Sette posti letto ad alta intensità di cura, tecnologie di ultima generazione, oltre un milione di euro di investimento e un reparto già pienamente operativo. Con l’inaugurazione della nuova Terapia intensiva cardiochirurgica del Dipartimento assistenziale integrato Cardiovascolare e Terapia intensiva, l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” completa il percorso di ammodernamento delle terapie intensive finanziato con le risorse stanziate dopo la pandemia e successivamente confluite nel PNRR. Un investimento che punta a rafforzare la capacità assistenziale della Cardiochirurgia, migliorare la qualità delle cure e consolidare il ruolo di Catanzaro come hub sanitario di riferimento per l’intera Calabria.
La struttura, già attiva da lunedì scorso dopo il trasferimento dei pazienti dalla precedente sede, è destinata ad accogliere i malati sottoposti a interventi cardiochirurgici che necessitano di un’assistenza altamente specialistica nell’immediato post-operatorio. Il reparto dispone di sette posti letto ed è stato progettato secondo gli standard più avanzati, con apparecchiature tecnologiche di ultima generazione.
Alla presenza del personale medico e sanitario colonna portante della struttura, alla cerimonia hanno preso parte il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” Simona Carbone, il magnifico rettore dell’Università Magna Graecia Giovanni Cuda, il Direttore dell’U.O.C. di Cardiochirurgia presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Dulbecco” professor Pasquale Mastroroberto, il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso, il presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile, la vicesindaca di Catanzaro Giusy Iemma, i consiglieri regionali Marco Polimeni e Filippo Pietropaolo, la vicepresidente del Consiglio comunale Manuela Costanzo, il presidente dell’Ordine dei Medici Enzo Ciconte, il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Salvatore De Filippo e numerose autorità civili, militari e sanitarie. La benedizione dei nuovi locali è stata impartita da don Salvino Cognetti, vicario dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago.
Il direttore della Cardiochirurgia, Pasquale Mastroroberto, ha sottolineato come la nuova Terapia intensiva rappresenti il naturale sviluppo di un’attività già consolidata. «La nuova Terapia intensiva, ipertecnologica, è già pienamente operativa: il trasferimento dei pazienti è stato completato lunedì e oggi inauguriamo una struttura con sette posti letto, realizzata grazie ai fondi del PNRR e dotata di tecnologie di ultima generazione. Dal 2022 la precedente Terapia intensiva ha registrato circa 500 accessi l’anno, per un totale di oltre duemila pazienti assistiti in quattro anni. Oggi il nostro centro esegue oltre 500 interventi l’anno, superando quota 600 nel 2025, ed è considerato un centro di livello medio-alto nel panorama cardiochirurgico nazionale. Strutture come questa ci consentono di offrire cure sempre più qualificate e di contribuire a ridurre la mobilità sanitaria».
Il commissario straordinario Simona Carbone ha evidenziato che l’inaugurazione completa il programma di ammodernamento delle terapie intensive dell’Azienda. «Con questo reparto si conclude il percorso finanziato con le risorse post-pandemia confluite nel PNRR. Fin dalla nascita dell’Azienda “Renato Dulbecco” abbiamo scelto di investire nelle realtà capaci di offrire risposte immediate ai cittadini – ha spiegato Carbone -. Il Dipartimento cardiovascolare è uno degli esempi più significativi di questa strategia: abbiamo investito nelle strutture, nelle tecnologie e, grazie all’integrazione con l’Università, anche nella formazione e nella crescita delle risorse umane. L’investimento ha superato il milione di euro. Oggi non inauguriamo soltanto un reparto, ma raccontiamo il percorso di crescita compiuto dall’Azienda in questi due anni e mezzo. La fiducia dei cittadini si riconquista con servizi di qualità e risultati concreti e il coordinamento tra le diverse équipe rappresenta il vero valore aggiunto della Dulbecco».
Il magnifico rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, ha rimarcato il valore dell’integrazione tra Università e ospedale. «La nuova Terapia intensiva rappresenta una struttura fondamentale a supporto della Cardiochirurgia. I pazienti sottoposti a interventi cardiochirurgici necessitano di un’assistenza altamente specialistica e di tecnologie avanzate, per questo era indispensabile dotarsi di un’unità dedicata. Essendo il principale hub regionale, questa struttura sarà al servizio dell’intera Calabria e anche di pazienti provenienti da altre regioni». Il rettore ha inoltre annunciato che «l’Università Magna Graecia è tra i pochi atenei italiani che hanno ottenuto il maggiore incremento del Fondo di finanziamento ordinario del Ministero, con un aumento del 5%, il più alto tra gli atenei calabresi. È un risultato che certifica la qualità del lavoro svolto dal nostro Ateneo».
Per il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso, «questa inaugurazione non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Ho sempre creduto nell’integrazione tra Università e sanità, non solo sul piano della formazione, ma soprattutto dell’assistenza ai pazienti. Dobbiamo continuare a crescere perché Catanzaro torni a essere il principale punto di riferimento della sanità calabrese».
La vicesindaca Giusy Iemma ha parlato di «un traguardo importante non solo per l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”, ma per l’intero sistema sanitario regionale. Investire in strutture moderne, tecnologie, organizzazione e competenze significa investire nella salute dei cittadini, nella formazione e nella ricerca. Il percorso di integrazione tra Università e ospedale sta dando risultati concreti e consolida il ruolo strategico di Catanzaro come città della sanità e dell’università».
Il presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile ha sottolineato che «ogni investimento nella sanità rappresenta un passo avanti per garantire servizi migliori ai cittadini. Interventi come questo possono contribuire a ridurre la migrazione sanitaria e a rafforzare il ruolo della sanità del nostro territorio».
Infine, il presidente dell’Ordine dei Medici di Catanzaro Enzo Ciconte ha evidenziato che «la Cardiochirurgia catanzarese rappresenta oggi il punto di riferimento dell’intera area centrale della Calabria. Dobbiamo continuare a rafforzarla con strutture moderne, tecnologie e competenze, lavorando tutti nella stessa direzione per consolidare un presidio strategico della sanità regionale».
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Maria Rita Galati
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