”.

Dobbiamo rompere il paradosso che blocca il Paese. Oggi l’Italia esporta principalmente due cose: risparmio, che finisce troppo spesso in fondi di investimento stranieri. E intelligenze: giovani che si formano in Italia, che acquisiscono nei loro percorsi formativi straordinarie competenze, ma che poi sono costretti a cercare altrove le opportunità e i riconoscimenti che qui non trovano. Avremo fatto una cosa enorme se riusciremo a cambiare questa situazione. L’Italia farà un eccezionale salto in avanti se riuscirà a concentrare investimenti sulle nostre intelligenze, su progetti di sviluppo come quelli che oggi partecipano al programma di pre-incubazione per startup promosso da Unfold Tomorrow.” afferma il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. 

Sapienza è partner accademico di Dock Startup Lab, felice di contribuire ad un progetto che si colloca tra le principali iniziative volte a far crescere l’ecosistema dell’innovazione del nostro territorio. Qui si coniugano talento e competenza scientifica, si alimentano idee e creatività, si trasformano invenzioni in innovazioni, supportando la nascita di una nuova generazione di imprenditori e lo sviluppo di nuove spin off e startup innovative” afferma il professor Alberto Pastore, Prorettore per il Trasferimento tecnologico, imprenditorialità-startup e placement della Sapienza. 

Dello stesso parere la prorettrice di Roma Tre Silvia Conforto, secondo cui “L’innovazione non nasce soltanto da una buona idea: richiede competenze, relazioni e fiducia. Dock Startup Lab offre ai giovani un accesso concreto all’imprenditorialità e mette in rete università, istituzioni e operatori dell’ecosistema. I tre team finalisti con studenti o laureati di Roma Tre confermano il valore del modello che stiamo costruendo: mappare idee, competenze e team, accompagnarne la crescita e indirizzare ogni progetto verso le opportunità più adatte.”

Durante l’evento, le startup hanno avuto l’opportunità di presentare il proprio progetto attraverso un pitch. La serata si è conclusa con un momento di networking che ha facilitato l’incontro tra attori chiave del sistema innovativo – istituzioni, hub di innovazione, grandi imprese e startup – rafforzando i legami tra i diversi attori per costruire un ecosistema più resiliente e orientato all’innovazione.


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 Alessandra D’Amato

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